Il Ministro della Difesa irakeno, Khaled Obaidi, la cui nomina segnò (come puntualmente riportato su queste pagine) l'uscita dalla fase di 'Emergenza Acuta' scattata a metà giugno col 'blitz' dell'ISIS contro Mosul e altre località del Centro-Nord della Mesopotamia, ha ricevuto la visita dell'ambasciatore della Repubblica Islamica in Irak, Hassan Danaifar.
Il rappresentante iraniano ha ricevuto con piacere le lodi tributategli da Obaidi per la stretta cooperazione Teheran-Bagdad riguardo le questioni di sicurezza e, una volta presa la parola, ha espresso la prontezza e la disposizione della Repubblica Islamica a sostenere ulteriormente il vicino Irak nella sua lotta contro il terrorismo takfiro.
L'Irak ha già ricevuto molte armi 'made in Iran' e persino esemplari di jet ex-irakeni confiscati da Teheran nel corso degli eventi della Guerra del Golfo del 1991, rimodernati e mantenuti al top dell'efficienza.
Ufficiali dell'IRGC iraniana sono inoltre presenti sul campo e spesso hanno condotto delicate e vittoriose operazioni mettendosi a capo di forze combinate dell'Esercito irakeno e delle milizie volontarie sciite. Altri consulenti militari, invece, si sono uniti a colleghi russi in una 'camera di consulto' che si interfaccia coi capi dell'Esercito e dell'antiterrorismo irakeno.
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mercoledì 5 novembre 2014
Il Ministro della Difesa irakeno riceve l'ambasciatore iraniano; ringrazia per l'aiuto contro l'ISIS e preme per nuovi accordi!
lunedì 1 settembre 2014
Nuovi elicotteri d'attacco Mi-28 per le forze armate di Bagdad! La Russia continua a dimostrarsi valida alleata dell'Irak!!
Proseguendo nell'opera di rinnovamento e ammodernamento dei propri arsenali il Governo di Bagdad ha ricevuto un nuovo lotto di armamenti russi, forniti secondo le clausole del trattato firmato due anni fa per quattro miliardi e duecento milioni di dollari.
Questa volta sono arrivati a Bagdad esemplari del letale elicottero d'attacco Mi-28, che affiancherà i già presenti Mi-35 (nonostante la classificazione numerica, un modello più vecchio e dalle caratteristiche tecniche meno spinte) nelle missioni di supporto delle truppe di terra contro mercenari wahabiti nel Nord del paese.
Il portavoce del Ministero della Difesa irakeno ha mantenuto il riserbo sul numero esatto di apparecchi arrivati con questa consegna assicurando comunque che i tecnici russi e irakeni erano già impegnati fianco a fianco per rendere tutti gli esemplari operativi.
Si può anche arguire che le prime missioni delle nuove 'cannoniere volanti' di Bagdad saranno effettuate "in tandem" con equipaggi misti russo-irakeni in maniera da formare il più rapidamente possibile il personale di volo per la transizione sul nuovo mezzo.
Questa volta sono arrivati a Bagdad esemplari del letale elicottero d'attacco Mi-28, che affiancherà i già presenti Mi-35 (nonostante la classificazione numerica, un modello più vecchio e dalle caratteristiche tecniche meno spinte) nelle missioni di supporto delle truppe di terra contro mercenari wahabiti nel Nord del paese.
Il portavoce del Ministero della Difesa irakeno ha mantenuto il riserbo sul numero esatto di apparecchi arrivati con questa consegna assicurando comunque che i tecnici russi e irakeni erano già impegnati fianco a fianco per rendere tutti gli esemplari operativi.
Si può anche arguire che le prime missioni delle nuove 'cannoniere volanti' di Bagdad saranno effettuate "in tandem" con equipaggi misti russo-irakeni in maniera da formare il più rapidamente possibile il personale di volo per la transizione sul nuovo mezzo.
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venerdì 18 ottobre 2013
Iniziano le multi-miliardarie consegne di armamenti russi al Governo di Bagdad! Ennesimo smacco agli Usa!!
Esattamente come annunciato diversi mesi addietro su queste pagine il contratto siglato tra la Rosoboronexport (la compagnia russia di esportazioni militari) e il Governo Maliki in carica a Bagdad é entrato in funzione e le prime consegne di materiale bellico da Mosca alla Mesopotamia (per un gran totale di ben 4 miliardi e 300 milioni di dollari Usa di equipaggiamenti e sistemi) sarebbero già in corso.
A niente sono servite le pressioni americane perché il contratto venisse rescisso, cadute nel niente le pretese accuse di 'corruzione' che erano state lanciate ipocritamente contro l'accordo; l'intesa russo-irakena dimostra la totale debacle delle pretese americane di continuare a influenzare politica e decisioni di Bagdad anche dopo il ritiro del contingente militare di occupazione.
La Russia é stata il principale fornitore militare dell'Irak nel corso della lunga guerra contro l'Iran (tranne i primi anni, quando Mosca negò i rifornimenti a Saddam in quanto 'offesa' per non essere stata consultata sull'invasione), fu proprio l'impossibilità dell'URSS in agonia di rimpinguare l'arsenale del dittatore di Tikrit a cavallo tra 1989 e 1991 a decretare la sua ignominiosa sconfitta nella 'Guerra del Golfo'.
Tra le prime consegne all'Irak dovrebbero essere compresi 30 elicotteri d'attacco Mi-28 e 42 sistemi antiaerei Pantsir-S1.
A niente sono servite le pressioni americane perché il contratto venisse rescisso, cadute nel niente le pretese accuse di 'corruzione' che erano state lanciate ipocritamente contro l'accordo; l'intesa russo-irakena dimostra la totale debacle delle pretese americane di continuare a influenzare politica e decisioni di Bagdad anche dopo il ritiro del contingente militare di occupazione.
La Russia é stata il principale fornitore militare dell'Irak nel corso della lunga guerra contro l'Iran (tranne i primi anni, quando Mosca negò i rifornimenti a Saddam in quanto 'offesa' per non essere stata consultata sull'invasione), fu proprio l'impossibilità dell'URSS in agonia di rimpinguare l'arsenale del dittatore di Tikrit a cavallo tra 1989 e 1991 a decretare la sua ignominiosa sconfitta nella 'Guerra del Golfo'.
Tra le prime consegne all'Irak dovrebbero essere compresi 30 elicotteri d'attacco Mi-28 e 42 sistemi antiaerei Pantsir-S1.
martedì 5 marzo 2013
Presto in partenza per Bagdad le armi di Putin! Mosca si conferma partner preferenziale di Bagdad per le spese militari!
Come annunciato alcuni mesi fa su queste stesse pagine (e nonostante i diversi tentativi di parte NATO/occidentale/imperialista di sabotare l'accordo), il contratto tra Robosonexport (l'Agenzia di Stato russa per l'export militare) e il Governo irakeno di Nouri al-Maliki é stato finalizzato e, all'atto della ratifica definitiva, il Ministro della Difesa di Bagdad Hosyhar Zebari ha dichiarato alla radio russa di aspettarsi la consegna dei primi esemplari di elicottero d'attacco e di sistemi antiaerei entro la fine della primavera 2013 al più tardi.In contrasto, la consegna di aerei americani F-16 che Washington ha insistito per fornire alla nuova aviazione irakena non é attesa dalle parti della Mesopotamia prima di un qualche momento del 2014 e già adesso, nei piani alti dello Stato Maggiore di Bagdad qualcuno si sta chiedendo se non sarebbe meglio affidarsi a nuove squadriglie di MiG-35 o Sukhoi-30, derivanti da modelli con cui l'Irak ha già avuto molta esperienza, piuttosto che a obsolescenti macchine made in usa.
martedì 9 ottobre 2012
Armi per miliardi di dollari da Mosca a Bagdad l'influenza yankee in Irak é durata lo spazio di un mattino!
Quattro miliardi e 200 milioni di dollari, pari a circa 3 miliardi e 250 milioni di Euro, a tanto ammontano i contratti per forniture militari siglati tra aprile ed agosto nel corso degli incontri a Mosca tra il Ministro della Difesa iracheno Saadun al-Doulami ed esponenti del Governo Medvedev.
La notizia é stata confermata ufficialmente oggi a latere dell'incontro tra il Premier russo e il Primo Ministro iracheno, Nouri al-Maliki.
Tra i sistemi d'arma che la Russia fornirà all'Irak vi sono 30 moderni elicotteri d'attacco Mi-28 e oltre quaranta batterie antiaeree Pantsir S1. Come si vede, la speranza americana di fare del paese mesopotamico un docile 'vassallo' che dimostrasse la sua fedeltà investendo in costosi armamenti a stelle e strisce sta rapidissimamente rivelandosi l'ennesima fallacia Made in Usa.
La Russia é stata il principale fornitore militare dell'Irak nel corso della lunga guerra contro l'Iran (tranne i primi anni, quando Mosca negò i rifornimenti a Saddam in quanto 'offesa' per non essere stata consultata sull'invasione), fu proprio l'impossibilità dell'URSS in agonia di rimpinguare l'arsenale del dittatore di Tikrit a cavallo tra 1989 e 1991 a decretare la sua ignominiosa sconfitta nella 'Guerra del Golfo'.
Adesso però, con la produzione militare russa tornata a livelli d'eccellenza forse anche superiori a quelli dell'era sovietica, sembra che il Governo filoiraniano di Maliki voglia almeno in questo campo mantenere una continuità con il passato regime baathista; del resto, come dimostra il caso della Siria, per i paese dell'Asse della Resistenza mantenere un alto tasso di efficienza e prontezza militare é un assoluto imperativo.
Tra i sistemi d'arma che la Russia fornirà all'Irak vi sono 30 moderni elicotteri d'attacco Mi-28 e oltre quaranta batterie antiaeree Pantsir S1. Come si vede, la speranza americana di fare del paese mesopotamico un docile 'vassallo' che dimostrasse la sua fedeltà investendo in costosi armamenti a stelle e strisce sta rapidissimamente rivelandosi l'ennesima fallacia Made in Usa.
La Russia é stata il principale fornitore militare dell'Irak nel corso della lunga guerra contro l'Iran (tranne i primi anni, quando Mosca negò i rifornimenti a Saddam in quanto 'offesa' per non essere stata consultata sull'invasione), fu proprio l'impossibilità dell'URSS in agonia di rimpinguare l'arsenale del dittatore di Tikrit a cavallo tra 1989 e 1991 a decretare la sua ignominiosa sconfitta nella 'Guerra del Golfo'.
Adesso però, con la produzione militare russa tornata a livelli d'eccellenza forse anche superiori a quelli dell'era sovietica, sembra che il Governo filoiraniano di Maliki voglia almeno in questo campo mantenere una continuità con il passato regime baathista; del resto, come dimostra il caso della Siria, per i paese dell'Asse della Resistenza mantenere un alto tasso di efficienza e prontezza militare é un assoluto imperativo.
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