Probabilmente non si può trovare un Presidente che abbia più nuociuto alla credibilità, al prestigio, all'immagine della carica di POTUS (President of the U.S.) di Bill Clinton. Questa sottospecie di 'Rutelli dell'Arkansas', sospinto fino allo Studio Ovale nel corso di una campagna elettorale che non avrebbe dovuto avere storia dagli sforzi frenetici della 'Lobby a Sei Punte' ansiosa di mettere CHIUNQUE alla Casa Bianca pur di 'punire' Bush Sr. che aveva "osato" spingere Tel Aviv al tavolo di Madrid con la minaccia di ridurre o annullare gli annuali trasferimenti di miliardi di dollari Usa che, sottratti alle tasche dei contribuenti americani, tengono in piedi il malandato carrozzone sionista in Palestina (senza quel denaro il regime ebraico di occupazione semplicemente non potrebbe esistere).
Ora, con la moglie messa fuori gioco da gravi motivi di salute, la Lobby sionista americana rimette in campo questo vetusto arnese, maldestro speculatore immobiliare, maldestro adoperatore di sigari sessuali contro stagiste, mentitore di fronte a commissioni d'inchiesta, per fargli dire che, nonostante il parere contrario della maggioranza assoluta degli americani, "Obama dovrebbe prendere l'iniziativa di attaccare la Siria".
Chi si trovasse a prendere consigli di politica estera da Clinton, che bombardava 'a casaccio' Irak e Sudan nel disperato tentativo di distrarre l'opinione pubblica dall'ultima delle sue 'marachelle' che aveva appena raggiunto i mezzi di comunicazione, avrebbe veramente gravi problemi di cervello come la foto che abbiamo selezionato per accompagnare questo articolo sembra, sarcasticamente, sottintendere.
E' proprio di questi giorni un sondaggio NBC/WSJ secondo il quale il 24 per cento degli Americani ritiene che la Casa Bianca dovrebbe ignorare completamente quel che sta accadendo in Siria, il 42 per cento vorrebbe che gli Usa versassero contributi solo e soltanto per alleviare le condizioni dei profughi, e soltanto il 26 per cento raccomanderebbe un qualche genere di intervento armato o di natura militare.
Visualizzazione post con etichetta Bill Clinton. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bill Clinton. Mostra tutti i post
venerdì 14 giugno 2013
Bill Clinton, burattino di Sion, vorrebbe costringere Obama ad attaccare la Siria per compiacere i suoi padrini di Tel Aviv!
Etichette:
Bill Clinton,
Intervento,
Lobby Ebraica,
Media,
Obama,
Politica Estera,
Siria
mercoledì 26 gennaio 2011
Kathleen Christison analizza le rivelazioni di Al-Jazeera: chi ne esce peggio? Fatah? Israele? Gli Usa??
Molta gente lo ha detto, e lo stava dicendo ancora nei giorni scorsi, che i cosiddetti 'Accordi di Oslo' del 1993 non erano giusti, non erano equilibrati e non avevano alcuna speranza di poter generare una situazione stabile e ancor meno una pace duratura, perché facevano troppe richieste ai Palestinesi e nessuna a Israele, perché imponevano controlli e sanzioni ai Palestinesi e lasciavano a Israele la libertà di comportarsi come voleva senza nessun controllo e nessuna credibile minaccia di punizione, perché tutelavano in ogni modo gli interessi israeliani e non concedevano nulla alle legittime preoccupazioni palestinesi.
Nessuno ha ascoltato, né ai tempi di Oslo, con Mr. Clinton presidene, né tantomeno ai tempi di Bush jr e della sua cricca e nemmeno ora con Obama e le chiavi della politica estera a stelle e strisce saldamente nelle grinfie dell'AIPAC e della sua plenipotenziaria dama Clinton e dei suoi accoliti. Da allora il cosiddetto processo di pace si é trascinato stancamente, attraverso il quasi completo collasso del 2000, un collasso che non fu "colpa" dei Palestinesi, come inferiscono i filosionisti di ogni cotta, ma la responsabilità dello Stato ebraico che era più interessato a mangiare la torta piuttosto che a dividerla equamente, a mangiarne quanta più possibile, approfittando del virtuale "via libera" configurato dalla complicità americana e dall'inazione europea.
Nel 2000 sono morte definitivamente tutte le speranze per una genuina ed equa "Soluzione a Due Stati", chi ne parla oggi come di un piano ancora perseguibile non é altro che un illuso, qualcuno che vive nel passato.
La massiccia e sconvolgente rivelazione di oltre 1600 documenti segreti (minute e appunti vergati durante varie fasi 'negoziali' fra l'Autorità palestinese egemonizzata da Fatah e vari rappresentanti israliani) compiuta dal canale satellitare Al-Jazeera, ottentuti da fonte sconosciuta ma già riconosciute come attendibili e autentiche da entrambe le parti coinvolte costituisce una incredibile occasione per "calarsi all'interno" di un dialogo rimasto finora pressoché sconosciuto al grande pubblico e verificare quanto la percezione scettica e pessimista sul futuro del "Processo di pace" fosse in realtà (all'insaputa di quegli stessi che la sostenevano) giustificata e aderente alla realtà delle cose.
I Palestinesi, come mostrato dai documenti, hanno offerto a Israele ogni sorta di compromesso, arrivando praticamente sulla soglia della totale resa, della capitolazione cartaginese, arrivando nel 2008 a offrire a Ehud Olmert: i confini conquistati con la forza nel 1967, il forfait del Diritto al Ritorno, il totale controllo di tutti gli insediamenti illegali; gli israeliani trovarono il coraggio di rifiutare commentando che l'accordo "non incontrava i loro desiderata"...questo perché il desiderio recondito di ogni Governo israeliano é quello di far semplicemente sparire i Palestinesi, annientarli, sterminarli, trasferirli, farli uscire dall'equazione.
Finora la maggior parte delle reazioni, soprattutto da parte araba, si é concentrata sullo stigma e la riprovazione verso Fatah, che a cuor leggero mercanteggiava coi diritti di otto milioni di persone in maniera totalmente assoluta e svincolata, come se si trattasse di "cosa sua"; ma un attento esame delle carte mostrerà come, di tutte le parti in causa (Israele, Fatah e il 'disonesto mediatore' Usa) in realtà siano gli Stati uniti a dover portare il più pesante e svilente fardello di vergogna.
Nelle parole dell'ex ufficiale della CIA Robert Grenier, pronunciate dopo un cursorio esame dei sommari dei vari documenti rilasciati finora: "Queste carte espongono una condotta statunitense che é tutto meno che dignitosa, un sentiero di espedienti politici apertamente parziali e favorevoli a Israele inanellati l'uno dopo l'altro a costo della nostra decenza, di ogni senso di Giustizia e persino dei nostri stessi interessi e obiettivi politici internazionali a lungo termine; queste carte testimoniano un'eredità di ignominia che peserà a lungo sulla reputazione americana in Medio Oriente, nel Mondo arabo e nel Mondo musulmano".
venerdì 24 dicembre 2010
Netanyahu vuole a tutti i costi liberare Pollard, traditore del suo paese a favore di Israele
Negli ultimi due mesi il Primo Ministro likudnik Benyamin Netanyahu ha spesso sollevato la "questione" di Johnatan Pollard, cittadino statunitense ebreo incarcerato per alto tradimento e spionaggio a favore di Israele, per essere precisi la ha menzionata ben sei volte nel corso dei suoi colloqui col Presidente Obama e, con la certo più ricettiva Hillary Clinton, Segretario di Stato totalmente "azzerbinato" sui desiderata della potentissima e invadente lobby filosionista che avvolge Washington in una ferrea stretta.
Tale insistenza ripetuta, tanto interesse, é molto indicativo, per non dire, passateci il termine "incriminante", visto che i governanti israeliani, quando Pollard e sua moglie vennero arrestati nel 1985, dopo avere inutilmente cercato rifugion nell'Ambasciata israeliana a Washington ed esserne stati respinti con violenza (vatti a fidare dei sionisti!), dichiararono e ripeterono "ad nauseam" che Pollard e signora erano due "dilettanti" che si erano impelagati in una operazione di spionaggio "fai da te".
E allora perché tutto questo interesse?
E allora perché quando gli investigatori dei servizi segreti americani chiesero la collaborazione delle autorità di Tel Aviv per identificare e mettere sotto accusa i reclutatori e controllori di Pollard si videro sottoposti a ogni sorta di disguido, angheria, provocazione, guerriglia psicologica (tanto per citare qualche esempio: spostamenti da un hotel all'altro nel cuore della notte su fuoristrada oscurati che facevano tragitti lunghissimi su pessime strade, ufficialmente per 'motivi di sicurezza', in realtà per impedir loro di dormire e reintegrare le energie spese durante il giorno, routine di trascrizione di ogni domanda fatta ai colleghi del Mossad dall'inglese all'ebraico e viceversa anche se i loro interlocutori parlavano fluentissimamente inglese, bagagli danneggiati, trafugati e dati per persi...) fino a costringerli a lasciare il paese con un pugno di mosche?
| Ebrei americani della lobby filoisraeliana fanno gazzarra per chiedere la liberazione del loro "eroe"...il traditore Johnatan Pollard. |
| La lobby ebraica statunitense non soffre di alcun complesso di "doppia lealtà", la loro è una lealtà unica...tutta a favore di Israele!! |
Bill Clinton la promessa di liberare Pollard; il Presidente Usa menzionò la cosa ai suoi collaboratori pensando che si sarebbe trattato di firmare due carte e portarlo in Israele...ma venne così violentemente investito dai vertici della CIA e della Marina (il servizio dove Pollard si era arruolato), che spiegarono dettagliatamente quanti e quali danni la "talpa" sionista aveva causato agli Usa, da far rapidamente e decisamente cadere ogni ambizione clintoniana verso grazie e gesti magnanimi.
L'odio e il disprezzo nei confronti del traditore Pollard sono talmente radicati (e totalmente giustificati) che vogliamo ricordare come, in sede di giudizio, la Corte andò ben oltre le richieste di condanna dei Procuratori generali dello Stato, che avevano chiesto una pena piuttosto mite, in linea con il reato di "Spionaggio per un alleato". Pollard venne invece condannato all'Ergastolo, pena che ha scontato per tutto l'ultimo quarto di secolo.
Israele é specializzato nello scatenare le sue operazioni più controverse e sanguinose quando l'attenzione collettiva del mondo é centrata altrove, per questo molte volte Israele ha iniziato le sue aggressioni e le sue violazioni dei Diritti Umani collettivi e individuali durante periodi di festa e di vacanza: nel 2006 attacco il Libano a metà luglio, nel 2008 si lanciò contro Gaza alla vigilia dell'anno nuovo (e con la presidenza Bush in pieno disarmo per la recente elezione obamiana), persino il vigliacco attacco a tradimento contro l'Egitto nel 1956 venne organizzato per l'ultima settimana di presidenza Eisenhower...forse dobbiamo prepararci a un nuovo "colpo di testa" dello Stato ebraico?
Etichette:
AIPAC,
Barack Obama,
Bill Clinton,
CIA,
Documenti,
Ebreo,
Guerra Fredda,
Hilary Clinton,
Israele,
Johnatan Pollard,
Lobby Ebraica,
Marina,
Netanyahu,
Sionismo,
Spia,
Traditore,
URSS,
Washington
Iscriviti a:
Post (Atom)
