Visualizzazione post con etichetta Neo-ottomanism. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Neo-ottomanism. Mostra tutti i post

domenica 2 giugno 2013

"Per un parco Recep perse la cappa!" Il neo-ottomanesimo di Erdogan e Davutoglu naufraga tra le proteste di Piazza Taksim!

Da ormai diversi giorni si susseguono gli scontri a Istanbul, dapprima nella storica piazza Taksim, poi anche in altre zone della grande metropoli sul Bosforo, a causa della perdita di controllo di una serie di manifestazioni che, iniziate per protestare contro la demolizione di un parco pubblico per la creazione di uno shop center con parcheggio, si sono rapidamente trasformate in una violenta contestazione 'tout court' della premiership di Erdogan. Come un Primo Ministro come Erdogan sia potuto passare da una trionfale rielezione a maggioranza assoluta a questa grave impasse lo si può capire solamente seguendo la disastrosa sequela di iniziative servili e filo-imperialiste che ha preso negli ultimi due anni, accettando lo schieramento sul suo territorio di radar NATO 'anti-Iran', immischiandosi nella vicenda siriana sostenendo tagliagole e terroristi wahabiti, accettando una frettolosa 'conciliazione' con Israele per la questione della 'Mavi Marmara' dopo che la precedente intransigenza lo aveva reso il beniamino del Medio Oriente.
Queste iniziative fallimentari hanno sgretolato il sostegno amplissimo di cui godeva il partito 'AK' all'interno della società turca, facendo rifluire una parte del consenso popolare verso quei partiti che non avevano smesso di opporsi a Erdogan anche durante l'alta marea dei suoi successi elettorali. Un'altra volta si ha la prova provata che non si possa trattenere a lungo il favore dell'opinione pubblica quando ci si renda burattini e agenti prossimi degli interessi imperialisti e sionisti.

sabato 26 gennaio 2013

Si addestrano a Golbasi, vicino Ankara, i terroristi con cui Erdogan vorrebbe sfasciare l'Irak!

Il quotidiano turco Aydinlik Gazete riporta come nell'ambito degli sforzi per trasferire in Irak l'instabilità e il conflitto settario che finora non sono serviti a distruggere la Siria (nonostante i copiosi sforzi congiunti di Turchia, Arabia Saudita, Qatar, Usa, Francia e Israele) il Governo Neo-ottomano di Erdogan abbia cominciato ad addestrare ex-uomini del regime di Saddam Hussein in una base segreta vicino ad Ankara con l'intenzione di usarli come nucleo di un futuro "Esercito Libero Irakeno" da scatenare oltreconfine contro il Governo di Nouri al-Maliki e la popolazione civile mesopotamica.
Centro del programma di destabilizzazione terroristica dell'Irak sarebbe la cosiddetta 'Accademia di Polizia' di Golbasi (appunto, nella provincia di Ankara), come si vede una vera e propria cittadella isolata dove si possono tranquillamente ospitare centinaia di persone da addestrare alla guerriglia e al terrorismo. Al piano, chiaramente, non sarebbe estraneo l'Ex-vicepresidente irakeno Tarek Hashemi, latitante condannato a morte in contumacia rifugiatosi presso Erdogan.

Ancora una volta vediamo come la Turchia, lungi dall'essersi 'emancipata' dall'influenza NATO e imperialista con l'elezione di un preteso 'partito islamico' al potere (espressione di quell' "Islam Americano" contro cui ai tempi metteva in guardia l'Ayatollah Khomeini) continui a fungere da marionetta per i piani di destabilizzazione neo-colonialista di quei paesi che non si piegano al giogo a stelle e strisce.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 8 gennaio 2013

How the mighty have fallen: Sheik Raed Salah from Resistant to Traitor

An unusual English-language post on this blog (just an experiment to check the viability of translating at least part of our contents in Chaucer's tongue) which will address quite a painful subject for us. Recently a reader of us asked through our Facebook showcase why, after having covered his activities and tribulations in quite deep detail, we stopped mentioning Sheik Raed Salah altogether.
The answer can be found here: instead of keeping his activism focused on 1948-occupied Palestine and in carrying forward the banner of the legitimate Arab inhabitants thereof, fighting to uphold their inalienable rights in front of the jewish occupiers' onslaught, loathsome Apartheid policies and more and more brazenly open racism, Raed Salah chose to join the wahabi-qaedist anti-Assad bandwagon.

While the jewish occupation authorities harassed him at every step during his pro-palestine endeavours and forbade him to leave the country (or had him arrested for no reason in England, as we amply testified with articles and appeals, raising awareness about his plight and clamoring for his release), they happily let him leave for Istanbul where he joined a raucous and indecent neo-ottoman jamboree against Syria, its President and its people who refuses to be martyred, massacred and forced into a wahabi religious regime by foreign mercenaries and terrorists paid by the CIA and the Mossad to weaken the Iranian-Shia-Hezbollah 'Axis of Resistance'.

Raed Salah became a traitorous buffoon and a puppet without honour or credibility and as such is below the standards of relevance which would make the editors of "PALAESTINA FELIX" interested in any of his initiatives or activities ever again, we only hope for him to be able to live long enough to witness the defeat of his wahabi accomplices and the triumph of the Syrian people, the House of Assad and the Iran-led Axis of resistance.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.