Noi Italiani dobbiamo essere orgogliosi del fatto di vivere in un Paese conosciuto ed apprezzato in tutto il Mondo Arabo ed il Medio Oriente, se questa Nazione potesse liberarsi del giogo massonico e sionista che da Bruxelles, Tel Aviv e Washington la opprimono e la umiliano le sue forze sane potrebbero estendersi liberamente nel Mediterraneo ed oltre con enormi vantaggi commerciali, politici e culturali.
Prova ne é stata, ieri, la calorosa accoglienza riservata dal Presidente siriano Assad alla delegazione di Parlamentari italiani guidata in visita a Damasco dal Senatore di Forza Italia Paolo Romani.
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martedì 24 settembre 2019
Il Presidente siriano Assad riceve a damasco una delegazione italiana guidata dal Senatore Romani!
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giovedì 4 aprile 2019
Assad riceve a Damasco delegazione venezolana e discute del fallito 'golpe' di Guaidò!
Il Presidente Assad ha ricevuto giovedì il Ministro degli Esteri venezolano Jorge Arreaza e la delegazione d'accompagnamento.
Il presidente al-Assad è stato informato sugli ultimi sviluppi in corso in Venezuela del ministro Arreaza, in quanto ha espresso la convinzione che il Venezuela supererà la crisi che sta attualmente affrontando e ripristinerà lo stato di stabilità abbastanza presto.
Il presidente al-Assad ha sottolineato che le politiche adottate da alcuni stati occidentali, in cima alle quali, gli Stati Uniti verso ciò che sta accadendo in Venezuela in termini di palese interferenza negli affari dello stato latino e il loro imponente assedio economico e le sanzioni su di esso hanno diventare un approccio che adottano con tutti gli stati che non sono d'accordo con le loro politiche.
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domenica 10 febbraio 2019
Zarif é arrivato a Beirut per la sua due giorni di incontri coi massimi vertici libanesi!
Il Ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif afferma che Teheran è pronta a offrire a Beirut una cooperazione a tutto campo nel tentativo di rafforzare i legami con il Paese dei Cedri.
Rispondendo a una domanda sul fatto che la Repubblica Islamica avrebbe offerto un aiuto militare al Libano, il diplomatico ha detto: "Teheran è pronta a mantenere la cooperazione con Beirut in ogni aspetto che il nuovo Governo libanese voglia perseguire".
Zarif ha fatto le osservazioni all'arrivo a Beirut oggi a Mezzogiorno.
A capo di una delegazione di alto rango, il Ministro degli Esteri iraniano terrà incontri con funzionari libanesi durante un soggiorno di due giorni.
Rispondendo a una domanda sul fatto che la Repubblica Islamica avrebbe offerto un aiuto militare al Libano, il diplomatico ha detto: "Teheran è pronta a mantenere la cooperazione con Beirut in ogni aspetto che il nuovo Governo libanese voglia perseguire".
Zarif ha fatto le osservazioni all'arrivo a Beirut oggi a Mezzogiorno.
A capo di una delegazione di alto rango, il Ministro degli Esteri iraniano terrà incontri con funzionari libanesi durante un soggiorno di due giorni.
sabato 9 febbraio 2019
Il Ministro degli Esteri Iraniano Zarif sarà domani a Beirut per colloqui col nuovo Governo libanese!
Domenica, secondo quanto riferito dal Portavoce ministeriale Bahram Ghasemi, il Ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif condurrà una delegazione diplomatica in Libano.
Il Portavoce del Ministero degli Esteri Bahram Ghasemi ha detto che il massimo diplomatico iraniano, Mohammad Javad Zarif, a capo di una delegazione diplomatica, visiterà Beirut domenica per conferire con alti funzionari libanesi su una vasta gamma di argomenti.
Il Portavoce del Ministero degli Esteri Bahram Ghasemi ha detto che il massimo diplomatico iraniano, Mohammad Javad Zarif, a capo di una delegazione diplomatica, visiterà Beirut domenica per conferire con alti funzionari libanesi su una vasta gamma di argomenti.
domenica 18 novembre 2018
Altro che 'sanzioni'! Irak e Iran aumenteranno i propri scambi commerciali verso il traguardo dei 20 miliardi di $!!
Il Presidente irakeno Barham Salih, che è arrivato a Teheran sabato, ha detto che il suo paese non dimenticherà il sostegno dell'Iran agli iracheni nella loro lotta contro il regime di Saddam Hussein e dei terroristi dell'ISIS.
"Attraverso il suo sostegno per noi, la Repubblica islamica ha svolto un ruolo importante nella sconfitta dei terroristi in Irak", ha detto Salih in una conferenza stampa congiunta con il presidente Hassan Rouhani.
Saleh, di etnia curda, ha aggiunto: "Non dimenticheremo il vostro sostegno al popolo iracheno durante la lotta contro Saddam".
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sabato 17 novembre 2018
L'Irak, che ha rifiutato di piegarsi agli 'ukase' di Trump, mira a espandere ed approfondire i legami commerciali con l'Iran!
Il Presidente irakeno Barham Salih dice di essere venuto in Iran con "un chiaro messaggio" per rafforzare ulteriormente i legami bilaterali, giorni dopo che Bagdad ha respinto una scadenza USA per fermare l'importazione di gas iraniano sotto nuove sanzioni americane.
Salih è arrivato a Teheran sabato a capo di una delegazione, ricevendo un'accoglienza ufficiale dal presidente Hassan Rouhani che ha affermato che i due vicini possono incrementare il commercio bilaterale annuale a $ 20 miliardi dall'attuale livello di $ 12 miliardi.
Salih è arrivato a Teheran sabato a capo di una delegazione, ricevendo un'accoglienza ufficiale dal presidente Hassan Rouhani che ha affermato che i due vicini possono incrementare il commercio bilaterale annuale a $ 20 miliardi dall'attuale livello di $ 12 miliardi.
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sabato 18 agosto 2018
"Accordo Economico Strategico per la Ricostruzione", ecco il frutto della lunga trasferta in Siria della delegazione iraniana!
La Repubblica Islamica dell'Iran e la Repubblica Araba Siriana hanno siglato un accordo strategico di lungo periodo per la cooperazione in campo economico, con particolare accento sulla rapida ricostruzione di aree urbane, zone industriali e infrastrutture distrutte o danneggiate nel corso della guerra al terrore che ha sconvolto la Siria in questi ultimi anni.
La delegazione economica iraniana, guidata dal Ministro delle Strade e dello Sviluppo Urbano Amir Amini si é trattenuta a Damasco più di cinque giorni, durante i quali sono state esaminate le aree di intervento più urgente e prioritario e sono stati stilati promemoria di cooperazione che tenessero conto di capacità, esigenze e disponibilità di tutti e due i contraenti.
La delegazione economica iraniana, guidata dal Ministro delle Strade e dello Sviluppo Urbano Amir Amini si é trattenuta a Damasco più di cinque giorni, durante i quali sono state esaminate le aree di intervento più urgente e prioritario e sono stati stilati promemoria di cooperazione che tenessero conto di capacità, esigenze e disponibilità di tutti e due i contraenti.
lunedì 13 agosto 2018
Iran e Siria rafforzano la propria cooperazione economica in vista della ricostruzione!
Una delegazione di esperti di diversi dicasteri iraniani é arrivata a Damasco per stilare un piano di cooperazione economica a lungo termine tra la Repubblica Araba Siriana e la Repubblica Islamica.
Gli inviati sono stati accolti dal Viceministro siriano per l'Economia, Rania Ahmad, che li ha incontrati direttamente all'aeroporto.
Gli inviati sono stati accolti dal Viceministro siriano per l'Economia, Rania Ahmad, che li ha incontrati direttamente all'aeroporto.
domenica 18 giugno 2017
Delegazione cinese visita Damasco e si incontra col consigliere speciale di Assad, Bouthaina Shabaan!
Guidata dall'esperto diplomatico Xie Xiaoyan, Inviato Speciale per la Siria della Repubblica Popolare Cinese, una delegazione di Beijing ha visitato Damasco nelle ultime ore, trattenendosi a lungo a colloquio col Consigliere Speciale del Presidente Assad per le Questioni Politiche e Mediatiche, Bouthaina Shabaan.
La visita della delegazione cinese si inserisce nella lunga serie di gesti concreti di amicizia e sostegno che la Repubblica Popolare ha espresso nel corso degli anni verso la Siria.
La visita della delegazione cinese si inserisce nella lunga serie di gesti concreti di amicizia e sostegno che la Repubblica Popolare ha espresso nel corso degli anni verso la Siria.
martedì 29 novembre 2016
Continua la "saga" di voci e dicerie riguardo personale militare egiziano in Siria!
Questa volta è toccato alla versione russa di "Sputnik News" (affidabile perché immune da giuliettochiesofili) e alla testata russa "Izvestija" rilanciare ancora una volta la voce che vorrebbe forze egiziane presenti su terreno siriano, impegnate in missione informatia e nello scambio di consigli e tecniche antiguerriglia e controinsorgenza.
L'Egitto finora si é sempre trincerato dietro una versione ufficiale che parla di un "necessario" ricorso alle camere per autorizzare qualunque "intervento militare" fuori dalle frontiere, ma non é nemmeno il caso che lo ricordiamo, nulla si dice di missioni esplorative che non comportino l'uso di armi o l'intervento diretto in azioni di guerra.
L'Egitto finora si é sempre trincerato dietro una versione ufficiale che parla di un "necessario" ricorso alle camere per autorizzare qualunque "intervento militare" fuori dalle frontiere, ma non é nemmeno il caso che lo ricordiamo, nulla si dice di missioni esplorative che non comportino l'uso di armi o l'intervento diretto in azioni di guerra.
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sabato 26 novembre 2016
Tra dubbi (molti) e speranze (per il futuro) si continua a parlare di piloti egiziani in Siria!
Ancora una volta si parla di "coinvolgimento" egiziano in Siria; non é la prima volta che simili voci emergono, in seguito ai numerosi segnali di riavvicinamento lanciati dal Presidente Al-Sisi e dal suo Governo e prontamente "presi al volo" da una Damasco ansiosa di ritrovare alleati e amici sulla scena regionale e internazionale.
Questa volta é il quotidiano libanese "As-Safir" che sostiene che almeno una dozzina di piloti di elicottero sarebbero arrivati dall'Egitto in Siria, precisamente alla base aerea di Hama; una volta sbarcati sarebbero stati accolti da quattro ufficiali egiziani già in loco da tempo.
Questa volta é il quotidiano libanese "As-Safir" che sostiene che almeno una dozzina di piloti di elicottero sarebbero arrivati dall'Egitto in Siria, precisamente alla base aerea di Hama; una volta sbarcati sarebbero stati accolti da quattro ufficiali egiziani già in loco da tempo.
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martedì 22 novembre 2016
Il Vicepremier Rogozin visita Assad portando con sé una delegazione economica russa interessata a investire in Siria!
La migliore garanzia per la Siria di ricostruire rapidamente tutto quanto é stato distrutto in questi ultimi cinque anni di indefessa lotta contro l'aggressione takfira é quella di avere solidi e validi amici ed alleati che, terminata la fase dei prestiti e degli aiuti militari, siano altrettanto disposti a fare forti investimenti nel paese.
Fortunatamente la Siria ha tali amici e una prova della loro ansia di lanciarsi nel mercato siriano é stata data oggi con l'arrivo a Damasco del vicepremier russo Dmitri Rogozin, che ha portato con sé nella Repubblica Araba una nutrita delegazione di rappresentanti di imprese russe statali e private interessate a futuri investimenti nel paese.
Fortunatamente la Siria ha tali amici e una prova della loro ansia di lanciarsi nel mercato siriano é stata data oggi con l'arrivo a Damasco del vicepremier russo Dmitri Rogozin, che ha portato con sé nella Repubblica Araba una nutrita delegazione di rappresentanti di imprese russe statali e private interessate a futuri investimenti nel paese.
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martedì 30 agosto 2016
Ansarullah incontrano il Ministro degli Esteri irakeno e si prepara a entrare in Iran: l'Asse della Resistenza si rafforza!
Una delegazione yemenita di rappresentanti del movimento rivoluzionario Ansarullah, componente maggioritaria dei Comitati Popolari che si oppongono all'invasione guidata dall'Arabia Saudita ha raggiunto l'Irak dove é stata accolta dalle massime cariche dello Stato.
L'obiettivo della delegazione é quello di aprire canali di dialogo per rafforzare i legami dello Yemen libero e resistente con le realtà che da più tempo nell'arena mediorientale si oppongono al wahabismo takfiro, al sionismo e all'imperialismo americano ed occidentale.
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sabato 15 agosto 2015
Il Presidente Al-Sisi invia a Damasco una delegazione, siglando ufficialmente la riapertura dei rapporti Egitto-Siria!
Proseguendo lungo la strada per il completo ristabilimento di regolari rapporti diplomatici con l'unico legittimo Governo siriano, il Presidente egiziano Al-Sisi sta per inviare a Damasco una delegazione politica accompagnata da alcuni prestigiosi esponenti dei media egiziani.
Poco dopo la sua contestata elezione alla poltrona presidenziale l'islamista Mohammed Mursi decise di recidere i rapporti con la Repubblica Araba di Siria e di sostenere pubblicamente la coalizione terrorista che aveva attaccato il paese a partire dalla metà del 2011.
Poco dopo la sua contestata elezione alla poltrona presidenziale l'islamista Mohammed Mursi decise di recidere i rapporti con la Repubblica Araba di Siria e di sostenere pubblicamente la coalizione terrorista che aveva attaccato il paese a partire dalla metà del 2011.
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mercoledì 3 dicembre 2014
Il Cacciatorpediniere russo "Viceammiraglio Kulakov" arriva in Siria e getta l'ancora a Tartous!!
Sono arrivati in Siria nuovi componenti delle batterie antiaeree russe S-300PMU2? Non ne siamo certi ma quello che é sicuro é che da ieri il Cacciatorpediniere classe "Udaloy 2", battezzato 'Viceammiraglio Kulakov', in servizio presso la Flotta del Nord si trova nelle più accoglienti e tiepide acque del Mediterraneo Orientale, più precisamente alla fonda nel porto siriano di Tartous.
Considerando che solo pochi giorni fa Vladimir Putin a Sochi incontrava una delegazione siriana guidata dal Ministro degli Esteri Moallem in persona, la 'tentazione' di immaginare che l'incontro sia servito come 'segno esteriore' di una consegna in realtà programmata e preparata in anticipo, dobbiamo dirlo, é molto pressante e presente.
Comunque la continua presenza di navi militari russe nel Mediterraneo e di fronte alla Siria dimostra che il sostegno di Mosca verso Damasco e il Presidente Assad é forte oggi come lo era a fine estate 2013, quando il Cremlino informò Parigi e Washington che colpire la Siria avrebbe avuto lo stesso significato che colpire la Russia.
Considerando che solo pochi giorni fa Vladimir Putin a Sochi incontrava una delegazione siriana guidata dal Ministro degli Esteri Moallem in persona, la 'tentazione' di immaginare che l'incontro sia servito come 'segno esteriore' di una consegna in realtà programmata e preparata in anticipo, dobbiamo dirlo, é molto pressante e presente.
Comunque la continua presenza di navi militari russe nel Mediterraneo e di fronte alla Siria dimostra che il sostegno di Mosca verso Damasco e il Presidente Assad é forte oggi come lo era a fine estate 2013, quando il Cremlino informò Parigi e Washington che colpire la Siria avrebbe avuto lo stesso significato che colpire la Russia.
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martedì 16 settembre 2014
Lavrov: "La Russia continuerà a fornire armi a Iraq e Siria nella lotta all’ISIS!!"
La Russia annuncia di voler offrire il suo “contributo” all’impegno militare internazionale contro l’ISIS/Daash. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. "Abbiamo qualcosa per contribuire allo sforzo comune, ma lo faremo con un obiettivo più ampio: La preparazione di un’ analisi approfondita di questa situazione", ha spiegato Lavrov, venerdì scorso, all’agenzia di stampa russa Itar-Tass, a margine di una conferenza internazionale sulla lotta contro l’Isis a Parigi.
"Questo “contributo” si basa sul sostegno al governo iracheno per garantire che sia in grado di combattere i terroristi e per la sicurezza dello Stato", ha sottolineato il capo della diplomazia russa. Mosca aveva già annunciato, nel mese di luglio, l’inizio della consegna di elicotteri d’attacco e aerei da combattimento in Iraq. "Allo stesso modo, forniamo aiuti militari, tra gli altri, alla Siria, che affronta a sua volta una grave minaccia terroristica", ha ricordato Lavrov.
La Russia, quindi, ha ribadito il ministro russo, "è pronta a partecipare allo sviluppo di misure più generali per la lotta contro il terrorismo". Inoltre, ha avvertito che gli attacchi americani contro le postazioni dell’Isis in Siria, decise senza l’approvazione delle Nazioni Unite, sarebbero una “grave violazione del diritto internazionale.” La Siria, intanto, continuerà ad avere tutte le armi di cui ha bisogno dalla Russia.
Questa affermazione è stata riportata da una delegazione del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, nel corso di una recente visita a Mosca. La delegazione del FPLP era rappresentata da un membro del suo ufficio politico, Maher al-Taher, che ha incontrato il Viceministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov. "I russi forniscono all’ esercito siriano tutto quello di cui ha bisogno in attrezzature e equipaggiamento militare e continuerà a farlo", ha assicurato Bogdanov.
Il funzionario russo ha espresso dubbi sulle reali intenzioni della coalizione internazionale contro il Daash, che potrebbero superare la lotta alla milizia takfirista per un’ulteriore ingerenza in Iraq e Siria.
"Questo “contributo” si basa sul sostegno al governo iracheno per garantire che sia in grado di combattere i terroristi e per la sicurezza dello Stato", ha sottolineato il capo della diplomazia russa. Mosca aveva già annunciato, nel mese di luglio, l’inizio della consegna di elicotteri d’attacco e aerei da combattimento in Iraq. "Allo stesso modo, forniamo aiuti militari, tra gli altri, alla Siria, che affronta a sua volta una grave minaccia terroristica", ha ricordato Lavrov.
La Russia, quindi, ha ribadito il ministro russo, "è pronta a partecipare allo sviluppo di misure più generali per la lotta contro il terrorismo". Inoltre, ha avvertito che gli attacchi americani contro le postazioni dell’Isis in Siria, decise senza l’approvazione delle Nazioni Unite, sarebbero una “grave violazione del diritto internazionale.” La Siria, intanto, continuerà ad avere tutte le armi di cui ha bisogno dalla Russia.
Questa affermazione è stata riportata da una delegazione del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, nel corso di una recente visita a Mosca. La delegazione del FPLP era rappresentata da un membro del suo ufficio politico, Maher al-Taher, che ha incontrato il Viceministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov. "I russi forniscono all’ esercito siriano tutto quello di cui ha bisogno in attrezzature e equipaggiamento militare e continuerà a farlo", ha assicurato Bogdanov.
Il funzionario russo ha espresso dubbi sulle reali intenzioni della coalizione internazionale contro il Daash, che potrebbero superare la lotta alla milizia takfirista per un’ulteriore ingerenza in Iraq e Siria.
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giovedì 4 settembre 2014
Importante incontro a Damasco tra il Presidente Assad e una delegazione economica iraniana!!
Il Capo di Stato siriano Bashar al-Assad ha ricevuto Rostom Qassimi, Capo del Comitato siro-iraniano per le relazioni economiche, che é arrivato a Damasco con una delegazione mista di responsabili governativi e imprenditori della Repubblica Islamica.
L'incontro si é articolato sulla cooperazione economica tra la Siria e l'Iran e il modo di rafforzarla in tutti i settori al fine di servire gli interessi dei rispettivi popoli. Mr. Qassimi ha lodato la fermezza della Siria e i sacrifici del popolo e dell'Esercito nell'affrontare il terrorismo senza sacrificare il proprio ruolo pionieristico nell'Asse della Resistenza.
Egli ha affermato che la leadership iraniana si impegna a lavorare con la Siria per rafforzare la sua fermezza, e che l'Iran è pronto ad offrire la propria esperienza e tutto ciò che è necessario per aiutare la Siria nella questione della ricostruzione. Da parte sua, il presidente al-Assad ha ribadito l'impegno della Siria a rafforzare la cooperazione economica e il coordinamento con l'Iran in modo da migliorare ulteriormente le relazioni politiche e storiche tra i due stati.
Il presidente al-Assad ha affermato che il popolo siriano accoglie con favore la disponibilità dell'Iran e gli altri paesi amici, che vogliono aiutare la Siria nella ricostruzione, esprimendo la grande stima che il popolo siriano serba per l'Iran.
L'incontro si é articolato sulla cooperazione economica tra la Siria e l'Iran e il modo di rafforzarla in tutti i settori al fine di servire gli interessi dei rispettivi popoli. Mr. Qassimi ha lodato la fermezza della Siria e i sacrifici del popolo e dell'Esercito nell'affrontare il terrorismo senza sacrificare il proprio ruolo pionieristico nell'Asse della Resistenza.
Egli ha affermato che la leadership iraniana si impegna a lavorare con la Siria per rafforzare la sua fermezza, e che l'Iran è pronto ad offrire la propria esperienza e tutto ciò che è necessario per aiutare la Siria nella questione della ricostruzione. Da parte sua, il presidente al-Assad ha ribadito l'impegno della Siria a rafforzare la cooperazione economica e il coordinamento con l'Iran in modo da migliorare ulteriormente le relazioni politiche e storiche tra i due stati.
Il presidente al-Assad ha affermato che il popolo siriano accoglie con favore la disponibilità dell'Iran e gli altri paesi amici, che vogliono aiutare la Siria nella ricostruzione, esprimendo la grande stima che il popolo siriano serba per l'Iran.
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martedì 21 gennaio 2014
Ecco la 'squadra' siriana in partenza per Ginevra: un Dream Team diplomatico che difenderà i Diritti e la sovranità di Damasco!
E' stata comunicata ufficialmente la lista dei delegati siriani che prenderanno parte ai colloqui della conferenza di Ginevra/Montreux nei prossimi giorni, cinque personalità nominate direttamente dal Presidente Assad che rappresentano il meglio che la nazione siriana possa schierare a difesa dei proprio diritti, della propria sovranità e autonomia, il giusto corrispettivo politico/diplomatico delle eroiche forze armate e delle milizie di difesa nazionale che in questi mesi hanno protetto la popolazione dalle violenze e dalle enormità dei mercenari stranieri.
La delegazione sarà composta dal delegato siriano all'ONU Bashar Jafaari, che abilmente ha contrastato i tentativi americani, NATO, israeliani e sauditi di ottenere risoluzioni di condanna che autorizzassero 'interventi' armati contro la Siria, quindi il Ministro degli Espatriati Faisal Mikdad, che si é occupato delle condizioni dei profughi interni ed esterni causati dall'aggressione terrorista, Omran Zoabi, che come Ministro dell'Informazione ha abilmente contrastato le valanghe di bugie vomitate in queste mesi dalle testate occidentali e saudite, l'astuto vecchio leone Walid Moallem, titolare del dicastero degli Esteri e infine la consigliera speciale del Presidente Assad, Bouthaina Shabaan.
Congedando i cinque inviati verso la Svizzera il Presidente Assad ha detto: La delegazione deve essere all'altezza dell'incarico, rappresentare le sofferenze e le speranze del popolo, conservare la sovranità della Siria e rifiutare qualsiasi ingerenza estera, senza mai cedere i nostri principi nazionali, in particolare la conservazione della nazione del popolo e facendo dei loro interessi una priorità”.
La delegazione sarà composta dal delegato siriano all'ONU Bashar Jafaari, che abilmente ha contrastato i tentativi americani, NATO, israeliani e sauditi di ottenere risoluzioni di condanna che autorizzassero 'interventi' armati contro la Siria, quindi il Ministro degli Espatriati Faisal Mikdad, che si é occupato delle condizioni dei profughi interni ed esterni causati dall'aggressione terrorista, Omran Zoabi, che come Ministro dell'Informazione ha abilmente contrastato le valanghe di bugie vomitate in queste mesi dalle testate occidentali e saudite, l'astuto vecchio leone Walid Moallem, titolare del dicastero degli Esteri e infine la consigliera speciale del Presidente Assad, Bouthaina Shabaan.
Congedando i cinque inviati verso la Svizzera il Presidente Assad ha detto: La delegazione deve essere all'altezza dell'incarico, rappresentare le sofferenze e le speranze del popolo, conservare la sovranità della Siria e rifiutare qualsiasi ingerenza estera, senza mai cedere i nostri principi nazionali, in particolare la conservazione della nazione del popolo e facendo dei loro interessi una priorità”.
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martedì 24 dicembre 2013
Assad riceve a Damasco delegazione australiana, denuncia una 'vasta ma disordinata' offensiva wahabita!
Nella giornata di ieri il Presidente siriano Bashir el-Assad ha ricevuto una delegazione di rappresentanti accademici e di organizzazioni non governative australiane, guidata dal Professor Timothy Anderson, arrivata a Damasco per offrire la solidarietà del popolo australiano alla Siria. Commentando l'attuale situazione della lotta antiterrorismo e le prospettive per la sicurezza del paese durante queste festività natalizie il Presidente Assad ha notato come nel paese si notino i segni di un tentativo dei mercenari wahabiti stranieri di 'passare all'offensiva' con azioni crudeli e vigliacche mirate contro la popolazione civile.
Assad ha notato come le forze governative siano pronte e preparate a contrastare questi tentativi che peraltro non fanno che sottolineare come le organizzazioni takfire abbiano ormai da lunghissimo tempo perso l'iniziativa contro l'Esercito e le milizie popolari siriane che infliggono loro gravi perdite ogni giorno.
Il Presidente ha deplorato i doppi standard applicati da alcune potenze occidentali in Medio Oriente, denunciando come tale atteggiamento, nel tentativo di portare avanti interessi di parte, impedisce loro di formarsi una chiara idea sulle dinamiche regionali e di contribuire positivamente alla soluzione dei problemi presenti sulla scena, ma ha altresì lodato iniziative come quella australiana che dimostrano come la 'società civile' dei paesi occidentali sia spesso più attenta e sensibile dei Governi che la dovrebbero rappresentare e che sono invece subservienti a miopi e meschini interessi di piccole cricche e lobby.
Assad ha notato come le forze governative siano pronte e preparate a contrastare questi tentativi che peraltro non fanno che sottolineare come le organizzazioni takfire abbiano ormai da lunghissimo tempo perso l'iniziativa contro l'Esercito e le milizie popolari siriane che infliggono loro gravi perdite ogni giorno.
Il Presidente ha deplorato i doppi standard applicati da alcune potenze occidentali in Medio Oriente, denunciando come tale atteggiamento, nel tentativo di portare avanti interessi di parte, impedisce loro di formarsi una chiara idea sulle dinamiche regionali e di contribuire positivamente alla soluzione dei problemi presenti sulla scena, ma ha altresì lodato iniziative come quella australiana che dimostrano come la 'società civile' dei paesi occidentali sia spesso più attenta e sensibile dei Governi che la dovrebbero rappresentare e che sono invece subservienti a miopi e meschini interessi di piccole cricche e lobby.
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mercoledì 27 novembre 2013
Larijani in visita in Oman incontrerà il Sultano Qaboos e i vertici del governo locale
Il Presidente del Parlamento (Majlis) iraniano Ali Larijani ha dato il via ai preparativi per il suo triduo di visita ufficiale in Oman, a capo di una delegazione di deputati della Repubblica Islamica, che prenderà il via il prossimo 4 dicembre, mercoledì.
La visita é frutto di un invito ufficiale ricevuto dal collega e pari grado dell'Oman, Sceicco al-Mawali. Durante i tre giorni Larijani incontrerà il Sultano dell'Oman Qaboos ben Said e i principali dirigenti del paese. Nello scorso maggio i due paesi avevano celebrato il quarantennale dell'apertura di relazioni bilaterali.
L'Oman é sempre stato tra i paesi della Penisola Arabica meglio disposti verso Teheran e si dice che il recente accordo sul nucleare raggiunto a Ginevra sia in buona parte frutto di contatti diplomatici segreti mediati dall'Oman in tempi di apparente "gelo" sulla questione atomica tra l'Iran e i paesi del 5+1.
La visita é frutto di un invito ufficiale ricevuto dal collega e pari grado dell'Oman, Sceicco al-Mawali. Durante i tre giorni Larijani incontrerà il Sultano dell'Oman Qaboos ben Said e i principali dirigenti del paese. Nello scorso maggio i due paesi avevano celebrato il quarantennale dell'apertura di relazioni bilaterali.
L'Oman é sempre stato tra i paesi della Penisola Arabica meglio disposti verso Teheran e si dice che il recente accordo sul nucleare raggiunto a Ginevra sia in buona parte frutto di contatti diplomatici segreti mediati dall'Oman in tempi di apparente "gelo" sulla questione atomica tra l'Iran e i paesi del 5+1.
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