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martedì 28 ottobre 2014

Anche Sidone nella morsa dell'Esercito Libanese: sequestrato un arsenale, catturato un complice di Ahmad Assir!!

Poco dopo che il Premier libanese Tammam Salam aveva annunciato via radio e tv l'intenzione di sostenere in ogni modo l'operazione antiterrorismo delle forze armate, se necessario ampliandone raggio e mandato, l'Armee Libanaise é scattata prontamente e ha messo a segno un altro colpo contro la sedizione di stampo wahabita, questa volta nella città di Sidone.

Con una serie di arresti e perquisizioni, infatti, gli uomini dell'Esercito sono riusciti a mettere le mani su un copioso arsenale clandestino conservato da un complice dello sceicco estremista Ahmad Assir, la cui organizzazione era stata in gran parte distrutta durante la battaglia ad Adra del 2013, in cui avevano trovato la morte ben sessanta dei suoi seguaci.

Lo stesso sceicco, nonostante i tentativi dei suoi affiliati di far circolare cassette-collage di sue presunte dichiarazioni é morto nell'incendio della sua 'moschea' dove era solito predicare i suoi sermoni ricolmi di odio settario e intolleranza bigotta.

venerdì 26 luglio 2013

Le autorità libanesi arrestano l'ex "gorilla" di Ahmad Assir prima che potesse lasciare il paese!!

La buona sorte é cieca, ma la sfiga ha sempre undici decimi, lo deve avere pensato anche l'ex guardaspalle del rozzo predicatore takfiro Ahmad al-Assir, Ali Abdel Wahad, un trentenne di origine palestinese, quando, alle prime ore del mattino, nonostante la "cardata" che si era dato al barbone wahabita e ai capelli, é stato arrestato nell'Aeroporto Internazionale di Beirut prima che potesse salire su un volo per il Cairo.

Wahad aveva comprato un biglietto della Egypt Air per la Nigeria ma sembra chiaro che avesse intenzione di scendere in Egitto, la scelta della destinazione africana era una precauzione per evitare troppi controlli alla partenza, ma gli investigatori libanesi sapevano che l'aeromobile avrebbe fatto uno scalo tecnico al Cairo durante il quale evidentemente l'uomo sperava di scendere a terra.

Il predicatore estremista è scomparso dopo la sconfitta dei suoi seguaci negli scontri con l'Esercito Libanese; sembra ormai accertato che sia morto nella battaglia della Moschea di Bilal Rabban e che il suo cadavere sia rimasto consumato da un incendio.

domenica 14 luglio 2013

Le speciose accuse di Hariri e soci non fanno che avvicinare sempre più l'Armee Libanaise ad Hezbollah!

Le accuse preposterose e infondate lanciate recentemente da Saad Hariri e dai suoi stolti partigiani filo-sionisti e filo-saouditi/wahabiti riguardo una supposta "premeditazione" degli scontri di Sidone da parte delle forze armate nazionali che, secondo l'insincera narrativa del "14 Marzo" avrebbero attaccato i militanti takfiri di Ahmed Assir su 'ordine' o su istigazione di Hezbollah sono state colpite sotto la linea di galleggiamento e prontamente affondate dal Generale Khawaji e dal Ministro Ghosn che producendo quattro diversi video rinvenuti tra il materiale elettronico della moschea/covo di Bilal Rabban hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio come gli scontri di Saida non solo siano stati iniziati dai militanti takfiri, ma ordinati in prima persona dal rozzo e ignorante 'sceicco' Assir.

Come gli stolti delle tragedie greche, vittime della propria stessa 'Hybris', Hariri e soci stanno inverando con la loro condotta settaria ed estremista la minaccia che pretendevano di denunciare: di fronte al cieco odio delle forze politiche antinazionali che vorrebbero ridurre il Libano nuovamente a una colonia sionista e americana gli alti ufficiali dell'Armee, anche quelli non politicamente schierati, si stanno rendendo conto che l'unico modo di evitare di finire camerieri di Washington e Tel Aviv sia quello di stringere i ranghi con Hezbollah e con le forze politiche che sostengono la Resistenza e i valori di indipendenza e autonomia del Paese dei Cedri.

venerdì 5 luglio 2013

I takfiri libanesi tentano di "resuscitare" il loro 'sceicco' morto attraverso il potere tecnologico del...Nastro Magnetico!

Fate finta per un secondo di essere gli ultimi seguaci rimasti dell'ignorante e rozzo 'sceicco' takfiro Ahmad al-Assir, dopo che l'azione congiunta dell'Armee Libanaise opportunamente istruita e consigliata dai veterani di Hezbollah é riuscita a scardinare e distruggere la loro infrastruttura armata tra Saida e altre zone del Paese dei Cedri in un week-end di scontri conclusisi con la morte certa del luogotenente militare di Assir, quella propabile dello stesso predicatore e la conquista della 'moschea' da loro trasformata in covo.

Il problema é: come fare a tentare di lanciare nuovi proclami di sfida contro le autorità libanesi adesso che il vostro leader carismatico é morto? Facile, si trova qualcuno che sappia imitare la sua voce e si registrano delle audiocassette. Non importa il fatto di essere nel 2013, quando anche un ragazzino con uno smartphone può registrare video e caricarli su Youtube e Vimeo in pochi minuti; visto il livello mentale medio degli estremisti takfiri vi sarà sicuramente qualcuno in grado di abboccare all'amo!

Questa degli 'audiomessaggi registrati' é la farsa più patetica che i wahabiti libanesi potevano mettere in piedi: se Assir fosse VERAMENTE vivo non esiterebbero un attimo a riprenderlo in video (con tutte le cure per non far capire la sua precisa locazione) e trasmettere le sue immagini per galvanizzarne i seguaci. Assomiglia tanto questa ridicola situazione ai vari 'audiomessaggi' di Osama Bin Laden successivi al 2002 (quando sicuramente morì tra le montagne afghane) che continuarono a circolare fino a che la CIA non decise di 'ritirare il personaggio' che ormai aveva servito agli scopi per cui era stato creato con la ridicola pantomima della sua 'uccisione' fasulla in Pachistan.

sabato 29 giugno 2013

Il ridicolo "alzamiento" dei takfiri dello 'sceicco' Assir non ha fatto altro che cementare l'alleanza tra Hezbollah e l'Esercito Libanese!

'Oltre il danno la beffa', verrebbe da dire; oltre a non essere riuscito a ottenere nulla tranne la distruzione pressoché completa della sua milizia personale e delle sue strutture, oltre a essersi politicamente suicidato riducendosi a fare il fuggiasco nella più vicina ambasciata qatariota (fino a che gli emissari del Neo-emiro Tamim Al-Thani se la sentiranno di sopportarlo) il fallimentare "putsch" tentato dal sedicente Sceicco wahabita Ahmad al-Assir nel corso del passato week-end, iniziato con un appello settario ai membri sunniti delle forze armate ad ammutinarsi e schierarsi con gli estremisti takfiri, non ha fatto altro che avvicinare ulteriormente e cementare l'alleanza e la cooperazione tra l'Armee Libanaise e la milizia sciita Hezbollah, che finora non si era mai spinta a operazioni militari comuni, come invece se ne sono avute durante la repressione del tentato golpe wahabita.

L'intensificazione e l'approfondimento delle relazioni tra Esercito regolare di Beirut e la più importante ed efficiente delle milizie della Resistenza armata nazionale é un processo in fieri sin dalla conclusione (vittoriosa per Hezbollah) del conflitto del 2006 contro il tentativo di invasione sionista; in quell'occasione la mancata partecipazione delle forze armate nazionali alla difesa del territorio libanese venne sentita da gran parte della popolazione (e da molti membri dell'Armee) come un grave tradimento, una abdicazione a uno dei doveri fondamentali di ogni Esercito, ma il ruolo allora rivestito nel Governo da forze filosioniste e filosaudite come la Falange, le Forze Libanesi e il Mustaqbal di Saad Hariri impedirono una pronta efficace mobilitazione delle truppe a fianco di Hezbollah.

Un parziale riscatto si é avuto negli ultimi anni nel campo del controspionaggio e dell'intelligence, con numerose brillanti operazioni congiunte tra Hezbollah e servizi segreti militari, in parte rivelate all'opinione pubblica, in parte portate avanti sotto una discreta cortina di silenzio. Grazie a tale cooperazione il Libano si é riuscito a liberare di molte 'talpe' israeliane e di diversi impianti di sorveglianza remota, automatizzati e nascosti in zone impervie e strategiche del paese, molti impiantati proprio durante la breve invasione del 2006.

Finora però non si avevano avute occasioni per operazioni militari sul campo che vedessero coinvolti a un tempo uomini di Nasrallah e membri dell'Esercito regolare; bisogna chiarire che nel caso in questione il coinvolgimento di Hezbollah é stato limitato e più di 'consulenza' che di effettivo intervento armato, visto che la milizia sciita é già molto mobilitata in Siria, nelle zone di Qusayr, Talkalakh e ora anche Aleppo per aiutare l'alleato Presidente Assad e quindi non aveva molte forze da schierare direttamente sul campo, eppure veterani delle battaglie della Resistenza del 2000 e del 2006 sono stati 'richiamati' da Nasrallah e dai suoi per consigliare e istruire le forze speciali dell'Armee su come condurre la caccia agli insorti takfiri, come muoversi negli slum e nei campi profughi dove essi si rifugiavano e congregavano, come assediare e assaltare i loro covi, primo tra tutti la 'moschea' di Bilal ibn-Rabban.

Dopo questa prima occasione di collaborazione sul campo di battaglia, dopo le molte già avvenute in materia di intelligence e spionaggio, la strada sembra spianata per un sempre più stretto rapporto tra Hezbollah e Armee Libanaise: gridando alla 'sottomissione' dell'Esercito a Nasrallah (che ovviamente sottomissione non é, ma é collaborazione tra quanti vogliono che il Paese dei Cedri rimanga autonomo, indipendente e padrone del suo destino, non una marionetta per il re Saudita, l'Emiro di Doha, i sionisti di Tel Aviv o gli inquilini della Casa Bianca) i takfiri non hanno fatto altro che avvicinare ulteriormente queste due realtà. Come i protagonisti delle Tragedie Greche che con le loro stesse azioni mettono in moto il Fato che li distruggerà!




lunedì 24 giugno 2013

Nuovi scontri armati a Sidone: l'Esercito libanese espugna il 'fortino' del rozzo predicatore wahabita!

Con una violenta recrudescenza degli scontri armati le forze takfire fedeli all'ignorante predicatore wahabita 'sceicco' Ahmed Assir hanno cercato di colpire nuovamente gli uomini dell'Armee Libanaise che hanno reagito assediando e distruggendo la 'fortezza' dei wahabiti nel quartiere di Abra dopo che ieri avevano espugnato la loro moschea.

Qundici morti tra i soldati e circa sessanta tra i terroristi si sono contati alla fine delle sparatorie che si sono avute anche nella zona della Corniche Marine; la maggior parte dei morti non era nemmeno libanese, facendo parte della vasta collezione di estremisti takfiri inviati via Libano verso la Siria dalla cospirazione israelo-americana-saudi-qatariota contro l'Asse della Resistenza.

Il terrorista  Abdul Rahman Shmandar, 'luogotenente militare' di Assir é stato trovato tra i cadaveri, mentre non é chiara la posizione del sedicente "cheik", verso cui comunque il Procuratore Militare Giudice Sakr Sakr ha spiccato (meglio tardi che mai!) un mandato di cattura. Adesso tutte le forze armate e di polizia libanesi hanno il dovere di arrestarlo e di usare la forza se cercasse di resistere con le armi.