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giovedì 29 settembre 2016
Il Generale Haftar ha inviato a Mosca il suo rappresentante Badri per consegnare a Putin e Shoigu un appello personale!
Il Generale Haftar, Ministro della Difesa nominato dal Parlamento libico rifugiato a Tobruk e comandante in capo della cosiddetta "Operazione Dignità", ha nuovamente dimostrato come, oltre che al confinante Egitto, le sue attenzioni nella ricerca di alleati siano soprattutto riservate al Cremlino.
E' al Presidente e al Ministro della Difesa russi, infatti, che l'ex-Capo di Stato Maggiore di Gheddafi (fino alla disastrosa campagna per la conquista della Striscia di Aouzou) ha inviato, tramite il suo rappresentante Abdelbaset Badri, una richiesta di rimozione dell'embargo delle armi dichiarato anni fa dall'ONU (ma non rispettato da quegli stati che sostengono gli islamisti di Misurata e Tripoli).
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sabato 10 maggio 2014
Izvestja annuncia: importante accordo Russo-Iraniano per la cooperazione in campo astronautico!
La Repubblica Islamica iraniana e la Federazione russa hanno raggiunto un accordo per la mutua cooperazione in campo spaziale che comprende l'addestramento di cosmonauti iraniani in Russia, la produzione congiunta di satelliti di rilevazione e per telecomunicazioni e altri campi ancora.
La notizia é stata riportata dal quotidiano "Izvestja" e, pur essendo stata iniziata molti mesi addietro é arrivata alla decisiva conclusione sulla scorta dei recenti diverbi tra Mosca e le potenze occidentali che hanno convinto i Russi della necessità di rafforzare i loro legami con le potenze emergenti contrarie all'imperialismo atlantico e americano.
Tra i 'bonus' promessi a Teheran da Mosca vi é la condivisione di immagini prese dai satelliti-spia "RESURS" modello 'DK' e modello 'P', che consentono risoluzioni di 70 centimetri quadrati per pixel (molto superiore ai satelliti per osservazione finora lanciati dall'Iran); l'Agenzia Spaziale Iraniana conta inoltre di potersi valere dell'aiuto russo nella costruzione di stazioni riceventi capaci di processare dati provenienti dalla costellazione di satelliti GLONASS (la versione russa del GPS).
I Russi si sono dimostrati possibilisti in merito e hanno assicurato agli Iraniani che sarebbero disponibili anche a costruire, in collaborazione coi loro ingegneri, satelliti osservatori che potrebbero anche essere messi in orbita da vettori russi. Infine, astronauti iraniani potrebbero addestrarsi e specializzarsi nelle vaste e raffinate strutture di Baikonur: Mosca sta ancora considerando le implicazioni di una tale richiesta ma con i recenti sviluppi internazionali e la probabile rottura di ogni rapporto di collaborazione con gli USA la probabilità che anche questa richiesta venga accettata é molto alta.
Ironicamente, i cosmonauti della Repubblica Islamica verrebbero accolti e addestrati nelle stesse identiche 'facilities' che fino a pochi mesi fa ospitavano gli astronauti americani in attesa di imbarcarsi sulle 'Soyuz' dirette verso la Stazione Internazionale.
La notizia é stata riportata dal quotidiano "Izvestja" e, pur essendo stata iniziata molti mesi addietro é arrivata alla decisiva conclusione sulla scorta dei recenti diverbi tra Mosca e le potenze occidentali che hanno convinto i Russi della necessità di rafforzare i loro legami con le potenze emergenti contrarie all'imperialismo atlantico e americano.
Tra i 'bonus' promessi a Teheran da Mosca vi é la condivisione di immagini prese dai satelliti-spia "RESURS" modello 'DK' e modello 'P', che consentono risoluzioni di 70 centimetri quadrati per pixel (molto superiore ai satelliti per osservazione finora lanciati dall'Iran); l'Agenzia Spaziale Iraniana conta inoltre di potersi valere dell'aiuto russo nella costruzione di stazioni riceventi capaci di processare dati provenienti dalla costellazione di satelliti GLONASS (la versione russa del GPS).
I Russi si sono dimostrati possibilisti in merito e hanno assicurato agli Iraniani che sarebbero disponibili anche a costruire, in collaborazione coi loro ingegneri, satelliti osservatori che potrebbero anche essere messi in orbita da vettori russi. Infine, astronauti iraniani potrebbero addestrarsi e specializzarsi nelle vaste e raffinate strutture di Baikonur: Mosca sta ancora considerando le implicazioni di una tale richiesta ma con i recenti sviluppi internazionali e la probabile rottura di ogni rapporto di collaborazione con gli USA la probabilità che anche questa richiesta venga accettata é molto alta.
Ironicamente, i cosmonauti della Repubblica Islamica verrebbero accolti e addestrati nelle stesse identiche 'facilities' che fino a pochi mesi fa ospitavano gli astronauti americani in attesa di imbarcarsi sulle 'Soyuz' dirette verso la Stazione Internazionale.
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