Mentre la fanfara sionista della stampa e della televisione italiane erano impegnate per tutte le ultime 48 ore a cantare le lodi del prode guerriero erdogan che "aveva dichiarato guerra all'ISIS" (con tre razzi lanciati dall'interno dello spazio aereo turco che hanno ucciso -udite udite- ben nove terroristi) e cronisti ed esperti del panorama del giornalismo-letame tricolore (ma genuflesso a tel aviv) si ingolfavano a dipingere scenari di 'no fly zone' e di 'zone cuscinetto' in terra siriana, ad Ankara Ahmet Davutoglu di fronte ad alcuni cronisti e giornalisti locali era costretto a far pace col cervello e a venire a patti con la realtà delle cose.
L'architetto della politica estera "zero stima dai vicini di casa" che ha reso la Turchia, fino al 2010-2011 rispettabile attore della scena mediorientale, esecrata e temuta quanto uno stato-canaglia ha dovuto ammettere di fronte ai rappresentanti della stampa anatolica che é impossibile per le forze armate turche utilizzare unità di terra oltre il confine siriano.
martedì 28 luglio 2015
Davutoglu dichiara che la Turchia non userà nessuna forza di terra oltre il confine con la Siria
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Ecco scoperto il 'gioco' di Fatah: vorrebbe completare il suo 'golpe' del 2007 mettendo le zampe su Gaza!
"Quanti leccaculo di Fatah servono per arrestare un membro di Hamas o della Jihad Islamica inerme e disarmato in Cisgiordania?".
A guardare questa foto la risposta sembrerebbe otto: uno per suonare al campanello della sua porta e gli altri sette per cambiargli i pantaloni e spargere deodoranti nell'aria.
Da otto anni fa, quando violando il risultato delle urne gli sgherri di Abbas tentarono di attaccare Hamas e rovesciare il Governo dell'Autorità Palestinese, sembra che i cacicchi collaborazionisti non abbiano digerito la dura sconfitta inflittagli dalle forze della Resistenza nell'enclave di Gaza, come confermano le recenti parole di Azzad al-Ahmad all'Agenzia Maan.
Al-Ahmad infatti ha dichiarato che Hamas dovrebbe "restituire" la Striscia di Gaza per un buon esito del dialogo di Riconciliazione.
Da otto anni fa, quando violando il risultato delle urne gli sgherri di Abbas tentarono di attaccare Hamas e rovesciare il Governo dell'Autorità Palestinese, sembra che i cacicchi collaborazionisti non abbiano digerito la dura sconfitta inflittagli dalle forze della Resistenza nell'enclave di Gaza, come confermano le recenti parole di Azzad al-Ahmad all'Agenzia Maan.
Al-Ahmad infatti ha dichiarato che Hamas dovrebbe "restituire" la Striscia di Gaza per un buon esito del dialogo di Riconciliazione.
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lunedì 27 luglio 2015
Forze della Diciottesima Divisione siriana a poche centinaia di metri dal 'Triangolo di Pamyra'!!
Uomini e mezzi dell'Undicesima e della Diciottesima Divisione dell'Esercito Siriano stanno compiendo intensi sforzi per arrivare quanto prima a ottenere la lungamente agognata liberazione della cittadina di Tadmur e del vicino sito archeologico di Palmyra.
In particolare le unità della Diciottesima Divisione hanno ottenuto importanti risultati avanzando e conquistando ulteriori posizioni nell'Ovest e nel Sudovest intorno all'abitato, ormai solo poche centinaia di metri separano le punte avanzate delle truppe siriane dal cosiddetto "Triangolo di Palmyra", ultima posizione su cui i tagliagole dell'ISIS potrebbero tentare una difesa a oltranza prima di venir costretti a ritirarsi dall'ex-capitale della Regina Zenobia.
In particolare le unità della Diciottesima Divisione hanno ottenuto importanti risultati avanzando e conquistando ulteriori posizioni nell'Ovest e nel Sudovest intorno all'abitato, ormai solo poche centinaia di metri separano le punte avanzate delle truppe siriane dal cosiddetto "Triangolo di Palmyra", ultima posizione su cui i tagliagole dell'ISIS potrebbero tentare una difesa a oltranza prima di venir costretti a ritirarsi dall'ex-capitale della Regina Zenobia.
How operations look like in Palmyra City, coming from the western side, after securing number of locations; SAA rangers are deployed along side brigades from the 11th, and 18th Armored Divisions, the 18th being the spearhead in this operation. Syrian Army units secured the territories surrounding the city, and the mountains to the Southwest of the city; now they are 3km away from the ancient town, and hundreds of meters away from what is known as the triangle of Palmyra inside the city.ISIS terrorists fled their positions and are retreating outside the city while SAA units advance.Video distributed by the Military Media division of the Syrian Arab Armed Forces Political CommandPalmyra, July 26, 2015Syrian Arab Army
Posted by Syrian Arab Army on Domenica 26 luglio 2015
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Finale di partita ad Hasakah, i takfiri dell'ISIS abbandonano anche le ultime posizioni intorno alla città!
Trentatré giorni di combattimenti quasi ininterrotti sono stati necessari per decretare il fato del capoluogo del Governatorato di Hasakah, città siriana del Nordest abitata da Arabi, Curdi, Assiri e Turcomanni che a meno di due settimane da una fallita offensiva dell'ISIS (bloccata e respinta entro la prima metà di giugno 2015) venne investita da un nuovo attacco il 25 giugno scorso.
Nell'ultima settimana le sacche di resistenza ancora aggrappate alle ultime posizioni nei sobborghi occidentali e meridionali dell'abitato sono state martellate dal cielo e da terra dalle truppe regolari siriane, dalla milizia NDF dai volontari cristiani assiri delle unità 'Gozarto' e dai militanti delle Brigate Baath...certo, non tutti i 1200 terroristi sono stati eliminati e alcune centinaia sono riusciti a fuggire, ma almeno hanno dovuto abbandonare quasi tutte le armi e gli equipaggiamenti pesanti per riuscire a fuggire.
Nell'ultima settimana le sacche di resistenza ancora aggrappate alle ultime posizioni nei sobborghi occidentali e meridionali dell'abitato sono state martellate dal cielo e da terra dalle truppe regolari siriane, dalla milizia NDF dai volontari cristiani assiri delle unità 'Gozarto' e dai militanti delle Brigate Baath...certo, non tutti i 1200 terroristi sono stati eliminati e alcune centinaia sono riusciti a fuggire, ma almeno hanno dovuto abbandonare quasi tutte le armi e gli equipaggiamenti pesanti per riuscire a fuggire.
Forze Speciali irakene, supportate da jet ed elicotteri, riconquistano l'Università di Ramadi!
Ancora una buona notizia dalla tormentata regione occidentale dell'Irak, l'Anbar, dove, dopo il villaggio di Jarah vicino a Fallujah e lo Stadio Olimpico di Ramadi anche l'Università del capoluogo é tornata sotto il controllo delle forze governative grazie ai sacrifici e al coraggio delle unità antiterrorismo della sicurezza e della 'Divisione Dorata', formazione d'elite appositamente incaricata dai comandi della riconquista della delicata posizione.
Anche il leader della Jihad Islamica palestinese esprime condoglianze alla famiglia Abu Maria!
Dopo Ismail Haniyeh del Movimento Hamas anche il leader supremo del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina, Ramadan Shallah, ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia di Falah Hammad Abu Maria, il cinquantatreenne di Beit Ummar, in Cisgiordania, assassinato da truppe sioniste mentre, disarmato, stava cercando di difendere i propri figli Mohammed e Ahmad, feriti da pallottole durante una incursione di invasori ebrei nella loro casa.
domenica 26 luglio 2015
A Zabadani l'Esercito Siriano conquista nuove posizioni e confisca uno degli ultimi depositi di viveri dei terroristi!
La 63esima Brigata dell'Esercito Siriano, unitamente ai combattenti di Hezbollah e ai miliziani dell'NDF e dell'SSNP hanno ottenuto un'importante vittoria nel centro dell'abitato di Zabadani contro i takfiri di Ahrar Sham e i wahabiti di Al-Nusra (ormai ai ferri corti anche tra di loro), le forze siriane hanno conquistato la rotonda di Al-Silan e sono avanzate fino a Viale Al-Kahalah.
Proseguendo nella loro offensiva gli uomini dell'Esercito Siriano e delle milizie ausiliarie sono riusciti a raggiungere Piazza Al-Maharjan e a conquistare un bunker-tunnel sotterraneo pieno di armi, munizioni, equipaggiamenti e provvisto di una grande scorta di cibo in scatola; questa perdita in particolare é molto dolorosa per i terroristi visto che ormai non hanno più alcuna via per rifornirsi dall'esterno di vivande e hanno perso il controllo delle fattorie periferiche di Zabadani da cui potevano sperare di trarre un po' di cibo.
Proseguendo nella loro offensiva gli uomini dell'Esercito Siriano e delle milizie ausiliarie sono riusciti a raggiungere Piazza Al-Maharjan e a conquistare un bunker-tunnel sotterraneo pieno di armi, munizioni, equipaggiamenti e provvisto di una grande scorta di cibo in scatola; questa perdita in particolare é molto dolorosa per i terroristi visto che ormai non hanno più alcuna via per rifornirsi dall'esterno di vivande e hanno perso il controllo delle fattorie periferiche di Zabadani da cui potevano sperare di trarre un po' di cibo.
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Assad parla coi rappresentanti della società civile siriana: in esclusiva alcune parti del suo messaggio!
Oggi il Presidente siriano Assad ha parlato a un gruppo di rappresentanti civili e religiosi della società siriana; grazie al nostro carissimo amico Ouday Ramadan siamo in grado di presentarvi, personalmente da lui tradotte in Italiano, una raccolta di frasi del suo messaggio.
"Care sorelle e cari fratelli, siamo in una fase decisiva del nostro destino, una fase in cui si prospetta il tradimento, la vigliaccheria e la menzogna, in questa fase noi non diventeremo mai schiavi ma uomini liberi che scelgono il loro destino."
"La proprietà di ogni siriano è tutta la Siria unita, orgoglioso del suo mosaico etnico, religioso e sociale."
"I componenti presenti sul territorio siriano sono due: da una parte i terroristi con tutte le loro cittadinanze e dall'altra i siriani."
"La sconfitta non appartiene al dizionario dell'Esercito Arabo Siriano."
"La patria non appartiene a quello che ci risiede e possiede il suo passaporto, la patria appartiene a chi la difende."
"La vita dei nostri soldati è più cara di qualsiasi terra, la terra si riprende. Il Martirio è un destino ma il nostro scopo è la Vittoria."
"Il popolo siriano è l'unico autorizzato a concedere qualsiasi cosa, e se avesse voluto concedere qualcosa non avrebbe resistito in questi anni."
"La loro proposta è quella di svendere la nostra patria ai loro padroni, e questo non accadrà mai." "Dicevano che in Siria ci sono eserciti stranieri, per essere precisi alludevano all'Iran. L'Iran, stato fratello ci ha offerto la tecnologia e non gli uomini mentre i nostri fratelli dalla Resistenza Libanese hanno miscelato il loro sangue con il nostro. Non esiste alcun esercito amico o fratello che potrà sostituirti nella tua battaglia."
"ogni proposta politica che non prende per base la distruzione totale del terrorismo non ha alcuna importanza."
"non possiamo basarci sui segnali positivi dei cambiamenti degli stati occidentali, non possiamo fidarci, questi sono stati colonizzatori ed imperialisti."
"Dire vogliamo la soluzione politica è modo un impreciso di definire le cose. E' corretto dire che esiste una crisi, e la soluzione politica è un mezzo insieme a tanti per risolvere la crisi."
"La Cina e la Russia hanno rappresentato la valvola di sicurezza della Siria all'interno del Consiglio di Sicurezza."
"Gli Stati dei paesi del Brics insieme all'Iran hanno appoggiato sinceramente la causa siriana. Questo appoggio ha contribuito alla resistenza del popolo siriano."
"Le campagne politiche, mediatiche e politiche occidentali contro il terrorismo sono solo specchio per le allodole."
"L'occidente adopera una doppia misura, quando vengono colpiti, allora si tratta di terrorismo, quando questo terrorismo ci colpisce allora si tratta di rivoluzione e di opposizione moderata".
"Care sorelle e cari fratelli, siamo in una fase decisiva del nostro destino, una fase in cui si prospetta il tradimento, la vigliaccheria e la menzogna, in questa fase noi non diventeremo mai schiavi ma uomini liberi che scelgono il loro destino."
"La proprietà di ogni siriano è tutta la Siria unita, orgoglioso del suo mosaico etnico, religioso e sociale."
"I componenti presenti sul territorio siriano sono due: da una parte i terroristi con tutte le loro cittadinanze e dall'altra i siriani."
"La sconfitta non appartiene al dizionario dell'Esercito Arabo Siriano."
"La patria non appartiene a quello che ci risiede e possiede il suo passaporto, la patria appartiene a chi la difende."
"La vita dei nostri soldati è più cara di qualsiasi terra, la terra si riprende. Il Martirio è un destino ma il nostro scopo è la Vittoria."
"Il popolo siriano è l'unico autorizzato a concedere qualsiasi cosa, e se avesse voluto concedere qualcosa non avrebbe resistito in questi anni."
"La loro proposta è quella di svendere la nostra patria ai loro padroni, e questo non accadrà mai." "Dicevano che in Siria ci sono eserciti stranieri, per essere precisi alludevano all'Iran. L'Iran, stato fratello ci ha offerto la tecnologia e non gli uomini mentre i nostri fratelli dalla Resistenza Libanese hanno miscelato il loro sangue con il nostro. Non esiste alcun esercito amico o fratello che potrà sostituirti nella tua battaglia."
"ogni proposta politica che non prende per base la distruzione totale del terrorismo non ha alcuna importanza."
"non possiamo basarci sui segnali positivi dei cambiamenti degli stati occidentali, non possiamo fidarci, questi sono stati colonizzatori ed imperialisti."
"Dire vogliamo la soluzione politica è modo un impreciso di definire le cose. E' corretto dire che esiste una crisi, e la soluzione politica è un mezzo insieme a tanti per risolvere la crisi."
"La Cina e la Russia hanno rappresentato la valvola di sicurezza della Siria all'interno del Consiglio di Sicurezza."
"Gli Stati dei paesi del Brics insieme all'Iran hanno appoggiato sinceramente la causa siriana. Questo appoggio ha contribuito alla resistenza del popolo siriano."
"Le campagne politiche, mediatiche e politiche occidentali contro il terrorismo sono solo specchio per le allodole."
"L'occidente adopera una doppia misura, quando vengono colpiti, allora si tratta di terrorismo, quando questo terrorismo ci colpisce allora si tratta di rivoluzione e di opposizione moderata".
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