martedì 7 maggio 2013

Moallem a Lavrov: "Un'adeguata rappresaglia contro israele é nostro diritto e la effettueremo a nostra discrezione!"

Il Ministro degli Esteri siriano Walid Moallem, dopo aver parlato telefonicamente con il collega russo Sergei Lavrov ha assicurato i rappresentanti della stampa che "La natura e la modalità dell'attacco aereo sionista contro la Siria ha dimostrato in maniera evidentissima i legami tra il regime ebraico di occupazione della Palestina e i gruppi di mercenari stranieri presenti nel paese".

Moallem ha anche reiterato alla controparte russa come la Siria abbia "tutti i dirtti" di reagire con una appropriata rappresaglia contro Israele che verrà messa in atto "nei modi e nei tempi" che la dirigenza di Damasco riterrà più opportuni "come già avvenuto in passato di fronte ad altre provocazioni sioniste".

La Russia, storica alleata di Damasco, é stato uno dei primi stati a mobilitarsi diplomaticamente in favore di Damasco subito dopo il bombardamento aereo nei dintorni della capitale; adesso anche la Cina ha severamente redarguito il Premier sionista Benji Netanyahu per la sua aggressione immotivata.

Rimpasto radicale per il Governo egiziano! Coinvolti ben undici ministeri!!

Un nuovo e pronfondo "rimpasto-monstre" quello che si terrà oggi al Cairo dove il Governo di Hisham Qandil vedrà cambiati i responsabili di ben undici dicasteri nel tentativo di venire incontro alle richieste dell'opposizione che da molti mesi chiedeva un cambio di rotta e un Esecutivo di unità nazionale.

Secondo quanto relato dall'Agence France Presse i nuovi membri del Governo (tra cui quello delle Risorse Petrolifere, dell'Educazione, dell'Agricoltura) giureranno oggi di fronte al Presidente Mohammed Mursi e si insedieranno ai rispettivi Ministeri subito dopo.

Dal momento della sua nomina da parte del Presidente Mursi il Premier Qandil é stato soggetto a un fuoco di fila di critiche per la poca incisività della sua azione di Governo, specie di fronte a una difficile situazione economica e per essere eccessivamente succube dei 'diktat' dell'Ikhwan musulmana.

lunedì 6 maggio 2013

Quattro cittadini sauditi arrestati in Tanzania per un attentato esplosivo contro una chiesa cattolica!

Infaticabili sgherri al soldo dello 'scontro di civiltà' che tanto comodo fa alle agenzie e alle corporazioni occidentali, di cui sono servi più o meno consapevoli, emissari rel regime saudita sono stati arrestati in Tanzania per avere compiuto il vigliacco e sanguinoso attacco esplosivo contro la Chiesa cattolica di San Giuseppe Mfanyakazi, vicino ad Arusha.

L'attacco, cui fa riferimento la drammatica immagine qui sopra, ha causato due morti e 44 feriti, di cui molti gravi, ed é stato portato a termine da un attentatore in moto che ha lanciato una bomba contro la folla che attendeva la messa. Il motociclista, un locale, é stato arrestato insieme ai quattro sauditi che gli avevano fornito l'ordigno.

La Tanzania si sta preparando a ricevere una prossima visita papale, la presenza di cellule terroriste saudite potrebbe rappresentare un grave pericolo per il Pontefice Francesco I Bergoglio.

Mahmoud Zahar condanna senza termini l'aggressione sionista alla Repubblica Siriana!

Anche la parte di Hamas che non ha abdicato alla Resistenza senza 'se' e senza 'ma' contro l'occupazione sionista, quella parte sana che sente profonda riconoscenza verso il Presidente Assad e l'ospitalità altruista e disinteressata offerta per ben tredici anni al Movimento musulmano, ai suoi leader e ai suoi quadri, quella parte che ha fatto buon uso delle armi siriane (e iraniane e di Hezbollah) nel corso dei giorni di guerra di inizio 2009 e di fine 2012, ha espresso severe parole di condanna per l'attacco aereo sionazista contro Damasco.

E' stato ovviamente Mahmoud Zahar, leader storico e co-fondatore di Hamas, oggi faro per l'ala non compromessa con il Qatar, con l'Arabia Saudita e con i viscidi e vergognosi "ratti" mercenari wahabiti attivi sul suolo siriano a prendere la parola definendo l'attacco di ieri "Una continuazione delle piratesca politica di terrore che Israele non ha mai smesso di perseguire da prima della sua fondazione a oggi".

Zahar ha proseguito il suo messaggio indicando ai popoli e alle dirigenze dei vari paesi arabi la necessità di mettere da parte ogni differenza settaria e politica e unirsi contro la minaccia sionista e imperialista, la quale in primo luogo cerca di inserire cunei e divisioni tra le varie anime del Mondo Arabo per poter continuare indisturbata le proprie violazioni e i propri abusi delle leggi e delle consuetudini della politica internazionale.

Vahidi: "Col suo attacco contro Damasco il regime ebraico ha solo accorciato le sue speranze di sopravvivenza!"

Il Ministro della Difesa della Repubblica Islamica Iraniana, Brigadier Generale Ahmad Vahidi ha commentato il recente proditorio attacco aereo sionista contro i dintorni di Damasco, risoltosi con la perdita di un apparecchio aggressore, osservando che, andando così apertamente contro tutte le convenzioni di Diritto internazionale il regime ebraico di occupazione della Palestina "Non ha fatto altro che accorciare le proprie speranze di sopravvivenza".

Inoltre, le reazioni di giubilo dei mercenari terroristi presenti sul suolo siriano alla notizia del raid sionista "Hanno esplicitamente evidenziato i legami tra la criminale insorgenza armata e i piani delle potenze arroganti dell'imperialismo internazionale", un concetto che era già ampiamente chiaro a chiunque volesse vedere la verità ma che ora é così macroscopico da essere praticamente innegabile.

Intanto il Viceministro degli Esteri siriano, Faisal al-Miqdad, ha dichiarato che il Governo di Damasco ha "il pieno diritto" di reagire all'aggressione di ieri "nei tempi, nei modi e con i mezzi che riterrà più opportuni", come ha già fatto in passato per occasioni simili "ogni volta infliggendo al regime sionista perdite dolorose".

domenica 5 maggio 2013

La Russia si mobilita per "disinnescare" il rischio di una conflagrazione regionale in Medio Oriente!

Altolà diplomatico a Tel Aviv da parte del Ministero degli Esteri moscovita che, in un messaggio recapitato a Benji Netanyahu nelle ultime ore avrebbe messo in guardia il Premier sionista dal reiterare aggressioni e provocazioni in direzione della Siria.

"La Repubblica Russa sta esercitando ogni genere di pressione sul Presidente Assad e sul suo Governo affinché non optino per una rappresaglia militare nei confronti di Israele dopo il suo raid aereo nei dintorni di Damasco ma allo stato attuale delle cose non possiamo garantire il successo di tali sforzi".

Si può immaginare che Mosca possa offrire sostegno in ambito internazionale per ottenere una censura dell'aggressione israeliana, nonché impegnarsi per riparare ogni genere di danno e perdita eventualmente causata dall'attacco al sistema difensivo nazionale siriano, di cui é il primario fornitore.

L'antiaerea siriana abbatte un F-16 sionista intorno a Damasco!


L'aviazione israeliana, la più vigliacca forza aerea della Terra, abituata normalmente a scatenare i suoi violenti bombardamenti sopra obiettivi civili totalmente sprovvisti di copertura antiaerea, ha ricevuto oggi, a opera delle batterie difensive siriane, quali siano i rischi e i pericoli di affrontare, una volta tanto, un nemico in grado di rispondere a tono alle offese.

Dopo un primo annuncio di un 'attacco aereo israeliano' contro la Siria, circolato ieri e smentito in tardo pomeriggio da fonti ufficiali di Damasco, i generali di Tel Aviv hanno cercato oggi l'azzardo di un attacco reale intorno alla capitale siriana, evidentemente nel tentativo di aiutare i loro alleati wahabiti, mercenari estremisti che ultimamente sono stati cacciati molte decine di chilometri distanti dalla cintura urbana della città.

La pronta risposta delle batterie antiaeree siriane si é risolta nell'abbattimento di un F-16 sionista, precipitato senza che il suo equipaggio, composto dal pilota Shmue Azar e dall'assistente Gary Eyessone siano riusciti ad eiettarsi.

Dopo l'abbattimento l'anno scorso di un Phantom turco é la seconda volta che le difese antiaere siriane, rafforzate da hardware e armamenti russi all'avanguardia, dimostrano di poter tenere testa a ogni minaccia imperialista e sionista.

Identificato il 'transfuga' sionista in Libano: é un colono 34enne; chiede asilo politico per sfuggire al bullismo degli altri 'settler'!

Che i violenti coloni ebrei armati usati dal regime sionista di occupazione come miliziani fossero individui moralmente despicabili e profondamente corrotti, educati al razzismo, all'intolleranza, all'odio, lo sapevamo già, ma che la loro abiezione potesse spingersi fino ad angariare un membro stesso della loro comunità, perdipiù vittima di tare psichiche é qualcosa di nuovo anche per noi. Si vede che per tali bei 'campioni' di umanità(?) sionista la solidarietà di razza non si estende agli individui sofferenti di problemi mentali.

Chi é che si comportava nello stesso modo? Ah, sì, i nazisti...tanto per dire, eh.

La persona che la scorsa settimana ha attraversato illegalmente il confine col Libano, venendo bloccata dalla sicurezza di Beirut, si é rivelata come Simon Daniel Saadati, di anni 34, e, sotto interrogatorio delle autorità libanesi con la presenza di ufficiali dell'UNIFIL, ha ammesso di voler chiedere asilo in Libano per sfuggire a una serie di maltrattamenti e abusi psicologici cui é sottoposto da parte degli abitanti della 'colonia' in cui é nato e cresciuto.

Sadaati ha dichiarato di avere già provato in passato a lasciare la colonia andando a vivere in Ucraina ma di essere stato costretto a rientrare per le difficoltà incontrate nel costruirsi una vita autonoma in quel paese. Bisogna vedere ora se le autorità di Beirut accoglieranno la richiesta dell'uomo o preferiranno consegnarlo all'UNIFIL affinchéé lo restituisca all'entità sionista.