Poco dopo la sua visita diplomatica in Iran il capo della diplomazia di Putin, Sergei Lavrov, ha chiamato al telefono il Premier palestinese Ismail Haniyeh, trattenendosi con lui in una conversazione durata oltre mezz'ora.
Il Portavoce del Gabinetto di Haniyeh, Taher al-Nunu ha dichiarato che la chiamata di Lavrov costituisce la prima comunicazione diretta col Primo Ministro palestinese da diversi mesi (da quando cioé Hamas aveva voltato le spalle ad Assad sostenendo per qualche tempo le posizioni dei terroristi wahabiti attivi in Siria).
Lavrov avrebbe ascoltato con interesse la descrizione fattagli da Haniyeh delle misure intraprese per assorbire i peggiori effetti dello strangolante assedio sionista contro Gaza e si sarebbe impegnato a spendere l'accresciuta influenza russa in ambito mediorientale (magari col Generale Al-Sisi?) perché il blocco al ghetto palestinese venga per quanto possibile ammorbidito.
Visualizzazione post con etichetta Tahir al-Nono. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tahir al-Nono. Mostra tutti i post
venerdì 13 dicembre 2013
Di ritorno da Teheran Sergei Lavrov parla al telefono con Ismail Haniyeh: Hamas cerca di uscire dall'angolo?
Etichette:
Assedio,
Egitto,
Gaza,
Governo Palestinese,
Influenza,
Ismail Haniyeh,
Sergei Lavrov,
Strangolamento,
Tahir al-Nono,
Telefono
mercoledì 27 febbraio 2013
Duro attacco del Governo di Hamas contro il portavoce dei collaborazionisti di Fatah!
Adnan Addameri, portavoce dell'Autorità collaborazionista con cul la fazione Fatah aiuta Israele a occupare la Cisgiordania nel ruolo di solerte 'askaro' coloniale del bwana sionista é stato messo al centro dello stigma espresso dal Governo legittimo palestinese (localizzato nella Striscia di Gaza) per le sue dichiarazioni riguardo alle proteste seguite alla morte del detenuto politico Arafat Jaradat, da lui definite "caos e gazzarra".
Tahir al-Nunu, sul suo profilo Facebook ha definito tali dichiarazioni: "Un offesa per il dolore del popolo palestinese, soprattutto per i congiunti e i camerati del martire Jaradat". Il dirigente di Hamas Salah Al-Bardawil ha notato che: "Ogni volta che Addameri apre bocca si nota l'estrema distanza tra le sue opinioni e le opinioni e i sentimenti del popolo di Palestina". Diversi commentatori hanno auspicato che qualcuno ricordi ad Addameri come proprio i prigionieri di Fatah siano stati tra i primi a lanciare l'appello alla rivolta e alla protesta per la morte di Jaradat.
Intanto si mantengono stazionarie le condizioni del piccolo Mohammad al-Kurdi (foto sopra), il tredicenne ricoverato nell'Ospedale di Beit Jalla dopo essere rimasto ferito dai colpi esplosi contro di lui da militari sionisti durante una manifestazione di protesta per la morte di Arafat Jaradat. Sembra che almeno un frammento di proiettile, conficcato vicino alla spina dorsale, non potrà venire rimosso per gli alti rischi connessi con un eventuale tentativo. Gli altri frammenti di pallottola estratti dal ragazzo verranno presto sottoposti ad analisi balistica per capire se contro i dimostranti palestinesi siano state usate munizioni dum-dum (vietate dal Diritto Internazionale).
Tahir al-Nunu, sul suo profilo Facebook ha definito tali dichiarazioni: "Un offesa per il dolore del popolo palestinese, soprattutto per i congiunti e i camerati del martire Jaradat". Il dirigente di Hamas Salah Al-Bardawil ha notato che: "Ogni volta che Addameri apre bocca si nota l'estrema distanza tra le sue opinioni e le opinioni e i sentimenti del popolo di Palestina". Diversi commentatori hanno auspicato che qualcuno ricordi ad Addameri come proprio i prigionieri di Fatah siano stati tra i primi a lanciare l'appello alla rivolta e alla protesta per la morte di Jaradat.
Intanto si mantengono stazionarie le condizioni del piccolo Mohammad al-Kurdi (foto sopra), il tredicenne ricoverato nell'Ospedale di Beit Jalla dopo essere rimasto ferito dai colpi esplosi contro di lui da militari sionisti durante una manifestazione di protesta per la morte di Arafat Jaradat. Sembra che almeno un frammento di proiettile, conficcato vicino alla spina dorsale, non potrà venire rimosso per gli alti rischi connessi con un eventuale tentativo. Gli altri frammenti di pallottola estratti dal ragazzo verranno presto sottoposti ad analisi balistica per capire se contro i dimostranti palestinesi siano state usate munizioni dum-dum (vietate dal Diritto Internazionale).
martedì 22 marzo 2011
Il Governo Hanyieh saluta gli sforzi popolari di riunificazione, ma mette in guardia contro provocazioni e strumentalizzazioni
In una conferenza stampa convocata nelle scorse ore il portavoce ufficiale del legittimo Governo palestinese, Tahir al-Nono, ha confermato che l'esecutivo guidato da Ismail Hanyieh é favorevole a un dialogo di riconciliazione nazionale che porti a nuove elezioni che possano produrre un Governo unitario.
Al-Nono ha anche confermato che l'iniziativa del Primo Ministro prevede l'inizio di un dialogo di riconciliazione mirato a trovare soluzioni durevoli ai problemi, piuttosto che all'ennesima replica dei dialoghi tentati al Cairo e alla Mecca (viziati dall'evidente parzialità dei mediatori) ma anche, più recentemente, a Damasco, (interrotti e mai più ripresi da Fatah quando fu evidente la richiesta di Hamas di abbandonare l'infruttuoso e umiliante 'dialogo' con Israele).
Riguardo ai movimenti e alle manifestazioni giovanili, il portavoce ha affermato: "Accogliamo con soddisfazione la mobilitazione dei giovani della Striscia e della Cisgiordania, il Presidente Hanyieh ha dato istruzioni e direttive affinché si faciliti l'azione popolare mirata a colmare la distanza nello schieramento nazionale. Comunque, certe fazioni, vorrebbero trasformare queste manifestazioni spontanee in dimostrazioni partigiane e questo é un rischio di strumentalizzazione di cui i dimostranti devono tenere conto".
Al-Nono ha ricordato le parole del caporione di Fatah Tawfiq al-Tirawi, da cui é evidente il desiderio di 'dirottare' per fini politici immediati una manifestazione che dovrebbe rimanere spontanea e popolare; questi fatti, ci mettono in guardia su riguardo a provocazioni e aggressioni orchestrate ad arte per gettare fango sul Governo e sui suoi rappresentanti, e per provocare caos e confusione.
Al-Nono ha anche confermato che l'iniziativa del Primo Ministro prevede l'inizio di un dialogo di riconciliazione mirato a trovare soluzioni durevoli ai problemi, piuttosto che all'ennesima replica dei dialoghi tentati al Cairo e alla Mecca (viziati dall'evidente parzialità dei mediatori) ma anche, più recentemente, a Damasco, (interrotti e mai più ripresi da Fatah quando fu evidente la richiesta di Hamas di abbandonare l'infruttuoso e umiliante 'dialogo' con Israele).
Riguardo ai movimenti e alle manifestazioni giovanili, il portavoce ha affermato: "Accogliamo con soddisfazione la mobilitazione dei giovani della Striscia e della Cisgiordania, il Presidente Hanyieh ha dato istruzioni e direttive affinché si faciliti l'azione popolare mirata a colmare la distanza nello schieramento nazionale. Comunque, certe fazioni, vorrebbero trasformare queste manifestazioni spontanee in dimostrazioni partigiane e questo é un rischio di strumentalizzazione di cui i dimostranti devono tenere conto".
Al-Nono ha ricordato le parole del caporione di Fatah Tawfiq al-Tirawi, da cui é evidente il desiderio di 'dirottare' per fini politici immediati una manifestazione che dovrebbe rimanere spontanea e popolare; questi fatti, ci mettono in guardia su riguardo a provocazioni e aggressioni orchestrate ad arte per gettare fango sul Governo e sui suoi rappresentanti, e per provocare caos e confusione.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Iscriviti a:
Post (Atom)