Esattamente sei anni fa il Segretario Generale del movimento sciita di Resistenza, Sayyed Hassan Nasrallah, decideva di impegnare direttamente i propri uomini a fianco dei difensori della Siria. Come e quanto hanno contribuito i combattenti libanesi alla sconfitta delle trame takfire e sioniste contro Assad e i Siriani?
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lunedì 1 aprile 2019
L'impegno di Hezbollah in Siria: storia di un intervento decisivo!
Un estensivo video per il nostro sempre più cliccato Canale Youtube, un contenuto speciale per una speciale ricorrenza!
Esattamente sei anni fa il Segretario Generale del movimento sciita di Resistenza, Sayyed Hassan Nasrallah, decideva di impegnare direttamente i propri uomini a fianco dei difensori della Siria. Come e quanto hanno contribuito i combattenti libanesi alla sconfitta delle trame takfire e sioniste contro Assad e i Siriani?
Esattamente sei anni fa il Segretario Generale del movimento sciita di Resistenza, Sayyed Hassan Nasrallah, decideva di impegnare direttamente i propri uomini a fianco dei difensori della Siria. Come e quanto hanno contribuito i combattenti libanesi alla sconfitta delle trame takfire e sioniste contro Assad e i Siriani?
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domenica 12 agosto 2018
“Arrivano i Cinesi” “Sì” risponde STRATFOR, “ma non come pensa qualcuno!”
La domanda é stata posta molte volte negli ultimi anni, durante i quali la Repubblica Popolare Cinese non ha mai fatto mancare il proprio sostegno diplomatico, politico, economico alla Siria, arrivando persino a fornire hardware militare avanzato, ma non impegnandosi mai direttamente sul campo, come invece hanno fatto Hezbollah, l’Iran e la Russia.
Adesso, grazie a esplicite dichiarazioni rilasciate dall’ambasciatore cinese in Siria (per quanto poi ‘temperate’ da una successiva più cauta precisazione dell’attaché militare), sembra assodato che, nella campagna di liberazione di Idlib, Beijing sia interessata a “collaborare” con le forze di Damasco.
Le mie riflessioni sull'argomento sono ascoltabili nell'ultimo post dell'audioblog "I Kommenti di Kahani".
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martedì 6 marzo 2018
Un trasporto Antonov-26 si schianta atterrando a Hymemim: 32 i martiri!
Invitiamo tutti i lettori e gli amici di PALAESTINA FELIX a rivolgere un pensiero ai trentadue martiri della solidarietà e della fratellanza russo-siriana che si sono immolati nello schianto che ha colpito un aereo da trasporto Antonov-26 in fase di avvicinamento finale alla pista di atterraggio dell'aeroporto di Hymemim.
I loro nomi si uniscono a quelli dei numerosi altri caduti che hanno dato le loro vite per mantenere la Siria libera dalla morsa dell'oscurantismo takfiro e dell'oppressione anglo-americo-sion-imperialista.
I loro nomi si uniscono a quelli dei numerosi altri caduti che hanno dato le loro vite per mantenere la Siria libera dalla morsa dell'oscurantismo takfiro e dell'oppressione anglo-americo-sion-imperialista.
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domenica 29 ottobre 2017
Ai microfoni di Al-Jazeera i takfiri ammettono: "L'intervento massiccio di Iraniani ed Hezbollah é stata la svolta nella guerra contro la Siria!"
In un articolo pubblicato sul sito dell'emittente all-news qatariota si é analizzato il ruolo svolto dalla Repubblica Islamica dell'Iran nella protezione della sovranità e integrità territoriale della Siria di fronte all'aggressione orchestrata dall'estero; un atto di aggressione perpetrato tramite decine di migliaia di terroristi arrivati da circa 80 differenti nazioni per rovesciare il legittimo Governo siriano e il Presidente Bashar Assad.
L'articolo riporta testimonianze di diversi comandanti militari dei gruppi ribelli che combattevano contro il Governo siriano.
Fateh Hassoun, già comandante dei terroristi dell'FSA a Homs, ha dichiarato che il Governo siriano nell'estate del 2012 era vicino al tracollo, ed è stato l'intervento militare della Repubblica Islamica dell'Iran e di Hezbollah libanese a permettergli di sopravvivere di fronte all'attacco sostenuto dall'estero.
L'articolo riporta testimonianze di diversi comandanti militari dei gruppi ribelli che combattevano contro il Governo siriano.
Fateh Hassoun, già comandante dei terroristi dell'FSA a Homs, ha dichiarato che il Governo siriano nell'estate del 2012 era vicino al tracollo, ed è stato l'intervento militare della Repubblica Islamica dell'Iran e di Hezbollah libanese a permettergli di sopravvivere di fronte all'attacco sostenuto dall'estero.
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sabato 7 ottobre 2017
Vladimir Putin compie sessantacinque anni, l'Esercito Arabo Siriano lo saluta e lo ringrazia in questo modo!
Soltanto poche ore fa abbiamo celebrato l'abilità e la perizia di Vladimir Putin nell'indebolire la rete di alleanze imperialista in Medio Oriente e nel sovvertire e far deragliare una rete di complotto che rischiava di precipitare quella zona in un vero e proprio baratro.
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giovedì 27 aprile 2017
Avvenuto a Mosca l'incontro trilaterale tra i Ministri della Difesa iraniano, russo e siriano!
Esattamente come avevamo annunciato nel nostro precedente articolo la visita moscovita del Ministro della Difesa della Repubblica Islamica, Generale Hossein Dehqan, più che per la conferenza sulla Sicurezza Internazionale era motivata dall'incontro al vertice con i colleghi Ministri russo e siriano Sergei Shoigu e Jassem al-Freij.
lunedì 24 aprile 2017
Il santuario sciita di Imam Hadi a Samarra ha di nuovo la sua cupola dorata, devastata anni fa dai takfiri!
Non esiste niente che l'ignoranza e l'odio dei takfiri possano distruggere che l'ingegno, l'operosità e la fede dei veri credenti in Dio non possano restaurare e ricreare più bello di prima.
E' quanto si é verificato a Samarra, nel 2006 e nel 2007, quando terroristi takfiri equipaggiati con bombe potentissime causarono danni enormi al Santuario sciita di Imam Hadi, cagionando, tra l'altro, il crollo della cupola.
Ma l'operosità dei veri Irakeni aveva già riparato buona parte dei danni nel 2014, quando Samarra si trovò a essere direttamente minacciata dall'avanzata dell'ISIS.
E' quanto si é verificato a Samarra, nel 2006 e nel 2007, quando terroristi takfiri equipaggiati con bombe potentissime causarono danni enormi al Santuario sciita di Imam Hadi, cagionando, tra l'altro, il crollo della cupola.
Ma l'operosità dei veri Irakeni aveva già riparato buona parte dei danni nel 2014, quando Samarra si trovò a essere direttamente minacciata dall'avanzata dell'ISIS.
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sabato 11 febbraio 2017
Nuovo video caricato sul canale Youtube! Questa volta dalla conferenza ingauna di settembre scorso!
Torniamo a segnalare al nostro cortese e affezionato pubblico il caricamento di un nuovo contenuto sul Canale Youtube Ufficiale di PALAESTINA FELIX; con un "balzo temporale" degno del miglior Emmett Brown voliamo da novembre 2015 (data della nostra conferenza sulla Siria, finora principale fonte dei filmati precedenti) al settembre dello scorso anno quando, in una splendida giornata sabatale che invitava più al mare e alla spiaggia che non alla pur accogliente sala della Biblioteca Civica "Nelson Mandela" (amico di Arafat, Castro e Gheddafi, giusto per puntualizzare) un buon numero di persone sono venute ad ascoltare la nostra ricostruzione degli eventi della Guerra Iran-Irak.
domenica 5 febbraio 2017
Un altro video caricato sul canale Youtube ufficiale di PALAESTINA FELIX!
Il canale Youtube ufficiale di PALAESTINA FELIX è stato da poco arricchito da un nuovo contenuto, che vi presentiamo ufficialmente.
Vogliamo cogliere l'occasione per ringraziare tutti i nostri amici del blog e dei social network (Facebook e VKontakte) che si sono letteralmente PRECIPITATI ad iscriversi al canale; invitiamo tutti coloro che già non l'abbiano fatto a imitarli.
Una volta arrivati a 100 iscritti Youtube "sbloccherà" delle feature e delle possibilità ulteriori che inizialmente tiene 'congelate'.
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sabato 4 febbraio 2017
Nuovo video caricato sul Canale Youtube ufficiale di PALAESTINA FELIX!
Continuiamo la nostra politica di caricamento di contenuti "d'antan" sul canale Youtube ufficiale di PALAESTINA FELIX.
Questa volta torniamo ad Albenga nel Novembre 2015 con la prima parte "effettiva" della nostra conferenza "L'Intervento Russo in Siria".
Questa volta torniamo ad Albenga nel Novembre 2015 con la prima parte "effettiva" della nostra conferenza "L'Intervento Russo in Siria".
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venerdì 9 dicembre 2016
MAMMA LI TURCHI! Erdogan progetta l'invio di trecento "commando" in Siria!
Deve essere molto grama la vita dei redattori di Al Masdar News...i vari fadel, antonopulos e altri professionisti della balla che si arrabattano su quel sito sfigato...immaginatevi, ogni giorno a cercare un pollaio, un dosso che sia stato occupato dall'ISIS, da Al Nusra o da Ahrar Sham e poi dover proclamare la nuova TERRIBILE DEVASTANTE OFFENSIVA TAKFIRA che chiaramente condurrà alla distruzione dell'Esercito Siriano, alla fuga di Assad che ha i giorni ormai contati, alla partizione della Siria, all'estensione di "israele" fino a Damasco etc...
Tra l'altro la quantità OPPRIMENTE di pubblicità anche molto invasiva e fastidiosa che obera quel sito, indica anche che questo lavoro non paga per niente bene...il Mossad e la CIA hanno il 'braccino corto'? Oppure leith fadel ha vizi costosi, tipo la cocaina.
Tra l'altro la quantità OPPRIMENTE di pubblicità anche molto invasiva e fastidiosa che obera quel sito, indica anche che questo lavoro non paga per niente bene...il Mossad e la CIA hanno il 'braccino corto'? Oppure leith fadel ha vizi costosi, tipo la cocaina.
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martedì 6 dicembre 2016
Onore ai caduti russi in Siria, combattenti e non-combattenti, testimoni eterni di un legame storico!
Questo articolo a momenti verrà pubblicato anche sul quotidiano online L'Opinione Pubblica, col quale mi pregio di collaborare e dove i miei scritti sono tutti consultabili a questa pagina web.
Non ci crederete, ma tutti gli articoli che ho pubblicato per L'OP sono firmati: "Paolo Marcenaro"!!
L'intervento russo in Siria ha "compiuto" poco più di un anno e, come ci si poteva aspettare nel quadro di un'operazione in cui i comandi di Mosca non hanno avuto remore o timori nel mettere da subito "scarponi sul terreno", né a impiegare unità aeree in contesti in cui una certa capacità di risposta ostile era prevedibile se non probabile, esso è già costato un certo numero di vite.
Il recente episodio dell'ospedale mobile di Aleppo, si badi bene, risulta tuttavia più grave e sconvolgente perché coinvolge personale non combattente impegnato in una missione umanitaria, che avrebbe dovuto essere rispettato e salvaguardato da ogni azione ostile (anche perché il bombardamento della struttura non ha garantito alcun vantaggio ai terroristi che lo hanno effettuato, non avendo indebolito gli assedianti né tantomeno allentato la loro presa sugli ultimi quartieri aleppini da essi circondati).
La donna medico e la paramedico che hanno trovato la morte nel proditorio attacco alla struttura sanitari uniscono quindi i loro nomi (non ancora rivelati) alla lista dei ventuno militari russi che hanno trovato la morte aiutando la Siria e i Siriani ad affrontare l'aggressione terroristico-imperialista.
Non ci crederete, ma tutti gli articoli che ho pubblicato per L'OP sono firmati: "Paolo Marcenaro"!!
L'intervento russo in Siria ha "compiuto" poco più di un anno e, come ci si poteva aspettare nel quadro di un'operazione in cui i comandi di Mosca non hanno avuto remore o timori nel mettere da subito "scarponi sul terreno", né a impiegare unità aeree in contesti in cui una certa capacità di risposta ostile era prevedibile se non probabile, esso è già costato un certo numero di vite.
Il recente episodio dell'ospedale mobile di Aleppo, si badi bene, risulta tuttavia più grave e sconvolgente perché coinvolge personale non combattente impegnato in una missione umanitaria, che avrebbe dovuto essere rispettato e salvaguardato da ogni azione ostile (anche perché il bombardamento della struttura non ha garantito alcun vantaggio ai terroristi che lo hanno effettuato, non avendo indebolito gli assedianti né tantomeno allentato la loro presa sugli ultimi quartieri aleppini da essi circondati).
La donna medico e la paramedico che hanno trovato la morte nel proditorio attacco alla struttura sanitari uniscono quindi i loro nomi (non ancora rivelati) alla lista dei ventuno militari russi che hanno trovato la morte aiutando la Siria e i Siriani ad affrontare l'aggressione terroristico-imperialista.
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mercoledì 30 novembre 2016
Il Generale Haftar visita Mosca di persona e ha un lungo colloquio col Ministro Sergei Lavrov!
Il Generale Khalifa Haftar, capo delle forze militari libiche fedeli al Parlamento legittimo in esilio interno nell'Est del paese si trova in questo momento a Mosca dove ha avuto un lungo incontro con il Ministro degli Esteri Sergei Lavrov.
Non é la prima volta che Haftar, che fu Capo di SM dell'Esercito di Gheddafi (prima di venire abbandonato in Ciad quando non gli riuscì di salvare il corpo di spedizione inviato dal Rais) cerca di sollecitare l'aiuto di Mosca, presentandosi come l'unico "player" che possa tenere la Libia unita (dopo avere sconfitto gli islamisti ikhwaniti che dominano la Tripolitania) e allineata con l'emergente asse euro-asiatico.
Non é la prima volta che Haftar, che fu Capo di SM dell'Esercito di Gheddafi (prima di venire abbandonato in Ciad quando non gli riuscì di salvare il corpo di spedizione inviato dal Rais) cerca di sollecitare l'aiuto di Mosca, presentandosi come l'unico "player" che possa tenere la Libia unita (dopo avere sconfitto gli islamisti ikhwaniti che dominano la Tripolitania) e allineata con l'emergente asse euro-asiatico.
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martedì 22 novembre 2016
Parlamentare siriano auspica intervento delle forze popolari irakene nella Provincia di Homs!
I terroristi presenti nella Provincia di Homs sono molto sparpagliati in piccoli gruppi che si riuniscono di tanto in tanto per tentare le loro offensive e sortite, per questo motivo il processo di liberazione nell'estremo Est di questo governatorato potrebbe essere molto lungo e laborioso.
L'intervento delle forze di mobilitazione popolare irakene (Hashd al-Shaabi) potrebbe offrire un contributo importante a rendere più facile e spedito tale processo. Lo ha affermato nel corso di un'intervista con l'agenzia FARS il parlamentare siriano Zahir Taraf.
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martedì 11 ottobre 2016
L'Egitto pronto a concedere alle forze russe una base militare vicina al confine libico!
In un rivolgimento che sembra confermare come l'appello lanciato pochi giorni fa dal Generale libico Khalifa Haftar per un intervento russo anti-terroristico nel paese nordafricano non fosse solamente espressione di una pia speranza i Ministeri degli Esteri e della Difesa di Mosca hanno emanato comunicati in cui si dichiara che Russia ed Egitto stanno valutando la riapertura della base militare di Sidi el-Barrani, dove forze dell'allora Unione Sovietica vennero stanziate dagli anni '60 fino al 1972.
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sabato 1 ottobre 2016
Perché "Sputnik News" (gestita dai seguaci della setta Giulietto Chiesa) dà voce a un cretino anti-putin come Leonid Ivashov?
Ricorre il primo anniversario dell'intervento militare russo in Siria.
Bisognerebbe pubblicare in merito editoriali seri, documentati, con interviste a chiari esperti di cose militari e ufficiali dell'Aviazione Russa, protagonista indiscussa di questi dodici mesi di azioni decisive nei cieli di Aleppo, Palmyra, Deir Ezzour...
Invece Sputnik News, la cui edizione italiana, é bene ricordarlo, é affidata ai seguaci della setta apocalittica di Giulietto Chiesa (che si millanta "amico della Russia" nonostante abbia trescato coi più impresentabili 'centri studi' americani, con Radio Free Europe e si proclami inesausto ammiratore di Gorbachev ed Eltsin) decide per il suo articolo in merito di dare la parola a una nullità spinta e concentrata come Leonid Ivashov.
Bisognerebbe pubblicare in merito editoriali seri, documentati, con interviste a chiari esperti di cose militari e ufficiali dell'Aviazione Russa, protagonista indiscussa di questi dodici mesi di azioni decisive nei cieli di Aleppo, Palmyra, Deir Ezzour...
Invece Sputnik News, la cui edizione italiana, é bene ricordarlo, é affidata ai seguaci della setta apocalittica di Giulietto Chiesa (che si millanta "amico della Russia" nonostante abbia trescato coi più impresentabili 'centri studi' americani, con Radio Free Europe e si proclami inesausto ammiratore di Gorbachev ed Eltsin) decide per il suo articolo in merito di dare la parola a una nullità spinta e concentrata come Leonid Ivashov.
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giovedì 29 settembre 2016
Il Generale Haftar ha inviato a Mosca il suo rappresentante Badri per consegnare a Putin e Shoigu un appello personale!
Il Generale Haftar, Ministro della Difesa nominato dal Parlamento libico rifugiato a Tobruk e comandante in capo della cosiddetta "Operazione Dignità", ha nuovamente dimostrato come, oltre che al confinante Egitto, le sue attenzioni nella ricerca di alleati siano soprattutto riservate al Cremlino.
E' al Presidente e al Ministro della Difesa russi, infatti, che l'ex-Capo di Stato Maggiore di Gheddafi (fino alla disastrosa campagna per la conquista della Striscia di Aouzou) ha inviato, tramite il suo rappresentante Abdelbaset Badri, una richiesta di rimozione dell'embargo delle armi dichiarato anni fa dall'ONU (ma non rispettato da quegli stati che sostengono gli islamisti di Misurata e Tripoli).
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venerdì 9 settembre 2016
Domani ore 16.30 appuntamento alla Biblioteca di Villanova d'Albenga per la conferenza sul conflitto Iran-Irak!
Dopo le scorse occasioni in cui sono
stato ospitato a Palazzo Oddo in Albenga per discettare sull'impatto delle intervento russo in Siria e in seguito dell'epopea dell'Impero Ottomano
il cui frazionamento ha creato gli Stati del moderno Medio Oriente domani 10 settembre mi troverò questa volta a Villanova
d'Albenga, nella civica biblioteca, dove terrò una dissertazione sulla
genesi, lo sviluppo e le conseguenze della Guerra Iran-Irak (1980-88).
venerdì 26 agosto 2016
Tra due settimane appuntamento a Villanova d'Albenga (SV) per una interessante conferenza sulla guerra Iran-Irak!
Il Ponente Ligure continua a dimostrarsi terra accogliente nei confronti del vostro umile capo redattore: dopo le scorse occasioni in cui sono stato ospitato a Palazzo Oddo in Albenga per discettare sull'impatto delle intervento russo in Siria e in seguito dell'epopea dell'Impero Ottomano il cui frazionamento ha creato gli Stati del moderno Medio Oriente il pomeriggio di sabato 10 settembre mi troverò questa volta a Villanova d'Albenga, nella civica biblioteca, dove terrò una dissertazione sulla genesi, lo sviluppo e le conseguenze della Guerra Iran-Irak (1980-88).
mercoledì 11 maggio 2016
Cinque bombardamenti notturni effettuati dai jet russi su Al-Morour, a Raqqa!
Il quartiere di Al-Morour, nella città di Raqqa, é stato devastato da cinque consecutivi bombardamenti effettuati da jet russi nello spazio di un'ora nella scorsa notte.
Ad Al-Morour tutta la popolazione siriana era stata scacciata dopo l'arrivo dell'ISIS per fare spazio ai comandanti del 'califfato' e alle loro famiglie.
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