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giovedì 22 novembre 2018
Siria, Iran ed Hezbollah cooperano a "jammer"-GPS per bloccare le armi dei codardi piloti di Tel Aviv!!
Le forze siriane e Hezbollah (con l'aiuto di esperti iraniani) stanno sviluppando armi da guerra elettroniche per negare agli attacchi aerei sionisti il mezzo con cui impiegare munizioni lanciate via GPS contro obiettivi in Siria e Libano, secondo il servizio di notizie di Channel 2 del regime ebraico.
Il rapporto - citando i funzionari militari di Tel Aviv - afferma che essi sono a conoscenza di questi presunti tentativi da parte dell'esercito siriano e di Hezbollah di sviluppare una contromisura GPS (Global Positioning System) che blocchi la guida delle armi aviolanciate, ma anche che la prospettiva sta dando scalpore ai suoi ufficiali militari, che sono in preda al panico nella prospettiva di non essere più in grado di condurre attacchi aerei.
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giovedì 22 gennaio 2015
Odio e invidia del regime ebraico per i grandi progressi dell'industria spaziale della Repubblica Islamica!
Nella giornata di ieri l'emittente 'Canale 2' del regime ebraico di occupazione della Palestina ha trasmesso uno spezzone di registrazione presa da un satellite-spia di Tel Aviv (messo in orbita dagli Americani senza alcun contributo di sorta da parte del 'popolo eletto') nel quale si inquadra il poligono di lancio del Centro Imam Khomeini, dove l'Agenzia Spaziale Iraniana sta preparando alla partenza un vettore orbitale lungo ben 26 metri.
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domenica 7 settembre 2014
Il regime ebraico, dopo la batosta subita da Gaza, inizia già a pensare a una guerra contro Hezbollah!
Dieci giorni dopo aver dovuto concedere l'armistizio contro un ghetto sovrappopolato lungo 40 chilometri e largo nove, che tuttavia ha saputo infiliggere danni per miliardi di dollari a uno stato dotato di jet, sommergibili, droni, sottomarini e armi nucleari, abbattere quattro UAV, un cacciabombardiere e respingere le sue forze di terra, il regime ebraico dell'Apartheid si é già messo a pensare a una possibile guerra contro il Libano e l'organizzazione sciita di Resistenza Hezbollah.
Già la recente scoperta di un apparato automatico di spionaggio vicino a Sidone (che peraltro ha causato la morte di un civile libanese) dimostra come Tel Aviv continui a tenere d'occhio il Paese dei Cedri e nella serata di ieri il Canale 2 della tv sionista ha messo in onda uno 'speciale' tutto dedicato a una possibile guerra al Nord.
Nel corso dello speciale é stata fatta menzione (senza dubbio per 'abituare' anticipatamente il pubblico all'idea) del fatto che il sistema di pretesa "intercettazione" Iron Dome, che già si é rivelato fallimentare contro i razzi di Gaza, non costituirà affatto una difesa contro l'arsenale balistico di Nasrallah (che infatti anche nella Guerra del 2006 aveva continuato a colpire la Palestina Occupata a suo piacimento fino all'ultimo giorno di ostilità).
Addirittura, si é suggerita l'idea che sarebbe necessario "evacuare" la Galilea, di fronte alla reale possibilità di un'avanzata degli uomini di Hezbollah (cosa che era stata prospettata nel recente passato persino da fonti della Resistenza Libanese).
Già la recente scoperta di un apparato automatico di spionaggio vicino a Sidone (che peraltro ha causato la morte di un civile libanese) dimostra come Tel Aviv continui a tenere d'occhio il Paese dei Cedri e nella serata di ieri il Canale 2 della tv sionista ha messo in onda uno 'speciale' tutto dedicato a una possibile guerra al Nord.
Nel corso dello speciale é stata fatta menzione (senza dubbio per 'abituare' anticipatamente il pubblico all'idea) del fatto che il sistema di pretesa "intercettazione" Iron Dome, che già si é rivelato fallimentare contro i razzi di Gaza, non costituirà affatto una difesa contro l'arsenale balistico di Nasrallah (che infatti anche nella Guerra del 2006 aveva continuato a colpire la Palestina Occupata a suo piacimento fino all'ultimo giorno di ostilità).
Addirittura, si é suggerita l'idea che sarebbe necessario "evacuare" la Galilea, di fronte alla reale possibilità di un'avanzata degli uomini di Hezbollah (cosa che era stata prospettata nel recente passato persino da fonti della Resistenza Libanese).
martedì 1 ottobre 2013
La Tv sionista "Canale 2" rivela: "Sabato scorso l'aviazione di Tel Aviv messa in allarme da segnali radar sconosciuti!"
Nonostante il tentativo del comando aeronautico del regime ebraico di mantenere il silenzio sugli eventi il canale televisivo 'Arutz Sheva' (Canale Due) ha rivelato che lo scorso week end due 'contatti radar anomali e non riconosciuti' hanno fatto salire il livello d'allarme delle basi aeree sioniste in terra palestinese occupata e impegnato gli F-16 di Tel Aviv in una infruttuosa 'caccia alle ombre' conclusasi senza che la provenienza o la natura degli oggetti non identificati siano state accertate.
Ovviamente l'ipotesi va subito a possibili droni senza pilota lanciati da Hezbollah o dalla Resistenza palestinese di Gaza; probabilmente forniti dalla Repubblica Islamica dell'Iran nel quadro del suo sostegno alla Resistenza regionale contro la tirannia imperialista e sionista.
Già in passato infatti Hezbollah aveva penetrato a lungo il perimetro aereo sionista spingendo un proprio UAV di fabbricazione iraniana fino al reattore nucleare di Dimona di cui aveva preso numerosissime foto di postazioni esterne e di difesa antiaerea locale.
Ovviamente l'ipotesi va subito a possibili droni senza pilota lanciati da Hezbollah o dalla Resistenza palestinese di Gaza; probabilmente forniti dalla Repubblica Islamica dell'Iran nel quadro del suo sostegno alla Resistenza regionale contro la tirannia imperialista e sionista.
Già in passato infatti Hezbollah aveva penetrato a lungo il perimetro aereo sionista spingendo un proprio UAV di fabbricazione iraniana fino al reattore nucleare di Dimona di cui aveva preso numerosissime foto di postazioni esterne e di difesa antiaerea locale.
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venerdì 9 dicembre 2011
Niente 'bacchetta magica' per gli Harry Potter sionisti...almeno per il 2012. Canale 2 annuncia il fallimento dell'antimissile di Tel Aviv!
Riprendiamo da fonte sionista e presentiamo tradotto in Italiano un servizio realizzato dal reporter Nir Devori che é andato originariamente in onda sull'emittente del regime ebraico di occupazione "Canale 2".
Sembra che i progetti israeliani di realizzazione di un sistema di difesa antimissile stiano incontrando costanti difficoltà e impicci, che li posporranno di almeno dodici mesi.
Un ufficiale anziano delle Forze aeree ha dichiarato che a causa degli ostacoli incontrati finora il sistema 'Bacchetta Magica' non potrà diventare operativo "almeno" fino alla fine del 2013, un anno dopo quanto previsto dal progetto originale.
Negli ultimi anni industrie chiave del settore militare israeliano hanno cercato di sviluppare sistemi difensivi anti-razzo e anti-missile, per contrastare le armi usate da Hamas e da Hezbollah.
Secondo il piano originale "Bacchetta Magica" doveva diventare operativo a fine 2012, ma ora, come una doccia fredda, arriva la notizia che tutti i test sono stati cancellati e spostati al 2013.
Sempre la stessa fonte dell'aviazione ha voluto rassicurare che il piano non sarà cancellato e che, nel caso, verrà 'passato' alle forze di terra, Allo stesso tempo si sta cercando di mettere in piedi una seconda batteria di test per il sistema "Cupola di Ferro", dopo il suo deludente debutto nel corso del 2011, per cercare di eliminarne i difetti.
Sempre più ipnotizzati dalla ricerca del "Santo Graal" anti-missile e anti-razzo i generaloni di Tel Aviv persistono in una 'quete' disperata con lo stesso irrazionale trasporto del 'tossico' in cerca della prossima 'dose', ma forse a stimolarli sono le ricche bustarelle delle industrie militari, ansiose di succhiare appalti miliardari dalle casse dello Stato.
In un paese retto da governanti con la testa sulle spalle progetti come "Arrow 2", "Iron Dome" e ora "Magic Wand" sarebbero stati cancellati da tempo, avendo assorbito quantità immani di denaro pubblico senza mantenere nemmeno un decimo di ciò che promettevano (noi lo abbiamo detto e scritto più volte su queste pagine); evidentemente Israhell non é un paese guidato da governanti assennati, lo ha dimostrato più di una volta.
Se all'equazione si aggiungono i pesanti tagli ai budget militari annunciati per i prossimi anni a causa della profonda crisi dell'economia, diventa chiaro come le stesse "dichiarazioni dell'ufficiale anziano dell'aviazione" non siano altro che un tentativo di 'mettere le mani avanti' e prepararsi a passare la patata bollente ai colleghi dell'Esercito (che già hanno i loro bei problemi). Se poi i sionisti sentono così forte il bisogno di una 'Magic Wand' gli possiamo sempre consigliare di rivolgersi alla nipponica Hitachi, che ne produce da decenni e, a sentire chi la usa, sembra che funzioni bene e dia grandissime soddisfazioni.
Sembra che i progetti israeliani di realizzazione di un sistema di difesa antimissile stiano incontrando costanti difficoltà e impicci, che li posporranno di almeno dodici mesi.
Un ufficiale anziano delle Forze aeree ha dichiarato che a causa degli ostacoli incontrati finora il sistema 'Bacchetta Magica' non potrà diventare operativo "almeno" fino alla fine del 2013, un anno dopo quanto previsto dal progetto originale.
Negli ultimi anni industrie chiave del settore militare israeliano hanno cercato di sviluppare sistemi difensivi anti-razzo e anti-missile, per contrastare le armi usate da Hamas e da Hezbollah.
Secondo il piano originale "Bacchetta Magica" doveva diventare operativo a fine 2012, ma ora, come una doccia fredda, arriva la notizia che tutti i test sono stati cancellati e spostati al 2013.
Sempre la stessa fonte dell'aviazione ha voluto rassicurare che il piano non sarà cancellato e che, nel caso, verrà 'passato' alle forze di terra, Allo stesso tempo si sta cercando di mettere in piedi una seconda batteria di test per il sistema "Cupola di Ferro", dopo il suo deludente debutto nel corso del 2011, per cercare di eliminarne i difetti.
Sempre più ipnotizzati dalla ricerca del "Santo Graal" anti-missile e anti-razzo i generaloni di Tel Aviv persistono in una 'quete' disperata con lo stesso irrazionale trasporto del 'tossico' in cerca della prossima 'dose', ma forse a stimolarli sono le ricche bustarelle delle industrie militari, ansiose di succhiare appalti miliardari dalle casse dello Stato.
In un paese retto da governanti con la testa sulle spalle progetti come "Arrow 2", "Iron Dome" e ora "Magic Wand" sarebbero stati cancellati da tempo, avendo assorbito quantità immani di denaro pubblico senza mantenere nemmeno un decimo di ciò che promettevano (noi lo abbiamo detto e scritto più volte su queste pagine); evidentemente Israhell non é un paese guidato da governanti assennati, lo ha dimostrato più di una volta.
Se all'equazione si aggiungono i pesanti tagli ai budget militari annunciati per i prossimi anni a causa della profonda crisi dell'economia, diventa chiaro come le stesse "dichiarazioni dell'ufficiale anziano dell'aviazione" non siano altro che un tentativo di 'mettere le mani avanti' e prepararsi a passare la patata bollente ai colleghi dell'Esercito (che già hanno i loro bei problemi). Se poi i sionisti sentono così forte il bisogno di una 'Magic Wand' gli possiamo sempre consigliare di rivolgersi alla nipponica Hitachi, che ne produce da decenni e, a sentire chi la usa, sembra che funzioni bene e dia grandissime soddisfazioni.
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giovedì 17 marzo 2011
Scoperto gruppo di spie israeliane in Egitto, espulsi alcuni 'giornalisti'!
Le autorità egiziane che stanno gestendo la transizione dall'autocrazia di Hosni Mubarak a una forma istituzionale finalmente democratica e rappresentativa hanno scoperto in questi giorni un network spionistico israeliano, di cui hanno arrestato ed espulso la maggior parte dei membri; si ricercano ancora un cittadino israeliano e due egiziani.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Al-Masry al-Youm i giudici del Cairo starebbero già interrogando gli arrestati ed altri sospetti che avrebbero cospirato per raccogliere informazioni riguardo allo stato attuale dell'Esercito egiziano per poi trasmetterle a Israele. L'operazione di raccolta di informazioni e immagini sarebbe iniziata con la discesa nelle strade delle forze armate durante le proteste popolari che hanno portato alla caduta di Mubarak.
Un giornalista accreditato per conto dell'emittente dello Stato ebraico 'Canale 10', fermato, é stato espulso dal paese, così come altri tre reporter dell'israeliano 'Canale 2'.
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