Si potrebbe pensare che la vita di un comandante di una milizia impegnata nella lotta per la difesa della Siria dai gruppi mercenari di terroristi stranieri pagati da Londra, Washington e Tel Aviv sia, in definitiva, abbastanza sicura; figura di aggregazione per i suoi uomini, il leader potrebbe anche starsene al sicuro nelle retrovie o in qualche base ben protetta dai suoi uomini, circondato da fedeli guardie del corpo.
Bene, il capo della "Moqawama Souriya" Ali Kayyali / Mihraç Ural, non la vede affatto così e di recente attraversava i dintorni di Slunfeh, sulla linea del fronte tra Latakia e Idlib, alla testa di un convoglio della sua organizzazione (che, lo ricordiamo, é devota al ritorno del territorio di Hatay/Alessandretta alla Repubblica Araba Siriana).
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giovedì 6 settembre 2018
Ferito in un agguato terrorista il leader della Moqawama Souriya, Ali Kayyali / Mihraç Ural!!
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giovedì 2 febbraio 2017
VIDEO ESCLUSIVO! Ouday Ramadan nominato rappresentante in Italia della Causa Siriana!
Chi legge PALAESTINA FELIX da lungo tempo sa che patrimonio di stima, affetto, ammirazione ci leghi all'amico Ouday Ramadan, che con noi ha condiviso conferenze, seminari, palchi e microfoni, che é organizzatore, animatore instancabile di iniziative a favore della Repubblica Araba Siriana in tutta Italia e oltre.
Abbiamo l'incredibile onore di essere I PRIMI AL MONDO a potervi rimandare questo video, inviatoci direttamente dalla Siria, dalla Provincia di Latakia, dove si vede Ouday Ramadan, a fianco di Ali Kayyali / Mihraç Ural leader della Resistenza Siriana, il gruppo dedicato al ritorno di Hatay/Alessandretta alla patria siriana, che dal 2011 é in armi contro le orde takfire.
Abbiamo l'incredibile onore di essere I PRIMI AL MONDO a potervi rimandare questo video, inviatoci direttamente dalla Siria, dalla Provincia di Latakia, dove si vede Ouday Ramadan, a fianco di Ali Kayyali / Mihraç Ural leader della Resistenza Siriana, il gruppo dedicato al ritorno di Hatay/Alessandretta alla patria siriana, che dal 2011 é in armi contro le orde takfire.
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lunedì 27 aprile 2015
Altri due F-16 di Erdogan messi in fuga sull'orlo dello spazio aereo siriano!
L'agenzia sionista Reuters (fondata in Inghilterra da Israel Beer Yosafat) segnala in un suo comunitcato che per la seconda volta in poco più di una settimana il regime ottomano di Erdogan avrebbe mandato due F-16 della sua aviazione a sfiorare lo spazio aereo siriano.
I due jet di fabbricazione americana sarebbero arrivati a 1,2 miglia nautiche dal confine aereo quando sarebbero stati contemporaneamente investiti dai fasci radar di postazioni terrestri di missili antiaerei e, per soprammercato, dal potente radar di fabbricazione russa di un Su-24 che si trovava in zona.
I due jet di fabbricazione americana sarebbero arrivati a 1,2 miglia nautiche dal confine aereo quando sarebbero stati contemporaneamente investiti dai fasci radar di postazioni terrestri di missili antiaerei e, per soprammercato, dal potente radar di fabbricazione russa di un Su-24 che si trovava in zona.
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sabato 25 aprile 2015
L'esercito di Erdogan cancella l'artiglieria ai terroristi: 150 takfiri eliminati da jet ed elicotteri siriani davanti a Kasab!
Una vasta operazione offensiva dei terroristi takfiri sostenuti dal Governo genocida del turco Erdogan é andata letteralmente a gambe all'aria quando all'ultimo momento i generali di Ankara hanno cancellato le missioni di sostegno che avevano inzialmente assegnato alla loro artiglieria a Nord del confine tra le zone di Latakia/Laodicea e quella di Hatay/Alessandretta (territorio siriano illegalmente occupato dalla Turchia).
L'attacco doveva consentire ai terroristi cannibali di riconquistare il varco di confine di Kasab, da cui erano stati espulsi dall'Esercito Siriano tempo addietro e per garantire il raggiungimento dell'obiettivo l'esercito turco si era detto disposto a sostenere la loro avanzata con la propria artiglieria.
La preparazione di questo piano spiega ora il tentato sconfinamento qualche giorno fa di due F-16 turchi, evidentemente mandati avanti a compiere ricognizioni per conto dei terroristi.
L'attacco doveva consentire ai terroristi cannibali di riconquistare il varco di confine di Kasab, da cui erano stati espulsi dall'Esercito Siriano tempo addietro e per garantire il raggiungimento dell'obiettivo l'esercito turco si era detto disposto a sostenere la loro avanzata con la propria artiglieria.
La preparazione di questo piano spiega ora il tentato sconfinamento qualche giorno fa di due F-16 turchi, evidentemente mandati avanti a compiere ricognizioni per conto dei terroristi.
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domenica 19 aprile 2015
L'antiaerea siriana caccia due F-16 di Erdogan dal Nord di Idlib; la strada tra Fayloun e Muqabla conquistata da Esercito e NDF!
Due F-16 di fabbricazione americana hanno violato lo spazio aereo siriano provenendo da Alessandretta/Hatay e puntando verso il Nord di Idlib, evidentemente in una missione di ricognizione a favore degli estremisti takfiri finanziati da Erdogan; l'antiaerea siriana, sempre pronta ed efficiente nonostante quasi quattro anni di attacchi terroristici ha immediatamente tracciato i 'banditi' iniziando a 'pitturarli' con i fasci dei suoi radar missilistici. A quel punto, pochi secondi prima che i primi SAM venissero lanciati contro gli intrusi, gli stessi hanno fatto dietro-front, abbandonando la loro missione.
Intanto sul terreno intorno a Idlib le forze di terra di Damasco hanno completato la conquista di Muqabla estendendo il loro controllo fino ai terreni agricoli intorno all'abitato e soprattutto alla strada che porta fino a Fayloun. In questo villaggio i combattimenti sono ancora in corso ma il terminale opposto dell'arteria é già in mano siriana, quindi un'altro importante tratto di strada per il rapido movimento di rinforzi e rifornimenti é già nelle mani dei governativi.
Intanto sul terreno intorno a Idlib le forze di terra di Damasco hanno completato la conquista di Muqabla estendendo il loro controllo fino ai terreni agricoli intorno all'abitato e soprattutto alla strada che porta fino a Fayloun. In questo villaggio i combattimenti sono ancora in corso ma il terminale opposto dell'arteria é già in mano siriana, quindi un'altro importante tratto di strada per il rapido movimento di rinforzi e rifornimenti é già nelle mani dei governativi.
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lunedì 18 novembre 2013
Le difese aeree di Assad scoprono tre F-16 turchi provenienti da Alessandretta e li mettono in fuga!
I radar militari siriani hanno intercettato ieri un terzetto di F-16 'Falcon' dell'aviazione turca che avevano violato lo spazio aereo di Damasco provenienti da Alessandretta (ma probabilmente decollati da Incirlik o da Amasya).
Una volta identificati gli intrusi come modello e nazionalità sono bastati dieci secondi agli operatori radar di Assad per mettere i tre 'banditi' nei mirini dei loro missili antiaerei di produzione russa; a quel punto, vedendosi "pitturati" dai radar siriani i tre jet hanno rapitamente fatto dietrofront riguadagnando la frontiera.
Nel corso dei mesi di campagna antiterrorismo le difese aeree siriane hanno abbattuto un F-4 turco, alcuni F-16 israeliani e, sembrerebbe, persino un F-22 americano che alla vigilia del programmato (poi sfumato) attacco 'punitivo') di Obama aveva provato a saggiare le difese aeree di Assad.
Una volta identificati gli intrusi come modello e nazionalità sono bastati dieci secondi agli operatori radar di Assad per mettere i tre 'banditi' nei mirini dei loro missili antiaerei di produzione russa; a quel punto, vedendosi "pitturati" dai radar siriani i tre jet hanno rapitamente fatto dietrofront riguadagnando la frontiera.
Nel corso dei mesi di campagna antiterrorismo le difese aeree siriane hanno abbattuto un F-4 turco, alcuni F-16 israeliani e, sembrerebbe, persino un F-22 americano che alla vigilia del programmato (poi sfumato) attacco 'punitivo') di Obama aveva provato a saggiare le difese aeree di Assad.
sabato 14 settembre 2013
Inchiesta turca accusa undici terroristi di Al-Nusra di produzione di gas tossici da passare ai wahabiti in Siria!
Undici terroristi arrestati dalle autorità turche nella provincia di Hatay/Alessandretta in maggio sono stati ufficialmente accusati dall'autorità giudiziaria di avere cercato di procurare i componenti e quindi sintetizzato una certa quantità di agente nervino 'Sarin' con l'obiettivo di passarlo ai gruppi wahabiti attivi oltre il confine con la Siria.
L'operazione non sarebbe stata possibile senza la connivenza e la facilitazione di alcuni ambienti dei servizi segreti e dell'Esercito che hanno permesso agli accusati, di nazionalità libica, guidati da un cittadino siriano notoriamente affiliato con ambienti estremisti legati alla rete di Al-Nusra/Al-Qaeda.
Questa coraggiosa inchiesta della magistratura turca, che sta agendo indipendentemente e in pieno e aperto contrasto con gli interessi del Governo di Erdogan, completamente invischiato nel sostegno all'internazionale terrorista scatenata contro Damasco, sarà fondamentale per dimostrare che ogni uso di agenti chimici in Siria (Khan al-Assal, Ghouta...) sia stato operato in realtà dai terroristi takfiri nella speranza di spingere Usa e NATO a un intervento militare.
L'operazione non sarebbe stata possibile senza la connivenza e la facilitazione di alcuni ambienti dei servizi segreti e dell'Esercito che hanno permesso agli accusati, di nazionalità libica, guidati da un cittadino siriano notoriamente affiliato con ambienti estremisti legati alla rete di Al-Nusra/Al-Qaeda.
Questa coraggiosa inchiesta della magistratura turca, che sta agendo indipendentemente e in pieno e aperto contrasto con gli interessi del Governo di Erdogan, completamente invischiato nel sostegno all'internazionale terrorista scatenata contro Damasco, sarà fondamentale per dimostrare che ogni uso di agenti chimici in Siria (Khan al-Assal, Ghouta...) sia stato operato in realtà dai terroristi takfiri nella speranza di spingere Usa e NATO a un intervento militare.
sabato 23 giugno 2012
La contraerea di Assad centra e abbatte un Phantom turco vicino a Latakia! Ankara ammette la violazione dello spazio aereo!
E' ormai confermato che il Phantom di fabbricazione americana in forza all'aeronautica turca precipitato ieri sera nel Mediterraneo Orientale sia stato abbattuto dalla contraerea siriana dopo avere invaso lo spazio aereo della Repubblica Araba nei pressi della contestata provincia di Hatay/Alessandretta; l'aeroplano, centrato dalle artiglierie a guida radar delle forze di Assad, si sarebbe inabissato nelle acque di Ras al-Baseet, mentre un secondo F-4 che gli volava a fianco, pur centrato da alcuni colpi, sarebbe riuscito a evadere il resto del fuoco e tornare in territorio turco.
L'equipaggio del Phantom abbattuto: pilota e operatore radar, sarebbe stato individuato da elicotteri da soccorso turchi grazie alla cooperazione del Governo siriano e, nei suoi primi comunicati ufficiali, Ankara avrebbe scelto di ringraziare la Siria per avere permesso il rapido salvataggio dei due ufficiali, negando che l'abbattimento sia stato frutto di una 'provocazione' premeditata ma attribuendolo unicamente a un errore di navigazione e ammettendo che il contegno siriano sia stato "in linea con le convenzioni riguardo le violazioni dello spazio aereo".
In realtà i due Phantom stavano con ogni probabilità effettuando una missione di ricognizione per raccogliere intelligence visiva da passare ai terroristi wahabiti in attività contro il Governo di Assad ma la reazione siriana ha dimostrato una volta per tutte che l'efficienza e la responsività delle forze armate di Damasco non é affatto inficiata o degradata dai quasi sedici mesi di attività provocatoria e violenta dei mercenari qaedisti sostenuti, oltre che da Ankara, da Riyadh, Doha, Washington e Tel Aviv.
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lunedì 9 aprile 2012
227 terroristi si arrendono alle forze governative siriane al confine con la Turchia!
Non sono bastate le promesse di aiuto e sostegno dei corrotti monarchi del petrolio, il diluvio di propaganda di Al-Arabiya e Al-Jazeera, le fanfaronate degli "Amici della Siria" ospitati da Erdogan, a dare ai terroristi infiltrati in Siria dal complotto internazionale anti-Assad, voluto e portato avanti dalla "Profana Alleanza" tra Turchia, Usa, Francia, Israele e Stati del Golfo la determinazione e la capacità di resistenza necessarie a tenere duro contro l'efficace controffensiva condotta contro di loro dalle forze armate e di sicurezza del Governo legittimo; ne é la prova la resa di massa avvenuta oggi al confine turco.
Sono stati ben 227 gli agenti provocatori armati che si sono arresi all'Esercito regolare, consegnando le armi, le munizioni e gli equipaggiamenti di cui erano in possesso, ulteriori prove del sostegno internazionale imperialista e sionista di cui hanno goduto fino a pochi giorni orsono; evidentemente il gruppo si trovava nella provincia di Idlib, a pochi chilometri dalla zona di Alessandretta/Hatay (città siriana ma occupata dagli anni '30 da forze turche) nella speranza di ricevere ulteriore sostegno dai loro 'padrini' di oltreconfine, ma é finito per rimanere circondato dalle forze militari di Damasco, che lo hanno costretto a una resa senza condizioni.
Presi in custodia, gli ex-terroristi verranno passati in rassegna nel tentativo di capire la loro provenienza, la durata della loro permanenza nella Repubblica Araba e la gravità dei crimini da loro commessi durante il loro soggiorno al suo interno. Il Governo di Assad si é sempre mostrato molto clemente verso quegli oppositori e manifestanti genuini che non si sono macchiati di fatti di sangue ma é stato altrettanto deciso e determinato nel giudicare e punire adeguatamente i responsabili di fatti di sangue.
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