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sabato 20 aprile 2019
Nel 34esimo del suo sacrificio, l'SSNP ricorda il militante Malek Wehbi!
Dopo il popolare video sulle martiri femminili dell'SSNP e il cliccatissimo post commemorativo della Sposa del Sud, PALAESTINA FELIX continua le proprie commemorazioni delle figure più riverite nel pantheon dei martiri del Partito Socialista della Nazione Siriana, formazione politica diffusa in Libano e Siria, che consideriamo degna della massima stima ed ammirazione.
Non é un mistero che il vostro amabilissimo caporedattore consideri il Partito Socialista della Nazione Siriana come una delle formazioni politiche più importanti dell'area del Levante.
Dopo un video dedicato alle martiri dell'SSNP e un post di un amico in memoria di Sana Mahydli, oggi ricordiamo il martire Malek Wehbi.
venerdì 22 febbraio 2019
Arrestato in Libano agente del Mossad coinvolto in attentato contro rappresentante di Hamas!
Sempre più popolare il nostro Canale Youtube, dove ogni giorno, più volte vengono caricati video con le più scottanti 'news' da Mondo Arabo e Medio Oriente.
Colpaccio per la Suréte Libanaise, che nel mese di gennaio scorso ha arrestato a Sidone un collaboratore del Mossad di nome Hussein Batou, che circa un anno fa ha cooperato insieme ad altri traditori all'organizzazione dell'attentato contro il rappresentante di Hamas in Libano, Mohamed Hamdan.
Colpaccio per la Suréte Libanaise, che nel mese di gennaio scorso ha arrestato a Sidone un collaboratore del Mossad di nome Hussein Batou, che circa un anno fa ha cooperato insieme ad altri traditori all'organizzazione dell'attentato contro il rappresentante di Hamas in Libano, Mohamed Hamdan.
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venerdì 2 febbraio 2018
Hamas ringrazia le autorità libanesi per aver esposto il complotto sionista contro il suo rappresentante a Sidone!
Izzat al-Resheq, portavoce del Movimento Hamas, si é ufficialmente congratulato con le autorità libanesi per la prontezza e la precisione con cui hanno condotto le indagini sull'attentato esplosivo che a metà dello scorso mese di gennaio ha leggermente ferito il rappresentante dell'organizzazione palestinese in Libano.
La dinamica degli eventi rivelati dalla Surete Libanaise dimostra chiaramente chi nel Medio Oriente meriti la qualifica di 'terrorista' e di 'stato canaglia', nessun altro, naturalmente, se non il regime sionista di Tel Aviv.
La dinamica degli eventi rivelati dalla Surete Libanaise dimostra chiaramente chi nel Medio Oriente meriti la qualifica di 'terrorista' e di 'stato canaglia', nessun altro, naturalmente, se non il regime sionista di Tel Aviv.
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giovedì 1 febbraio 2018
I pasticcioni del Mossad non sono riusciti a eliminare Abu Hamza Hamdan nonostante si trovassero a 100 metri dalla sua auto!
La Surete Libanaise, agendo in cooperazione con i servizi segreti turchi ha chiarito la dinamica del complotto sionista che ha portato due settimane fa al ferimento del rappresentante di Hamas in Libano Abu Hamza Hamdan.
Il coinvolgimento di due agenti del regime ebraico é praticamente certo ed essi sono stati identificati; i loro due 'contatti' libanesi sono invece stati arrestati; uno di essi, bloccato in Turchia, verrà presto estradato nel Paese dei Cedri.
Il coinvolgimento di due agenti del regime ebraico é praticamente certo ed essi sono stati identificati; i loro due 'contatti' libanesi sono invece stati arrestati; uno di essi, bloccato in Turchia, verrà presto estradato nel Paese dei Cedri.
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sabato 20 gennaio 2018
Nasrallah commemora martiri di Hezbollah e commenta il recente attentato esplosivo di Sidone contro il rappresentante di Hamas!
In occasione dell'anniversario del martirio di alcuni combattenti Hezbollah caduti in Siria nel governatorato di Quneitra il Segretario Generale Hassan Nasrallah ha tenuto un discorso durante il quale ha definito il partito sciita libanese "Forza motrice di quasi tutte le importanti vittorie ottenute di recente contro i complotti sionisti e americani sia in Libano che in Siria".
Nasrallah ha anche replicato agli sciocchi addebiti di Washington che vorrebbe accusare Hezbollah di 'traffico di droga': "Se gli stati uniti hanno bisogno di narcotrafficanti da perseguire farebbero molto meglio a cercarli tra le fila delle loro stesse agenzie di spionaggio e intelligence".
Nasrallah ha anche replicato agli sciocchi addebiti di Washington che vorrebbe accusare Hezbollah di 'traffico di droga': "Se gli stati uniti hanno bisogno di narcotrafficanti da perseguire farebbero molto meglio a cercarli tra le fila delle loro stesse agenzie di spionaggio e intelligence".
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domenica 14 gennaio 2018
Una BMW-bomba ha ferito rappresentante di Hamas in Libano!
Una bomba collocata in una BMW é esplosa nel quartiere di Bustan al-Qabr, a Sidone, Libano, ferendo diverse persone tra cui il rappresentante di Hamas Abu Hamza Hamdan.
La notizia é stata riportata inizialmente dal sito web Lebanon 24; poco dopo il sito del quotidiano An-Nahar ha pubblicato la foto, che qui riportiamo, della carcassa della BMW devastata e incendiata.
Recentemente Hamas si é impegnato profondamente per recuperare i propri buoni rapporti con Hezbollah.
La notizia é stata riportata inizialmente dal sito web Lebanon 24; poco dopo il sito del quotidiano An-Nahar ha pubblicato la foto, che qui riportiamo, della carcassa della BMW devastata e incendiata.
Recentemente Hamas si é impegnato profondamente per recuperare i propri buoni rapporti con Hezbollah.
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lunedì 11 settembre 2017
La contraerea siriana entra in azione e lancia un S-200 (probabilmente modificato) contro due F-15 sionisti!
Per tutta la giornata di ieri siamo stati incerti sul se e come rilanciare una notizia che veniva ripresa e diffusa da varie fonti, tutte però, mancanti di quella provata credibilità che consideriamo necessaria affinché "Palaestina Felix" potesse, con buona coscienza, riprenderla e farla propria.
Alla fine abbiamo deciso per farlo, però con moltissimi "caveat"...e sostenendo per certe solo le parti di cui abbiamo prove certe e testimonianze più attendibili, lasciando a voi, nostri affezionati lettori, la decisione se credere o meno anche ai dettagli non sostanziati da conferme ufficiali e/o documentali.
Come vedete nella foto qui sopra, ancora una volta aviogetti militari del regime ebraico hanno ieri (circa alle 11 del mattino ora locale) violato lo spazio aereo del Paese dei Cedri, che la ormai annosa mancanza di radar e sistemi missilistici moderni (per non parlare di jet da caccia intercettori) lascia aperto e transitabile ai prepotenti piloti israhelliani.
Alla fine abbiamo deciso per farlo, però con moltissimi "caveat"...e sostenendo per certe solo le parti di cui abbiamo prove certe e testimonianze più attendibili, lasciando a voi, nostri affezionati lettori, la decisione se credere o meno anche ai dettagli non sostanziati da conferme ufficiali e/o documentali.
Come vedete nella foto qui sopra, ancora una volta aviogetti militari del regime ebraico hanno ieri (circa alle 11 del mattino ora locale) violato lo spazio aereo del Paese dei Cedri, che la ormai annosa mancanza di radar e sistemi missilistici moderni (per non parlare di jet da caccia intercettori) lascia aperto e transitabile ai prepotenti piloti israhelliani.
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domenica 19 ottobre 2014
L'Armee Libanaise conduce 'blitz' attorno a Sidone arrestando undici sospetti e confiscando un arsenale esplosivo!
L'Armee Libanaise, da tempo in prima linea contro le ramificazioni terroriste nel Paese dei Cedri, ha condotto una serie di raid e perqusizioni nella zona di Sidone in seguito alla scoperta di cache di armi ed esplosivi vicino alla casa del Capo della Surete Generale, Maggior Generale Abbas Ibrahim.
Unità dell'Armee stazionate presso Monte Libano e Iqlim al-Kharroub hanno effettuato le operazioni di controllo soprattutto presso i punti di raccolta di profughi siriani a Bisri, vicino a Jezzine, e a Marj Bisri, arrestando nove persone.
Oltre a questi nove arresti, tutti di cittadini siriani, anche un egiziano e un undicesimo individuo le cui generalità non sono note sono stati arrestati. Tutti e undici sono stati immediatamente passati alle competenti autorità giudiziarie militari.
Tra i materiali ritrovati dall'esercito vi sarebbero: esplosivi di diverso potenziale, bombe a mano, sistemi di telecomunicazione, e munizionamenti per vari tipi di arma.
Unità dell'Armee stazionate presso Monte Libano e Iqlim al-Kharroub hanno effettuato le operazioni di controllo soprattutto presso i punti di raccolta di profughi siriani a Bisri, vicino a Jezzine, e a Marj Bisri, arrestando nove persone.
Oltre a questi nove arresti, tutti di cittadini siriani, anche un egiziano e un undicesimo individuo le cui generalità non sono note sono stati arrestati. Tutti e undici sono stati immediatamente passati alle competenti autorità giudiziarie militari.
Tra i materiali ritrovati dall'esercito vi sarebbero: esplosivi di diverso potenziale, bombe a mano, sistemi di telecomunicazione, e munizionamenti per vari tipi di arma.
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venerdì 5 settembre 2014
Il regime sionista, autodistruggendo un apparato di spionaggio vicino Sidone, assassina un civile libanese!
Lo scorso pomeriggio poco prima delle 16 ora locale una pattuglia dell'intelligence militare libanese ha individuato una postazione di spionaggio elettronico sionista vicino alla cittadina di Adloun, a sud di Sidone, tali postazioni (di cui abbiamo già parlato in passato) sono uno dei mezzi con cui Tel Aviv cerca di preparare nuovi attacchi e aggressioni contro il Paese dei Cedri.
Mentre erano in corso le operazioni di smontaggio e rimozione dell'apparato, i suoi controllori sionisti lo hanno fatto esplodere con un comando a distanza, nella detonazione é rimasto ucciso un civile libanese (che potrebbe essere la persona che per primo ha notato l'apparecchio).
Alcune fonti non confermate vorrebbero che nell'operazione di scoperta dell'apparato siano stati coinvolti anche operativi locali di Hezbollah, il che potrebbe avere senso vista la sempre più stretta collaborazione tra Armee Libanaise e Resistenza Sciita.
Mentre erano in corso le operazioni di smontaggio e rimozione dell'apparato, i suoi controllori sionisti lo hanno fatto esplodere con un comando a distanza, nella detonazione é rimasto ucciso un civile libanese (che potrebbe essere la persona che per primo ha notato l'apparecchio).
Alcune fonti non confermate vorrebbero che nell'operazione di scoperta dell'apparato siano stati coinvolti anche operativi locali di Hezbollah, il che potrebbe avere senso vista la sempre più stretta collaborazione tra Armee Libanaise e Resistenza Sciita.
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martedì 3 giugno 2014
Da scompisciarsi! Le Mustaq-balle di Saad Hariri moltiplicano per tre la popolazione del Libano!!
In tutta la Siria si stanno tenendo le operazioni di voto per le Elezioni Presidenziali, che hanno visto persino i campi profughi in Libano e in Giordania infiammarsi di fervore pro-Assad, dimostrando come anche quei Siriani che sono stati costretti a lasciare le loro case riconoscano pienamente l'attuale Presidente come il salvatore della Patria e siano intenzionati a confermarlo alla guida del paese almeno per altri 7 anni.
Ovviamente tale mobilitazione per il Governo legittimo irrita e urta gli amici e i sostenitori dei terroristi stranieri che hanno cercato di fare strame della nazione siriana e ne abbiamo prova nell'edizione odierna del quotidiano 'Al-Mustaqbal', organo del partito filosaudita e filosionista del Renzo Bossi libanese Saad Hariri.
Il titolo qui riportato recita: "Hezbollah garantisce al regime siriano 15 milioni di voti di Sciiti Libanesi". Ora, visto che gli Sciiti in Libano sono poco meno del 40 per cento della popolazione e che in tutto il Paese dei Cedri vivono meno di cinque milioni di persone, non riusciamo a immaginare le dita anchilosate e i tunnel carpali che avranno colpito i poveri Sciiti di Dahyieh e di Sidone e del Sud del Libano costretti dagli aguzzini di Nasrallah a votare sette od otto volte di fila per Assad!
Veramente, "Al-Mustaqbal" dovrebbe cambiare il suo titolo in AL-MUSTAQ-BALLE!
Ovviamente tale mobilitazione per il Governo legittimo irrita e urta gli amici e i sostenitori dei terroristi stranieri che hanno cercato di fare strame della nazione siriana e ne abbiamo prova nell'edizione odierna del quotidiano 'Al-Mustaqbal', organo del partito filosaudita e filosionista del Renzo Bossi libanese Saad Hariri.
Il titolo qui riportato recita: "Hezbollah garantisce al regime siriano 15 milioni di voti di Sciiti Libanesi". Ora, visto che gli Sciiti in Libano sono poco meno del 40 per cento della popolazione e che in tutto il Paese dei Cedri vivono meno di cinque milioni di persone, non riusciamo a immaginare le dita anchilosate e i tunnel carpali che avranno colpito i poveri Sciiti di Dahyieh e di Sidone e del Sud del Libano costretti dagli aguzzini di Nasrallah a votare sette od otto volte di fila per Assad!
Veramente, "Al-Mustaqbal" dovrebbe cambiare il suo titolo in AL-MUSTAQ-BALLE!
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giovedì 16 gennaio 2014
Catturato in Libano uno dei 'vice' di Majed al-Majed, grave colpo agli estremisti wahabiti di Abdullah Azzam!!
Una task-force dell'Esercito Libanese impegnata in indagini su un recente attacco terroristico a un checkpoint militare nella città di Sidone é riuscita ad arrestare uno dei leader latitanti dell'organizzazione wahabita 'Abdullah Azzam', guidata fino a poco tempo fa dal saudita Majed al-Majed, arrestato e poco dopo morto in circostanze misteriose.
I fanatici di Abdullah Azzam, direttamente collegati e finanziati dai servizi segreti del Principe Bandar bin Sultan, sono responsabili, tra le altre cose, del sanguinoso doppio attentato esplosivo di novembre contro la sede diplomatica iraniana di Beirut.
Nel corso del raid che ha portato all'arresto di Jamal Daftardar (questo il nome del leader takfiro catturato) uno dei suoi seguaci ha cercato di raggiungere una granata per innescarla, ma é stato freddato sul posto dagli uomini dell'Armee Libanaise.
Speriamo che questo leader terrorista venga fatto 'cantare' a dovere e riveli tutti i segreti del suo gruppo di mercenari assassini.
I fanatici di Abdullah Azzam, direttamente collegati e finanziati dai servizi segreti del Principe Bandar bin Sultan, sono responsabili, tra le altre cose, del sanguinoso doppio attentato esplosivo di novembre contro la sede diplomatica iraniana di Beirut.
Nel corso del raid che ha portato all'arresto di Jamal Daftardar (questo il nome del leader takfiro catturato) uno dei suoi seguaci ha cercato di raggiungere una granata per innescarla, ma é stato freddato sul posto dagli uomini dell'Armee Libanaise.
Speriamo che questo leader terrorista venga fatto 'cantare' a dovere e riveli tutti i segreti del suo gruppo di mercenari assassini.
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venerdì 20 dicembre 2013
A Sidone l'Esercito libanese risponde alle provocazioni takfire! Raid e retate contro gli estremisti al soldo di Riyadh e Tel Aviv!
Avevamo fatto notare la "sospetta" coincidenza tra il fallimento del tentativo sionista di invasione del confine libanese e la seguente ondata di attacchi a posti di guardia dell'Armee Libanaise nella città di Sidone, già teatro di scontri quando i seguaci del ridicolo 'sceicco' Assir tentarono un'improbabile sollevazione conclusasi con la loro totale sconfitta (e la morte del loro leader).
Adesso l'Esercito nazionale sta eseguendo una serie di raid, perquisizioni e retate negli ambienti wahabiti della città, ma anche in altre località del paese come Jezzine,lman, Ouwali, Bkasta, Abra, Kefraya e Kfarfalous. Tra i fermati e gli arrestati finora si contano figure note dell'estremismo religioso sunnita ma anche mercenari stranieri in attesa di entrare o ri-entrare in Siria.
Ancora una volta si dimostra come la parte politica che vorrebbe prostituire il Libano ai desideri di Israele e Arabia Saudita é direttamente connivente coi terroristi che precipiterebbero il paese in un'orgia di violenza settaria mentre i partiti filosiriani e filoiraniani hanno come bussola l'autonomia, la libertà e la tolleranza e coesistenza interne del Paese dei Cedri.
Adesso l'Esercito nazionale sta eseguendo una serie di raid, perquisizioni e retate negli ambienti wahabiti della città, ma anche in altre località del paese come Jezzine,lman, Ouwali, Bkasta, Abra, Kefraya e Kfarfalous. Tra i fermati e gli arrestati finora si contano figure note dell'estremismo religioso sunnita ma anche mercenari stranieri in attesa di entrare o ri-entrare in Siria.
Ancora una volta si dimostra come la parte politica che vorrebbe prostituire il Libano ai desideri di Israele e Arabia Saudita é direttamente connivente coi terroristi che precipiterebbero il paese in un'orgia di violenza settaria mentre i partiti filosiriani e filoiraniani hanno come bussola l'autonomia, la libertà e la tolleranza e coesistenza interne del Paese dei Cedri.
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martedì 17 dicembre 2013
Il regime ebraico, schiumante di rabbia, scatena i suoi fantocci contro il Libano: sparatoria a Sidone, bomba a Baalbek!
Un duplice assalto a posti di blocco nella città meridionale di Sidone, e una bomba esplosa a Baalbek vicino a una installazione di Hezbollah; queste le rappresaglie scatenate dal regime sionista nella sua rabbia impotente per il fallimento (con una perdita) del recente tentativo di infiltrazione di una sua pattuglia militare oltre la 'Linea Blu' che separa la Palestina occupata da Tel Aviv e il Libano.
Fortunatamente a Sidone gli unici morti sono stati gli assalitori, membri di una famiglia seguaci dell'Ex-sceicco wahabita Assir, i cui cadaveri sono stati identificati dopo che il loro duplice tentativo di attaccare posti di blocco dell'Esercito prima ad Awali e poi a Majdelioun é stato sventato dalla preparazione e dalla professionalità degli uomini dell'Armee.
Contemporaneamente all'imbocco della valle della Biqa che consente a Hezbollah di tenere aperti i collegamenti con Damasco, un attentato esplosivo si é consumato senza alcuna conseguenza a parte pochi danni materiali nel villaggio di Sboba. La bomba era contenuta in un fuoristrada; gli investigatori non escludono che sia potuta esplodere accidentalmente per imperizia nella sua costruzione.
Poche settimane fa un duplice attentato esplosivo aveva fatto venti morti e dozzine di feriti a Beirut davanti all'ambasciata iraniana, in estate un altro grave bilancio di vittime aveva colpito Ruwais, nella zona sciita di Beirut.
Fortunatamente a Sidone gli unici morti sono stati gli assalitori, membri di una famiglia seguaci dell'Ex-sceicco wahabita Assir, i cui cadaveri sono stati identificati dopo che il loro duplice tentativo di attaccare posti di blocco dell'Esercito prima ad Awali e poi a Majdelioun é stato sventato dalla preparazione e dalla professionalità degli uomini dell'Armee.
Contemporaneamente all'imbocco della valle della Biqa che consente a Hezbollah di tenere aperti i collegamenti con Damasco, un attentato esplosivo si é consumato senza alcuna conseguenza a parte pochi danni materiali nel villaggio di Sboba. La bomba era contenuta in un fuoristrada; gli investigatori non escludono che sia potuta esplodere accidentalmente per imperizia nella sua costruzione.
Poche settimane fa un duplice attentato esplosivo aveva fatto venti morti e dozzine di feriti a Beirut davanti all'ambasciata iraniana, in estate un altro grave bilancio di vittime aveva colpito Ruwais, nella zona sciita di Beirut.
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lunedì 25 novembre 2013
Ecco il viso dell'attentatore palestinese di Jinah! Anche lui frequentava il rozzo santone takfiro Assir!!
Avevamo annunciato che, dopo la certa identificazione del primo degli attentatori che hanno colpito la scorsa settimana l'ambasciata iraniana di Beirut, anche il secondo stava per venire sicuramente individuato; rispetto a quel nostro primo annuncio dobbiamo correggere il nome dell'individuo, che risulta essere tale Adnan al-Mohammad anziché Omar Sobeh. Egli risulta sempre essere un Palestinese residente nel Sud del Libano e adesso é anche disponibile una sua foto (sopra).
Raggiunta dai media locali, la famiglia dell'attentatore (che come si vede era estremamente giovane) pur nello strazio del cordoglio ha trovato la freddezza per condannare senza appelli o mezzi termini le azioni sconsiderate del suo congiunto, denunciandole come risultato del "lavaggio del cervello" che egli aveva subito frequentando la malfamata moschea del 'santone' wahabita Assir, a Sidone.
Anche la famiglia di Moeen Abu Dahr, l'attentatore "appiedato" ha condannato l'azione del suo parente, offrendo le sue sincere, sentite condoglianze ai congiunti di quanti sono rimasti uccisi, mutilati o feriti nelle tragiche esplosioni.
Raggiunta dai media locali, la famiglia dell'attentatore (che come si vede era estremamente giovane) pur nello strazio del cordoglio ha trovato la freddezza per condannare senza appelli o mezzi termini le azioni sconsiderate del suo congiunto, denunciandole come risultato del "lavaggio del cervello" che egli aveva subito frequentando la malfamata moschea del 'santone' wahabita Assir, a Sidone.
Anche la famiglia di Moeen Abu Dahr, l'attentatore "appiedato" ha condannato l'azione del suo parente, offrendo le sue sincere, sentite condoglianze ai congiunti di quanti sono rimasti uccisi, mutilati o feriti nelle tragiche esplosioni.
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venerdì 5 luglio 2013
I takfiri libanesi tentano di "resuscitare" il loro 'sceicco' morto attraverso il potere tecnologico del...Nastro Magnetico!
Fate finta per un secondo di essere gli ultimi seguaci rimasti dell'ignorante e rozzo 'sceicco' takfiro Ahmad al-Assir, dopo che l'azione congiunta dell'Armee Libanaise opportunamente istruita e consigliata dai veterani di Hezbollah é riuscita a scardinare e distruggere la loro infrastruttura armata tra Saida e altre zone del Paese dei Cedri in un week-end di scontri conclusisi con la morte certa del luogotenente militare di Assir, quella propabile dello stesso predicatore e la conquista della 'moschea' da loro trasformata in covo.
Il problema é: come fare a tentare di lanciare nuovi proclami di sfida contro le autorità libanesi adesso che il vostro leader carismatico é morto? Facile, si trova qualcuno che sappia imitare la sua voce e si registrano delle audiocassette. Non importa il fatto di essere nel 2013, quando anche un ragazzino con uno smartphone può registrare video e caricarli su Youtube e Vimeo in pochi minuti; visto il livello mentale medio degli estremisti takfiri vi sarà sicuramente qualcuno in grado di abboccare all'amo!
Questa degli 'audiomessaggi registrati' é la farsa più patetica che i wahabiti libanesi potevano mettere in piedi: se Assir fosse VERAMENTE vivo non esiterebbero un attimo a riprenderlo in video (con tutte le cure per non far capire la sua precisa locazione) e trasmettere le sue immagini per galvanizzarne i seguaci. Assomiglia tanto questa ridicola situazione ai vari 'audiomessaggi' di Osama Bin Laden successivi al 2002 (quando sicuramente morì tra le montagne afghane) che continuarono a circolare fino a che la CIA non decise di 'ritirare il personaggio' che ormai aveva servito agli scopi per cui era stato creato con la ridicola pantomima della sua 'uccisione' fasulla in Pachistan.
Il problema é: come fare a tentare di lanciare nuovi proclami di sfida contro le autorità libanesi adesso che il vostro leader carismatico é morto? Facile, si trova qualcuno che sappia imitare la sua voce e si registrano delle audiocassette. Non importa il fatto di essere nel 2013, quando anche un ragazzino con uno smartphone può registrare video e caricarli su Youtube e Vimeo in pochi minuti; visto il livello mentale medio degli estremisti takfiri vi sarà sicuramente qualcuno in grado di abboccare all'amo!
Questa degli 'audiomessaggi registrati' é la farsa più patetica che i wahabiti libanesi potevano mettere in piedi: se Assir fosse VERAMENTE vivo non esiterebbero un attimo a riprenderlo in video (con tutte le cure per non far capire la sua precisa locazione) e trasmettere le sue immagini per galvanizzarne i seguaci. Assomiglia tanto questa ridicola situazione ai vari 'audiomessaggi' di Osama Bin Laden successivi al 2002 (quando sicuramente morì tra le montagne afghane) che continuarono a circolare fino a che la CIA non decise di 'ritirare il personaggio' che ormai aveva servito agli scopi per cui era stato creato con la ridicola pantomima della sua 'uccisione' fasulla in Pachistan.
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lunedì 1 luglio 2013
La testata 'Al-Anbaa' suggerisce che il leader dei 'barbouzes' di Sidone Ahmad Assir sarebbe morto negli scontri con l'Esercito!
Nell'aftermath della breve ma intensa 'Battaglia di Saida' che ha visto capitolare le milizie takfire del barbuto 'sceicco' Ahmad al-Assir, creatura qatariota incaricata di intorbidare la situazione libanese mano a mano che le forze siriane (anche con l'aiuto di Hezbollah) stanno mettendo con le spalle al muro l'insorgenza wahabita sul loro territorio, si era ritenuto che il predicatore settario si fosse rifugiato nell'ambasciata dei suoi finanziatori, attendendo di poterne uscire o di venirne fatto esfiltrare in qualche modo (visto che su di lui pende sempre il mandato d'arresto firmato dal Giudica Sakr Sakr).
Adesso però arriva un articolo del quotidiano del Kuwait "Al-Anbaa" che suggerisce che anche Assir possa aver trovato la morte nella tre giorni di scontri con l'Armee Libanaise, consigliata e guidata nella campagna di soppressione degli estremisti da personale scelto di Hezbollah. Secondo alcune testimonianze raccolte dai suoi reporter in Libano infatti il sedicente 'sceicco' sarebbe morto insieme al suo luogotenente Fadel Shaker e non identificato a causa della gravità delle ferite riportate e del principio di combustione cui la salma sarebbe poi stata esposta.
Questo spiegherebbe non solo la scomparsa ma anche la mancanza di ogni genere di messaggio che lo 'sceicco' pur sconfitto avrebbe potuto comunque lanciare ai restanti seguaci e ai simpatizzanti anche da un eventuale nascondiglio.
Adesso però arriva un articolo del quotidiano del Kuwait "Al-Anbaa" che suggerisce che anche Assir possa aver trovato la morte nella tre giorni di scontri con l'Armee Libanaise, consigliata e guidata nella campagna di soppressione degli estremisti da personale scelto di Hezbollah. Secondo alcune testimonianze raccolte dai suoi reporter in Libano infatti il sedicente 'sceicco' sarebbe morto insieme al suo luogotenente Fadel Shaker e non identificato a causa della gravità delle ferite riportate e del principio di combustione cui la salma sarebbe poi stata esposta.
Questo spiegherebbe non solo la scomparsa ma anche la mancanza di ogni genere di messaggio che lo 'sceicco' pur sconfitto avrebbe potuto comunque lanciare ai restanti seguaci e ai simpatizzanti anche da un eventuale nascondiglio.
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domenica 30 giugno 2013
L'Esercito Libanese restituisce al Mufti sunnita di Sidone la mosche di Bilal Rabban, profanata dalle milizie takfire di Assir!
Una moschea, lo sappiamo benissimo, dovrebbe essere un pio luogo di preghiera e contemplazione, in cui l'animo umano, attraverso il messaggio del Profeta dell'Islam, sappia elevarsi per avvicinarsi all'Assoluto; purtroppo, sotto l'influenza dell'eresia wahabita, spesso le moschee vengono meno al loro scopo primario e vengono sminuite, vilipese, trasformate in sentine di odio e meschinità, i loro sacri locali trasformati in nidi di vipere che tramano morte contro vittime innocenti.
E' stato il caso, recentemente, della moschea di Bilal ben Rabban, a Saida/Sidone, nella parte meridionale del Libano; all'apice degli scontri tra la milizia takfira del superficiale e ignorante 'predicatore' Ahmad al-Assir e le forze armate regolari (sostenute e consigliate ad 'advisor' di Hezbollah) l'Armee Libanaise non ha avuto scelta ed é stata obbligata a violarla con le armi e a portare la caccia ai terroristi fin nei suoi locali. Proprio la conquista della moschea, base principale del movimento takfiro in città, ha segnalato la disfatta del gruppo, mandando il suo capo a rifugiarsi nella più vicina ambasciata del Qatar.
Adesso, con una cerimonia ufficiale, l'Esercito del Paese dei Cedri ha restituito la Moschea al Mufti sunnita di Sidone, Sceicco (lui sì con titolo valido!) Salim Sousan il quale, accettandola ha dichiarato pubblicamente che essa verrà riconsacrata al 'Vero ruolo delle Moschee dell'Islam, quello di servire la pietà, la conoscenza e la tolleranza". Sousan ha già nominato lo Sceicco Mohammed Abu Zeid come nuovo imam di Bilal Rabban.
Ancora una volta si vede come sunniti e sciiti, in Libano e in Siria non abbiano niente che li metta in contrasto o peggio in lotta tra loro e che i superficiali e rozzi 'sceicchi' wahabiti sono una minoranza infima, istigata e foraggiata dall'esterno (dal Qatar e dall'Arabia Saudita) che senza i petrodollari degli Emiri reazionari non conterebbero nulla e non potrebbero attrarre alcun seguace.
E' stato il caso, recentemente, della moschea di Bilal ben Rabban, a Saida/Sidone, nella parte meridionale del Libano; all'apice degli scontri tra la milizia takfira del superficiale e ignorante 'predicatore' Ahmad al-Assir e le forze armate regolari (sostenute e consigliate ad 'advisor' di Hezbollah) l'Armee Libanaise non ha avuto scelta ed é stata obbligata a violarla con le armi e a portare la caccia ai terroristi fin nei suoi locali. Proprio la conquista della moschea, base principale del movimento takfiro in città, ha segnalato la disfatta del gruppo, mandando il suo capo a rifugiarsi nella più vicina ambasciata del Qatar.
Adesso, con una cerimonia ufficiale, l'Esercito del Paese dei Cedri ha restituito la Moschea al Mufti sunnita di Sidone, Sceicco (lui sì con titolo valido!) Salim Sousan il quale, accettandola ha dichiarato pubblicamente che essa verrà riconsacrata al 'Vero ruolo delle Moschee dell'Islam, quello di servire la pietà, la conoscenza e la tolleranza". Sousan ha già nominato lo Sceicco Mohammed Abu Zeid come nuovo imam di Bilal Rabban.
Ancora una volta si vede come sunniti e sciiti, in Libano e in Siria non abbiano niente che li metta in contrasto o peggio in lotta tra loro e che i superficiali e rozzi 'sceicchi' wahabiti sono una minoranza infima, istigata e foraggiata dall'esterno (dal Qatar e dall'Arabia Saudita) che senza i petrodollari degli Emiri reazionari non conterebbero nulla e non potrebbero attrarre alcun seguace.
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venerdì 28 giugno 2013
L'ingloriosa fine di Ahmad al-Assir come quelle di Lahad, Calero, Geagea: "La Caduta dei Pupazzi!!"
Lahad, Calero, chi erano costoro? Attualmente condannati all'oblio come altrettanti Carneade, Antoine Lahad e Adolfo Calero erano una volta capi di importanti gruppi armati asserviti agli interessi imperialisti e sionisti rispettivamente in Libano Meridionale e in Nicaragua dove come altrettanti proconsoli dell'Impero comandavano le legioni semibarbare dell'SLA e dei 'Contras'. Il fatto che oggi risultino sconosciuti é dovuto al fatto che, una volta che avevano esaurito la loro utilità i loro 'padrini' li hanno immantinente abbandonati facendoli sparire nell'oblio: Lahad vide i suoi protettori israeliani ritirarsi in fretta e furia nel 2000 quando l'avanzata della Resistenza di Hezbollah si era fatta ormai inarrestabile, senza nemmeno ricevere un avviso di quel che stava accadere: fece a malapena in tempo a fuggire a Sud lasciando come si suol dire 'nella bratta' i suoi luogotenenti e i suoi miliziani molti dei quali vennero catturati dagli uomini di Nasrallah e chiusi in prigione nelle stesse celle dove per quasi vent'anni loro stessi avevano incarcerato e torturato i loro avversari. Adesso Lahad vive nella Palestina occupata dove gestisce un ristorante, "bella fine" per uno dei più fedeli servi di Sion in Libano!
Adolfo Calero, già imbottigliatore di Coca-Cola, passò dall'avvelenare i nicaraguensi col caramello e le bollicine ad ammazzarli col piombo e l'esplosivo; dopo anni di stragi orrende che suscitarono scandalo e schifo perfino negli USA, (ricordiamo il servizio sull'esecuzione a pugnalate di un Sandinista pubblicato da) invece, venne 'silurato' dai suoi stessi sponsor americani, che approfittarono di una sua faida interna con Enrique Bermudez per fare fuori entrambi, dopo che l'armistizio di Sapoa aveva reso simili assassini inutili per il campo imperialista che sperava di poter rimettere le mani sul paese con i suoi burattini elettorali come Violeta Chamorro. Le loro storie ci insegnano che chi si fa pupazzo degli interessi americani e sionisti deve prepararsi spiritualmente e materialmente a venire "giubilato" senza alcun preavviso non appena gli interessi dei suoi padroni e quelli suoi personali debbano ritrovarsi a divergere anche di poco.
Gli imperialisti non concepiscono i concetti-base di fedeltà, riconoscenza o gratitudine, per essi le convenzienze del presente sono l'unico indicatore di condotta, per questo non riescono a imparare dal passato e ripetono spessissimo gli stessi errori. Identica la parabola di Ahmad al-Assir, tuttora 'uccel di bosco' a Sidone (probabilmente rintanato nell'ambasciata del Qatar) dopo che, nonostante la palese impossibilità di successo, per compiacere i suoi marionettisti ha scagliato tutta la sua 'struttura militare' pochi uomini approssimativamente equipaggiati con pochissima preparazione tecnica contro le Forze Armate regolari dello Stato.
Lo stesso Samir Geagea, pur essendo ancora presente sul palcoscenico politico libanese, dopo essere stato uno dei massimi agenti filoisraeliani nel paese spese 11 anni in carcere per i suoi crimini (e dovrebbe ancora scontare molti ergastoli!) senza tuttavia che i suoi ex-padrini facessero nulla per aiutarlo o sostenerlo.
Siamo dunque praticamente certi, che, una volta 'bruciatosi' nella fallimentare mossa azzardata della settimana scorsa anche il nome del sedicente sceicco Ahmad al-Assir sia destinato a sparire via via tra le note a piè di pagina della Storia del Medio Oriente contemporanea fino a che, nel 2035, qualcuno potrà leggere i nostri scritti riguardo lui e le sue poche e dimenticabili opere e sbottare: "Al-Assir? Ma chi era costui?".
Adolfo Calero, già imbottigliatore di Coca-Cola, passò dall'avvelenare i nicaraguensi col caramello e le bollicine ad ammazzarli col piombo e l'esplosivo; dopo anni di stragi orrende che suscitarono scandalo e schifo perfino negli USA, (ricordiamo il servizio sull'esecuzione a pugnalate di un Sandinista pubblicato da) invece, venne 'silurato' dai suoi stessi sponsor americani, che approfittarono di una sua faida interna con Enrique Bermudez per fare fuori entrambi, dopo che l'armistizio di Sapoa aveva reso simili assassini inutili per il campo imperialista che sperava di poter rimettere le mani sul paese con i suoi burattini elettorali come Violeta Chamorro. Le loro storie ci insegnano che chi si fa pupazzo degli interessi americani e sionisti deve prepararsi spiritualmente e materialmente a venire "giubilato" senza alcun preavviso non appena gli interessi dei suoi padroni e quelli suoi personali debbano ritrovarsi a divergere anche di poco.
Gli imperialisti non concepiscono i concetti-base di fedeltà, riconoscenza o gratitudine, per essi le convenzienze del presente sono l'unico indicatore di condotta, per questo non riescono a imparare dal passato e ripetono spessissimo gli stessi errori. Identica la parabola di Ahmad al-Assir, tuttora 'uccel di bosco' a Sidone (probabilmente rintanato nell'ambasciata del Qatar) dopo che, nonostante la palese impossibilità di successo, per compiacere i suoi marionettisti ha scagliato tutta la sua 'struttura militare' pochi uomini approssimativamente equipaggiati con pochissima preparazione tecnica contro le Forze Armate regolari dello Stato.
Lo stesso Samir Geagea, pur essendo ancora presente sul palcoscenico politico libanese, dopo essere stato uno dei massimi agenti filoisraeliani nel paese spese 11 anni in carcere per i suoi crimini (e dovrebbe ancora scontare molti ergastoli!) senza tuttavia che i suoi ex-padrini facessero nulla per aiutarlo o sostenerlo.
Siamo dunque praticamente certi, che, una volta 'bruciatosi' nella fallimentare mossa azzardata della settimana scorsa anche il nome del sedicente sceicco Ahmad al-Assir sia destinato a sparire via via tra le note a piè di pagina della Storia del Medio Oriente contemporanea fino a che, nel 2035, qualcuno potrà leggere i nostri scritti riguardo lui e le sue poche e dimenticabili opere e sbottare: "Al-Assir? Ma chi era costui?".
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lunedì 24 giugno 2013
Il Patriarca Maronita e il Gran Mufti Sunnita condannano il rozzo predicatore takfiro, forse scappato all'ambasciata del Qatar!
Ahmed al-Assir, il superficiale e ignorante sedicente 'sceicco wahabita' che ha cercato di scatenare gli straccioni ai suoi ordini in una impossibile 'guerra civile' contro l'Esercito regolare libanese ha visto il suo "impero" (costruito nel giro di due anni di confuse predicazioni e di finanziamenti sauditi e qatarioti) crollare miseramente di fronte ai colpi dell'Armee e alla decisa volontà dei suoi membri sunniti di non disertare, ma anzi di vendicare i loro camerati (di qualunque setta fossero) caduti nel week-end sotto i vigliacchi colpi dei cecchini takfiri.
Dopo la conquista della moschea di Bilal ibn-Rabbah e quella del suo ufficio a Sidone, non sono rimasti più nascondigli per i fanatici armati seguaci di Assir, la maggior parte dei quali, é bene ricordarlo, non é nemmeno libanese, ma fa parte del variegato 'caravanserraglio' di islamisti inviati in Libano dalle petro-monarchie wahabite del Golfo, nella speranza che possano trasformare il "Paese dei Cedri" nel retroterra della guerriglia mercenaria anti-Assad.
Intanto sia il Patriarca Cristiano Maronita Beshara al-Rai che il Gran Muftì sunnita Sceicco Qabbani hanno espresso in termini inequivoci la loro condanna di ogni atto violento che turbi la pace e la convivenza tra differenti sette e religioni su cui si basa la vita civile in Libano. Particolarmente significativa la condanna del Gran Mufti, voce saggia ed esperta che sola interpreta la volontà e il pensiero della stragrande maggioranza dei musulmani sunniti, per nulla adulati dalle squilibrate infiammatorie concioni dei sedicenti 'imam' e 'sceicchi' takfiri, che col loro settarismo non indietreggiano di fronte agli appelli alle lotte intestine e allo spargimento del sangue di altri musulmani (come sciiti, sufi e altre sette...).
Si é intanto sparsa la voce che, ferito e senza riparo, Ahmed al-Assir possa essersi rifugiato nell'ambasciata del Qatar.
Dopo la conquista della moschea di Bilal ibn-Rabbah e quella del suo ufficio a Sidone, non sono rimasti più nascondigli per i fanatici armati seguaci di Assir, la maggior parte dei quali, é bene ricordarlo, non é nemmeno libanese, ma fa parte del variegato 'caravanserraglio' di islamisti inviati in Libano dalle petro-monarchie wahabite del Golfo, nella speranza che possano trasformare il "Paese dei Cedri" nel retroterra della guerriglia mercenaria anti-Assad.
Intanto sia il Patriarca Cristiano Maronita Beshara al-Rai che il Gran Muftì sunnita Sceicco Qabbani hanno espresso in termini inequivoci la loro condanna di ogni atto violento che turbi la pace e la convivenza tra differenti sette e religioni su cui si basa la vita civile in Libano. Particolarmente significativa la condanna del Gran Mufti, voce saggia ed esperta che sola interpreta la volontà e il pensiero della stragrande maggioranza dei musulmani sunniti, per nulla adulati dalle squilibrate infiammatorie concioni dei sedicenti 'imam' e 'sceicchi' takfiri, che col loro settarismo non indietreggiano di fronte agli appelli alle lotte intestine e allo spargimento del sangue di altri musulmani (come sciiti, sufi e altre sette...).
Si é intanto sparsa la voce che, ferito e senza riparo, Ahmed al-Assir possa essersi rifugiato nell'ambasciata del Qatar.
domenica 23 giugno 2013
Sanguinosi scontri a Sidone tra i takfiri del rozzo 'sceicco' Assir manovrati da Hariri e l'Esercito regolare!!
Una giornata di sangue a Sidone dove le forze anti-nazionali vendute ai sionisti di Tel Aviv e ai Wahabiti di Riyadh e Doha, manovrate dalla lercia corte di Saad Hariri e dai traditori della Falange e delle LF che non si rendono conto di quale 'genio' stanno cooperando a fare uscire dalla lampada si sono scatenate contro l'Armee Libanaise, garante della sicurezza e dell'Indipendenza dello Stato, mentre da una moschea occupata il rozzo e ignorante sedicente 'sceicco' Assir invitava (senza peraltro alcun successo) i Sunniti a disertare dalle fila dell'Esercito per unirsi alle bande takfire.
Ma la reazione delle Forze Armate é stata una sola: guerra senza quartiere contro chi vuole riportare il settarismo e le lotte intestine in Libano, a chi vuole farne la retrovia dei regimi dispotici del Golfo, la base della sedizione estremista a marchio Al-Nusra e Al-Qaeda.
La moschea occupata da Assir é stata ripresa con le armi e uno chauffer-guardia del corpo dell'ignorante miserabile 'imam' takfiro é stato catturato e subito sottoposto a interrogatorio. Si ha notizia di membri di Amal e del partito sunnita nasserista (Mourabitoun) che hanno aiutato le forze nazionali ad affrontare la minaccia wahabita.
Se a Tripoli Siriaca sono stati l'ADP degli alawiti e l'SSNP a prendere in mano il dovere di tenere sotto scacco i miliziani estremisti di Bab al-Tabaneh, nel Sud, con Hezbollah impegnato ad aiutare le forze Siriane per preservare l'Asse della Resistenza da Beirut a Teheran, saranno altri movimenti e partiti (nasseristi, ma anche i Cristiani di Aoun e gli altri loro alleati) a doversi schierare in prima linea contro la minaccia di Assir, di Hariri, dei loro burattinai prossimi e remoti!
Ma la reazione delle Forze Armate é stata una sola: guerra senza quartiere contro chi vuole riportare il settarismo e le lotte intestine in Libano, a chi vuole farne la retrovia dei regimi dispotici del Golfo, la base della sedizione estremista a marchio Al-Nusra e Al-Qaeda.
La moschea occupata da Assir é stata ripresa con le armi e uno chauffer-guardia del corpo dell'ignorante miserabile 'imam' takfiro é stato catturato e subito sottoposto a interrogatorio. Si ha notizia di membri di Amal e del partito sunnita nasserista (Mourabitoun) che hanno aiutato le forze nazionali ad affrontare la minaccia wahabita.
Se a Tripoli Siriaca sono stati l'ADP degli alawiti e l'SSNP a prendere in mano il dovere di tenere sotto scacco i miliziani estremisti di Bab al-Tabaneh, nel Sud, con Hezbollah impegnato ad aiutare le forze Siriane per preservare l'Asse della Resistenza da Beirut a Teheran, saranno altri movimenti e partiti (nasseristi, ma anche i Cristiani di Aoun e gli altri loro alleati) a doversi schierare in prima linea contro la minaccia di Assir, di Hariri, dei loro burattinai prossimi e remoti!
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