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mercoledì 25 giugno 2014

Aggressione sionista ferisce due ufficiali palestinesi in una caserma di Gaza: la Resistenza risponde con razzi!!

Due ufficiali della Marina Palestinese sono rimasti feriti in maniera moderatamente grave a seguito del bombardamento della caserma in cui si trovavano da parte di forze militari sionaziste; la notizia riportata in primo momento dall'Agenzia Stampa Ma'an é stata poi confermata dal Portavoce sanitario di Gaza Ashraf al-Qidra.

La caserma colpita era una struttura della polizia a Ovest di Gaza; il fatto che sia stata fatta segno del fuoco di jet o droni sionisti sottolinea la natura criminale del regime ebraico visto che le strutture di polizia dovrebbero venire risparmiate dalle azioni militari.

Iyad al-Buzum, del Ministero degli Interni di Gaza ha detto che nonostante la barbara aggressione la polizia di Gaza continua a operare e garantire la sicurezza al cento per cento di efficienza. Intanto gruppi armati della Resistenza palestinese hanno lanciato salve di razzi contro  obiettivi sionisti in rappresaglia per l'attacco.

sabato 27 aprile 2013

Fuoco sionazista ferisce ragazzo palestinese nel Nord della Striscia di Gaza!

Nell'ennesimo atto di violazione della tregua siglata a fine novembre dopo il confronto militare che aveva portato i razzi della Resistenza a colpire fino ad Eilat, Dimona e Al-Quds, forze militari sioniste hanno vigliaccamente aperto il fuoco contro un giovane palestinese che si trovava bene addentro al confine dell'enclave assediata di Gaza, nella sua parte settentrionale vicino a Jabaliya nei dintorni del campo profughi.

Il ragazzo, identificato dai servizi di emergenza come Jameel Heesha, é stato colpito da più pallottole sioniste ed é stato immediatamente trasportato al più vicino pronto soccorso; secondo quanto riportato dal portavoce del Ministero della Sanitò Ashraf al-Qidra, non si troverebbe in immediato pericolo di vita ma é troppo presto per dire se potrà recuperare completamente dalle ferite subite.

Dal momento della 'tregua' le forze armate di Tel Aviv hanno ucciso quattro residenti di Gaza e ne hanno feriti oltre novanta. D'altra parte, tranne per pochi lanci di razzi in risposta alle violazioni più flagranti da parte sionista i Palestinesi hanno tenuto molta più fede alla parola data.

venerdì 12 aprile 2013

Bestiale violenza sionazista: un invalido cateterizzato ferito dalle truppe di Tel Aviv e quindi rapito!

Il ragazzo che vedete in foto si chiama Motaz Obeidu, Palestinese di Al-Khalil e protagonista dell'ultimo capitolo della cronaca delle bestialità sioniste inflitte contro il Popolo Martire per eccellenza. Già in passato vittima della violenza della 'razza eletta', Obeidu é invalido ed é costretto a circolare con un catetere urinario permanente a seguito di una pallottola israeliana che lo ha colpito nel 2011.

Le forze di occupazione del regime ebraico gli hanno invaso e perquisito la casa nella giornata di ieri: secondo il loro rapporto Obeidu (un invalido costretto a circolare con la sacca delle proprie urine perennemente attacata al corpo) si sarebbe "gettato contro uno dei militari cercando di togliergli l'arma".

Obeidu é stato nuovamente ferito con una pallottola, dopodiché é stato rapito dai suoi aggressori e feritori. La Società per i Diritti dei Prigionieri politici Palestinesi si sta mobilitando per capire dove sia attualmente detenuto Obeidu e in quali condizioni di salute versi.

giovedì 21 febbraio 2013

Ancora dimostrazioni a Qatif: "Non tollereremo umiliazioni, violenze e minacce dai lacché di Al-Saoud!"

Dimostranti di etnia sciita hanno di nuovo invaso le strade a ripetizione nella città orientale di Qatif, in Arabia Saudita, per protestare contro i recenti arresti di manifestanti effettuati dagli sgherri del regime di Casa Saoud. La popolazione continua a tenere alta la bandiera della disobbedienza civile denunciando le violenze e i soprusi dei lacché di Riyadh. Durante la giornata di domenica forze di sicurezza reali hanno aperto il fuoco con munizioni di piombo ad altezza d'uomo contro un assembramento di cittadini ferendo tre persone, contemporaneamente si registrava un attacco contro una prigione sospettata di trattenere 'desaparecidos'. Nella sparatoria una ragazza e il suo figlioletto di appena due anni sono rimasti feriti.

Ulteriori manifestazioni sono seguite nelle giornate di martedì e mercoledì al grido "Non tollereremo umiliazioni, violenze e minacce". Le province saudite orientali, (Qatif, Awamiyah...) oltre a essere dimora della consistente minoranza sciita, sono anche quelle più ricche di giacimenti petroliferi, il cui sfruttamento, però, finanzia in massima parte le stravaganti e faraoniche spese della corte-fannullona di Riyadh.

giovedì 1 novembre 2012

Bambina di undici anni investita di proposito da un Ebreo degli insediamenti illegali tra Al-Khalil e Gerusalemme!

Nel mondo civile non é praticamente possibile per un pirata della strada colpire un passante e darsi alla fuga senza venire identificato: il proliferare di telecamere di sicurezza e i metodi di ricerca e indagine delle polizie moderne rendono difficilissimo sfuggire alle responsabilità di un investimento colposo o, peggio ancora, intenzionale.

A parte, ovviamente, per gli appartenenti al sedicente "popolo eletto", occupanti illegali della Palestina invasa che 'per sport' giocano a 'Death Race 2012', inseguendo e travolgendo sotto le ruote dei loro veicoli Palestinesi innocenti. I seguenti link ad altrettanti articoli pubblicati in passato su Palaestina Felix dimostrano come tale orrendo costume sia diffuso tra gli Ebrei fanatici degli insediamenti.

Questa volta é stata Hala abu Ayyash, ragazzina di soli undici anni a rimanere travolta e gravissimamente ferita da un sionazista degli insediamenti, un individuo spregevole per cui ogni clemenza sarebbe sprecata;  Mohammed Awad, coordinatore delle iniziative palestinesi anti-settler e della lotta per l'affermazione dei Diritti degli abitanti legittimi dei territori occupati ha dichiarato che l'investimento é avvenuto su una strada tra Al-Khalil e Al-Quds e che il veicolo pilotato dall'Ebreo occupante é volutamente uscito dalla sede stradale salendo sul marciapiede apposta per travolgere la bambina.
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