Visualizzazione post con etichetta Rapimenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rapimenti. Mostra tutti i post

domenica 26 novembre 2017

Il delirio di Thomas Friedman causa reazioni scioccate in tutto il mondo: su Twitter abbondano i commenti sarcastici sulla nuova odalisca del Principe Mohammed!

Che il Ney York Times non sia altro che un lercio straccio di propaganda, é noto ormai anche ai sassi, però la scorsa settimana il 'columnist' Thomas Friedman é riuscito a fargli stabilire un nuovo record di "triplo salto mortale carpiato verso il basso", firmando un articolo in cui si tessono le lodi del Delfino Pazzo di Riyadh, Mohammed Bin Salman, massacratore di civili yemeniti inermi e ultimamente mandante di rapimenti e torture a scopo di ricatto e grassazione.

sabato 16 agosto 2014

Continua in Cisgiordania il terrorismo sionista: dozzine di Palestinesi sequestrati con la complicità di Fatah e Anp!!

L'ufficio gerosolimitano della Società per il Sostegno ai Prigionieri Palestinesi ha riportato che nelle ultime quarantotto ore militari e paramilitari sionisti si sono letteralmente scatenati in un'orgia di violazioni, invasioni di case, pestaggi, saccheggi, violenze e soprattutto rapimenti, che hanno colpito 64 cittadini della Cisgiordania, molti di loro ex-prigionieri politici liberati grazie alla Resistenza.

Quasi tutti i Palestinesi rapiti sarebbero stati portati nel "lager" di Ramleh, struttura tristemente nota per le torture e gli abusi che vi compiono: una vera Via Tasso sionazista. Tra i rapiti menzioniamo Mohammed al-Hathaleen, Farid Zghayyar, Tarek Qawasmi, Luay al-Uweiwy, di Al-Khalil,

Mohammed Ekhlayyel, già liberato nel 2011, é stato rapito dai sionisti e portato in una base militare vicino Etzion; a Betlemme quattro ragazzi meno che diciotteni sono stati rapiti nelle loro stesse case: Haidar Hamamra, Mohammed Hamamra, Firas Hamamra e Bakr Shousha. A Jenin sono stati rapiti Usama Kamil e Ahmad Kamil.

Nessuna forza palestinese si é mobilitata per difendere questi legittimi abitanti della West Bank: ecco i risultati del "dialogo" e del 'riconoscimento di israele' che si vorrebbero imporre ad Hamas. Ma il vigliacco regime razzista di Tel Aviv capisce solo la forza armata.

mercoledì 30 ottobre 2013

Il regime saudita perseguita 13 attivisti sciiti per la Democrazia, ma nell'Est del paese la ribellione cresce e si rafforza!

In un vero e proprio 'processo-farsa' degno delle più impresentabili dittature del pianeta il regime wahabita che occupa i luoghi sacri dei Musulmani di tutto il mondo  cerca di schiacciare il movimento per l'eguaglianza e la Democrazia che, anche nel più retrogrado e reazionario reame del mondo, sta minando in profondità le radici del corrotto potere dinastico dei Saoud, anche qui, come in Barhein, soprattutto grazie all'abnegazione e al coraggio della comunità sciita, vera e propria avanguardia della lotta per l'emancipazione degli Oppressi e il riscatto degli sfruttati.

Un tribunale-canguro privo di qualunque legittimità avrebbe istruito un processo a carico di 13 prigionieri politici sciiti catturati nel corso degli ultimi due anni di manifestazioni quasi ininterrotte, punteggiate dal sangue dei martiri e dalle opere coraggiose di eroi come lo Sceicco Nimr-al-Nimr, attualmente "desaparecido" in una galera saudita. Altri dieci imputati dovrebbero essere processati in contumacia.

Waleed abu al-Khair, legale noto per il suo impegno a favore della Democrazia, é stato condannato a 90 giorni di detenzione, poche settimane fa, solo per aver firmato nel 2011 una petizione che chiedeva al Governo di riconoscere il diritto di pubblica assemblea e il disarmo delle milizie filogovernative che imperversano nell'Est del paese, sparando e uccidendo a mano salva sempre contro i dimostranti e manifestanti sciiti, invisi alla corte wahabita di Riyadh.

venerdì 9 novembre 2012

Migliaia di sciiti si riuniscono a Qatif per commemorare i loro fratelli vittime del corrotto regime di Al-Saoud!

Un anno fa gli scherani del regime di Riyadh massacrarono quattordici persone reprimendo una pacifica manifestazione per le Riforme e la Democrazia a Qatif, capoluogo delle province orientali saudite, abitate dalla minoranza sciita che viene costantemente oppressa politicamente, socialmente ed economicamente dalla cleptocrazia di Casa Saoud.

La manifestazione di ieri ha costituito un enorme atto di coraggio da parte degli Sciiti, che hanno sfidato l'interdetto minaccioso pronunciato dal boia saudita Ministro degli Interni che aveva proibito ogni raduno di civili sotto pena delle più atroci rappresaglie, ma il desiderio di fare sentire la propria voce e di chiedere il rilascio delle migliaia e migliaia di detenuti politici (tra cui il coraggioso chierico Sceicco Nimr al-Nimr) é stato più forte di qualunque minaccia.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 7 giugno 2011

Il Governo di Gaza rivela: "A maggio Israele ha rapito 370 Palestinesi, sempre critica la situazione dei detenuti!"


Un rapporto preparato dal Ministero degli Affari dei Prigionieri del Governo Hanyieh rivela che, nel corso del solo mese di maggio 2011 ben 370 cittadini palestinesi sono stati arrestati e/o rapiti dalle forze sioniste di occupazione; fra di loro si contano 40 minori, cinque donne, due parlamentari palestinesi e, inoltre, anche 20 attivisti e volontari stranieri.

In particolare le attività repressive israeliane si sono concentrate attorno ad Al-Khalil, che ha visto arrestati 75 tra i suoi residenti. Sempre nel corso di maggio i Palestinesi detenuti in sei diverse carceri israeliane sono entrati in sciopero della fame tentando di protestare contro la disumana politica di isolamento, come riporta il Direttore dei Media Riyadh al-Ashkar.

L'isolamento del leader del PFLP Ahmed Saadat è stato rinnovato per altri sei mesi dopo che ha speso gli ultimi due anni in solitudine quasi completa.

Il rapporto aggiunge che i dossier medici di diversi prigionieri gravemente malati della prigione di Ramlah sono stati chiusi nel corso di maggio e le loro terapie bruscamente interrotte dai carcerieri sionisti che, inoltre, si sono segnalati per la loro riottosità a eseguire prontamente e puntualmente gli ordini dei Tribunali riguardanti i detenuti, comportandosi come una specie di 'Stato nello Stato'.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 7 aprile 2011

Human Rights Watch: "Tagliamo i fondi a Fatah fino a che non smette di arrestare e torturare i Palestinesi!"


Human Rights Watch, l'organizzazione internazionale per il rispetto e il sostegno degli standard internazionali dei Diritti umani ha rivolto un nuovo appello ai 'paesi donatori' di Nordamerica ed Europa affinché vengano inseriti stretti e rigidi standard di controllo per la ricezione degli 'aiuti umanitari' che attualmente vengono riversati sui cacicchi della fazione Fatah che amministrano la Cisgiordania (dal tempo del loro fallito Colpo di Stato contro il legittimo Governo di Hamas) senza alcun principio di accontabilità o responsabilità.

Il risultato assurdo che si é creato é che il Governo legittimato dal democratico e regolare responso delle urne, nella Striscia di Gaza assediata, é sottoposto a ogni genere di limitazione e freno nella sua pur robusta attività riformatrice e di incentivazione della ricerca, del lavoro, della produttività e della cultura nel territorio soggetto alla sua autorità; dall'altra parte una piccolissima casta di burocrati non eletti e non scelti da nessuno occupa abusivamente le ormai cascanti strutture di 'autogoverno' dell'Autorità nazionale palestinese (istituite nel 1994 e che dovevano durare 5 anni, al massimo 10), venendo peraltro letteralmente investita da valanghe di denaro che può spendere e investire come meglio crede senza renderne conto ad anima viva.

Il richiamo al rigore e all'accontabilità é stato lanciato da Joe Stork, responsabile di Human Rights Watch per il Nordafrica e Medio Oriente durante una conferenza stampa convocata a Ramallah per esprimere le 'doleances' dell'organizzazione riguardo il trattamento riservato ai giornalisti dalle 'forze di sicurezza' di Mahmud Abbas e degli altri satrapi e satrapetti. "Fatah dovrebbe inquisire e perseguire tutti i suoi ufficiali coinvolti in episodi di angherie e torture ai prigionieri, fino a quando evitasse di farlo non dovrebbe ricevere un altro centesimo".


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.