Ci permettiamo di pubblicare un brano tratto da una notizia diffusa in Italia dall'ottimo Alessandro Lattanzio.
La Russia ha vinto un contratto militare da 1,5 miliardi dollari per fornire all’India il sistema di difesa aerea portatile (MANPADS) 9K388 Igla-S. L’esercito indiano ne opererà presto più di 5000, con 600 prodotti nazionalmente, in linea col programma “Made in India” del Primo Ministro Narendra Modi. Hanno partecipato all’offerta anche le società europee SAAB e MBDA.
L’accordo dovrebbe essere firmato alla prossima riunione della commissione intergovernativa indo-russa per la cooperazione tecnico-militare, che si svolgerà nella capitale russa. La versione d’esportazione dell’Igla-S con capacità lancia-e-dimentica sarà inviata in India può colpire obiettivi a una distanza massima di 6 km e ad una quota di 3,5 km. L’arma resistente alle intemperie ed ognitempo ha una probabilità di successo di 0,8-0,9. Dei 5175 missili ed attrezzature associate cercate nell’ambito del programma di difesa aerea a corto raggio (VSHORAD), sono stati acquistati 2315 missili completamente assemblati, 1260 missili in forma semi-assemblata, 1000 missili in componenti e altri 600 saranno prodotti dalla Bharat Dynamics Ltd. di proprietà statale. Il VSHORAD sarà impiegato in vari terreni e installato su veicoli leggeri e navi.
Visualizzazione post con etichetta Ricatti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ricatti. Mostra tutti i post
sabato 24 novembre 2018
Un altro importantissimo "goal" segnato dalla Rosoboronexport! Vinta la gara per i MANPADS all'Esercito Indiano!
Etichette:
Igla-S,
India,
Minacce,
Narendra Modi,
Nirmala Sitharaman,
Ricatti,
Rosoboronexport,
Rostec,
S-400,
SAM,
Sanzioni
sabato 13 ottobre 2018
Per scatenare la "Purga del Carlton" Mohammed bin Salman ricevette la lista di persone da colpire dal genero sionista di Trump!
La ricostruzione offerta da PALAESTINA FELIX dell'omicidio di Jamal Khashoggi come effettuato sull'onda di un ingannevole 'benestare' da parte Usa (onde poi poter 'punire' i Sauditi che avevano mostrato insofferenza per le continue sconfitte a cui si esponevano come esecutori di fallimentari direttive americane e sioniste) trova un importante riscontro nella rivelazione che già in altre occasioni Washington avrebbe spronato Riyadh ad azioni repressive illegali e criminali.
Il Principe ereditario Mohammed bin Salman al Saoud si è vantato di aver ricevuto da Jared Kushner una lista di scontenti e oppositori interni e di averla usata come linea-guida di una epurazione di Principi e uomini d'affari accusati di "corruzione", poco meno di un'anno fa.
Il governante 'de facto' della più grande economia del Medio Oriente è attualmente in tour negli Stati Uniti; ha incontrato il Presidente Donald Trump alla Casa Bianca, ha tenuto colloqui con una serie di persone ricche e influenti del paese e per procurarsi un alloggio 'adeguato' ai suoi gusti principeschi ha prenotato l'intero Four Seasons a Beverly Hills per sé e il suo entourage.
Il Principe tra le altre cose si sarebbe vantato del suo stretto rapporto con il genero e consigliere del Presidente, il lobbista sionista Jared Kushner, affermando di aver ricevuto dalle sue mani la lista dei personaggi 'scomodi'.
La repressione della "corruzione" nel regno saudita fu guidata da "MbS" e iniziò a novembre, guardacaso giorni dopo che aveva incontrato Kushner per colloqui a Riyadh.
Il Principe ereditario Mohammed bin Salman al Saoud si è vantato di aver ricevuto da Jared Kushner una lista di scontenti e oppositori interni e di averla usata come linea-guida di una epurazione di Principi e uomini d'affari accusati di "corruzione", poco meno di un'anno fa.
Il governante 'de facto' della più grande economia del Medio Oriente è attualmente in tour negli Stati Uniti; ha incontrato il Presidente Donald Trump alla Casa Bianca, ha tenuto colloqui con una serie di persone ricche e influenti del paese e per procurarsi un alloggio 'adeguato' ai suoi gusti principeschi ha prenotato l'intero Four Seasons a Beverly Hills per sé e il suo entourage.
Il Principe tra le altre cose si sarebbe vantato del suo stretto rapporto con il genero e consigliere del Presidente, il lobbista sionista Jared Kushner, affermando di aver ricevuto dalle sue mani la lista dei personaggi 'scomodi'.
La repressione della "corruzione" nel regno saudita fu guidata da "MbS" e iniziò a novembre, guardacaso giorni dopo che aveva incontrato Kushner per colloqui a Riyadh.
Etichette:
Carlton Hotel,
Hotel Carlton,
Jared Kushner,
Mohammed bin Salman Al-Saoud,
Oppositori,
retata,
Ricatti,
Torture
venerdì 5 ottobre 2018
Contratto firmato! L'India verserà a Mosca oltre 5 miliardi di euro per equipaggiarsi coi sistemi antiaerei S-400!
L'Economic Times ha confermato che nella mattinata di oggi India e Russia hanno siglato definitivamente un contratto da 5 miliardi e 400 milioni di dollari per la fornitura di cinque unità missilistiche S-400
Le consegne inizieranno a ottobre 2020.
L'accordo è stato firmato nonostante l'incombente minaccia delle sanzioni finanziarie statunitensi.
A metà luglio, il ministro della Difesa indiano Nirmala Sitharaman ha dichiarato che Delhi e Mosca avevano raggiunto la fase finale dei colloqui sulle consegne dell'S-400.
L'India diventa così il terzo paese dopo Cina (dove sono già attivi) e Turchia (dove le consegne inizieranno nei prossimi mesi) a dotarsi dell'avanzatissimo sistema antiaereo.
Le consegne inizieranno a ottobre 2020.
L'accordo è stato firmato nonostante l'incombente minaccia delle sanzioni finanziarie statunitensi.
A metà luglio, il ministro della Difesa indiano Nirmala Sitharaman ha dichiarato che Delhi e Mosca avevano raggiunto la fase finale dei colloqui sulle consegne dell'S-400.
L'India diventa così il terzo paese dopo Cina (dove sono già attivi) e Turchia (dove le consegne inizieranno nei prossimi mesi) a dotarsi dell'avanzatissimo sistema antiaereo.
Etichette:
Economic Times,
India,
Minacce,
Narendra Modi,
Nirmala Sitharaman,
Ricatti,
Rostec,
S-400,
SAM,
Sanzioni
sabato 2 giugno 2018
Nonostante i "pizzini" made in Usa Nuova Delhi sta per finalizzare l'accordo di acquisto degli S-400!
Come si evince da questa chiara cartina, basterebbero appena cinque batterie di lanciamissili S-400 per sigillare del tutto le frontiere aeree dell'India, sia sul 'fronte caldo' col Pachistan e con quello rivolto verso l'Afghanistan invaso e occupato da Usa e loro lacché, sia, in via 'cautelativa' in direzione della Cina (con cui i rapporti sono buoni e van migliorando, ma non si sa mai...), tuttavia, é prevedibile che Nuova Delhi intenda acquistare un numero di complessi ben superiore, per difendere anche il resto del subcontinente ed ergere una barriera antiaerea e antibalistica anche verso potenziali aggressori che, un domani, potrebbero venire dal mare.
Chi ha pensato alla Marina Usa non ha assolutamente fatto un'ipotesi inverosimile.
Chi ha pensato alla Marina Usa non ha assolutamente fatto un'ipotesi inverosimile.
Etichette:
Hindustan Times,
India,
Mac Thornberry,
Minacce,
Ricatti,
Rostec,
S-400,
SAM
domenica 26 novembre 2017
Il delirio di Thomas Friedman causa reazioni scioccate in tutto il mondo: su Twitter abbondano i commenti sarcastici sulla nuova odalisca del Principe Mohammed!
Che il Ney York Times non sia altro che un lercio straccio di propaganda, é noto ormai anche ai sassi, però la scorsa settimana il 'columnist' Thomas Friedman é riuscito a fargli stabilire un nuovo record di "triplo salto mortale carpiato verso il basso", firmando un articolo in cui si tessono le lodi del Delfino Pazzo di Riyadh, Mohammed Bin Salman, massacratore di civili yemeniti inermi e ultimamente mandante di rapimenti e torture a scopo di ricatto e grassazione.
New York Times Thomas Friedman’s ‘love letter’ for #Saudi Crown Prince sparked outrage on Twitter#Yemen pic.twitter.com/Tu7jj8r4Ze— Press TV (@PressTV) November 25, 2017
Etichette:
Hotel Carlton,
Mohammed bin Salman,
New York Times,
Propaganda,
Rapimenti,
Ricatti,
Riyadh,
Torture
lunedì 26 marzo 2012
Mafioso israeliano taglieggiava immigrati africani nel regime dell'Apartheid sionista, a chi non pagava veniva espiantato un rene!
Abbiamo già a lungo parlato delle discriminazioni razziste di cui sono vittime, nel regime ebraico dell'Apartheid, gli immigrati di origine africana; oggi dobbiamo registrare come, in un'entità nata dal crimine dell'invasione e della Nakba, sia facilissimo compiere i più mostruosi e abietti reati contro la Persona, fidando proprio nella diffusa impunità garantita da un regime esso stesso frutto del più marchiano e basilare disconoscimento dei Diritti della Persona e, ancora una volta, le vittime di questi crimini sono di nuovo immigrati dal Continente Nero.
Secondo quanto riportato dai media sionisti una serie di circostanziate accuse mosse da esponenti della comunità beduina del Sud-Negev hanno portato all'arresto di un cittadino sionista colpevole di ricatti per dozzine di migliaia di dollari ai danni di famiglie immigrate eritree e sudanesi che, dopo essersi rivolte alla sua organizzazione mafiosa per "contrabbandare" nel paese parenti e amici li vedevano poi trattenuti come ostaggi dai complici del ricattatore che per mesi pretendeva pagamenti regolari di fronte alla minaccia di abbandonare il malcapitato nelle mani delle autorità israeliane (use a sparare a chi si avvicina al confine), ucciderlo oppoure prelevargli un rene o un polmone per alimentare il traffico di organi di cui Israele é l'indiscusso capoluogo mondiale.
I beduini, che abitualmente nomadizzano tra il Negev e il Sinai, erano al corrente dei movimenti e delle attività dell'uomo e dei suoi complici e non hanno tardato a infomrare le autorità di quanto andava accadendo sotto i loro occhi. Per anni le ONG umanitarie internazionali hanno pregato e invitato Israele a rivedere la sua politica dello "sparare a vista" contro tutti coloro che si avvicinano al confine dol Sinai.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
lunedì 11 luglio 2011
Atallah Hanna ed Ekmeleddin Ihsanoglu si mobilitano per far liberare lo Sceicco Salah!
L'Arcivescovo di Sebastia per il Patriarcato ortodosso di Gerusalemme, Atallah Hanna, ha espresso la sua completa e incondizionata simaptia e solidarietà per la persecuzione a cui sta venendo sottoposto lo Sceicco Raed salah, capo della Fratellanza Musulmana in Israele, imprigionato senza motivo in Inghilterra per le pressioni della lobby sionista sul debole Governo di conservatori e liberali, incapaci di opporre la forza del diritto alle pressioni indebite di complici e sostenitori del Regime dell'Apartheid di Tel Aviv.
In una dichiarazione resa alla stampa l'Arcivescovo Hanna ha detto: "le azioni prese contro lo Sceicco Salah sono ingiuste e io e il mio Patriarcato le denunciamo e rigettiamo, mi occuperò il prima possibile di ottenere una dichiarazione di denuncia e solidarietà anche dagli esponenti della mia Chiesa a me superiori". Lo Sceicco Salah, ha inoltre dichiarato l'Arcivescovo: "difende Gerusalemme e il suo retaggio storico non solo per i musulmani, ma anche per i cristiani, é quindi una figura a cui ci sentiamo particolarmente vicini e debitori".
In una notizia correlata, inolte, il Segretario Generale dell'Organizzazione della Conferenza Islamica, Ekmeleddin Ihsanoglu, si é messo in contatto con il Governo britannico per garantire la correttezza del trattamento di Salah durante la sua (illegittima) detenzione in attesa del dibattimento del suo appello e della sua scarcerazione. Ishanoglu ha raccomandato ai britannici, una volta che sarà provata l'irregolarità dell'arresto di Salah, di lasciare che egli termini il suo giro di incontri e conferenze, a dimostrare che la Gran Bretagna é ancora la patria dell'habeas corpus e della libertà di espressione e non una provincia del Reame dell'Apartheid in vigore a Tel Aviv e nel resto della Palestina sotto occupazione sionista.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
lunedì 4 luglio 2011
Zuhri: "Nelle prossime settimane vi saranno miglioramenti alle condizioni di transito a Rafah"
Il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri ha dichiarato nella giornata di ieri che le autorità egiziane hanno promesso un rapido miglioramento delle condizioni di transito attraverso il riaperto varco di confine di Rafah prima della fine di agosto.
La promessa ha avuto luogo durante un incontro con i direttori degli apparati di sicurezza egiziani e palestinesi; Zuhri ha dichiarato "Siamo coscienti delle difficoltà sperimentate dalla popolazione di Gaza nell'attraversamento del confine, pure, non cessiamo di ringraziare l'Egitto per quanto fatto finora, soprattutto contando che ci sono Governi che soccombono alle pressioni sioniste, mentre Il Cairo é riuscito a mantenere quanto promesso e a progettare nuovi impegni a favore di Gaza e della Palestina".
Passando a parlare del processo di riconciliazione con Fatah, Zuhri ha sostenuto che Hamas "é solamente ansioso" di implementarne tutti gli articoli ma le difficoltà sperimentate in questo ultimo periodo sono da attribuirsi alle pressioni esercitate sull'Anp e sulla sua leadership ricattabile dal Regime dell'Apartheid.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Apertura Rafah,
Fatah,
Hamas,
Il Cairo,
Pressioni,
Ricatti,
Riconciliazione,
Sami Abu Zhuri,
Striscia di Gaza,
Transito
sabato 2 luglio 2011
Istigata dalla lobby sionista la Grecia blocca la Freedom Flotilla 2! Mobilitazione contro le sedi diplomatiche elleniche!!
La manovra di ricatto portata avanti dalla lobby ebraica sembra aver piegato ai suoi interessi il debole e indegno governo greco, che, dopo essersi reso odioso ai suoi cittadini scegliendo di far pagare loro il conto delle 'allegre' gestioni finanziarie che hanno portato il paese alla bancarotta, si é genuflesso in direzione di Tel Aviv bloccando le unità della Freedom Flotilla 2 che erano in procinto di salpare verso il ghetto assediato di Gaza.
Con questa dimostrazione che lo stato israeliano é ormai una piovra i cui lunghissimi tentacoli si insinuano nelle 'crepe' aperte dalla finanziarizzazione e dalla globalizzazione dello sfruttamento e dell'oppressione dei lavoratori i sionisti e i loro sodali pensano forse di avere ottenuto una qualche "vittoria", ma di quanto sia erroneo il loro giudizio e impropri i loro compiaciuti sfregamenti di mani si incaricheranno di dimostrarlo le manifestazioni che, già nei prossimi giorni, colpiranno tutte le sedi e le rappresentanze diplomatiche elleniche.
In Italia, riferisce il coordinamento degli attivisti e volontari per la Freedom Flotilla 2, sit-in di protesta si terranno lunedì 4 luglio di fronte al consolato greco di Bologna (via Indipendenza 67) e davanti a quello di Milano (in via Filippo Turati 6), le manifestazioni inizieranno alle 17.30 e, a Milano, il sit-in si trasformerà in un assedio permanente che durerà fino a quando alle navi della flottiglia umanitaria non sarà consentito di salpare.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Bancarotta,
Freedom Flotilla 2,
Grecia,
Lobby Ebraica,
Pressioni,
Ricatti,
Stay Human,
Zionist Lobby
martedì 28 giugno 2011
Ricatti economici israeliani contro la Grecia per ostacolare la "Freedom Flotilla"
Con l'economia greca devastata dalle politiche neoliberiste e dalla gestione "allegra" dei Governi di centrodestra che hanno trasformato eventi come i Campionati Europei di calcio e le Olimpiadi di Atene in vere e proprie "sagre della tangente" il Governo ellenico é debolissimo e molto vulnerabile alle pressioni della lobby ebraica che, agendo negli esclusivi interessi di Israele, ha ricattato in ogni modo autorità e compagnie greche per costringerle a ostacolare e sabotare i preparativi per il lancio della seconda flottiglia internazionale di aiuti umanitari per la Striscia di Gaza.
Finora gli intrighi israeliani sono riusciti a fare saltare la copertura assicurativa di due compagnie che si erano impegnate a offrire polizze per altrettante imbarcazioni che prenderanno il mare nei prossimi giorni ma, come si sono affrettati a comunicare gli organizzatori della spedizione tale meschino stratagemma ha solo contribuito alla determinazione dei volontari di portare a termine la propria missione. Compagnie assicurative meno ricattabili sono state contattate e hanno preso il posto di quelle che hanno ceduto alle minacce sioniste.
In una notizia correlata, il Premier malese Najib Abdul Razak ha sporto una richiesta ufficiale al Segretario Generale dell'ONU Ban Ki Moon affinché la Freedom Flotilla 2 venga attivamente ed efficacemente protetta da possibili azioni violente del regime ebraico durante il suo tragitto verso l'enclave palestinese assediata.
Finora gli intrighi israeliani sono riusciti a fare saltare la copertura assicurativa di due compagnie che si erano impegnate a offrire polizze per altrettante imbarcazioni che prenderanno il mare nei prossimi giorni ma, come si sono affrettati a comunicare gli organizzatori della spedizione tale meschino stratagemma ha solo contribuito alla determinazione dei volontari di portare a termine la propria missione. Compagnie assicurative meno ricattabili sono state contattate e hanno preso il posto di quelle che hanno ceduto alle minacce sioniste.
In una notizia correlata, il Premier malese Najib Abdul Razak ha sporto una richiesta ufficiale al Segretario Generale dell'ONU Ban Ki Moon affinché la Freedom Flotilla 2 venga attivamente ed efficacemente protetta da possibili azioni violente del regime ebraico durante il suo tragitto verso l'enclave palestinese assediata.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Freedom Flotilla 2,
Grecia,
Lobby Ebraica,
Najib Abdul Razak,
ONU,
Ricatti,
Stay Human,
Zionist Lobby
domenica 8 maggio 2011
Israele tormenta il prigioniero Abdullah Barghouti nel tentativo di intimidire e piegare altri detenuti palestinesi!
I carcerieri sionisti impediscono al prigioniero palestinese Abdullah Barghouti di vedere la sua figlioletta, ha rivelato il Centro Ahrar per gli Studi sui Prigionieri e i Diritti Umani. Il Direttore del Centro, Fouad Al-Khafsh, ha dichiarato in un comunicato rilasciato nella giornata di sabato 7 maggio 2011, che Barghouti non é riuscito a vedere la sua famiglia da otto anni a questa parte; la sua figlia minore aveva soltanto 35 giorni al momento del suo arresto.
Il Regime dell'Apartheid ha proibito ogni visita, sotto ogni condizione, persino le "visite silenziose" (una disumana e barbara pratica usata dai sionisti che 'concedono' ai familiari di incontrare i loro congiunti prigionieri ma impedendo loro di parlare); Barghouti é tenuto in isolamento solitario fin dalla fine della fase degli interrogatori.
Il Direttore Khafsh ha dismesso come ingenui pretesti le giustificazioni israeliane per impedire le visite "scuse triviali e prive di sostanza", opinando che il Regime sionista stia facendo pressioni per utilizzare Barghouti come "esempio" per indurre alla sottomissione altri detenuti palestinesi.
Il Centro Ahrar invita tutte le organizzazioni per i Diritti Umani a sostenere le proteste e le lotte dei prigionieri palestinesi e delle loro famiglie, in modo che Israele debba recedere dalle sue politiche disumane, indegne del Ventunesimo Secolo.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Iscriviti a:
Post (Atom)







