Da un articolo del tabloid sionista "Maariv" riprendiamo un'analsi dai toni allarmati riguardo le effettive capacità militari del regime ebraico di occupazione della Palestina nel caso di una riaccensione delle ostilità con il Movimento Hezbollah (che, ricordiamo, nell'agosto 2006 sono state interrotte da un cessate-il-fuoco ma mai estinte da un formale accordo di pace, impossibile a raggiungersi fino a quando Tel Aviv continuerà ad occupare porzioni di territorio libanese).
Citando "Una fonte altolocata all'interno dello Stato Maggiore" il Maariv riporta che "Le forze armate non sono in grado di riprendere operazioni ad alta intensità sul fronte Nord nelle presenti condizioni e, se lo facessero, i risultati sarebbero peggiori di quelli ottenuti quasi otto anni fa".
Le motivazioni di questa degradazione nella prevedibile performance sono molteplici e investono la sfera materiale, quella dell'organico e del morare e delle motivazioni. L'articolo si sofferma a lungo sui numerosi incidenti occorsi negli ultimi anni dovuti a una progressiva obsolescenza del materiale bellico sionista e alla diminuzione delle ore di manutenzione e revisione
dovute alle progressive 'sforbiciate' ai budget militari (che non solo hanno impedito l'acquisto e la procura di nuovi sistemi d'arma ma hanno anche inciso sulla cura del materiale già esistente e in uso).
Certo le guerre si fanno prima di tutto con gli uomini e poi con i materiali, ma anche in questo caso Tel Aviv ha poco da stare allegra: "I ranghi della truppa sono progressivamente più abulici e sfiduciati, composti da personale che cerca in ogni modo di sottrarsi agli obblighi di leva, arrivando anche a mentire sulle proprie convinzioni etiche e religiose nel tentativo di ottenere un congedo anticipato".
Contemporaneamente, é bene ricordarlo, il Movimento sciita
Hezbollah sta accumulando un grande capitale di esperienza diretta sui campi di battaglia siriani, dove fianco a fianco con le truppe regolari di Assad e con i consiglieri e istruttori dell'IRGC e della Niruye-e-Qods partecipa con le sue unità alla distruzione del network terrorista takfiro e wahabita.