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lunedì 7 gennaio 2019

Traditore al soldo di Riyadh "stupito" da riapertura ambasciate a Damasco!

La faccia fantozziana di questo criminale mi causa vivo piacere e godimento.

Costui é Nasr al-Hariri, amico di tagliagole e sgozzatori, e finora ha vissuto negli agi a Riyadh finanziato dagli stessi dollari che pagavano i ciabattari islamisti paracadutati in Siria dai Sauditi e dai loro alleati.

Adesso "si sorprende" nel sapere che molti stati stanno riaprendo le loro ambasciate in Siria

mercoledì 2 gennaio 2019

Messaggi di riapertura verso la Siria anche dal Viceministro kuwaitiano Al-Jarallah!

Trionfa la "realpolitik" tra i regimi arabi petroliferi del Golfo Persico.

Come ipotizzato nei giorni scorsi anche il Kuwait ha annunciato oggi che altri paesi arabi riapriranno le ambasciate a Damasco nei "prossimi giorni", ma ha aggiunto che la mossa richiederebbe un semaforo verde dalla Lega Araba, che ha sospeso l'adesione della Siria sette anni fa.

venerdì 28 dicembre 2018

Anche il Bahrein annuncia la prossima riapertura dell'ambasciata a Damasco! Novità anche dall'Europa!

Come testimonia chiaramente l'immagine in apertura, gli UAE non sono l'unico piccolo stato petrolifero del Golfo che ha ormai dovuto accettare lo status quo siriano, rinunciando a ogni pretesa di 'regime change' damasceno.

Una nota simile sarebbe stata emessa anche dal Kuwait, la cui delegazione diplomatica sarebbe a sua volta prossima alla riapertura.

Tuttavia dalle nostre fonti in Siria abbiamo ricevuto notizia che anche l'ambasciata di uno stato europeo é affollata di manovali e muratori che lavorano a ritmo sostenuto per ristrutturarla.

Il paese in questione...

mercoledì 11 luglio 2018

Il Tribunale Militare di Beirut ha condannato in contumacia sette Libanesi per spionaggio a favore del regime ebraico!


Il Tribunale Militare Libanese ha emesso in contumacia sentenze di lavori forzati, nonché di revoca della cittadinanza contro sette imputati trovati colpevoli di avere cooperato con il regime sionista.

sabato 11 novembre 2017

Netanyahu 'ordina' alle ambasciate di Tel Aviv in giro per il mondo di 'fare lobby' a favore dell'Arabia Saudita!

In una rivelazione degna di nota per il metodo, ma che in realtà sorprende molto poco, il Canale 10 dell'entità sionista ha rivelato come l'attuale Premier di Tel Aviv, Benji Netanyahu, abbia inviato alle ambasciate sparse per il mondo una nota in cui raccomanda di prodigarsi per fare apparire in luce favorevole gli ultimi gesti provocatori dell'Arabia Saudita contro l'Iran e il Movimento Hezbollah.

venerdì 27 gennaio 2017

Arrestate cinque spie in Libano, passavano informazioni al Mossad attraverso diverse ambasciate!

Il Direttorato Generale della Surere Libanaise, tramite l'ufficio media, ha comunicato di avere arrestato cinque persone colpevoli di spionaggio a favore dell'entità sionista che passavano informazioni raccolte nel Paese dei Cedri a Tel Aviv tramite le ambasciate sioniste in Turchia, Inghilterra, Giordania e Nepal.

Potrà stupire la presenza del Nepal insieme a questi altri stati pesantissimamente infiltrati dal cancro a sei punte, ma già altre volte su PALAESTINA FELIX abbiamo notato che il paese himalayiano é molto pesantemente "attenzionato" dall' Istituto (= Mossad) evidentemente qualcuno al suo interno vuol tenere piantati gli artigli/tentacoli nel cuore dell'Eurasia? Chissà, oppure leggono la Blavatsky e stanno cercando i Signori di Agarthi, mah....

lunedì 31 agosto 2015

La Surete Libanaise arresta il terrorista Ali Mohammad Hatem, ricercato da quattordici anni!

Le forze di sicurezza libanesi (recentemente alla ribalta per l'arresto di Ahmad Assir) hanno arrestato nella giornata di ieri un terrorista takfiro della formazione Fatah al-Islam, lo stesso gruppo dietro i sanguinosi scontri del campo profughi di Nahr al-Bared che si svolsero nel 2007.

Ali Mohammad Hatem, questo il nome dell'arrestato, era latitante ben dal 2001 ed é stato bloccato mentre con un passaporto falso compilato con le generalità del fratello tentava di entrare in Turchia.

martedì 17 febbraio 2015

Mentre il servo di RIyadh Ben-Omar "scopre" il cuore malato di Mansour Hadi gli Houthi rimandano al mittente le minacce ONU!!

Il Movimento Ansarullah, che ha preso in mano l'instabile situazione politica yemenita evitando il Caos in cui l'avrebbe precipitata volutamente la contemporanea dimissione del Presidente Hadi, vice dell'ex-dittatore Saleh (succedutogli) e del Premier Bahah ha respinto al mittente la vuota "intimazione" dell'ONU di 'abbandonare il potere immediatamente' e consegnare la capitale al messo ONU Jamal Ben-Omar, che però é stato smascherato come agente saudita direttamente  responsabile delle dimissioni 'stereo' di Hadi e Bahah.

lunedì 16 febbraio 2015

I lacché arabi degli imperialisti americani e sionisti cercano di aizzare l'ONU contro gli Houthi!

Dopo la speciosa e totalmente superflua "fuga" da Sanaa di ambasciatori e diplomatici americani, europei e arabi del Golfo ovviamente il campo imperialista non cessa di tramare contro il partito Ansarullah e i suoi coraggiosi miliziani Houthi che in queste stesse ore stanno combattendo i terroristi takfiri di Al-Qaeda nella Penisola Araba fianco a fianco con le forze regolari yemenite che, libere dalle pastoie in cui le vincolava il servo di Riyadh Abd Rabbo Mansour Hadi, stanno dimostrano zelo ed entusiasmo nell'affrontare la minaccia terroristica.

domenica 15 febbraio 2015

Tedeschi, Italiani, Sauditi, UAE, la fuga degli imperialisti dallo Yemen diventa generale! A mai più rivedersi!!!

Dopo Usa, Gb e Francia anche Germania, Italia, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno completamente chiuso le proprie rappresentanze diplomatiche nella capitale yemenita Sanaa. Con questa mossa i più grandi covi di spie, centri di destabilizzazione e sostegno al terrorismo takfiro e wahabita hanno cessato le loro operazioni. Rimangono tuttavia ancora aperte le ambasciate della Turchia e del Qatar.

venerdì 13 febbraio 2015

Esclusivo da Sanaa: "E' stato l'inviato ONU in Yemen a far fallire il dialogo costituzionale, su ordine dei Sauditi!"

I ratti imperialisti continuano a fuggire dall'Arabia Felix che per troppo a lungo hanno contribuito a mantenere instabile, travagliata e tutt'altro che prospera e feconda: dopo Usa e Gb anche la Francia ha chiuso (esattamente dalla giornata di oggi) la propria ambasciata a Sanaa e ha invitato i cittadini a lasciare il paese (di nuovo: non li invitava a fare altrettanto quando Al-Qaeda comandava metà Yemen, mah!), mentre i Tedeschi hanno dato due mesi di ferie pagate a tutti i lavoratori yemeniti della loro sede diplomatica.

mercoledì 11 febbraio 2015

Gli imperialisti occidentali abbandonano lo Yemen mentre i combattenti Houthi e l'Esercito marciano verso Yakla!

Yakla, conosciuta come una 'roccaforte' wahabita di Al-Qaeda nella Penisola Araba potrebbe diventare teatro di un nuovo importante scontro armato che questa volta vedrebbe uniti sul campo gli Sciiti Houthi di Ansarullah e gli uomini dell'Esercito regolare yemenita. Abbiamo infatti notizie che la 139esima Brigata delle forze armate si é unita ai combattenti sciiti e sta marciando verso la località in questione.

giovedì 6 febbraio 2014

Nuova vittoria diplomatica per l'Iran: Il Marocco ristabilisce le relazioni bilaterali!

Nel 2009, nel corso di una campagna di odio settario anti-sciita, il sovrano marocchino, esponente di una delle dinastie arabe più compromesse con l'imperialismo angloamericano e sionista, interruppe unilateralmente le relazioni diplomatiche con Teheran, costringendo i leader della Repubblica Islamica a ordinare lo stesso nei confronti del reame di Rabat.

Adesso, con una conferenza stampa ufficiale, il Viceministro degli Esteri con delega per l'Africa e il Mondo Arabo, Hossein Amir Abdollahian, ha annunciato che "a breve" le rappresentanze diplomatiche di Iran e Marocco torneranno a funzionare normalmente in entrambi i sensi.

Questo é solo l'ultimo segno della crescente rilevanza regionale e internazionale di Teheran, che attraverso l'ultimo decennio si é imposta come potenza con cui é necessario dialogare se si vuole avere una percezione precisa delle dinamiche e dei rapporti di forza tra Medio Oriente e Asia Centrale.

sabato 30 novembre 2013

L'Unione Europea "folgorata sulla via di Damasco" si prepara a riaprire ufficialmente i rapporti con Assad!

"Da maggio (2013 NdR), a poco a poco, abbiamo iniziato, all'inizio in modo prudente per un giorno, poi due, poi tre," questa la quieta, piana, palese dichiarazione resa da un (ancora per poco) ex-ambasciatore europeo attualmente residente in Libano riguardo la ripresa dei contatti con Damasco e il suo Governo. L'ambasciatore, che preferisce per ora restare anonimo, ha parlato con l'Agence France Presse, aggiungendo: "Ora stiamo andando lì una o due volte al mese, penso che nel primo trimestre del 2014 altri miei colleghi europei arriveranno a Damasco".

Che si sappia finora gli ambasciatori di Austria, Romania, Spagna, Svezia, Danimarca e l'incaricato d'affari della UE ormai fanno viaggi regolari a Damasco. Alcuni tra loro hanno incontrato anche il Vice Ministro degli Esteri Faisal Miqdad, all'inizio di questa settimana. "Loro stanno conducendo i contatti per riaprire le ambasciate, e la maggior parte delle ambasciate siriane all'estero sono ormai  riaperte, ad eccezione di quelle che Damasco non intende riattivare per sua scelta", ha dichiarato il Viceministro Miqdad.

Naturalmente nulla di tutto ciò sarebbe accaduto senza il prolungato sostegno fornito alla Siria dalla Russia, dalla Cina e dall'Asse della Resistenza, che ha permesso di portare la situazione militare sul campo vicinissima al definitivo trionfo di Assad e delle forze regolari. Con i terroristi takfiri sul punto di venire sgominati attaccarsi a improbabili 'Governi in Esilio' o a fasulli 'Osservatori di Greenwich per i Diritti Umani' sarebbe stupido oltre che ridicolo.

mercoledì 12 settembre 2012

Hamas, Hezbollah e l'Iran condannano l'offensivo film islamofobo prodotto dalla lobby sionista americana!

L'Occidente corrotto, superficiale e disperato non solo non ha più valori etici o morali, avendoli venduti e sacrificati per il miraggio di una eterna rincorsa all'impossibile appagamento materialista e consumista, ma non riesce nemmeno a tollerare che altre culture e civiltà invece rimangano legate alle loro tradizioni e ai loro valori, sentendo il bisogno di attaccarle, offenderle, sminuirle nel tentativo di sentirsi meno inferiore attraverso l'insulto spacciato come 'libertà di espressione'.
Lo sa bene l'estremista islamofobo Sam Bacile che, raccolti 5 milioni di dollari da finanziatori ebrei appartenenti alla Lobby Sionista che spadroneggia negli Stati Uniti li ha impiegati nella produzione di un film osceno diretto contro la figura del Profeta dell'Islam, la cui distribuzione ha causato scontri e manifestazioni di protesta in tutto il Nordafrica, culminate con l'attacco alla rappresentanza diplomatica Usa di Bengasi dove si sono riportati 4 morti tra cui l'ambasciatore Stevens.
Il Ministro degli affari religiosi di Hamas Ismail Radwani ha denunciato la grave provocazione avvenuta contro la fede e i sentimenti di tutti i musulmani del mondo, invitando l'OIC e altre organizzazioni internazionali islamiche a denunciare i produttori di tale despicabile, odiosa opera. Alaeddin Boroujerdi, Segretario della Commissione Parlamentare per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera della Repubblica Islamica dell'Iran ha dichiarato che il Presidente Usa Obama dovrebbe chiedere ufficialmente scusa a tutti i musulmani per le azioni sconsiderate di Bacile e dei suoi finanziatori sionisti. Una condanna ferma e risoluta per l'azione offensiva é arrivata anche dall'Ufficio stampa di Hezbollah che ha definito la produzione e la distribuzione del filmato come "la vera dichiarazione dell'atteggiameno americano e sionista contro la cultura e la religione musulmana".
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