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mercoledì 13 settembre 2017

La squadra del Persepolis sconfigge con una grande prova di volontà i Sauditi dell'Al-Ahli e approda alle semifinali della Champions Asiatica!

Hanno ruggito fortissimo i "leoni" del Persepolis di Teheran, arrivando a battere per 3-1 i Sauditi dell'Al-Ahli nel quarto di finale della Champions League asiatica, nonostante il fatto di essere rimasti in 10 contro 11 dal 13esimo minuto del primo tempo.

Un risultato storico per il calcio iraniano per club, che arriva nell'anno in cui, con grande anticipo, la nazionale di Teheran si é assicurata la qualificazione a Russia 2018.

L'espulsione di Kamal Kamabiniya, avvenuta per un tackle troppo determinato contro Bakshwan sembrava destinata a frustrare le speranze di vittoria del Persepolis, che infatti dopo averla subita prendeva anche il goal di Al-Amri che pareggiava l'iniziale vantaggio di Alipour.

domenica 4 gennaio 2015

Nuovo attacco islamista contro Sidra, questa volta con un razzo FROG!

La milizia islamista 'Fajr Libya', foraggiata da Erdogan e dall'Emiro del Qatar ha attaccato il terminal petrolifero di Sidra nella regione di Al-Hilal subito dopo che le squadre di pompieri libici erano riuscite a domare il vasto incendio durato nove giorni che ha distrutto quasi due milioni di barili di petrolio.

Dopo il jet e dopo i lanciarazzi montati su motoscafi questa volta gli islamisti hanno cercato di colpire le strutture di stoccaggio del petrolio con un grosso razzo da battaglia, probabilmente del tipo FROG, vecchio modello russo presente nell'arsenale di Gheddafi.

Tuttavia il vettore, imprecisamente lanciato, non ha raggiunto la 'tank farm' dove sicuramente avrebbe fatto scoppiare un nuovo rogo dantesco, ma ha colpito una zona secondaria uccidendo due guardiani.

Nella vicina località di Jawad, intanto, sarebbero in corso scontri armati tra le opposte fazioni.

Nel frattempo le unità aeree leali al Governo hanno colpito ripetutamente la zona di Misurata, centro del potere di Fajr Libya. L'attacco aereo é stato confermato da Al-Wasat.

Intanto nella zona di Sirte "miliziani" non identificati, ma probabilmente riconducibili a Fajr Libya hanno catturato 20 lavoratori egiziani di religione copta. Non é chiaro se il motivo del sequestro risieda nella loro nazionalità (l'Egitto di Al-Sisi infatti sostiene il Governo in esilio contro le milizie islamiste) oppure nel fatto che essi siano Cristiani d'Oriente.

sabato 3 gennaio 2015

Finalmente domato il disastroso incendio al terminal petrolifero di Sidra, che ha divorato quasi due milioni di barili di greggio!!

Nove giorni e un milione e ottocentomila barili dopo l'inizio dell'incendio al terminal di Sidra finalmente gli eroici pompieri libici, malissimo attrezzati e poco addestrati se non nell'uso del proprio coraggio e del loro ingegno sono riusciti ad avere ragione delle fiamme appiccate da un attacco dei miliziani islamisti di 'Fajr Libya' che evidentemente ormai disperano di poter entrare in possesso delle strutture petrolifere di Al-Hilal (Sidra, appunto, Mersa el-Brega e Ras Lanuf) e quindi cercano di danneggiarle o distruggerle per impedire che il Governo legittimo e le truppe del Generale Haftar possano usarle per finanziarsi.

Due mega-cisterne delle diciassette che erano presenti in loco sono andate totalmente in fumo e altre quattro sono rimaste meno gravemente danneggiate; quindi un parziale successo l'attacco dei terroristi sostenuti da Erdogan e dal sovrano di Doha lo ha ottenuto.

I dati sono stati confermati da Al-Mabrook al-Buseif, dirigente della Corporazione Nazionale Petrolifera della Libia, che ha ribadito l'appello all'Italia e agli Usa affinché forniscano personale specializzato e attrezzature avanzate alle autorità competenti, in maniera da poter fronteggiare con maggiore rapidità e minori costi eventuali nuove, future emergenze.

mercoledì 31 dicembre 2014

In Libia gli islamisti reagiscono alle sconfitte sul campo con le bombe e il terrore! Esplosione davanti al Parlamento!

Una potente autobomba é esplosa a Tobruk fuori dalla sede temporanea del Parlamento internazionalmente riconosciuto, in esilio da Tripoli dopo che la capitale del paese é caduta in mano alle milizie islamiste sostenute da Erdogan e dall'Emiro del Qatar.

L'Hotel Al-Salam (questa la sede temporanea della Camera) ha avuto la facciata danneggiata e circa una dozzina di passanti sono rimasti più o meno gravemente feriti; nessun parlamentare o rappresentante del Governo tuttavia é rimasto coinvolto nell'attentato.

Certamente la mano dietro l'esplosione é quella di 'Fajr Libya', la coalizione di milizie estremiste che controlla la parte occidentale del paese; recentemente gli sforzi congiunti delle truppe fedeli al Governo e di quelle del Generale Haftar hanno strappato ai miliziani la città di Bengasi e alcuni varchi di confine con la Tunisia; inoltre i tentativi di Fajr Libya di conquistare i terminal petroliferi di Al-Hilal sono stati respinti, anche se alcune cisterne a Sidra sono state gravemente danneggiate e sono tuttora in fiamme.

Nelle ultime ore un jet governativo, nel corso di un raid sulla base aerea di Sirte (in mano agli islamisti) ha abbattuto un elicottero in fase di decollo.


martedì 30 dicembre 2014

Sidra sull'orlo della catastrofe ecologica: il Governo libico chiede aiuto agli Usa e all'Italia!!

Il Ministro degli Interni del Governo libico in esilio nell'Est del paese, Omar al-Sinki, ha lanciato un appello agli Usa e all'Italia affinché inviino aiuti materiali e personale specializzato per affrontare l'emergenza in corso al terminal petrolifero di Sidra, nella regione di Al-Hilal, dove tuttora infuriano le fiamme.

Il rischio di una reazione a catena che distruggerebbe l'impianto e causerebbe una vera e propria catastrofe ecologica é ancora molto alto; nonostante siano passate 48 ore dallo scoppio delle fiamme i pompieri libici, inesperti e privi di attrezzature adatte, non sono riusciti a venire a capo della situazione.

L'incendio come i nostri lettori ricorderanno é scoppiato in seguito ai combattimenti tra le forze regolari che difendono l'impianto (insieme a quelli di Ras Lanuf e Mersa el-Brega) e i miliziani islamisti di Fajr Libya sostenuti da Erdogan e dall'Emiro del Qatar.

Questo evento ha contribuito alla recente risalita di prezzo del greggio, il cui costo per barile era precipitato a causa delle manovre volute da Obama per tentare di mettere in difficoltà Mosca, Caracas e Teheran.

domenica 28 dicembre 2014

Attacco islamista a Sidra distrugge cisterne di greggio e minaccia di trasformare il terminal in un'Area di Disastro!

In Libia continuano i combattimenti nell'area di Al-Hilal, dove le forze islamiste di 'Fajr Libya' lanciando un nuovo attacco contro il terminal petrolifero di Sidra hanno colpito con razzi una enorme cisterna di petrolio, incendiandola.

Nel terminal di Sidra esistevano diciassette enormi cisterne, quella colpita ha propagato fiamme verso altre due che sono esplose trasformando una vasta area intorno ad esse in un paesaggio infernale; secondo quanto riporta Hamid al-Habuni, della compagnia che gestisce i terminal di Sidra, Ras Lanuf e Mersa el-Brega "Ci vorranno almeno sette giorni di lavoro ininterrotto per domare l'incendio, posto che personale ed equipaggiamenti adatti arrivino subito sulla zona del disastro".

Se le fiamme dovessero propagarsi anche alle altre quattordici cisterne si verificherebbe una vera e propria apocalisse.

Il fatto che i militanti di Fajr Libya cerchino attivamente di colpire i terminal (come hanno cercato di fare anche dal cielo) la dice lunga sul fatto che essi non possano permettersi un lungo assedio alle strutture, al termine del quale potrebbero prenderne possesso e usarle per i loro scopi.

L'atteggiamento da 'Crepi Sansone' con cui stanno conducendo le loro operazioni contro Al-Hilal dimostra che essi sono più interessati a negare l'uso dei terminal alle forze governative piuttosto che a conquistarle per sé stessi, prova evidente di quanto siano disperati.

martedì 23 dicembre 2014

Haftar in viaggio in Giordania per trovare sponsor e appoggi per la lotta contro gli islamisti!!

Il quotidiano londinese in lingua araba Rai al-Youm ha riportato che la scorsa settimana il Signore della Guerra libico Generale Khalifa Haftar si sarebbe recato in visita in Giordania dove avrebbe incontrato i vertici dell'Esercito e dell'Intelligence di Re Abdullah cercando aiuto e sostegno nella sua campagna anti-milizie, che sta conducendo a fianco delle forze fedeli al Governo internazionalmente riconosciuto.

Pare che durante il suo soggiorno transgiordano Haftar abbia anche incontrato dignitari degli Emirati Arabi Uniti (già sponsor e sostenitori delle sue operazioni militari insieme all'Egitto) e forse anche l'ambasciatore Usa.

Negli ultimi giorni un cargo attraccato a Tobruk avrebbe scaricato sedici veicoli corazzati immediatamente presi in consegna dalla milizia di Haftar, che si preparerebbe a utilizzarli nella difesa della zona petrolifera di Al-Hilal, i cui terminal di Sidra, Ras Lanuf e Mersa el-Brega stanno lavorando al minimo di output a causa della minaccia delle forze di Fajr Libya che li stringono d'assedio.

mercoledì 17 dicembre 2014

Fajr Libya tenta attacco aereo contro il terminal petrolifero di Sidra, mentre continuano gli scontri alla frontiera tunisina!

La zona di Al-Hilal, con i suoi tre importantissimi terminal petroliferi (Sidra, Ras Lanuf, Mersa el-Brega) continua a essere l'epicentro dello scontro tra le forze lealiste del Governo in esilio ad Est e i loro alleati del Generale Haftar e la coalizione di milizie islamiste sostenute dal Qatar e dalla Turchia denominata 'Fajr Libya'.

Questa volta, in un evento finora unico nello sviluppo della guerra civile libica, sono state proprio le forze islamiste a mobilitare una loro limitatissima 'forza aerea' portando un vecchio jet da combattimento sopra la zona di Sidra e lanciando razzi non guidati verso le strutture petrolifere.

Il rapporto del portavoce della sicurezza Ali al-Hassi ha specificato che i colpi sono caduti in una zona sgombra da macchinari o personale e perciò non si sono registrati danni sensibili o perdite di alcun genere.

Finora era sempre stato il campo avverso, che mantiene il controllo dell'aeroporto bengasino di Benina e di altre basi dell'Ex-forza aerea di Gheddafi a usare jet ed elicotteri contro Fajr Libya, ritenuta non in grado di mantenere efficienti dei velivoli.

Comunque questo raid potrebbe dimostrare uno stato di debolezza degli islamisti che avrebbero deciso di tentarlo sapendo di non poter mantenere a tempo indefinito lo stato di semi-assedio sotto cui finora hanno stretto la regione di Al-Hilal. Infatti se il tempo fosse dalla loro parte potrebbero cercare semplicemente di 'strozzare' l'esportazione di petrolio da parte dei governativi (già ora ridotta ai minimi termini) in attesa di entrare loro in possesso delle strutture. Il tentativo di colpire potrebbe segnalare il fatto che già ora essi sanno che dovranno abbandonare la zona e vogliono quindi infliggere il massimo danno possibile alla fonte di guadagno dei loro nemici.

Nel frattempo all'Estremo Ovest del paese continuano i combattimenti tra le forze governative e i miliziani Fajr che di recente hanno perso il controllo di diversi varchi di confine con la Tunisia.

domenica 14 dicembre 2014

Triplice attacco islamista contro i terminal petroliferi di Hilal sventato dai jet libici!!

Le forze aeree del Governo libico in esilio e quelle controllate dal Signore della Guerra anti-islamista Generale Khalifa Haftar sono riuscite con un rapido e decisivo intervento combinato a sventare un attacco su tre fronti scatenato dall'alleanza islamista 'Fajr Libya' contro i terminal e le strutture petrolifere di Al-Hilal.

La regione di Al-Hilal, nell'Est della Libia contiene i terminal petroliferi di Sidra, di Ras Lanuf e Mersa el-Brega tramite i quali viene venduto il (poco) petrolio che il paese nordafricano riesce ancora a esportare dopo esser stato trasformato dall'intervento NATO che permise l'assassinio di Gheddafi in un buco nero di instabilità e terrorismo.

Senza quelle strategiche strutture sarebbe impossibile per il Governo ufficiale e per la milizia di Haftar procurarsi il denaro necessario a mantenere efficienti le propri e truppe. Per questo nelle scorse ore colonne armate di miliziani islamisti sostenuti da Turchia e Qatar erano partite da Derna (località in mano a Fajr Libya) decise a conquistare Al-Hilal o almeno a distruggerne le infrastrutture per negarne i benefici ai loro nemici.

Ma una serie di raid aerei ed elicotteristici condotti da tutti gli apparecchi in grado di prendere il volo hanno scompaginato e distrutto le colonne islamiste disperdendone i resti. Il portavoce delle forze di Haftar, Brigadiere Sakr Jaroushi ha dichiarato che uno 'Stato di Emergenza' é tuttora in vigore e le forze aeree si tengono pronte a tornare in azione se vi fosse una 'reprise' del tentativo di avanzata.