La bestia che aveva convinto la sua stessa bambina Fatima (9 anni) a uccidersi portando una bomba in una caserma di Damasco, tale Abu Nimer (vero nome Abdelrahman Shaddad) é stato raggiunto da operativi speciali dei servizi segreti siriani ed eliminato.
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domenica 25 dicembre 2016
La vendetta siriana raggiunge "babbo takfiro" che aveva mandato la bimba di 9 anni a morire...BRUCIA ALL'INFERNO BASTARDO!!!!
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giovedì 22 dicembre 2016
FINALMENTE! Svelato il nome dell'Orco Takfiro che ha mandato la sua bambina di 9 anni a morire con una bomba addosso!
Grazie ai nostri contatti abbiamo ulteriori notizie e ragguagli riguardo il rifiuto umano di Al Nusra che ha fatto il lavaggio del cervello alle sue figlie mandando quella di nove anni a morire in una caserma di Damasco con una bomba (che per fortuna ha ucciso lei sola) piazzata nello zainetto.
Avevamo già detto che questo mostro viveva a Barzeh, a Nord della capitale siriana, cittadina tuttora sottoposta a tregua, ma dalla quale, con tunnel nascosti, é possibile sfidare la vigilanza delle forze governative e tentare di spostarsi verso Harasta oppure verso il Ghouta Est.
Avevamo già detto che questo mostro viveva a Barzeh, a Nord della capitale siriana, cittadina tuttora sottoposta a tregua, ma dalla quale, con tunnel nascosti, é possibile sfidare la vigilanza delle forze governative e tentare di spostarsi verso Harasta oppure verso il Ghouta Est.
mercoledì 21 dicembre 2016
Identificato il takfiro che ha lavato il cervello alle figlie, bambine di 7 e 9 anni per trasformarle in porta-bombe!
Cinque giorni fa una bambina é entrata in una caserma di Damasco nella zona di Midan dicendo al personale presente di essersi persa; poco dopo una bomba collocata nel suo zainetto esplodeva facendo come unica vittima lei stessa e ferendo leggermente un ufficiale di polizia che le era vicino.
E' una delle poche notizie che non ho dato negli ultimi giorni per il semplice motivo di averla "bucata" al momento della sua uscita (non avevo un collegamento internet disponibile al momento) e dandola in ritardo non avrei potuto aggiungere nulla a quanto i miei lettori avevano sicuramente già scoperto per conto loro su altri siti.
Adesso però possiamo dare una notizia ESCLUSIVA PER L'ITALIA che dimostra come seguire regolarmente PALAESTINA FELIX non sia mai uno spreco di tempo, ma un impegno che spesso, molto spesso, viene ricompensato con dettagli, particolari, immagini, foto, analisi e dati spesso non reperibili altrove, perlomeno in lingua italiana.
La BELVA che l'ha mandata a morire in quel modo é stata identificata.
E' SUO PADRE.
Voi lettori non potete immaginare lo schifo, la repulsione, il puro e accecante odio che sto provando in questo momento per quel cumulo di immondizia umana (umana?) che si vede nella foto, un militante di Al Nusra di Barzeh ('nom de guerre': Abu Nimr), che ha plagiato ENTRAMBE le proprie figlie (sette e nove anni, niente meno!) per inviarle come latrici di esplosivo nella capitale siriana.
E' una delle poche notizie che non ho dato negli ultimi giorni per il semplice motivo di averla "bucata" al momento della sua uscita (non avevo un collegamento internet disponibile al momento) e dandola in ritardo non avrei potuto aggiungere nulla a quanto i miei lettori avevano sicuramente già scoperto per conto loro su altri siti.
Adesso però possiamo dare una notizia ESCLUSIVA PER L'ITALIA che dimostra come seguire regolarmente PALAESTINA FELIX non sia mai uno spreco di tempo, ma un impegno che spesso, molto spesso, viene ricompensato con dettagli, particolari, immagini, foto, analisi e dati spesso non reperibili altrove, perlomeno in lingua italiana.
La BELVA che l'ha mandata a morire in quel modo é stata identificata.
E' SUO PADRE.
Voi lettori non potete immaginare lo schifo, la repulsione, il puro e accecante odio che sto provando in questo momento per quel cumulo di immondizia umana (umana?) che si vede nella foto, un militante di Al Nusra di Barzeh ('nom de guerre': Abu Nimr), che ha plagiato ENTRAMBE le proprie figlie (sette e nove anni, niente meno!) per inviarle come latrici di esplosivo nella capitale siriana.
domenica 3 gennaio 2016
ISIS in rotta in tutto l'Irak, dall'Anbar alle Province del Nord!
Forze governative irakene hanno bloccato e affrontato un drappello di militanti dell'ISIS che cercavano di far perdere le proprie tracce nei dintorni della zona di Al-Maziq, nella turbolenta Provincia dell'Anbar, scatenando un combattimento che ha visto la morte di tredici terroristi.
In un'altra operazione nove terroristi del 'califfato', tra cui l'esperto di esplosivi noto come Darwish Quddus sono stati uccisi, e altri otto feriti e catturati, in seguito al bombardamento aereo del loro nascondiglio presso Shirkat, a circa 300 Km a Nord di Bagdad.
In un'altra operazione nove terroristi del 'califfato', tra cui l'esperto di esplosivi noto come Darwish Quddus sono stati uccisi, e altri otto feriti e catturati, in seguito al bombardamento aereo del loro nascondiglio presso Shirkat, a circa 300 Km a Nord di Bagdad.
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domenica 17 maggio 2015
E la 'conquista' di Ramadi? Contrordine, takfiri, i terroristi sono già stati messi in fuga dal capoluogo dell'Anbar!
Nelle ultime ore notizie parziali, esagerate, incomplete o palesemente false si erano diffuse riguardo una presunta 'offensiva' dell'ISIS contro il capoluogo dell'Anbar, a Ramadi, che avrebbe visto addirittura la CONQUISTA della città da parte dei terroristi manutengoli di Erdogan e del Qatar.
Il tambureggiamento di flash e agenzie era così martellante che persino qualche testata anti-imperialista e anti-sionista aveva iniziato a riprendere tali 'lanci', evidentemente nel timore di 'bucare' un'importante sviluppo della situazione militare in Irak.
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mercoledì 25 giugno 2014
Aggressione sionista ferisce due ufficiali palestinesi in una caserma di Gaza: la Resistenza risponde con razzi!!
Due ufficiali della Marina Palestinese sono rimasti feriti in maniera moderatamente grave a seguito del bombardamento della caserma in cui si trovavano da parte di forze militari sionaziste; la notizia riportata in primo momento dall'Agenzia Stampa Ma'an é stata poi confermata dal Portavoce sanitario di Gaza Ashraf al-Qidra.
La caserma colpita era una struttura della polizia a Ovest di Gaza; il fatto che sia stata fatta segno del fuoco di jet o droni sionisti sottolinea la natura criminale del regime ebraico visto che le strutture di polizia dovrebbero venire risparmiate dalle azioni militari.
Iyad al-Buzum, del Ministero degli Interni di Gaza ha detto che nonostante la barbara aggressione la polizia di Gaza continua a operare e garantire la sicurezza al cento per cento di efficienza. Intanto gruppi armati della Resistenza palestinese hanno lanciato salve di razzi contro obiettivi sionisti in rappresaglia per l'attacco.
La caserma colpita era una struttura della polizia a Ovest di Gaza; il fatto che sia stata fatta segno del fuoco di jet o droni sionisti sottolinea la natura criminale del regime ebraico visto che le strutture di polizia dovrebbero venire risparmiate dalle azioni militari.
Iyad al-Buzum, del Ministero degli Interni di Gaza ha detto che nonostante la barbara aggressione la polizia di Gaza continua a operare e garantire la sicurezza al cento per cento di efficienza. Intanto gruppi armati della Resistenza palestinese hanno lanciato salve di razzi contro obiettivi sionisti in rappresaglia per l'attacco.
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giovedì 18 luglio 2013
Violenza nel Sinai fa un morto ad Al-Arish e otto feriti a Sud di Rafah!
Mentre con difficoltà l'Egitto tenta di uscire dal periodo di caos seguito alla deposizione militare del Presidente-eletto Mohammed Mursi e ad evitare una spaccatura violenta del paese tra sostenitori dell'Ikhwan e suoi oppositori bisogna certo dire che i clan beduini del Sinai non hanno certo apprezzato gli sforzi delle autorità militari di reprimere ulteriormente il contrabbando di beni tramite tunnel sotterranei diretti a Gaza.
Se ne é avuta prova anche nella giornata di ieri quando due diversi incidenti riguardanti gli attacchi di uomini armati ai posti di blocco e alle strutture militari di Rafah e Al-Arish hanno lasciato sul terreno un morto (ad Al-Arish) e ben otto feriti (vicino alla Striscia di Gaza), tutti tra i ranghi dei governativi.
Il morto era una sentinella che si trovava fuori da una caserma di guardia quando é stato raggiunto da un colpo d'arma da fuoco al collo; i feriti invece sono rimasti coinvolti in un'esplosione seguita al lancio di granate a razzo contro il checkpoint che stavano presidiando.
Se ne é avuta prova anche nella giornata di ieri quando due diversi incidenti riguardanti gli attacchi di uomini armati ai posti di blocco e alle strutture militari di Rafah e Al-Arish hanno lasciato sul terreno un morto (ad Al-Arish) e ben otto feriti (vicino alla Striscia di Gaza), tutti tra i ranghi dei governativi.
Il morto era una sentinella che si trovava fuori da una caserma di guardia quando é stato raggiunto da un colpo d'arma da fuoco al collo; i feriti invece sono rimasti coinvolti in un'esplosione seguita al lancio di granate a razzo contro il checkpoint che stavano presidiando.
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