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mercoledì 27 febbraio 2013

Il Governo di Hamas protesta contro l'Egitto: "Aprite il varco di Rafah e non avremo più bisogno dei tunnel sotterranei!"

Il Ministero degli Interni palestinese dalla sua sede nella Striscia di Gaza ha espresso la sua "viva sorpresa e disapprovazione" di fronte al perdurare della campagna egiziana contro i tunnel che attraverso il sottosuolo di Rafah permettono di rifornire il ghetto litoraneo della Striscia nonostante i tentativi shylockiani di strangolamento da parte del regime sionista.

Il Ministero ha chiesto ufficialmente alle autorità egiziane di considerare la situazione di emergenza umanitaria in corso a Gaza e attendere a muovere contro gli operatori dei tunnel, le cui attività comunque vengono monitorate da parte palestinese e cui non viene concesso di portare avanti attività lesive della sicurezza di Gaza o del Sinai. Inoltre il messaggio prega il Cairo di considerare che, qualora il varco di Rafah fosse aperto e transitabile alle merci con il pieno controllo e monitoraggio dei governi legittimi egiziano e palestinese non vi sarebbe alcun bisogno di ricorrere all'economia dei tunnel e anche tutti i loro scavatori e operatori tornerebbero alle loro vecchie professioni nel commercio o nell'economia legale che riemergerebbe prepotentemente dopo essere stata costretta a trasformarsi in contrabbando dall'arbitraria e crudele decisione dell'assedio sionista.

domenica 17 febbraio 2013

Cronaca della vergogna: l'allagamento dei tunnel verso Gaza un 'regalo' dei Fratelli Musulmani a delegazione sionista in visita!


In una sua recente edizione il quotidiano egiziano "Al Masri Al Youm" ha rivelato che il recente 'blitz' delle forze governative egiziane del Sinai che facendo tracimare alcune cisterne sotterranee sono riuscite ad allagare e fare chiudere tre tunnel che portavano dalla zona di Rafah alla Striscia di Gaza (compresa un'importantissima arteria per l'importazione di ghiaia e cemento, materiali necessari a riparare i disastrosi effetti dei bombardamenti israeliani), sarebbe coinciso con la visita-lampo di una delegazione militare sionista di alto livello.

Una sorta di "regalo di benvenuto" dunque, da parte del Presidente Mursi e dei Fratelli Musulmani che lo hanno messo al potere verso i 'graditi ospiti' di Tel Aviv che, a sentire i redattori del quotidiano cairota, sarebbero arrivati nella capitale per discutere di temi inerenti alla sicurezza dei confini del Sinai, alla presenza di gruppi armati nella penisola montuosa egiziana, al mantenimento del Trattato di Camp David.

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venerdì 15 febbraio 2013

"Allagati i 'Tunnel della Vita'!" Ecco come la Fratellanza Musulmana ricompensa i Palestinesi di Gaza e il Governo di Hamas!


Sarebbero tre, fino a ieri, i tunnel sotterranei tra la Striscia di Gaza e il Sinai inondati volontariamente dalle autorità egiziane che avrebbero deviato l'acqua di diversi pozzi sotterranei per renderli inoperabili; fino ad ora il più importante di essi era un condotto equipaggiato con un nastro trasportatore che consentiva il trasferimento di sacchi di cemento e ghiaia all'intenro del ghetto palestinese assediato, ancora bisognoso di vaste opere di ricostruzione dopo i bombardamenti sionisti del 2009, del 2012 e lo stillicidio di 'raid' che hanno scandito l'intervallo tra i due 'blitz' sionazisti.

La mossa ha fatto infuriare i rappresentanti di Hamas che ormai da due anni attendono un'apertura definitiva del varco di Rafah al transito merci, ma sono stati finora delusi; da quando il presidente Mursi dell'FJP é salito al potere le forze egiziane, senza alcun avviso o alcuna concertazione con il Governo palestinese hanno fatto chiudere qualcosa come duecento "Tunnel della Vita".

Sembra proprio che il Governo dei Fratelli Musulmani sia più interessato a mostrarsi solerte persecutore del contrabbando anti-strangolamento che consente a Gaza di sopravvivere piuttosto che di mantenere coi fatti le profferte di solidarietà tante volte sbandierate nei confronti di Gaza. Anche questo dovrebbe far capire ad Hamas se sia meglio rimanere alleati dell'Asse della Resistenza Sciita-Siriano-Iraniano piuttosto che degli Emiri Wahabiti del Petrolio e dei loro "amici" della Fratellanza Musulmana filo-Usa e ormai, diciamolo chiaramente, filo-israeliana!
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