Shamseddin Farzadipour, comandante anziano del Corpo della Guardia della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha dichiarato che la Repubblica Islamica Iraniana quattro anni fa inviò i suoi Sukhoi-25 in Irak e addestrò i piloti irakeni alla 'conversione' su tale modello.
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domenica 26 agosto 2018
Il contributo iraniano allo schieramento in Irak dei Sukhoi-25 comprese diversi apparecchi, ma anche l'addestramento dei piloti!
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domenica 4 settembre 2016
Foto satellitare indica che ormai gli Irakeni dispongono di una ventina di Su-25 nella base di Al-Rashid!
Questa testimonianza fotografica indica chiaramente come il numero di interdittori Su-25 (nelle sottoversioni Su-25KM, Su-25UBKM e Su-25SM) a disposizione dell'Aviazione Irakena nella base aerea di Al-Rashid presso Bagdad sia ormai arrivato a venti.
La nostra testata ha dato il massimo risalto al ritorno in Mesopotamia del modello da attacco al suolo della Sukhoi.
L'Irak aveva familiarizzato col Su-25 durante la guerra contro l'Iran.
In seguito alcuni Su-25 erano fuggiti in Iran nel 1990-91, quando l'Aviazione di Saddam sapeva che sarebbe stata quasi spazzata via dall'aggressione internazionale guidata dagli USA.
La nostra testata ha dato il massimo risalto al ritorno in Mesopotamia del modello da attacco al suolo della Sukhoi.
L'Irak aveva familiarizzato col Su-25 durante la guerra contro l'Iran.
In seguito alcuni Su-25 erano fuggiti in Iran nel 1990-91, quando l'Aviazione di Saddam sapeva che sarebbe stata quasi spazzata via dall'aggressione internazionale guidata dagli USA.
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martedì 22 settembre 2015
Dopo i Su-30 e i Su-24 avvistati almeno dodici 'carri armati volanti' parcheggiati vicino Latakia!
Dopo i quattro Su-30 e i quattro Su-24 avvistati rispettivamente sul tarmac e nei cieli siriani una nuova "chicca" di intelligence satellitare ci informa come PERLOMENO una dozzina di Su-25, i famigerati 'carri armati volanti' che possono portare in una sola sortita ben QUATTRO TONNELLATE di carico bellico tra missili, razzi e bombe guidate sia parcheggiata in una base aerea vicina a Latakia.
La silohuette degli apparecchi non lascia adito a dubbi, le ali dritte e la stazza minore rispetto agli imponenti multiruolo 'Flanker' indicano chiaramente i dodici aerei come Su-25. Questa piccola squadriglia potrebbe essere già impegnata in operazioni contro le posizioni terroristiche nella vicina provincia di Idlib e forse anche intorno ad Aleppo.
La silohuette degli apparecchi non lascia adito a dubbi, le ali dritte e la stazza minore rispetto agli imponenti multiruolo 'Flanker' indicano chiaramente i dodici aerei come Su-25. Questa piccola squadriglia potrebbe essere già impegnata in operazioni contro le posizioni terroristiche nella vicina provincia di Idlib e forse anche intorno ad Aleppo.
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domenica 12 luglio 2015
"Alla buon'ora quattro vecchi (e degradati) F-16 americani arrivano in Irak!" Se Bagdad avesse dovuto aspettare Obama...
Quelli che vedete in foto sono i tre F-16D Block 52 (1601, 1602, 1604) e l'F-16C Block 50 (1607) che partendo venerdì dall'aeroporto internazionale di Tucson (TUS), Arizona, dove é di base anche il 162esimo 'wing' della Guardia Nazionale Aerea e facendo tappa sabato all'aeroporto di Lajes nelle Azzorre (TER) sono arrivati da poco alla Base Aerea di Balad (OR9) vicino alla capitale irakena, Bagdad.
L'Irak aveva comprato 40 F-16 dagli Usa quasi 4 anni fa ma la Lockheed ha consegnato solo 7 aeroplani alla Guardia Nazionale che doveva istruire su di essi i piloti irakeni, da anni in trasferta negli Usa, nonostante che essi fossero più che ansiosi di tornare a casa, specie nell'ultimo anno, per combattere la minaccia dell'ISIS.
L'Irak aveva comprato 40 F-16 dagli Usa quasi 4 anni fa ma la Lockheed ha consegnato solo 7 aeroplani alla Guardia Nazionale che doveva istruire su di essi i piloti irakeni, da anni in trasferta negli Usa, nonostante che essi fossero più che ansiosi di tornare a casa, specie nell'ultimo anno, per combattere la minaccia dell'ISIS.
venerdì 27 febbraio 2015
I jet del Governo irakeno eliminano decine di sgozzatori dell'ISIS in due spettacolari bombardamenti nella Provincia di Anbar!!
Decine e decine di terroristi dell'ISIS sono stati eliminati dai precisi e puntuali raid aerei dei jet consegnati a Bagdad da Vladimir Putin e dalla Repubblica Islamica dell'Iran per far fronte alla cronica riluttanza di Obama a fornire armi anche solo parzialmente moderne ed efficaci al Governo Irakeno ('accusato' dal negro della Casa Bianca di essere troppo amico e alleato di Mosca e Teheran).
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giovedì 27 novembre 2014
Attacco aereo irakeno distrugge 5 veicoli dell'ISIS e atomizza 22 terroristi tra cui un importantissimo comandante!!
"Schiacciamo l'ISIS dal cielo!" aveva ordinato pochi giorni fa il Premier irakeno Haider Abadi e, immediatamente, gli uomini dell'aviazione di Bagdad hanno messo in pratica il suo "ukase"; conducendo un numero record di bombardamenti e sortite, tanto nel Nord quanto nell'Est del paese.
Proprio nell'Ovest, nella provincia di Anbar, uno di questi raid ha distrutto completamente, riducendoli a carcasse calcinate, cinque veicoli dei terroristi dell'ISIS, carichi di personale. Nel riuscito attacco aereo, si é poi scoperto, insieme a 22 tagliagole del Daash, é morto anche Sannan Moteb, il capo militare del 'califfato' nella zona di Hit.
Anche questo successo dimostra come l'arrivo in Irak di 'appena' 12 jet da attacco semi-moderni, grazie agli sforzi di Russia e Iran, abbia contribuito a ribaltare la situazione sul campo a favore delle forze governative.
E' stato rivelato proprio in questi giorni che, da luglio 2014, il cosiddetto ISIS abbia perso esattamente il 50 per cento netto dei territori che controllava dopo la sua offensiva di inizio estate.
Proprio nell'Ovest, nella provincia di Anbar, uno di questi raid ha distrutto completamente, riducendoli a carcasse calcinate, cinque veicoli dei terroristi dell'ISIS, carichi di personale. Nel riuscito attacco aereo, si é poi scoperto, insieme a 22 tagliagole del Daash, é morto anche Sannan Moteb, il capo militare del 'califfato' nella zona di Hit.
Anche questo successo dimostra come l'arrivo in Irak di 'appena' 12 jet da attacco semi-moderni, grazie agli sforzi di Russia e Iran, abbia contribuito a ribaltare la situazione sul campo a favore delle forze governative.
E' stato rivelato proprio in questi giorni che, da luglio 2014, il cosiddetto ISIS abbia perso esattamente il 50 per cento netto dei territori che controllava dopo la sua offensiva di inizio estate.
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lunedì 20 ottobre 2014
Bombardamenti e blitz elicotteristici irakeni infliggono gravi perdite all'ISIS nella Provincia di Anbar!!
I jet da supporto ravvicinato forniti alle forze aeree irakene dalla Russia di Putin e dalla Repubblica Islamica Iraniana hanno ancora una volta dimostrato tutta la loro utilità nella giornata di ieri quando in una serie ravvicinata e intensa di missioni d'attacco hanno distrutto diversi raggruppamenti terroristici dell'ISIS nella provincia occidentale dell'Anbar.
Non é ancora chiaro il numero preciso di wahabiti eliminati ma stime prudenti lo danno intorno al centinaio di unità.
Ma il cielo ha portato ulteriori sconfitte e distruzioni agli uomini di Al-Bagdadi, quando in tre differenti blitz elicotteristici parà e forze speciali irakene hanno eliminato oltre sessanta militanti del Daash nelle zone di Albu Risha, Albu Diab e Tamim, sempre nella regione occidentale del paese.
Nel corso dei raid sono stati confiscati anche ingenti quantitativi di armi e munizioni.
Non é ancora chiaro il numero preciso di wahabiti eliminati ma stime prudenti lo danno intorno al centinaio di unità.
Ma il cielo ha portato ulteriori sconfitte e distruzioni agli uomini di Al-Bagdadi, quando in tre differenti blitz elicotteristici parà e forze speciali irakene hanno eliminato oltre sessanta militanti del Daash nelle zone di Albu Risha, Albu Diab e Tamim, sempre nella regione occidentale del paese.
Nel corso dei raid sono stati confiscati anche ingenti quantitativi di armi e munizioni.
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mercoledì 9 luglio 2014
Centottanta tagliagole dell'ISIL asfaltati dalle bombe dei Sukhoi tra Babilonia e Mosul!!
I "Carri Armati Volanti" di Bagdad si stanno dimostrando sempre più decisivi della distruzione dell'apparato terrorista dell'ISIL/Daash, come dimostrano gli ultimi rapporti dall'Irak, che parlano di ben centottanta miliziani mandati a incontrare l'aldilà in due successivi bombardamenti a Nord di Babilonia e a Sud di Mosul sulla strada che porta verso Biji.
Il Dipartimento Anti-terrorismo di Bagdad ha confermato che il gruppo intercettato sotto Mosul con una grande colonna di veicoli (tutti distrutti) si stava dirigendo verso gli impianti petroliferi di Biji con l'intenzione di attaccarli nuovamente; questo dimostra quanto critica sia la situazione delle scorte di carburante degli insorti wahabiti.
Nel secondo attacco invece é stato ucciso un importante leader dell'ISIL, l'Ex-colonnello dell'esercito di Saddam Hussein Abdul Qader Hmaat; la sua presenza nelle fila terroriste dimostra quanto questa organizzazione sia una creazione "ibrida" dei servizi segreti Sauditi e Americani che sempre hanno manipolato il fasullo 'rais' di Bagdad per i loro tornaconto (nonostante la faciloneria di certi 'militonti' anti-imperialisti che si sono fatti il santino di Saddam scordando come la sua ascesa al potere fosse tutta a marchio CIA...).
Il Dipartimento Anti-terrorismo di Bagdad ha confermato che il gruppo intercettato sotto Mosul con una grande colonna di veicoli (tutti distrutti) si stava dirigendo verso gli impianti petroliferi di Biji con l'intenzione di attaccarli nuovamente; questo dimostra quanto critica sia la situazione delle scorte di carburante degli insorti wahabiti.
Nel secondo attacco invece é stato ucciso un importante leader dell'ISIL, l'Ex-colonnello dell'esercito di Saddam Hussein Abdul Qader Hmaat; la sua presenza nelle fila terroriste dimostra quanto questa organizzazione sia una creazione "ibrida" dei servizi segreti Sauditi e Americani che sempre hanno manipolato il fasullo 'rais' di Bagdad per i loro tornaconto (nonostante la faciloneria di certi 'militonti' anti-imperialisti che si sono fatti il santino di Saddam scordando come la sua ascesa al potere fosse tutta a marchio CIA...).
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giovedì 3 luglio 2014
Entrano in azione in Irak i "Carri armati volanti" consegnati in questi giorni all'aviazione di Bagdad!!
E' dai tempi del bombardiere tattico IL-2, che nel 1941-45 costituiva il terrore degli invasori nazisti sul fronte orientale che non si vedeva nei cieli una macchina così perfettamente ottimizzata per l'interdizione e l'attacco al suolo come il Sukhoi-25, denominato 'Frogfoot' nella confusionaria parlance americana e NATO (un aereo d'attacco identificato con la 'F' di 'Fighter'???).
Adesso grazie agli sforzi dei suoi alleati regionali e globali la forza aerea irakena può tornare a schierare questa meravigliosa macchina contro la minaccia dei terroristi takfiri dell'ISIL/Daash.
Come dimostra questo video, che proponiamo in esclusiva al nostro affezionato pubblico le macchine sono pienamente operative e ufficiali e piloti sono ansiosi di portarle in combattimento a martellare senza pietà posizioni, convogli, covi e posti di comando della canaglia finanziata da CIA, Sauditi e Mossad.
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lunedì 30 giugno 2014
Dopo i 'Frogfoot' anche i 'Fencer' raggiungono Bagdad per combattere i takfiri: piloti e tecnici siriani per usarli al meglio!!
Dopo l'arrivo di cinque Su-25 'Frogfoot' trasportati da Mosca alla Mesopotamia a bordo dei capaci cargo Antonov-224, il Governo di Nouri al-Maliki ha avuto modo di comprovare la serietà degli impegni assunti da Vladimir Putin appena 24 ore dopo quando oltre ai cinque "carri armati volanti" (tale é la potenza devastante del Sukhoi-25 nel suo ruolo di attacco terrestre) si é visto recapitare a stretto giro anche dieci interdittori biposto a lungo raggio Sukhoi-24.
Questo apparecchio, denominato 'Fencer' nella confusa 'parlance' Usa e NATO, é nato come contraltare dell'americano F-111, bombardiere a medio raggio in grado di portare sia munizioni a lunga portata (come missili da crociera) sia carichi più di precisione come bombe guidate e missili aria-terra da indirizzare contro bersagli di alto profilo come bunker di comando, centri di controllo, stazioni radar e di comunicazione, depositi logistici.
Le forze aeree irakene ricevettero 30 'Fencer' nell'ultima fase del conflitto dell'80-88 contro l'Iran e nel 1991 inviarono i 24 apparecchi superstiti verso le basi dell'ex-nemico (dove sono diventati parte dell'IRIAF), adesso, per ri-istruire tecnici e piloti alla bisogna, sono giunti in Irak anche esperti ed ex-piloti dell'aviazione siriana, pratici del modello, in maniera da poterlo usare subito al meglio delle sue potenzialità nel ruolo antiguerriglia (in cui negli ultimi tre anni i Siriani sono divnuti maestri).
Anche questo evento, come il ritorno della flotta di 'Fitter-C' dall'Iran, dimostra come esista una sola via per uscire vittoriosi dai tentativi di destabilizzazione settaria finanziati da Riyadh, Ankara, Tel Aviv, Bruxelles e Washington e Iran, Irak, Siria, Libano (col sostegno della Russia) devono imboccarla e percorrerla insieme!
Questo apparecchio, denominato 'Fencer' nella confusa 'parlance' Usa e NATO, é nato come contraltare dell'americano F-111, bombardiere a medio raggio in grado di portare sia munizioni a lunga portata (come missili da crociera) sia carichi più di precisione come bombe guidate e missili aria-terra da indirizzare contro bersagli di alto profilo come bunker di comando, centri di controllo, stazioni radar e di comunicazione, depositi logistici.
Le forze aeree irakene ricevettero 30 'Fencer' nell'ultima fase del conflitto dell'80-88 contro l'Iran e nel 1991 inviarono i 24 apparecchi superstiti verso le basi dell'ex-nemico (dove sono diventati parte dell'IRIAF), adesso, per ri-istruire tecnici e piloti alla bisogna, sono giunti in Irak anche esperti ed ex-piloti dell'aviazione siriana, pratici del modello, in maniera da poterlo usare subito al meglio delle sue potenzialità nel ruolo antiguerriglia (in cui negli ultimi tre anni i Siriani sono divnuti maestri).
Anche questo evento, come il ritorno della flotta di 'Fitter-C' dall'Iran, dimostra come esista una sola via per uscire vittoriosi dai tentativi di destabilizzazione settaria finanziati da Riyadh, Ankara, Tel Aviv, Bruxelles e Washington e Iran, Irak, Siria, Libano (col sostegno della Russia) devono imboccarla e percorrerla insieme!
domenica 29 giugno 2014
Sono arrivati in Irak i primi Su-25 "noleggiati" da Mosca all'aviazione di Bagdad!!
Con i suoi undici punti d'attacco subalari e ventrali in grado di caricare ben cinque tonnellate di razzi, bombe e missili il Su-25 'Frogfoot' é uno dei più letali apparecchi da attacco al suolo dell'arsenale russo e, al contrario dell'A-10 americano, stupidamente osteggiato dagli alti gradi dell'Aeronautica e ormai ritirato dai reparti, é sempre stato portato "in palmo di mano" da pianificatori e strateghi pre- e post-sovietici, perfettamente consci dell'importanza del supporto aereo alle operazioni di terra.
Adesso i primi esemplari di Su-25 promessi al Governo di Nouri al-Maliki da Vladimir Putin e Sergei Shoigu sono arrivati in Irak e stanno venendo alloggiati in una base aerea nel Sud del paese (probabilmente Imam Ali, vicino Nassiriyah) da dove potranno intervenire dove maggiormente richiesto dai comandanti sul campo per intercettare convogli takfiri e 'ammorbidire' punti di resistenza dell'ISIL.
Si consuma così l'ennesima sconfitta per Obama, che sperava, manipoando i suoi burattini wahabiti di provocare la caduta di Al-Maliki prima che potesse formare il suo nuovo Governo (in conseguenza dell'ampia vittoria elettorale del 30 aprile), lesinando la consegna degli F-16 promessi a Bagdad. Superato e surclassato da Teheran e da Mosca, al 'premio nobel per la pace' non resta che vedere l'Irak allinearsi sempre più con Iran e Russia.
Adesso i primi esemplari di Su-25 promessi al Governo di Nouri al-Maliki da Vladimir Putin e Sergei Shoigu sono arrivati in Irak e stanno venendo alloggiati in una base aerea nel Sud del paese (probabilmente Imam Ali, vicino Nassiriyah) da dove potranno intervenire dove maggiormente richiesto dai comandanti sul campo per intercettare convogli takfiri e 'ammorbidire' punti di resistenza dell'ISIL.
Si consuma così l'ennesima sconfitta per Obama, che sperava, manipoando i suoi burattini wahabiti di provocare la caduta di Al-Maliki prima che potesse formare il suo nuovo Governo (in conseguenza dell'ampia vittoria elettorale del 30 aprile), lesinando la consegna degli F-16 promessi a Bagdad. Superato e surclassato da Teheran e da Mosca, al 'premio nobel per la pace' non resta che vedere l'Irak allinearsi sempre più con Iran e Russia.
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