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martedì 14 aprile 2020
La Cina aiuta la Nigeria a combattere i Boko Haram, consegnati veicoli per 152 milioni di $!
L'esercito nigeriano ha preso in consegna i carri armati VT-4, i semoventi SH-5 e altri equipaggiamenti dalla Cina nel tentativo di rafforzare le sue forze di terra nella battaglia contro i militanti di Boko Haram.
L'attrezzatura è stata acquistata dalla Norinco cinese dopo essere stata ordinata lo scorso anno con un apparente contratto da 152 milioni di dollari.
L'equipaggiamento fu scaricato l'8 aprile e comprendeva carri da battaglia VT-4, artiglieria semovente SH5 da105 mm e altri veicoli.
Il capo della politica di acquisto dell'esercito nigeriano, il tenente generale Lamidi Adeosun, ha dichiarato: “Il processo di acquisizione di questo è in corso da un po 'di tempo, ma grazie a Dio stanno arrivando ora. Da questo, puoi vedere quanto sia serio il governo federale della Nigeria nel garantire che l'esercito nigeriano non sia solo equipaggiato, ma contenga un problema di insicurezza che stiamo attraversando in tutto il paese.
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martedì 8 agosto 2017
La solidarietà e fratellanza tra Siriani e Palestinesi viene testimoniata chiaramente in questa foto!
FOTONOTIZIA
Quella che vedete nella foto in apertura é una colonna meccanizzata dell'Esercito di Liberazione della Palestina, l'unità delle forze armate siriane nella quale da decenni i Palestinesi residenti nella Repubblica Araba possono svolgere il servizio militare contribuendo alla difesa dello Stato che li ospita e ricevendo nel contempo preziosa istruzione militare per la redenzione e il riscatto della loro Patria invasa e occupata dai sionisti.
Quella che vedete nella foto in apertura é una colonna meccanizzata dell'Esercito di Liberazione della Palestina, l'unità delle forze armate siriane nella quale da decenni i Palestinesi residenti nella Repubblica Araba possono svolgere il servizio militare contribuendo alla difesa dello Stato che li ospita e ricevendo nel contempo preziosa istruzione militare per la redenzione e il riscatto della loro Patria invasa e occupata dai sionisti.
martedì 3 marzo 2015
Anello di fuoco intorno a Tikrit! Pesanti combattimenti per tutta la notte, Hay al-Qadisiyah quasi conquistata!
Importanti aggiornamenti dalla battaglia per Tikrit (o meglio, per le parti di Tikrit ancora infestate da militanti takfiri dell'ISIS, cioé i vecchi quartieri di case addossate le une alle altre attorno al corso fluviale; i quartieri nuovi con l'aeroporto, le basi militari, l'Università, l'Accademia della Polizia e tutti i gangli nevralgici cittadini sono stati riconquistati molti molti mesi fa).
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lunedì 2 marzo 2015
Le truppe irakene circondano l'ISIS da tre lati intorno a Tikrit! Si prepara l'inferno per i tagliagole del 'califfato'!
Tre direttrici d'avanzata che convergono e si intersecano creando intorno alle posizioni ancora occupate a Tikrit e dintorni dagli sgozzatori dell'ISIS un vero e proprio 'triangolo di fuoco'; questo il piano meticolosamente studiato e preparato per settimane e ora finalmente scattato nel Nord dell'Irak per infliggere una nuova dura sconfitta ai terroristi finanziati da Qatar, Turchia, Arabia Saudita e riforniti anche da Usa e Inghilterra.
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sabato 19 luglio 2014
Trecentodieci i morti a Gaza, ma l'esercito sionazista non avanza e la Resistenza continua a colpire!!
Mentre il 'pogrom' militare sionista contro Gaza si avvia verso la sua seconda settimana bisogna registrare un'impennata nelle vittime civili, che superano le tre centinaia attestandosi sulla cifra di 310 con oltre duemila feriti adesso che a droni e jet si sono aggiunte le cannonate dell'artiglieria e dei carri armati schierati tutti attorno alla Striscia.
Tuttavia bisogna registrare l'estrema riluttanza delle truppe di Tel Aviv a spingersi a fondo in territorio palestinese, dove la Resistenza ha trasformato ogni cantina e ogni tunnel e passaggio sotterraneo in un bunker pronto a entrare in azione alle spalle di una pattuglia o un plotone di mezzi sionisti.
Pur rimanendo ai margini dell'enclave costiera le forze sionaziste non riescono a evitare ulteriori perdite: ieri altri due mezzi corazzati sono stati colpiti da militanti delle Brigate Qassam e delle Brigate Al-Quds; i portavoce della Jihad Islamica hanno dichiarato che il mezzo colpito da loro, nei dintorni di Beit Hanoun, é stato completamente distrutto.
Tuttavia bisogna registrare l'estrema riluttanza delle truppe di Tel Aviv a spingersi a fondo in territorio palestinese, dove la Resistenza ha trasformato ogni cantina e ogni tunnel e passaggio sotterraneo in un bunker pronto a entrare in azione alle spalle di una pattuglia o un plotone di mezzi sionisti.
Pur rimanendo ai margini dell'enclave costiera le forze sionaziste non riescono a evitare ulteriori perdite: ieri altri due mezzi corazzati sono stati colpiti da militanti delle Brigate Qassam e delle Brigate Al-Quds; i portavoce della Jihad Islamica hanno dichiarato che il mezzo colpito da loro, nei dintorni di Beit Hanoun, é stato completamente distrutto.
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domenica 24 luglio 2011
Casa Saoud rinforza il suo contingente d'occupazione in Bahrein, per meglio reprimere le proteste popolari!
Nel ballificio mediatico occidentalista, asservito agli interessi di Tel Aviv e Washington non passa giorno senza che "riccioluti" reporter e newscaster ci 'informino' delle pretese 'nefandezze' che avverrebbero in Iran, in Siria, in Libano, in tutti quei paesi, insomma, che non si piegano alle ubbie egemoniche di Israele e dei suoi tirapiedi palesi e occulti; poco o punto ci viene detto di quel che succeda in Yemen, in Bahrein, in Giordania, insomma in tutti quei paesi che dalla soffocante e dittatoriale 'tutela' dei mastini locali degli interessi USraeliani vorrebbero affrancarsi e, magari, allacciare strette o comunque cordiali relazioni con Teheran, Damasco, Beirut, che magari, col loro esempio, hanno proprio dimostrato che una via indipendente, autonoma e dignitosa di regolare i propri affari interni ed esteri senza subire l'abbraccio soffocante e mortale dell'occidentalismo é una scelta possibile e praticabile.
Naturalmente, i mastini dell'imperialismo non sono tali per niente e quindi, con i loro arsenali lautamente rimpinguati dalle industrie delle armi occidentali, non hanno scrupoli o remore morali a impiegarle contro uomini, donne e bambini disarmati, cercando di soffocare ogni afflato e ogni sforzo verso la democrazia e la libertà in un diluvio di sangue e dolore (chissà, quando si vedono scene di stragi raccapriccianti come quelle perpetrate a Sanaa e a Manama dove sono tutti i 'difensori dei diritti umani' occidentalisti, forse a inventarsi proteste in Siria, forse a spulciare i siti-web di George Clooney?). Così, nei mesi scorsi le truppe della Casa di Saoud hanno invaso il Bahrein scosso dalle proteste popolari per menare strage agli ordini del corrotto monarca di Ryiadh e dell'ancor più indecente e screditato satrapo di Casa Al-Khalifa, ai cui antenati sunniti gli imperialisti inglesi consegnarono il dominio su un'isola quasi totalmente sciita per far sì che non potesse mai affrancarsi dall'interessato "aiuto" di Londra (che poi ha passato le consegne a Washington per raggiunti limiti di senilità imperialista).
Nuove colonne di veicoli corazzati sauditi sono state viste sbarcare nell'Isola delle Perle, second quanto riportato dalla locale outlet mediatica Rasad News, mentre, sempre da documenti trasmessi in queste ore, si vede che la partecipazione delle truppe di Ryiadh alle retate, alle aggressioni a manifestanti e alla repressione violenta dei moti popolari non é mai venuta meno e anzi, prosegue con inusitata violenza proprio perché l'attenzione del mondo, distratto dalle 'fanfaluche' della stampa occidentalista, non si concentra sui fatti del piccolo regno del Golfo Persico con l'attenzione che invece vi dedicava qualche mese addietro.
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