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venerdì 19 dicembre 2014

Ebreo degli insediamenti travolge un bambino palestinese di soli sette anni a Ramallah!

Il piccolo Amir Zeitoun, sette anni, era in cammino come ogni mattina verso la sua scuola, nella parte Nord di Ramallah, quando, attraversando sulle strisce, é stato centrato in pieno e travolto dall'auto di un fanatico ebreo razzista degli insediamenti illegali, diventando l'ennesima vittima di questo tipo di attacco nella Palestina Occupata.

Immediatamente soccorso dagli astanti, secondo le cui testimonianze non può esistere dubbio di sorta sulla volontarietà dell'attacco da parte dell'invasore illegale, Amir é stato portato al più vicino ospedale dove in preda all'angoscia lo ha raggiunto il padre, Othman Zeitoun.

Naturalmente nessun accenno di questo evento (come delle centinaia precedenti) si vedrà sui falsi e ipocriti outlet mediatici occidentali; così, quando in preda all'esasperazione un Palestinese si metterà alla guida di un auto per far provare ai giudei un po' del loro "occhio per occhio" lerci mattinali da sinagoga come 'Repubblica' e 'La Stampa' e 'Il Fatto Quotidiano' potranno lanciare alti lai sul 'terrorismo palestinese'.

NON ESISTE TERRORISMO, ESISTE SOLO LA LOTTA DI LIBERAZIONE!

martedì 21 ottobre 2014

Immagini strazianti del funerale della piccolissima Ines Shawkat, straziata da un ebreo razzista delle colonie illegali!

Riposa in pace piccolo angelo

che tu possa trovare nel mondo che ti si é aperto davanti la pace, la gioia e gli abbracci e l'affetto di tanti piccoli come te che hanno lasciato presto i genitori e i fratellini e le sorelle, 

a Gaza, a Jenin, a Ramallah e in tutta la Palestina, 

che ci sia per voi un posto speciale, con fiori, farfalle, ruscelli e prati e colline, e tutto quello che può fare felici i bambini, 

per i cui occhi e i cui cuori le tinte di un'alba radiosa, il luccichio del sole sull'acqua, lo sfolgorare di una cetonia, il frinire di una cicala, sono motivi di meraviglia rapita e attenta, 

possa tu avere tutto questo,
al mostro che ti ha falciato, Ines, auguriamo di riavere contro tutta la mostruosità che ha impiegato per inseguire e uccidere una piccola come te

ma non una sola volta, ma moltiplicata per settanta e sette, 

a te, invasore assassino di bambine, auguriamo di avere la casa disfatta, la cancrena alle carni, che tutto ciò che apprezzi e valuti si rovini e ti venga tolto, 

che i tuoi figli soffrano e muoiano, che i tuoi parenti ti abbandonino, che tu possa vagare cieco e ramingo per il mondo 

e che tu possa non attraversare due volte in un anno lo stesso ponte, che tu non beva due volte da uno stesso pozzo, errante per sempre, scacciato da ogni dove.

lunedì 20 ottobre 2014

Ines Shawkat, bambina di CINQUE ANNI, investita e uccisa da un ebreo razzista al volante della sua auto!!

Ines Shawkat aveva cinque anni.

Ines Shawkat viveva nella Cisgiordania Occupata.

Ines Shawkat é morta.

E' morta perchè un EBREO INVASORE ILLEGALE é salito sulla sua auto e ha inseguito e travolto lei e la sorellina, che ora giace a Ramallah in condizioni disperate.

SION, GRONDANTE DI SANGUE INNOCENTE, PAGHERAI CARO, PAGHERAI TUTTO, IL GIORNO DEL CASTIGO VERRA' E SE I TUOI FIGLI CERCHERANNO RIFUGIO DALLA FURIA DEI VENDICATORI LE ROCCE E GLI ALBERI DELLA PALESTINA PARLERANNO E DIRANNO: "PRESTO! C'E' UN SIONISTA NASCOSTO DIETRO DI ME, VENITE E UCCIDETELO!".

Non c'é altro da dire.

giovedì 2 ottobre 2014

Nuova vittima dei razzisti ebrei al volante! Questa volta viene investito un bambino di appena sei anni!!

La drammatica scena che vedete in foto testimonia dei primi soccorsi ricevuti dal bambino palestinese Islam al-Amour, pochi istanti dopo essere stato travolto da un fanatico colono ebreo degli insediamenti illegali che lo ha inseguito e investito con la sua auto a sud di Yatta, località della Cisgiordania occupata nei pressi di Al-Khalil.

Il piccolo ha riportato numerose fratture, ematomi e ferite lacero-contuse ed é stato portato all'Ospedale Al-Ahli per ricevere le cure del caso. Solo venerdì scorso davamo notizia dell'investimento di Adham el-Risheq ormai la situazione é intollerabile e misure di risposta e rappresaglia contro i razzisti ebrei al volante urgono da parte della Resistenza.

E' chiaro che individui in grado di prendere di mira, inseguire e investire bambini con le loro auto non possano vivere nel consorzio umano e debbano essere messi in condizione di non nuocere.

venerdì 26 settembre 2014

Pirati della strada ebrei inseguono e investono bambino palestinese di dieci anni con il loro fuoristrada!!

Ancora una volta ci troviamo a rendere fedele cronaca della disumanità dei coloni ebrei razzisti degli insediamenti illegali che, simili a funghi velenosi, prosperano sotto l'imbelle regime dell'Anp nella terra occupata di Cisgiordania.

Adam el-Risheq, bambino palestinese che vedete nella foto, di appena dieci anni, é stato inseguito e travolto da un occupante giudeo alla guida di un potente fuoristrada nella parte orientale della città di Gerusalemme Occupata, a Silwan

Il Centro Informazioni Wadi Hilweh ha diffuso la notizia e le foto relative dopo che Adam é stato soccorso e ricoverato in ospedale dove ha subito un intervento d'urgenza per ridurre e comporre una frattura.

domenica 5 maggio 2013

Identificato il 'transfuga' sionista in Libano: é un colono 34enne; chiede asilo politico per sfuggire al bullismo degli altri 'settler'!

Che i violenti coloni ebrei armati usati dal regime sionista di occupazione come miliziani fossero individui moralmente despicabili e profondamente corrotti, educati al razzismo, all'intolleranza, all'odio, lo sapevamo già, ma che la loro abiezione potesse spingersi fino ad angariare un membro stesso della loro comunità, perdipiù vittima di tare psichiche é qualcosa di nuovo anche per noi. Si vede che per tali bei 'campioni' di umanità(?) sionista la solidarietà di razza non si estende agli individui sofferenti di problemi mentali.

Chi é che si comportava nello stesso modo? Ah, sì, i nazisti...tanto per dire, eh.

La persona che la scorsa settimana ha attraversato illegalmente il confine col Libano, venendo bloccata dalla sicurezza di Beirut, si é rivelata come Simon Daniel Saadati, di anni 34, e, sotto interrogatorio delle autorità libanesi con la presenza di ufficiali dell'UNIFIL, ha ammesso di voler chiedere asilo in Libano per sfuggire a una serie di maltrattamenti e abusi psicologici cui é sottoposto da parte degli abitanti della 'colonia' in cui é nato e cresciuto.

Sadaati ha dichiarato di avere già provato in passato a lasciare la colonia andando a vivere in Ucraina ma di essere stato costretto a rientrare per le difficoltà incontrate nel costruirsi una vita autonoma in quel paese. Bisogna vedere ora se le autorità di Beirut accoglieranno la richiesta dell'uomo o preferiranno consegnarlo all'UNIFIL affinchéé lo restituisca all'entità sionista.

giovedì 1 novembre 2012

Bambina di undici anni investita di proposito da un Ebreo degli insediamenti illegali tra Al-Khalil e Gerusalemme!

Nel mondo civile non é praticamente possibile per un pirata della strada colpire un passante e darsi alla fuga senza venire identificato: il proliferare di telecamere di sicurezza e i metodi di ricerca e indagine delle polizie moderne rendono difficilissimo sfuggire alle responsabilità di un investimento colposo o, peggio ancora, intenzionale.

A parte, ovviamente, per gli appartenenti al sedicente "popolo eletto", occupanti illegali della Palestina invasa che 'per sport' giocano a 'Death Race 2012', inseguendo e travolgendo sotto le ruote dei loro veicoli Palestinesi innocenti. I seguenti link ad altrettanti articoli pubblicati in passato su Palaestina Felix dimostrano come tale orrendo costume sia diffuso tra gli Ebrei fanatici degli insediamenti.

Questa volta é stata Hala abu Ayyash, ragazzina di soli undici anni a rimanere travolta e gravissimamente ferita da un sionazista degli insediamenti, un individuo spregevole per cui ogni clemenza sarebbe sprecata;  Mohammed Awad, coordinatore delle iniziative palestinesi anti-settler e della lotta per l'affermazione dei Diritti degli abitanti legittimi dei territori occupati ha dichiarato che l'investimento é avvenuto su una strada tra Al-Khalil e Al-Quds e che il veicolo pilotato dall'Ebreo occupante é volutamente uscito dalla sede stradale salendo sul marciapiede apposta per travolgere la bambina.
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lunedì 25 aprile 2011

Jihad islamica: "La morte del colono ebreo é naturale risultato delle continue aggressioni degli occupanti illegali"


Daoud Shehab, portavoce del Movimento per la Jihad islamica in Palestina ha dichiarato in una recente conferenza stampa che la morte del colono ebreo fondamentalista a Nablus, seguita al tentativo di un gruppo di fanatici di forzare con le loro auto una barriera di accesso alla città, non é altro che il naturale risultato delle continue aggressioni da parte degli occupanti degli insediamenti illegali contro il popolo palestinese, le sue terre, le sue case e le sue proprietà.

Shehab ha dichiarato che senza la presenza della forza di occupazione israeliana i coloni o non sarebbero presenti o sarebbero costretti a moderare la loro condotta di fronte a una forza della legge equa e imparziale, invece, sotto il regime dell'occupazione sionista e con la fazione Fatah totalmente e abiettamente servile verso quest'ultima, i coloni non hanno nessun incentivo a comportarsi civilmente, ma anzi, sono incoraggiati nelle loro aggressioni, certi che non verrà mai chiesto loro di renderne conto.

Tuttavia, come dimostrano gli ultimi avvenimenti, la sopportazione dei palestinesi é ormai agli sgoccioli e presto potrebbe assistersi a una nuova esplosione di rabbia popolare, le cui conseguenze sarebbero difficilmente controllabili da chiunque. La Jihad islamica ha quindi invitato la fazione Fatah e il suo Governo-fantoccio di Ramallah di astenersi dal collaborare con Israele per perseguitare e reprimere i suoi compatrioti.

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