martedì 20 dicembre 2016

Le bestie takfire di Bab al-Tabaneh "festeggiano" l'assassinio di Andrei Karlov!

Più volte nel corso di questa lunga avventura di blogging giornalistico abbiamo narrato alla nostra platea di lettori dell'esistenza, nell'altrimenti ridente cittadina libanese di Tripoli Siriaca, della fogna takfira di Bab al-Tabaneh, quartiere-ghetto dove regnano miseria, analfabetismo e ignoranza e dove i luridi predicatori settari pagati coi dollari di Casa Saoud hanno bun gioco a traviare le menti del lumpenproletariato.

Avete spento la Tour Eiffel? Avete sfilato con le bandiere dei ratti? ECCOVI IL RISULTATO!!!

Non é intenzione di questo blog volersi mettere a fare la precisa cronaca di quanto accaduto ieri sera nella capitale tedesca nei pressi del mercatino natalizio di Breitscheidplatz, dove un camion con targhe polacche guidato da due persone è piombato sulla folla facendo nove morti e cinquanta feriti.

Vogliamo solo ricordare alla schifosa cancelliera Merkel che chi va a letto coi terroristi sperando che rimuovano regimi "scomodi" in Medio Oriente poi non deve lamentarsi se queste bestie fanno il loro porco comodo anche "auf Deutschem Boden".

lunedì 19 dicembre 2016

Identificato l'assassino di Karlov, era un agente delle forze speciali della polizia turca!

Mevlüt Mert Altıntaş, 22 anni, agente delle forze speciali della polizia turca, questa sarebbe l'identità dello sparatore che ha assassinato l'ambasciatore russo ad Ankara, Andrei Karlov.

La giovanissima età, l'appartenenza a un corpo d'elite, trasmettono un' immagine diversa da quella del fanatico in barbone e ciabatte.

L'ambasciatore russo Andrei Karlov cade vittima di assassinio ad Ankara! Alla vigilia del vertice Russia-Iran-Turchia!!

L'ambasciatore russo in Turchia, Andrei Karlov, é stato colpito da un vigliacco assassino fiancheggiatore dell'ISIS mentre visitava l'esibizione "La Russia vista dai Turch" in una galleria d'arte della capitale anatolica. L'omicida, che era vestito in abiti civili ma era entrato nella galleria con un tesserino falso che lo qualificava come poliziotto ha gridato frasi sconnesse su Aleppo e la Siria prima di aprire il fuoco urlando 'allah akhbar'.
Siamo orgogliosi di poter mostrare al nostro pubblico una foto del codardo assassino, che si esibisce nel gesto takfiro di alzare l'indice.

Guardate gli INTENSISSIMI COMBATTIMENTI intorno a Damasco!!!!

Duri combattimenti a palle di neve registrati nella capitale siriana e nella maggior parte delle città e villaggi dell'hinterland circostante!

Bombardamento d'artiglieria disintegra cellula di Al Nusra vicino a Khirbet al-Naqous!

Batterie di obici dell'Esercito Arabo Siriano hanno aperto il fuoco contro un raduno di terroristi di Al Nusra vicino al villaggio di Khirbat al-Naqus, causandone la completa distruzione, eliminando tutti i suoi componenti e distruggendo diverse 'tecniche' e un bulldozer.

Altri bombardamenti d'artiglieria nel frattempo si riversavano contro Taybat Imama, Kafr Zita, Al-Zakat, Al-Arbaeen e Al-Zawar, dove ulteriori obiettivi tutti riconducibili al gruppo wahabita Al Nusra venivano inquadrati e colpiti.

Al-Sisi considera alleanze con Damasco, Sanaa, Teheran per contrastare le ingerenze saudite nel Corno d'Africa!

La costante ingerenza dell'Arabia Saudita nella zona di imboccatura meridionale del Mar Rosso (Yemen, Etiopia, Eritrea, Gibuti) é percepita dai responsabili del Governo egiziano come un grave pericolo per gli interessi del loro paese: in Etiopia Riyadh potrebbe finanziare o comunque facilitare progetti idrici che metterebbero in pericolo il corso del Nilo (in Egitto l'85 per cento della popolazione vive nella fascia di cinque Km su ogni riva del grande fiume); mentre il recente proposito saudita di costruire una base militare a Gibuti indica la volontà del regime wahabita di essere in grado di ricattare economicamente Il Cairo minacciando il traffico mercantile diretto verso Suez.

Questo non fa che peggiorare i rapporti, ultimamente in caduta libera, tra i due paesi.

Saad Hariri deve accontentarsi di 'guidare' un Governo monopolizzato dai suoi avversari politici!

A meno di due mesi dalla sua elezione il neopresidente libanese Michel Aoun ha già archiviato la prima (nonché una delle più gravi) tra le molte 'grane' che lo aspettavano sulla scrivania della Baabda: la mancanza di un Governo autorevole che affrontasse energicamente i molti problemi del Paese dei Cedri.

Dopo un incontro a tre col Presidente del Parlamento Nabih Berri e con Saad Hariri, infatti, é stata rivelata la lista dei dicasteri e dei loro reggitori in un esecutivo di trenta componenti che giurerà a breve.