Nella parte sudoccidentale della Provincia di Aleppo un massiccio attacco delle forze siriane contro Al-Sfera, Hwaijina e Jabboul, a 40 Km dalla città capoluogo ha portato alla distruzione di un arsenale terroristico, di un elevato numero di veicoli a motore equipaggiati con armi pesanti e all'eliminazione di diverse decine di terroristi.
A Sud di Aleppo invece le posizioni dei terroristi takfiri a Blas al-Zirbieh, Al-Wadihi, Al-Subaihyia e Khan al-Asal sono state attaccate con gravi perdite per i fanatici di Al-Nusra e sigle affiliate; anche Anadan, a 12 Km a Nord di Aleppo é stata attaccata dalle truppe siriane che hanno eliminato oltre una dozzna di estremisti, in maggioranza stranieri.
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lunedì 14 settembre 2015
Continuano intensi i combattimenti intorno ad Aleppo! Laboratorio di terroristi salta in aria vicino Manbij!
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venerdì 6 settembre 2013
Ambasciatore siriano in Iran: "Le vittorie del nostro Esercito preoccupano Obama che minaccia di bombardarci!"
Nel corso di una intervista rilasciata giovedì ai media locali l'ambasciatore in Iran della Repubblica Araba Siriana Adnan Mahmoud ha dichiarato che il costante fallimento dei piani e delle manovre delle cellule terroriste wahabite presenti in Siria nei loro tentativi di destabilizzare il paese e i costanti successi delle forze armate nazionali nel contrastarle e dare loro la caccia sono la "principale motivazione" per la retorica bellicista e aggressiva adottata nelle ultime settimane dagli Stati Uniti.
Mahmoud ha fatto correttamente notare come la Casa Bianca non sia riuscita nemmeno a trovare un pretesto per 'coprire' un possibile attacco militare leggermente più credibile della screditata menzogna sul preteso uso di armi chimiche, già sbugiardata dagli eventi di Khan al-Assal e contrastata da dozzine di prove fattuali che dovrebbero essere analizzate e catalogate da un'autorità terza e imparziale prima di poter esprimere qualunque genere di giudizio sulla questione.
All'inizio dell'estate il Governo saudita aveva radunato in Siria circa 30 mila combattenti mercenari per la sua 'offensiva' contro Damasco; secondo stime credibili, dopo le sconfitte a ripetizione inflitte al campo takfiro dalle truppe di Assad meno di 7500 di loro rimangono in condizioni di poter operare. L'eliminazione sul terreno dell'insorgenza terrorista toglierebbe razionale a un intervento militare americano visto che non vi sarebbe più speranza di 'dare respiro' alle forze wahabite.
Mahmoud ha fatto correttamente notare come la Casa Bianca non sia riuscita nemmeno a trovare un pretesto per 'coprire' un possibile attacco militare leggermente più credibile della screditata menzogna sul preteso uso di armi chimiche, già sbugiardata dagli eventi di Khan al-Assal e contrastata da dozzine di prove fattuali che dovrebbero essere analizzate e catalogate da un'autorità terza e imparziale prima di poter esprimere qualunque genere di giudizio sulla questione.
All'inizio dell'estate il Governo saudita aveva radunato in Siria circa 30 mila combattenti mercenari per la sua 'offensiva' contro Damasco; secondo stime credibili, dopo le sconfitte a ripetizione inflitte al campo takfiro dalle truppe di Assad meno di 7500 di loro rimangono in condizioni di poter operare. L'eliminazione sul terreno dell'insorgenza terrorista toglierebbe razionale a un intervento militare americano visto che non vi sarebbe più speranza di 'dare respiro' alle forze wahabite.
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giovedì 22 agosto 2013
Le forze di Assad si concentrano attorno ad Aleppo per un'offensiva risolutiva contro i gruppi wahabiti!
L'Esercito Arabo Siriano sta preparando gli ultimi ritocchi per una grande offensiva su Aleppo. Per fare questo, rinforzi tratti da formazioni d'elite sono stati inviate nella regione, spingendo i miliziani a prendere posizioni difensive.
Secondo fonti informate, l'Esercito ha fissato un elenco di destinazioni e un piano dettagliato che attende il via libera dal comando militare. La prima fase del piano prevede un'offensiva per riconquistare il pieno controllo dei quartieri caldi adiacenti a quelli già resi sicuri, compresi quelli che sono aperti verso la campagna a nord di Aleppo, come Bani Zeid, Ashrafieh e Sheikh Maqsoud.
Questi quartieri hanno sempre rappresentato una fonte di pericolo per gli abitanti delle zone protette in quanto permeabili alla presenza e al transito di gruppi armati di takfiri. L'operazione militare mira anche a garantire i quartieri circostanti, Hamdaniya e Nuova Aleppo, a ovest della città, e Rachidine, dove spesso ci sono stati combattimenti.
Bisogna sempre ricordare che Aleppo non é "in mano" ad alcun gruppo wahabita, ma per la sua struttura di metropoli estesa con numerose città satellite può fornire in alcune sue zone rifugio a cellule armate di estremisti
Un altro obiettivo di questa attesa offensiva, è la messa in sicurezza di Khan al-Assal, a sud ovest di Aleppo, per consentire agli investigatori dell'ONU di visitare questo luogo per raccogliere prove che dimostrino l'uso di armi chimiche da parte dei miliziani stranieri
Secondo fonti informate, l'Esercito ha fissato un elenco di destinazioni e un piano dettagliato che attende il via libera dal comando militare. La prima fase del piano prevede un'offensiva per riconquistare il pieno controllo dei quartieri caldi adiacenti a quelli già resi sicuri, compresi quelli che sono aperti verso la campagna a nord di Aleppo, come Bani Zeid, Ashrafieh e Sheikh Maqsoud.
Questi quartieri hanno sempre rappresentato una fonte di pericolo per gli abitanti delle zone protette in quanto permeabili alla presenza e al transito di gruppi armati di takfiri. L'operazione militare mira anche a garantire i quartieri circostanti, Hamdaniya e Nuova Aleppo, a ovest della città, e Rachidine, dove spesso ci sono stati combattimenti.
Bisogna sempre ricordare che Aleppo non é "in mano" ad alcun gruppo wahabita, ma per la sua struttura di metropoli estesa con numerose città satellite può fornire in alcune sue zone rifugio a cellule armate di estremisti
Un altro obiettivo di questa attesa offensiva, è la messa in sicurezza di Khan al-Assal, a sud ovest di Aleppo, per consentire agli investigatori dell'ONU di visitare questo luogo per raccogliere prove che dimostrino l'uso di armi chimiche da parte dei miliziani stranieri
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sabato 23 marzo 2013
Ventuno cecchini wahabiti eliminati in Siria: 'Brigata' terrorista perde 180 uomini in pochi giorni!
In risposta contro i vigliacchi attentati contro popolazione civile e istituzioni religiose compiuti recentemente dai gruppi di mercenari wahabiti stranieri le forze armate siriane hanno intensificato il ritmo delle operazioni di "ripulitura" del territorio, insistendo anche sulle zone 'bonificate' della presenza di contingenti massicci di terroristi ma che magari possono ancora ospitare individui o piccoli gruppi capaci di portare a termine attacchi suicidi o attentati con gas tossici come quello di Khan al-Assal.
Almeno 21 'franchi tiratori' rimasti isolati dalle loro cellule ma 'pavolinianamente' decisi a sparare su civili e militari siriani sono stati eliminati negli scorsi giorni; un ottimo risultato che si tradurrà in una vita più tranquilla per i leali cittadini che vedono nel Governo del Presidente Assad la garanzia di una patria libera, sovrana, indipendente.
Riceviamo inoltre con soddisfazione la notizia che la cosiddetta 'Brigata d'Assalto Settentrionale Azaz', gruppo armato wahabita attivo vicino al confine turco e comandato dal capo terrorista Ammar al-Dadikhi nel corso delle ultime settimane si é ridotta da 200 uomini a poco più di una ventina e di come il suo capo, gravemente ferito alle gambe, sarebbe morto in territorio turco dove era stato portato nella speranza di ricevere cure.
Almeno 21 'franchi tiratori' rimasti isolati dalle loro cellule ma 'pavolinianamente' decisi a sparare su civili e militari siriani sono stati eliminati negli scorsi giorni; un ottimo risultato che si tradurrà in una vita più tranquilla per i leali cittadini che vedono nel Governo del Presidente Assad la garanzia di una patria libera, sovrana, indipendente.
Riceviamo inoltre con soddisfazione la notizia che la cosiddetta 'Brigata d'Assalto Settentrionale Azaz', gruppo armato wahabita attivo vicino al confine turco e comandato dal capo terrorista Ammar al-Dadikhi nel corso delle ultime settimane si é ridotta da 200 uomini a poco più di una ventina e di come il suo capo, gravemente ferito alle gambe, sarebbe morto in territorio turco dove era stato portato nella speranza di ricevere cure.
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giovedì 21 marzo 2013
Assad: "La vittoria per la Siria e il suo popolo é vicina, poi verrà il momento della ricostruzione e della Pace!"
A riaffermare come, nonostante gesti sempre più inconsulti e disperati, l'insorgenza terrorista suscitata contro la Siria dalle forze del complotto imperialista wahabita, americano e sionista sia ormai in un vicolo cieco e prossima alla sua sconfitta definitiva (solo così si può capire la logica perversa del 'tanto peggio tanto meglio' dietro ad attacchi codardi come quello a base di clorene contro i civili di Khan al-Assal) ci ha pensato nella giornata di ieri il Presidente siriano Bashir al-Assad che, accompagnato dalla First Lady, ha visitato il Centro Educativo Sperimentale per le Belle Arti, a Damasco, intrattenendosi a parlare con insegnanti e studenti e rendendo omaggio a tutti i martiri del mondo della Scuola e dell'Educazione che hanno dato la vita negli ultimi due anni."La lotta a cui la Siria é chiamata é una lotta di volontà e Resistenza", ha dichiarato Assad il quale ha rassicurato sul fatto che un rivolgimento vittorioso e definitivo é ormai all'orizzonte, dopodiché il Paese sarà libero a dedicarsi alla ricostruzione completa dei danni subiti in 24 mesi di lotte, processo che, nelle zone più precocemente liberate dalla presenza di provocatori terroristi é già a buon punto; nella stessa capitale Damasco, infatti, l'Università, dolorosamente colpita da un sanguinoso attentato nei mesi scorsi é stata rapidamente restaurata e rimessa in grado di svolgere al meglio le sue normali funzioni.
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martedì 19 marzo 2013
Vigliacchi terroristi wahabiti usano gas al cloro contro il villaggio di Khan al-Assal!
Infuriati e impotenti per la loro ignominiosa cacciata da Aleppo e dalla maggior parte di tutto il Governatorato circostante i terroristi wahabiti di Al-Nusra e della brigata Tawheed, foraggiati da Turchia, Arabia Saudita e Qatar, non hanno esitato di fronte alla crudele codardia di usare un razzo carico di gas di cloro contro la popolazione del villaggio di Khan al-Assal, uccidendo almeno 25 persone, per la maggior parte donne e bambini.Il gas di cloro é la più rozza ed elementare 'arma chimica' della Storia, tanto che i primi usi di agente chimico nella Prima Guerra Mondiale vedevano protagonista proprio questa sostanza: inalato esso ulcera e fa sangunare le pareti interne delle mucose respiratorie, facendo affogare la vittima nel proprio stesso sangue. Anche chi venga esposto solo parzialmente può riportare gravissime bruciature al naso, alla bocca, agli occhi. Inutile contro truppe regolari dotate anche delle più rudimentali ed elementari maschere antigas, il gas di cloro é però pericolosissimo se lanciato contro civil inermi e inconsapevoli delle misure di difesa da prendere contro di esso.
Il Governo del Presidente Assad ha subito inviato verso il villaggio colpito un'unità speciale dell'Esercito addestrata nelle prassi anti-NBC e ha denunciato l'uso di un'arma tanto crudele e vigliacca che, guardacaso, é avvenuto nel totale silenzio degli ipocriti mass media occidentali che in passato avevano strombazzato ipotetiche (e fasulle) "minacce chimiche" da parte del Governo legittimo.
La Russia, per voce del suo Ministro degli Esteri Lavrov, ha condannato a sua volta l'accaduto, notando come esso dimostri l'impossibilità di addivenire a trattative con frange estremiste in grado di commettere simili enormità.
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martedì 12 marzo 2013
Nuove vittorie dell'Esercito siriano vicino ad Aleppo, nei dintorni di Hama e lungo il confine Libanese!
Ancora scontri vittoriosi per l'Esercito nazionale siriano impegnato a 360 gradi nel contrasto all'insorgenza terrorista intorno alle città principali del paese e nelle zone rurali nel Nord e dell'Ovest da poco rese raggiungibili a larghi contingenti di truppe grazie alla riconquista di strategici nodi stradali da parte delle forze lealiste.Presso Khan al-Asal, vicino ad Aleppo un grande numero di mercenari estremisti é stato circondato e distrutto dalle forze regolari siriane, nelle cui mani é caduto tutto il vasto arsenale a disposizione dei terroristi; sorte simile é toccata ai terroristi che si erano rifugiati a Jouret Hawwa nei pressi di Hama, anch'essi rimasti vittime di un rastrellamento condotto da truppe dell'Esercito Arabo Siriano.
A Talkhalakh e a Khirbet al-Nua’mat, lungo il confine libanese, le forze siriane hanno intercettato e respinto due gruppi di militanti wahabiti che tentavano di intrufolarsi attraverso la frontiera scarsamente delineata e priva di vere barriere naturali; in ambedue i casi, dopo un prolungato e intenso scambio di fuoco, tutte e due le unità terroriste sono state messe in fuga con gravi perdite, tornando nelle loro basi nel Nord del Libano.
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