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giovedì 15 agosto 2013

Sputtanata l'ennesima panzana di propaganda dell'esercito di Tel Aviv: il 'mall di Gaza' in realtà si trova a Calcutta!

L'esercito sionazista (IDF) é quell'organizzazione di iene e vermi umani che si 'divertono' a sparare ai bambini palestinesi dalle loro torrette di guardia, a cannoneggiare le barche Hasaka che cercano di pescare, che lanciano missili e bombe al fosforo e al napalm su quartieri civili da robot telecomandati. Ma per poter compiere il genocidio del Popolo Palestinese "in pace" l'esercito sionazista si impegna anche in operazioni di propaganda per convincere gli stupidi e superficiali 'goyim' dell'Occidente che in realtà tutto va bene e che Gaza in realtà sia un ameno posto in cui si mangia, si beve e si balla.

Per fare ciò recentemente le iene sionaziste avevano pubblicato sul loro blog delle immagini di un centro commerciale sostenendo che si trovasse nel ghetto assediato e bombardato di Gaza, sottoposto da oltre sei anni allo shylockiano strangolamento economico del regime ebraico. Interessante sapere secondo le SS a sei punte di Israhell che cosa si dovrebbe comprare e vendere in questo 'shopping mall' visto che a Gaza manca il latte in polvere per i neonati, il gasolio per i generatori di elettricità e le medicine per gli ospedali.

Comunque la palla sionista é stata subito sbugiardata dalla pronta scoperta che le immagini pubblicate si riferiscono a un centro commerciale indiano, nella città una volta chiamata Calcutta (ora Kolkata). Ancora una volta si dimostra che il diavolo sionista può fare le pentole, ma non riesce mai a coperchiarle adeguatamente!

martedì 13 agosto 2013

Ha un nome il giovane palestinese massacrato vicino El-Bureji; intanto gli 'eroi' di Tel Aviv sparano a un altro civile!

Il cittadino palestinese ucciso sabato da un cecchino sionazista a poca distanza dalla località di El-Bureji, nel centro del ghetto assediato di Gaza ha finalmente un nome: il portavoce del Ministero della Salute del Governo palestinese, Ashraf Qedra ha dichiarato che la vittima rispondeva al nome di Hussein Abdul Hadi e aveva trent'anni.

Intanto nella giornata di ieri truppe sionaziste hanno aperto il fuoco con armi automatiche e mitragliatrici contro le abitazioni civili di Shijaia, senza che vi fosse stato alcun atto ostile da parte dei residenti, riuscendo "coraggiosamente" a ferire alla gamba il venticinquenne Mahmoud Samir Jundiya, che é stato trasportato d'urgenza al più vicino ospedale.

Questi episodi sono solamente gli ultimi e i più eclatanti casi di rottura deliberata e volontaria da parte del regime ebraico dei termini di 'armistizio' pure sottoscritti dal Governo di Tel Aviv in fretta e furia nel novembre 2012, quando i razzi della Resistenza palestinese cadevano indisturbati su Dimona, Eilat e Tel Aviv.

Ancora una volta si dimostra che il regime sionazista capisce soltanto il linguaggio delle armi.

domenica 11 agosto 2013

Nuova "prova di coraggio" dei cecchini di Sion: giovane di Gaza ammazzato sabato sera a Est di El-Bureij

Questa foto, che la redazione di Palaestina Felix pubblica in esclusiva assoluta per l'Italia dopo averla ricevuta da un suo contatto palestinese, mostra per la prima volta il viso del giovane abitante di Gaza ammazzato ieri sera nella zona centrale del ghetto assediato, a Est della località di El-Bureij, quando un cecchino sionazista, comodamente appollaiato sulla sua torretta, ha deciso di aprire il fuoco contro di lui nonostante fosse distante dalla 'terra di nessuno' parecchie dozzine di metri e fosse evidentemente disarmato.

Questa é l'ennesima occasione in cui i "moralissimi" militari di Sion si comportano come e peggio delle SS naziste nei confronti della popolazione civile di Gaza, già soggetta al continuo, shylockiano strangolamento economico dell'assedio illegale della loro enclave, che resiste nonostante tutto grazie all'ingegno, all'abnegazione e alla determinazione dei suoi abitanti.

martedì 31 luglio 2012

Video: aguzzino sionazista in uniforme rompe il naso a un ragazzo palestinese!

Questo video riporta in maniera abbastnanza evidente la famosa "moralità" delle forze armate sioniste, l'esercito che con i suoi abusi e le sue crudeltà non fa rimpiangere le SS di Himmleriana memoria. Lasciamo questo documento filmato a disposizione di tutti i Marco Pasqua, gli Enrico Mentana, i Roberto Saviano, le Fiamme Nirenstein, i Corradino Mineo, i Fabio Scuto, i Giulio Meotti che infestano e appestano (speriamo ancora per poco) questo disgraziato paese.
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lunedì 5 marzo 2012

Amici e sostenitori della Palestina "affondano" un evento filosionista all'Università Davis in California!


Un evento di "whitewashing" della ormai disastrosamente compromessa immagine pubblica del regime ebraico dell'Apartheid era stato recentemente organizzato da membri della lobby sionista particolarmente ricca, attiva e influente negli Stati Uniti, presso l'Università Davis della California, ma gli attivisti pro-palestinesi del campus e della contea sono riusciti a deragliarlo e farlo diventare invece un veicolo di denuncia delle politiche disumane e razziste portate avanti dall'occupazione sionista contro il popolo, la terra e la Storia della Palestina, in particolare contro la città occupata di Gerusalemme/Al-Quds e contro il ghetto assediato della Striscia di Gaza.

Secondo quanto riportato dal quotidiano sionista di Destra 'Jerusalem Post' nella sua edizione odierna il gruppo filoisraeliano 'Stand with Us' dell'Università Davis aveva invitato un soldato delle truppe di occupazione della Palestina (leggasi: una SS con la Stella di Davide) e una collaborazionista araba (leggasi: una traditrice Quisling, come coloro che nella Seconda Guerra Mondiale aiutavano i nazisti occupanti) a parlare a favore di 'Israele' e contro la Resistenza ma entrambe non potevano immaginare che, ben più numerosi degli sparuti sostenitori di Israhell ad assieparsi fra i posti a sedere erano gli amici e i sostenitori della Palestina e dei Palestinesi che li hanno letteralmente tempestati di domande come:


"Ha mai aperto il fuoco contro civili?"

"Ha mai ucciso manifestanti disarmati?"

"Ha mai ucciso bambini che tiravano pietre?"

"Ha mai manganellato donne incinte?"

"Ha mai sottoposto donne o ragazze palestinesi a molestie sessuali?"

"Cosa si prova a tradire la propria gente?"

"Cosa le hanno promesso i sionisti in cambio di questa sua esibizione?"

Quando i due 'ospiti' si sono rifiutati di rispondere alle domande del pubblico i sostenitori della Causa Palestinese hanno iniziato a cantare slogan contro l'occupazione sionista e gli organizzatori dell'evento hanno chiamato la polizia, insistendo perché disperdesse, arrestasse o comunque zittisse i contestatori; gli ufficiali intervenuti non hanno ravvisato alcunché di criminoso nel contegno dei dimostranti e si sono perciò rifiutati di adempiere alle richieste dei filosionisti, che hanno quindi concluso l'evento nella debacle più totale.
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sabato 11 febbraio 2012

Cartoline di "civiltà occidentale" dall'Afghanistan!



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