giovedì 20 dicembre 2018

La canaglia curda dell'SDF va nel panico all'annuncio del ritiro americano!

A conferma di come gli Americani non si fossero nemmen sognati di avvisare i loro lacché curdi in Siria del prossimo ritiro é arrivato un comunicato dell'SDF (la milizia sotto le cui colerose insegne si radunano i briganti 'kurdonki') che lancia alti lai e paventa "un rafforzamento dell'ISIS" poscia che gli yankee se ne siano "iuti home".

Ovviamente chi come noi ha fornito debita cronaca dei legami innegabili tra ISIS ed Usa non può fare altro che ridere fragorosamente a questa ipotesi.



Tra l'altro, per l'ennesima volta nella loro poco nobile e gloriosa storia, i Curdi sono stati traditi dalla loro stessa cupidità di servire padroni stranieri.

Nessuno può sfuggire al suo Destino...nel Levante dovrebbero saperlo molto bene.



13 commenti:

  1. L'aspettavo da tempo questa disfatta kurda, troppo divertente, vediamo adesso cosa tirano fuori i potenti pisciamerda, intanto hanno minacciato di liberare duemila prigionieri dell'isis, da morire dal ridere.

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  2. Per il sionista amante degli idrocarburi :-)20 dicembre 2018 17:18

    SOHR: after the US decision to withdraw. SDF leadership and the Syrian government are holding a high-level meeting to discuss the handover of the oil fields in the east of the Euphrates

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  3. Solo una piccola parte dei curdi è interessata a "fantastiche" indipendenze in salsa kosovo...tant'è che in Iraq 2 partiti su 3 all'arrivo delle legittimo esercito iracheno si sono dati il cambio della guardia senza sparare un colpo o senza fuggire alla vista dei soldati iracheni (benché il referendum affermava che aveva "vinto l'indipendenza").
    Inoltre il piano di indipendenze/USA in Siria per i curdi fallì proprio nel momento in cui Idlib fu presa da miriadi di terroristi e circondati da tutte le parti dai turchi e dai siriani senza lasciare ai curdi l'accesso al mare. In sintesi scacco matto, che se ne fanno i curdi del 30% di territorio siriano senza vie commerciali marittime? Che se ne fanno del deserto senza una singola città visto che Raqqa è un cumulo di macerie made in USA? Che se ne fanno di un territorio senza popolazione? E che se ne fanno di zone senza infrastrutture con dollari da spendere e con la banca centrale per cambiarli a Damasco? Altro che quattro stipendi americani, ai curdi servono investimenti che solo Damasco spendeva per loro. Del fucile made in USA che per altro hanno anche i terroristi non se ne fanno nulla, gioverebbe di più al "mercato" se li producessero da soli, almeno circolerebbe ricchezza.
    Inoltre volevano fare passare i curdi come popolazione quasi "americaneggiante", ma è evidente che sono popolazione molto rurali che se ne sbattono dell'America, come è naturale nella parte di mondo mediorientale e che non hanno la cultura del rap, viscidi panini e tanto meno strane emancipazione di donne o uomini da conquistare. Stanno bene così, specialmente se lavorano spalla a spalla con Damasco.
    Il giorno che etnie, città, o stati chiederanno l'indipendenza in USA vedremo come risponderanno le "13 colonie" alle esigenze di autodeterminazione dei popoli.

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    1. Per ora hanno occupato illegalmente tanti giacimenti di idrocarburi, che fra poco restituiranno alla Siria sovrana, rappresentata da Assad e dai siriani leali, vincenti grazie agli amici russi, libanesi e iraniani, oltre che ai volontari iraqeni e afgani.

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  4. Come tutti i predoni, questi bastardi, torneranno nelle loro fogne con poche suppellettili e qualche tappeto rubato.
    Che destino miserabile da traditori.

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  5. Era tutto prevedibile,bastava vedere l'Afghanistan. In Afg. Tira solo la droga, che va in USA e in Europa (con voli militari). Le stime più ottimiste parlano del 60% di territorio controllato dal governo afgano, quelle nere parlano del 40% e DI FATTO l'economia afgana è inesistente se non mantenuta dagli USA visto che producono solo i talebani e le popolazione che li sostengono. Hanno scoperto che in afghanistan non tira l'hamburger ma tradizioni vecchie di secoli se non millenni.

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    1. Ci sono prove relative a questi voli militari che trasportano la droga? Mi sembra un'affermazione abbastanza azzardata.

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    2. È lo stesso schema che utilizzavano in Vietnam o in america del sud. Idem. Come fa uno stato isolato e arretrato come l'Afghanistan a portare merce del genere nel mondo? Chi vuole che il popolo si stordisca più tosto che si incazzi? Chi fa la domanda? Non di certo gli afgani.

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    3. Gli europei vogliono drogarsi20 dicembre 2018 18:09

      I Talebani erano proibizionisti prima dell'avvento della guerra, poi sono diventati produttori e distributori, considerando che il nostro Occidente malato terminale ne desidera la distribuzione.

      Dunque al massimo gli americani portano della droga per i propri militari, proprio come in Vietnam, ma l'Afganistan è grande produttore da sempre di oppio e di hashish, per cui fa affari dorati mediante la vendita, facendola passare dall'Iran, che chiude gli occhi giustamente.

      Dal link si evince da dove arrivasse questo mega carico, i containers sono migliaia, a partire da Gioia Tauro, ne arriva a fiumi di droga per i nostri europei viziosi.

      https://www.quotidiano.net/cronaca/genova-sequestro-droga-1.4284729

      E queste seguenti sono fonti russe, anche loro sanno come funziona il giro:

      https://www.google.it/search?num=20&source=hp&ei=wMsbXKzuNsvQrgTYoaqYBg&q=talebani+droga&btnK=Cerca+con+Google&oq=talebani+droga&gs_l=psy-ab.3..0i22i30.268.3221..3387...0.0..0.169.1413.10j4......0....1..gws-wiz.....0..0j0i131j0i10.xWcllg86Ves

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    4. La Air America, compagnia aerea controllata dalla Cia, si fece carico del trasporto della droga in tutto il Sudest asiatico, trasferendola in luoghi dove l’oppio veniva trasformato in eroina e in punti di raccolta da cui la droga sarebbe stata spedita ai clienti occidentali, tutto questo per poi finanziare tutte quelle piccole "attività private" che il contribuente americano non approva.

      http://mondos-porco.blogspot.com/2014/12/cia-e-il-traffico-di-droga.html?m=1

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    5. In Afganistan l'oppio lo piantano e lo trasformano direttamente, per poi distribuirlo nel nostro continente pieno di zozzi e viziosi, attraverso i canali commerciali classici, come le navi che trasportano containers di merci, vedi il caso di Genova che ti ho linkato.

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    6. No, perchè avevo già linkato precedentemente la notizia nel dialogo, segui meglio, scolaretto sionista :-)

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  6. Il narcotraffico è made in USA, e a livello governativo. Anticamente il socio di maggioranza era l'Inghilterra, ma tutti i governi coloniali erano coinvolti. Hanno fatto due guerre alla Cina x costringerla ad accettare il commercio del l'oppio! E non volevano mollare indocina... e , se non lo sapete, il processo di produzione della cocaina dà come scarto lo sciroppo che serve a produrre coca e Pepsi. ..piantagioni in Oregon o California non ce ne sono. . gli azionisti delle multinazionali sono i senatori yankee (tutti junior. ) , fate 2+2 e smettete di bervi le favole del ministero della propaganda (Hollywood) che vi fa credere che Fbi e Dea combattano la droga. ..i narcos messicani sono armati dalla CIA, così Messico sta nel caos, non sia mai che diventi un vicino potente. ..invasero Panama perché Noriega aveva deciso di prendersi la fetta più grossa dei proventi e non solo il 10%..il Kosovo è diventato una unica piantagione di Marjuana sotto protezione NATO.. svegliatevi

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