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mercoledì 19 giugno 2013

Hamas cerca di salvare i suoi rapporti con Hezbollah: "Non abbiamo uomini in armi presenti in Siria contro Assad!"

Secondo quanto riportato dal sito-web 'Al Monitor' nove giorni fa un meeting d'urgenza sarebbe stato organizzato tra i leader di Hamas in Libano e i capi di Hezbollah su esplicita richiesta dei primi, scopo dell'incontro sarebbe stato il tentativo di convincere il Movimento di Resistenza sciita che Hamas in quanto movimento non ha una presenza armata in Siria a favore dei terroristi e che membri dell'organizzazione che abbiano eventualmente partecipato agli attacchi contro il Governo e la popolazione locale lo abbiano fatto su base strettamente individuale senza alcuna sanzione ufficiale di Hamas.

La riunione avrebbe avuto successo visto che, dopo avere analizzato a lungo le prove e i documenti forniti da Hamas, Hezbollah avrebbe 'congelato' l'ultimatum recentemente emesso in merito all'abbandono del Libano e avrebbe fatto circolare un documento ai propri aderenti e simpatizzanti (che sarebbe arrivato anche nella redazione del quotidiano libanese 'Al-Akhbar') invitandoli a interrompere denunce e attacchi contro il movimento palestinese.

Di recente le Brigate Qassam avevano denunciato la linea pro-Ikhwan e anti-Assad adottata da certi dirigenti di Hamas, reiterando come l'aiuto siriano, iraniano e di Hezbollah aveva dato ad Hamas (e anche alla Jihad Islamica) le armi e l'addestramento per rispondere a tono all'aggressione sionista dello scorso novembre.

mercoledì 29 maggio 2013

Ultimatum di Hezbollah ad Hamas: "Fuori dal Libano o ne pagherete le conseguenze", la Jihad Islamica solidale con Hezbollah e Assad

Dopo lunghi e fruttuosi anni di solidarietà e coordinazione sembra che tra Hamas ed Hezbollah il tradimento consumato ai danni di Assad dai dirigenti del movimento islamico palestinese abbia scavato un solco insanabile
Un ufficiale della sicurezza di Hezbollah ha dichiarato alla stampa di Beirut come ad Ali Baraka, leader di Hamas in Libano, siano stati dati pochi giorni di tempo per evacuare tutti i dirigenti e i miliziani del suo movimento, considerati indesiderati e collusi coi takfiri alleati dei terroristi mercenari in Siria.

Vi sarebbero a riguardo prove inconfutabili sulla partecipazione di uomini Hamas alle operazioni terroriste in Siria; motivo per cui, dopo lo spostamento del Quartier Generale del movimento da Damasco a Doha il Governo di Assad aveva sequestrato tutte le ex-strutture di Hamas.
Hamas avrebbe chiesto alla Jihad islamica di mediare con Hezbollah la possibilità di farli restare in Libano per un certo periodo di tempo, in modo che possano preparare con cura l'esodo verso altra destinazione, ma la Jihad Islamica, fedele all'Asse della Resistenaz, ha rifiutato recisamente di collaborare coi traditori di Mishaal.

giovedì 8 novembre 2012

Le forze di Assad sequestrano le sedi di Hamas, dove per tredici anni ha vissuto il traditore Mishaal!

Per tredici anni Khaled Mishaal ha vissuto a Damasco, per tredici anni ha goduto dei vantaggi dell'ospitalità di Assad, per tredici anni ha ricevuto la protezione dei servizi segreti siriani. Per tutto questo periodo la Siria senza nessun tornaconto se non il prestigio di confermarsi sostenitrice 'senza se e e senza ma' della Causa Palestinese ha inviato denaro, aiuti, armi alla Resistenza di Hamas.

Hamas é un'organizzazione religiosa di stampo sunnita; la Siria un regime socialista laico, ma ad Assad non importava imporre la sua visione politica ai Palestinesi, lui voleva solo aiutarli, reputando i Palestinesi adulti e maturi abbastanza da scegliere per sé l'organizzazione ideologica, culturale e politica più adatta alle loro esigenze.

Adesso con un tradimento schifoso Mishaal e pochi altri dirigenti di Hamas hanno accettato i denari sauditi e qatarioti e si sono schierati con la feccia terrorista del rattume wahabita importato in Siria da Turchi, CIA, Mossad e politicanti del '14 Marzo' libanese. Per evitare che Hamas usasse le sedi e le strutture ancora presenti in Siria per aiutare il terrorismo assassino le forze di Assad hanno sequestrato ogni immobile, ogni ufficio, ogni veicolo precedentemente nelle disponibilità del movimento palestinese.

Un'ottima notizia che dimostra come non si possa impunemente abusare della generosità siriana.
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giovedì 11 ottobre 2012

Il traditore Khaled Mishaal vola in Qatar a recitare i nuovi 'mantra' graditi al suo grasso padrone Al-Thani!

Il traditore Khaled Mishaal, colui che dopo avere mangiato il pane di Bashir Assad e dell'Asse della Resistenza per tredici anni e avere goduto dell'ospitalità e della protezione di Damasco per altrettanto a lungo ha "pensato bene" insieme all'altro satrapo Marzouk di sputare sull'onestà, l'onore e la rispettabilità di un movimento che faceva della Resistenza 'senza se e senza ma' la propria bandiera per schierarsi con i corrotti emiri sunniti del petrolio é volato ieri a Doha per scodinzolare di fronte al suo nuovo padrone Al-Thani, assassino di riformisti barheini e di civili siriani.

Ridicola, grottesca, vergognosa (se al brizzolato cacicco fosse rimasto un organo capace di percepire e provare vergogna) la cicalata imbastita davanti alla platea di paffuti e corrotti vassalli dell'imperialismo americano, durante la quale si é sentito Mishaal affermare distintamente  che: "Hamas ha fallito nel coniugare Resistenza e Governo di Gaza".

A parte che ci sembra che a prezzo di grandissimi sacrifici il popolo di Gaza abbia resistito piuttosto bene ad anni di crudele assedio economico sionazista e di sfacciate provocazioni e aggressioni militari; ci si chiede Mishaal che é sempre stato fuori da Gaza per tutto questo decennio e oltre quali dati, quali elementi abbia per dichiarare questo e inoltre, anche quando lo si desse per assodato, che vorrebbe dire ciò? Sottendo forse Mishaal (per compiacere il suo nuovo rotondo compagnuccio di giochi) che non sia possibile 'Resistere' e 'Governare' allo stesso tempo?

Forse Mishaal e i suoi compari traditori vorrebbero cambiare il motto di Hamas da 'Movimento Islamico di Resistenza' a 'Movimento Islamico di Governo'? Ha presente Mishaal che quegli stessi alleati su cui lui ha sputato e che lui ha offeso (Repubblica Islamica Iraniana, Repubblica Araba Siriana, Movimento Hezbollah e Resistenza Libanese) hanno passato non un anno, non cinque, non dieci ma DECENNI E DECENNI a RESISTERE contro Israele, contro gli Usa, contro i loro agenti prezzolati e i voltagabbana arabi, turchi, sunniti, wahabiti e di altre nazionalità e sette e a GOVERNARE paesi che giustamente l'arroganza imperialista e sionista mondiale cerca di destabilizzare con il complotto e la violenza visto che non può affossarne o sminuirne il successo e l'ascendenza con altri mezzi?

Ci pensi il traditore Mishaal, le sue parole, oltre a svelarlo come il meschino insetto morale che é rendono evidente la sua pochezza intellettuale e di leadership, che invece non manca dalle parti di Dahiyeh, Damasco, Sadr City e Teheran.
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mercoledì 12 settembre 2012

Hamas, Hezbollah e l'Iran condannano l'offensivo film islamofobo prodotto dalla lobby sionista americana!

L'Occidente corrotto, superficiale e disperato non solo non ha più valori etici o morali, avendoli venduti e sacrificati per il miraggio di una eterna rincorsa all'impossibile appagamento materialista e consumista, ma non riesce nemmeno a tollerare che altre culture e civiltà invece rimangano legate alle loro tradizioni e ai loro valori, sentendo il bisogno di attaccarle, offenderle, sminuirle nel tentativo di sentirsi meno inferiore attraverso l'insulto spacciato come 'libertà di espressione'.
Lo sa bene l'estremista islamofobo Sam Bacile che, raccolti 5 milioni di dollari da finanziatori ebrei appartenenti alla Lobby Sionista che spadroneggia negli Stati Uniti li ha impiegati nella produzione di un film osceno diretto contro la figura del Profeta dell'Islam, la cui distribuzione ha causato scontri e manifestazioni di protesta in tutto il Nordafrica, culminate con l'attacco alla rappresentanza diplomatica Usa di Bengasi dove si sono riportati 4 morti tra cui l'ambasciatore Stevens.
Il Ministro degli affari religiosi di Hamas Ismail Radwani ha denunciato la grave provocazione avvenuta contro la fede e i sentimenti di tutti i musulmani del mondo, invitando l'OIC e altre organizzazioni internazionali islamiche a denunciare i produttori di tale despicabile, odiosa opera. Alaeddin Boroujerdi, Segretario della Commissione Parlamentare per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera della Repubblica Islamica dell'Iran ha dichiarato che il Presidente Usa Obama dovrebbe chiedere ufficialmente scusa a tutti i musulmani per le azioni sconsiderate di Bacile e dei suoi finanziatori sionisti. Una condanna ferma e risoluta per l'azione offensiva é arrivata anche dall'Ufficio stampa di Hezbollah che ha definito la produzione e la distribuzione del filmato come "la vera dichiarazione dell'atteggiameno americano e sionista contro la cultura e la religione musulmana".
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