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giovedì 25 luglio 2019

PATAPUNFETE! "Panzer" sionista cappotta durante esercitazione; ancora un carrista stordito dalle 'canne'?

Non servono più i missili di Hezbollah a mandare a pancia all'aria i mezzi militari di israhell, come succedeva nella vittoriosa guerra d'estate di 13 anni fa.

Ormai i codardi di 'tzahal' si sono specializzati nel fare tutto da soli!

Aiutati dall'erbetta che si fumano, gli stonati carristi a sei punte finiscono sempre più spesso col mandare letteralmente 'a ramengo' i loro super-panzer!

Il filmato che vi presentiamo ha del comico!
Del resto fin dai tempi dei Fratelli Marx, lo slapstick ebraico é molto noto e apprezzato!


martedì 11 giugno 2019

OY VEY! I soldati di Tel Aviv sono sempre più "fatti"!


Quando i Marrazzo vi raccontano delle 'eroiche gesta' dei rambo di Tel Aviv, occhio, probabilmente sono allucinazioni dovute agli stupefacenti (magari consumati con qualche 'travone a sei punte')!

Un recente rapporto ha fatto luce su un aumento dell'abuso di droga tra le forze militari di Sion, spingendo il Capo di Stato Maggiore dell'esercito israeliano Aviv Kochavi a ordinare l'istituzione di un comitato speciale per combattere il fenomeno.

Secondo la rete di notizie i24NEWS, Kochavi ha preso la misura sulla scia di un numero crescente di casi contro soldati israeliani che usano droghe durante i turni di servizio nelle loro basi militari.

mercoledì 16 gennaio 2019

Super-panzer sionista da 65 tonnellate "scivola" giù da una collina a causa di un collettivo 'colpo di sonno' dell'equipaggio!

Questa foto esclusiva per l'Italia mostra il futuristico 'panzer' di tsahal, il pachidermico Merkava che già è stato sconfitto dai missili anticarro 'Kornet' operati da Hezbollah durante la guerra in Libano di dodici anni or sono, poco dignitosamente inclinato, dopo la precipitosa discesa di 600 metri che lo ha portato a precipitare da una collina nel corso di un'esercitazione di una brigata corazzata sionista nella Palestina Occupata.

giovedì 13 dicembre 2018

Hezbollah si congratula coi combattenti palestinesi per le operazioni di resistenza compiute contro i sionisti!


Hezbollah il partito armato sciita libanese ha salutato le operazioni compiute dalla resistenza palestinese nella Gerusalemme occupata (Al-Quds) e Ramallah giovedì, penetrando tutte le misure e le fortificazioni sioniste, aggiungendo che questo mette in evidenza la forza e la determinazione della resistenza.

DEAD BANG!! La Resistenza palestinese colpisce gli occupanti di tsahal: due morti, due feriti in Cisgiordania!

"BEATO CHI PREDERA' I VOSTRI NEONATI E LI SBATTERA' CONTRO LA DURA ROCCIA!" (CITAZIONE BIBLICA).

Il popolo di Palestina ha tutto il diritto, per perseguire la propria causa di liberazione nazionale, di ricorrere a ogni metodo di lotta.

Lo hanno scoperto alcuni codardi di 'tsahal' che, mentre montavano la guardia a una fungaia velenosa impiantata in Cisgiordania (insediamento di coloni razzisti ad Ofra) sono stati colpiti dalla mano vendicatrice di un combattente palestinese.

martedì 21 agosto 2018

Sionista di 'tsahal' ha una crisi isterica quando deve salire sul pullman che lo porterà a Gaza, deve venire trascinato!

Spessissimo nel corso dei nostri post definiamo i militari dell'occupazione ebraica "codardi di tsahal".

Ne abbiamo ben donde.

Tuttavia alcuni potrebbero pensare che sia una definizione partigiana dovuta al nostro sostegno della causa della Resistenza palestinese.

Invitiamo costoro a guardare questo video provvisto di sottotitoli:

sabato 2 giugno 2018

L'hasbara di Tel Aviv non sa distinguere tra sacchi di farina e sacchi di cemento!

Questo tweet del "Portavoce di Tsahal" non lo troverete più online.

Ma vi assicuriamo, cari affezionati e fedeli lettori, che é stato realmente pubblicato.

Sparare nel petto di infermiere adolescenti o di mutilati senza gambe é un compito impegnativo e spesso non lascia tempo di verificare bene i dettagli delle foto che si vogliono usare come propaganda.

Per questo agli hasbariti dell'IDF é sfuggito un "piccolo particolare".

venerdì 11 maggio 2018

Allarme chimico nel Nord della Palestina, i sionisti corrono ai rifugi e tirano fuori le maschere antigas; poi tutto chiarito: erano sottovento ai cessi dell'IDF!

Poco prima dell'alba di ieri in tutta la parte settentrionale della Palestina occupata illegalmente dal regime ebraico gli abitanti di cittadine e villaggi sono stati aggredite da ondate di ributtante miasma, che hanno scatenato una vera e propria corsa ai rifugi; molte persone hanno anche messo mano alle maschere antigas distribuite ventisette anni fa all'apice dei lanci degli 'Scud' di Saddam Hussein, temendo giustamente un attacco chimico.

Poco dopo, con un messaggio emanato sui canali d'emergenza del Ministero della Guerra Sionista l'emergenza si é ridimensionata: "Si tratta di gas non letali, raccomandiamo ai nostri cittadini di areare i locali prima di soggiornarvi e di ricorrere a contromisure casalinghe come Gléd, AmbiPur o Carta d'Eritrea".

giovedì 11 gennaio 2018

Israhell manda messaggio dei familiari di Hadar Goldin all'ONU...la chiara risposta di Hamas!

Hadar Goldin si é arruolato nella forza armata che occupa la Terra di Palestina e che ne perseguita e aggredisce il suo popolo da circa 70 anni.

Hadar Goldin non é stato 'rapito' mentre se ne stava pacifico a casa sua (ovunque essa sia), Hadar Goldin è entrato nella Striscia di Gaza come parte di un commando attaccante nel bel mezzo di un "pogrom" militare condotto contro un territorio assediato.

mercoledì 13 dicembre 2017

Nuova 'grande vittoria' della macchina da guerra israhell-iana! Uccide un'anziana palestinese con granate a concussione!

Fonti palestinesi ci informano che una donna palestinese di 60 anni d'età, Hamda Zubeidat, é stata trovata morta nella sua abitazione dopo che essa é stata assaltata dalle forze di occupazione militare del regime ebraico.

La donna, abitante di una piccola cittadina a Nord di Gerico, nella Cisgiordania Occupata, ha avuto un infarto quando la sua casa é stata letteralmente riempita di granate a concussione da una truppaglia di 'tsahal'.

In questi giorni le forze del regime ebraico stanno per l'ennesima volta dimostrando al mondo intero la loro viltà e codardia, incrudelendo contro vittime indifese e innocenti.

domenica 10 dicembre 2017

Correzione! Ammettiamo un nostro errore, i buffoni di 'tsahal' non erano 17-1 ma bensì VENTITRE'!

PALAESTINA FELIX ci tiene alla sua reputazione di outlet giornalistico sul Medio Oriente serio, attento e scrupoloso, per questo non ha paura di ammettere eventuali errori e imprecisioni.

Una rettifica rispetto a quanto abbiamo pubblicato avantieri era necessaria e doverosa.

Infatti un errore di conteggio ci aveva portato ad affermare che il plotoncino sionista schierato per trarre in arresto un adolescente palestinese fosse di diciassette militi.

Non era vero.

Nuova "impresa" di Tsahal! I buffoni sionisti armati fino ai denti neutralizzano un "pericolosissimo" ragazzo palestinese...con la Sindrome di Down!

Ancora una volta l'eroico "Tsahal"...l'esercito che si é distinto nel 1956 a portare acqua e aiutare i colonialisti inglesi e francesi nella loro aggressione contro l'Egitto, e che nel 1967 ha perfezionato l'arte del "Dolchstoss" (la Pugnalata alla Schiena) facendone la sua più "prestigiosa" vittoria...e che le ha PRESE DI SANTA RAGIONE ogni volta che si é trovato di fronte un avversario anche solo parzialmente in grado di rispondere, ha dato prova della propria 'pasta'.
Dopo il "trionfo" a DICIASSETTE CONTRO UNO (di quattorici anni d'età) di cui abbiamo dato testimonianza avantieri, gli 'eroi' sionisti si sono sentiti pronti a una 'sfida' più pericolosa, azzardandosi ad affrontare in SOLO CINQUE CONTRO UNO un ragazzo palestinese...afflitto da Sindrome di Down.

lunedì 23 ottobre 2017

Generale sionista discendente da noto 'clan' di estremisti religiosi saccheggiava a mano salva le dotazioni di Tsahal!

Non abbiamo ancora ricevuto risposte positive riguardo alla nostra partecipazione al concorso "Crea un nuovo logo per l'IDF".

Ma non temete, é solo questione di tempo!

Intanto però sempre da 'tsahal' ci arriva una notizia a cui stentiamo a credere (bugia, bugiola): pare che un integerrimo generale di quell'armata di eroi, infatti, si servisse a piacimento delle dotazioni militari per i propri comodi, ammassando un vero e proprio deposito di: lavatrici, stampanti per computer, armi e munizioni di ogni genere, consumabili per cancelleria, un fuoristrada, scarponi (che distribuiva a parenti e amici) e numerosissimi altri articoli di fureria.

sabato 21 ottobre 2017

Le forze armate sioniste cercano un nuovo "logo"! Ecco la proposta di PALAESTINA FELIX!

Tsahal, l'unico esercito al mondo che non riesce geneticamente a 'vincere' una guerra se non accoltella alle spalle l'avversario (riesce a perdere pure contro il ghetto assediato di Gaza...per due volte!) ha lanciato un 'concorso' per trovare un nuovo 'logo' che lo rappresenti.

domenica 11 giugno 2017

35 anni fa l'Esercito Siriano umiliava i sionisti invasori del Libano nell'epica battaglia di Sultan Yacoub!

Il carro Magach dei khazari presi prigionieri, portato per le vie di Damasco come prova della vittoria.
Il 10 giugno di trentacinque anni fa l'Esercito Arabo Siriano viveva uno dei suoi molti momenti di gloria quando, aiutando i fratelli libanesi a contenere e rallentare la piratesca invasione dei criminali khazari di Sharon e Begin, ottenne una splendida vittoria presso il villaggio di Sultan Yacoub, nella Valle della Biq'a.

I khazari, che erano entrati nel Paese dei Cedri con quasi tutto il loro esercito, un corpo d'invasione forte di ben 27 Brigate, con quasi tutti i carri armati all'epoca disponibili nelle unità di prima linea, non erano solo intenzionati ad annettersi tutto il Libano lasciando solo uno 'stato moncone' in mano ai vendipatria mafiosi della famiglia Jumayil intorno a Beirut, ma volevano anche attaccare la Siria passando per la valle che collega la capitale libanese a Damasco.

Le forze siriane schierate in Libano come Forza Deterrente su mandato della Lega Araba (che già molto avevano fatto per contenere e mitigare l'orrenda violenza della Guerra Civile Libanese dal 1975 in avanti) avevano già ottenuto un ottimo risultato due giorni prima a Jezzine, distruggendo numerosi 'tank' a sei punte e dimostrando che i T-62 della Guerra del Ramadan potevano benissimo affrontare e battere i vantati "super panzer" detti Merkava, sui quali la mendace propaganda del sinedrio raccontava favole smentite al primo scontro a fuoco (si trattava, come si scoprì poi, di una semplice copia del Chieftain col motore cretinamente messo sul davanti dello scafo, in modo che ogni colpo frontale rischiava di scatenare un "mobility kill").

mercoledì 10 maggio 2017

Volpe selvatica (evidentemente affiliata ad Hamas) manda in ospedale diciassette "rambo" a sei punte morsicandoli nel sonno!

A Sud-Est di Tel Aviv, nella Palestina sottoposta regime di occupazione, si trova la base militare degli invasori sionisti di Tzifrin; all'interno di essa ieri notte si é intrufolata una volta (CHIARAMENTE addestrata da Hamas, Hezbollah e dalla Guardia Rivoluzionaria iraniana) che, nel corso di pochi minuti, é riuscita a morsicare ai piedi, alle braccia e alla testa diciassette militari di 'tsahal' che dormivano in un attendamento.
Immediatamente i morsicati sono stati portati all'ospedale militare di Assaf Harofeh, dove sono stati sottoposti ad antirabbica.

venerdì 11 marzo 2016

IMPATTO DELL'AGGRESSIONE TERRORISTICA SULLA DOTTRINA MILITARE SIRIANA: VALUTAZIONI E CONSEGUENZE (2)

Continua in questo spazio la pubblicazione "a puntate" del mio saggio sulla reazione della dottrina operativa delle Forze Armate siriane all'aggressione terroristica subita dal 2011 ad oggi.

Questo punto di vista ovviamente é totalmente falso e sbagliato e frutto di generalizzazioni e semplificazioni quantomai grossolane, che pretendono di collegare tra di loro e sistematizzare in paradigma situazioni uniche e a volte irripetibili (la Guerra dei Sei Giorni fu un vero e propri 'Dolchstoss' -Pugnalata alla Schiena -NdA- vibrato contro 'nemici' che non erano nemmeno mobilitati, le guerre contro l'Irak vennero scatenate contro un paese dapprima stremato da otto anni di lotta con l'Iran -nel 1991- e quindi ulteriormente devastato da dodici anni di embargo disumano -2003-); il motivo della cattiva prova data dalle truppe siriane nel 2011-2012, che permise ai terroristi aggressori di insediarsi profondamente sul territorio nazionale, va invece ricercato altrove e la sua corretta identificazione e scoperta deve avvenire con l'uso cosciente di strumenti di analisi storica, sociale e politica ben più raffinati delle indulgenti e semplicistiche generalizzazioni di cui sopra.

L'Esercito Arabo Siriano dal 1968 fino al 2011 é sempre stato concepito come una forza armata altamente meccanizzata, con una fortissima enfasi sul numero e l'efficienza dei reparti corazzati e di fanteria blindata, capace di affrontare e sconfiggere l'Israel Defence Force (Tsahal) in una breve ma intensa campagna di guerra convenzionale che vedesse coordinate e integrate battaglie campali di carri armati e IFV, azioni aeree per la conquista del cielo e il susseguente supporto aereo delle operazioni a terra, colpi di mano di unità commando eliportate e possibilmente anche scontri aeronavali di fronte alle coste libanesi e israeliane.

giovedì 14 maggio 2015

Giovane druso di Al-Maghar rifiuta di servire l'occupazione sionista: "Non punterò mai le armi contro i Palestinesi!"

I nostri lettori più affezionati e attenti sapranno bene che parte importante siano i Drusi del mosaico di etnie e religioni che contraddistingue il Levante: in Palestina, in Libano, in Siria i Drusi a fianco degli Alawiti, degli Armeni, degli Sciiti, dei Maroniti, degli Ortodossi, dei Melkiti, degli Yazidi, dei Samaritani hanno per secoli e secoli portato avanti le tradizioni della loro religione gnostico-misterica con una presenza altamente caratteristica specialmente nelle regioni dello Chouf libanese e del Golan siriano.

Al momento della loro invasione della Palestina i giudei khazari hanno provato a praticare il 'divide et impera' tentando di accattivarsi i Drusi per separarli dalla comunità palestinese che li aveva sempre accettati e rispettati per centinaia e centinaia d'anni. A disonore loro personale, bisogna dire che certi drusi hanno accettato di diventare "portatori d'acqua e taglialegna goyim" per i khazari invasori.

Ma per fortuna, esattamente come fa in Siria il Generale Zahr Eddine e come fanno nel Golan i leader drusi che pur sotto occupazione sionista riaffermano la loro lealtà a Damasco e ad Assad, l'Onore del popolo druso in Palestina é riscattato da coloro che rifiutano ogni cooperazione con l'illegittimo regime di Tel Aviv.

lunedì 28 aprile 2014

Maariv: "Tel Aviv non é pronta a una nuova guerra con Hezbollah, l'Esercito é meno efficiente oggi che nel 2006!!"

Da un articolo del tabloid sionista "Maariv" riprendiamo un'analsi dai toni allarmati riguardo le effettive capacità militari del regime ebraico di occupazione della Palestina nel caso di una riaccensione delle ostilità con il Movimento Hezbollah (che, ricordiamo, nell'agosto 2006 sono state interrotte da un cessate-il-fuoco ma mai estinte da un formale accordo di pace, impossibile a raggiungersi fino a quando Tel Aviv continuerà ad occupare porzioni di territorio libanese).

Citando "Una fonte altolocata all'interno dello Stato Maggiore" il Maariv riporta che "Le forze armate non sono in grado di riprendere operazioni ad alta intensità sul fronte Nord nelle presenti condizioni e, se lo facessero, i risultati sarebbero peggiori di quelli ottenuti quasi otto anni fa".

Le motivazioni di questa degradazione nella prevedibile performance sono molteplici e investono la sfera materiale, quella dell'organico e del morare e delle motivazioni. L'articolo si sofferma a lungo sui numerosi incidenti occorsi negli ultimi anni dovuti a una progressiva obsolescenza del materiale bellico sionista e alla diminuzione delle ore di manutenzione e revisione dovute alle progressive 'sforbiciate' ai budget militari (che non solo hanno impedito l'acquisto e la procura di nuovi sistemi d'arma ma hanno anche inciso sulla cura del materiale già esistente e in uso).

Certo le guerre si fanno prima di tutto con gli uomini e poi con i materiali, ma anche in questo caso Tel Aviv ha poco da stare allegra: "I ranghi della truppa sono progressivamente più abulici e sfiduciati, composti da personale che cerca in ogni modo di sottrarsi agli obblighi di leva, arrivando anche a mentire sulle proprie convinzioni etiche e religiose nel tentativo di ottenere un congedo anticipato".

Contemporaneamente, é bene ricordarlo, il Movimento sciita Hezbollah sta accumulando un grande capitale di esperienza diretta sui campi di battaglia siriani, dove fianco a fianco con le truppe regolari di Assad e con i consiglieri e istruttori dell'IRGC e della Niruye-e-Qods partecipa con le sue unità alla distruzione del network terrorista takfiro e wahabita.