Gli strepiti di Hitler nel bunker, i comunicati deliranti del portavoce assiro di Saddam nel 2003...vi é la concreta possibilità che le dichiarazioni di Michael "Pompa" Pompeo in questo primo scorcio di 2019 verranno in futuro ricordate come questi altri esempi di farneticazioni totalmente scollegate dalla realtà.
Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo ha minacciato di "espellere" tutte le forze iraniane in Siria, descrivendo il ritiro dichiarato delle truppe di Washington dalla Siria come un "cambiamento tattico" della sua missione di contrastare l'influenza dell'Iran nel paese arabo, rafforzando la presenza militare americana nella regione .
Dove avverrebbe questo "rafforzamento" non é dato saperlo, visto che in Turchia Erdogan tollera sempre meno la presenza Usa e in Irak le Hashd al-Shaabi hanno già annunciato che se le truppe tolte dalla Siria venissero stanziate in Mesopotamia la Mobilitazione Popolare le prenderebbe sicuramente di mira.
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domenica 13 gennaio 2019
SENTI COME POMPA POMPEO (2)! Il Segretario di Stato Usa fa il bellicoso, ma intorno gli crolla tutto quanto!
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lunedì 12 novembre 2018
L'ambasciatore Usa in Siria, in pieno delirio, rilascia affermazioni assurde e paradossali!
Gli yankee hanno enormi difficoltà a concepire anche solo i rudimenti del Diritto Internazionale.
L'Ambasciatore degli Stati Uniti in Siria James Jeffrey (ritratto in foto mentre pisola sapoitamente nel corso d'un evento diplomatico) ha detto che Washington spera che la Russia consenta alle forze sioniste di bombardare le forze militari iraniane sul territorio siriano dopo la consegna dei sistemi di difesa aerea S-300.
"La Russia è stata permissiva (???), in consultazione con gli "israeliani" (con questa parola intende gli invasori ebrei della Palestina), sui loro attacchi contro obiettivi iraniani all'interno della Siria. Speriamo certamente che questo approccio permissivo continui ", ha dichiarato Jeffrey durante una conferenza stampa, secondo 'Business Insider'.
La Russia é talmente 'permissiva' che i suoi radar hanno cooperato con le batterie missilistiche siriane (che essendo di epoca sovietica hanno con i sistemi russi 'evoluzionari' una perfetta e totale retrocompatibilità) per abbattere ogni missile e bomba guidata lanciata contro il territorio siriano, sia dai sionisti che da yankee, mangiarane, camerieri inglesi e altri sfigati della NATO.
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venerdì 18 agosto 2017
Confusione Mentale! Siti e social jihadisti sauditi pensano di essere vittime di un "complottone" american-turco-iraniano!
Per essere wahabiti, si sa, é necessario mancare di qualche rotella.
Ma per produrre una mappa come quella che presentiamo qui sopra (circolata negli ultimi giorni su siti jihadisti e su social network wahabiti presenti in Arabia Saudita) bisogna essere preda del marasma mentale più completo.
Credere che Stati Uniti d'America, Turchia e Iran siano 'partner' in un completto per smembrare l'Arabia Saudita vuol dire ignorare completamente l'attualità geopolitica.
La Turchia, una volta fedelissima alleata degli Usa ha raffreddato moltissimo le sue relazioni con Washington all'indomani del fallito golpe dell'estate scorsa.
Ma per produrre una mappa come quella che presentiamo qui sopra (circolata negli ultimi giorni su siti jihadisti e su social network wahabiti presenti in Arabia Saudita) bisogna essere preda del marasma mentale più completo.
Credere che Stati Uniti d'America, Turchia e Iran siano 'partner' in un completto per smembrare l'Arabia Saudita vuol dire ignorare completamente l'attualità geopolitica.
La Turchia, una volta fedelissima alleata degli Usa ha raffreddato moltissimo le sue relazioni con Washington all'indomani del fallito golpe dell'estate scorsa.
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martedì 18 giugno 2013
Mursi fa il gioco di Israele mentre Tel Aviv trama per togliere all'Egitto le acque del Nilo!!
Mentre le reazioni internazionali alla sciocca, superficiale e avventata decisione del Presidente egiziano Mohammed Mursi di interrompere le relazioni diplomatiche con la Siria stanno intaccando sempre più il residuo prestigio internazionale del Cairo a guida Ikhwan (ormai ridotto ai minimi termini) gli osservatori esperti di cose africane e mediorientali non possono fare a meno di notare che, mentre il capo di Stato del Cairo si rende da sé stesso burattino degli interessi americani e sionisti l'internazionale a Sei Punte continua imperterrita nei suoi piani contro l'Egitto, decisa più che mai a colpire il Paese delle Piramidi tramite la sua indispensabile arteria idrica: il Nilo.
Il quotidiano Al-Akhbar ha rivelato in una recente edizione che dietro il 'faraonico' progetto etiope per una diga sul Nilo Azzurro vi sarebbero finanziatori sionisti, che porterebbero scientemente avanti il progetto datato 1956 stilato dallo Stato Maggiore di Tel Aviv per 'strozzare' a Sud l'Egitto deviando il più possibile le acque del Nilo in maniera da assetare il grande paese arabo. Bisogna ricordare che la quasi totalità degli ottanta milioni di Egiziani vivono della fascia di cinque Km a destra e a sinistra dalle coste fluviali, lasciando il resto del paese pressoché disabitato.
"Palaestina Felix" ha già denunciato l'attivismo sionista nei paesi dell'Africa Nera particolarmente indifesi di fronte alel manovre della piovra finanziaria a Sei Punte, come ad esempio nella miserrima cleptocrazia Sud-Sudanese che ha già 'svenduto' le proprie ricchezze idriche a un pool di compagnie sioniste tra cui primeggia. guardacaso, nientemeno che la Israel Military Industries. Sion si prepara alla guerra dell'acqua, sapranno i popoli africani bloccarne i diabolici piani? Non se continueranno a scegliere come propri governanti burattini come Mursi!!
Il quotidiano Al-Akhbar ha rivelato in una recente edizione che dietro il 'faraonico' progetto etiope per una diga sul Nilo Azzurro vi sarebbero finanziatori sionisti, che porterebbero scientemente avanti il progetto datato 1956 stilato dallo Stato Maggiore di Tel Aviv per 'strozzare' a Sud l'Egitto deviando il più possibile le acque del Nilo in maniera da assetare il grande paese arabo. Bisogna ricordare che la quasi totalità degli ottanta milioni di Egiziani vivono della fascia di cinque Km a destra e a sinistra dalle coste fluviali, lasciando il resto del paese pressoché disabitato.
"Palaestina Felix" ha già denunciato l'attivismo sionista nei paesi dell'Africa Nera particolarmente indifesi di fronte alel manovre della piovra finanziaria a Sei Punte, come ad esempio nella miserrima cleptocrazia Sud-Sudanese che ha già 'svenduto' le proprie ricchezze idriche a un pool di compagnie sioniste tra cui primeggia. guardacaso, nientemeno che la Israel Military Industries. Sion si prepara alla guerra dell'acqua, sapranno i popoli africani bloccarne i diabolici piani? Non se continueranno a scegliere come propri governanti burattini come Mursi!!
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lunedì 17 giugno 2013
La decisione di Mursi sulla Siria 'scoppia in mano' al Presidente egiziano: affonda ancora il suo rateo di gradimento!
Il quotidiano cairota 'Al-Ahram' rivela che la decisione del Presidente Mursi di interrompere ufficialmente ogni relazione diplomatica con la Siria di Assad (mentre contemporaneamente rimane aperta e attiva l'ambasciata egiziana a Tel Aviv) é stata presa in maniera 'corsara' dal capo di Stato egiziano che, interrogati a proposito i burocrati più esperti della sua amministrazione, aveva ottenuto da loro pareri uniformemente negativi in merito.
Anche la scelta di annunciare tale importante sviluppo della sua politica estera a un evento strettamente 'di partito' (un rally della Fratellanza Musulmana) é stata presa per minimizzare i contraccolpi e il 'flak' che un'annuncio tanto controverso avrebbe potuto suscitare se dichiarato davanti a una platea non completamente "addomesticata".
Ma il 'flak' é arrivato lo stesso, fitto e devastante visto che, dagli ultimi sondaggi effettuati proprio in queste ore, a causa di questa sua decisione settaria, l'indice di approvazione presidenziale (già crollato nell'ultimo anno dal 57 al 28 per cento) avrebbe subito un nuovo 'bradisismo' che lo ha avvicinato alla soglia minima del 20 per cento.
Praticamente ogni cinque egiziani solo uno approverebbe le scelte recenti di Mohamed Mursi.
Anche la scelta di annunciare tale importante sviluppo della sua politica estera a un evento strettamente 'di partito' (un rally della Fratellanza Musulmana) é stata presa per minimizzare i contraccolpi e il 'flak' che un'annuncio tanto controverso avrebbe potuto suscitare se dichiarato davanti a una platea non completamente "addomesticata".
Ma il 'flak' é arrivato lo stesso, fitto e devastante visto che, dagli ultimi sondaggi effettuati proprio in queste ore, a causa di questa sua decisione settaria, l'indice di approvazione presidenziale (già crollato nell'ultimo anno dal 57 al 28 per cento) avrebbe subito un nuovo 'bradisismo' che lo ha avvicinato alla soglia minima del 20 per cento.
Praticamente ogni cinque egiziani solo uno approverebbe le scelte recenti di Mohamed Mursi.
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domenica 16 giugno 2013
I cani abbaiano, la carovana passa, il nanerottolo Mohamed Mursi si atteggia a gigante!
"I cani abbaiano, la carovana passa" é uno dei nostri proverbi orientali preferiti, e ancora una volta ne verifichiamo la saggezza profonda e attuale sentendo con quale astio ringhioso il nanerottolo Mohamed Mursi si ritrovi a latrare dal Cairo, ben consapevole di non avere nessun'altra possibilità d'azione nei confronti di una situazione, quella siriana, avviata verso una soluzione decisiva che lui, povera traballante 'figurehead' dell'Ikhwan svendutasi alla CIA ed Al-Qaeda, non ha nessuna speranza di poter influenzare.
Recentemente Mursi ha detto di avere intenzione di chiudere l'ambasciata egiziana a Damasco (quando chiuderà quella a Tel Aviv? Ancora una volta l'Ikhwan dimostra di non riuscire a recidere i legami con israhell) e avrebbe, nel colmo del delirio di onnipotenza, "ordinato" a Hezbollah di 'lasciare la Siria'; ovviamente Hezbollah se ne fa tanto degli 'ordini di Mohamed Mursi e continua a contribuire alla lotta anti-terrorista e anti-takfira delle forze nazionali siriane.
Secondo un recente sondaggio Zogby l'attuale Presidente egiziano avrebbe un tasso di approvazione popolare inferiore al 30 per cento, con un crollo di oltre 27 punti dal momento della sua elezione.
Recentemente Mursi ha detto di avere intenzione di chiudere l'ambasciata egiziana a Damasco (quando chiuderà quella a Tel Aviv? Ancora una volta l'Ikhwan dimostra di non riuscire a recidere i legami con israhell) e avrebbe, nel colmo del delirio di onnipotenza, "ordinato" a Hezbollah di 'lasciare la Siria'; ovviamente Hezbollah se ne fa tanto degli 'ordini di Mohamed Mursi e continua a contribuire alla lotta anti-terrorista e anti-takfira delle forze nazionali siriane.
Secondo un recente sondaggio Zogby l'attuale Presidente egiziano avrebbe un tasso di approvazione popolare inferiore al 30 per cento, con un crollo di oltre 27 punti dal momento della sua elezione.
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