In un nostro recente articolo, commentando la completa vittoria riportata dalle forze congiunte di Hezbollah e dell'Esercito Siriano contro i terroristi takfiri schierati nella zona montuosa del Qalamoun, evidenziavamo come, per completare il processo di messa in sicurezza del confine siro-libanese sarebbe stata necessaria una contemporanea mobilitazione delle forze armate di Beirut.
Pur avendo già incrociato le armi coi terroristi in alcune occasioni infatti gli uomini dell'Armee Libanaise da parecchio tempo si sono limitati a controllare la situazione da debita distanza, attendendo un deciso ribaltamento della situazione sul lato siriano della frontiera.
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sabato 30 maggio 2015
L'Esercito Libanese (finalmente) si muove intorno ad Arsal, tra l'entusiasmo dei residenti locali!
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giovedì 29 maggio 2014
Enorme manifestazione di sostegno ad Assad nella città di Idlib alla vigilia delle Elezioni Presidenziali!!
Idlib, città martire, Idlib, città vittoriosa, Idlib, città dell'Orgoglio e del Riscatto ha festeggiato portando in piazza centinaia di migliaia di suoi abitanti che hanno espresso con canti, slogan, striscioni e bandiere la loro fedeltà e la loro riconoscenza al Salvatore della Patria Presidente Assad, pochi giorni prima delle Elezioni Presidenziali.
A Idlib, ricordiamo, si é combattuto duramente per le strade fino alla primavera del 2012, quando la zona urbana é stata completamente liberata ma nei dintorni e nella campagna circostante ci sono ancora scontri, agguati, bombardamenti e imboscate...tuttavia le forze regolari e la milizia nazionale hanno sempre saputo sconfiggere e ricacciare indietro le bande mercenarie straniere.
Non vi sono dubbi che il Presidente Assad vincerà le prossime elezioni: il credito che le sue sagge e ponderate azioni in questi tre anni di martirio e riscatto gli hanno assicurato presso i Siriani di tutte le etnie, di tutte le religioni, di ogni strato e condizione sociale é troppo grande per venire esaurito e speso in una vita sola!
A Idlib, ricordiamo, si é combattuto duramente per le strade fino alla primavera del 2012, quando la zona urbana é stata completamente liberata ma nei dintorni e nella campagna circostante ci sono ancora scontri, agguati, bombardamenti e imboscate...tuttavia le forze regolari e la milizia nazionale hanno sempre saputo sconfiggere e ricacciare indietro le bande mercenarie straniere.
Non vi sono dubbi che il Presidente Assad vincerà le prossime elezioni: il credito che le sue sagge e ponderate azioni in questi tre anni di martirio e riscatto gli hanno assicurato presso i Siriani di tutte le etnie, di tutte le religioni, di ogni strato e condizione sociale é troppo grande per venire esaurito e speso in una vita sola!
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domenica 4 agosto 2013
Nasrallah parla in pubblico e scatena il delirio, Hariri parla al pubblico e scatena sbadigli e sonnellini!
Il leader supremo di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, ha fatto un'apparizione pubblica a Beirut lo scorso venerdì per la Giornata Internazionale di Al-Quds; il suo arrivo nel compound di Hezbollah a Dahiyeh ha scatenato l'entusiasmo frenetico degli astanti che ben vedete rappresentato nella testimonianza video qui sotto. Nasrallah, oratore facondo e talentuoso quanto pochi altri, si é quindi trattenuto a parlare a lungo, sulla situazione odierna di Gerusalemme, della Palestina Occupata, sulle fasulle trattative volute da Kerry e sullo stato dell'Asse della Resistenza e sulle sfide che lo attendono nel futuro. Tanto é durato il suo discorso, punteggiato dai boati di applausi, di incitazione, persino di risa quando sua Eccellenza il Segretario si concedeva una delle sue perle di umorismo sagace, che il dettaglio di guardie del corpo che lo circondavano cominciava quasi quasi a farsi impaziente, ritendendo pericoloso che sua Eccellenza si trattenesse in pubblico tanto a lungo. L'orazione si é risolta in un enorme successo che dimostra come Hezbollah sia un corpo in piena salute ricchissimo di energie ancora da spendere e come tutti i recenti tentativi di metterlo in difficoltà o di attaccarlo direttamente o indirettamente si siano tutti risolti in clamorosi buchi nell'acqua.
Contemporaneamente, sapendo che il suo principale rivale avrebbe rilasciato un discorso, anche il leader della coalizione filo-imperialista, filo-sionista venduta alla Casa Saudita, Saad Hariri, il Renzo Bossi libanese, ha deciso, dal suo esilio estero dove ormai sta passando la maggior parte del suo tempo, di farsi sentire con un messaggio registrato (ma come? Non é Nasrallah che rischia di venire colpito a ogni passo da droni e attentati sionisti? Eppure lui appare DI PERSONA, mentre l'alleato di Washington, Tel Aviv e Riyadh si affida a messaggi video? Mah...)
Il 'discorso' di Hariri é stato un trito "ripasso" di tutti i logori argomenti della propaganda filoimperialista in Libano: un attacco (ormai non più creduto efficace nemmeno dallo stanco oratore che lo andava ripetendo) contro le armi della Resistienza condito da esanimi 'pronunciamenti' a favore di "Uno Stato libanese forte"...ma che 'Stato libanese' potrebbe mai essere forte visto che senza le armi della Resistenza il regime ebraico occuperebbe ancora un terzo del paese e nessuno dei paesi imperialisti amici di Tel Aviv permetterà mai all'Armee Libanaise di dotarsi di armi potenti e sofisticate che le permettano di affrontare alla pari un domani una nuova aggressione sionista? L'unico Stato libanese forte é quello che passa per l'integrazione tra Armee e Resistenza, con l'aiuto dell'Iran e della Russia che hanno tutto l'interesse a vedere un Libano forte in grado di difendersi da Israele e di proteggere i suoi interessi economici e petroliferi nel Mediterraneo!
Contemporaneamente, sapendo che il suo principale rivale avrebbe rilasciato un discorso, anche il leader della coalizione filo-imperialista, filo-sionista venduta alla Casa Saudita, Saad Hariri, il Renzo Bossi libanese, ha deciso, dal suo esilio estero dove ormai sta passando la maggior parte del suo tempo, di farsi sentire con un messaggio registrato (ma come? Non é Nasrallah che rischia di venire colpito a ogni passo da droni e attentati sionisti? Eppure lui appare DI PERSONA, mentre l'alleato di Washington, Tel Aviv e Riyadh si affida a messaggi video? Mah...)
Il 'discorso' di Hariri é stato un trito "ripasso" di tutti i logori argomenti della propaganda filoimperialista in Libano: un attacco (ormai non più creduto efficace nemmeno dallo stanco oratore che lo andava ripetendo) contro le armi della Resistienza condito da esanimi 'pronunciamenti' a favore di "Uno Stato libanese forte"...ma che 'Stato libanese' potrebbe mai essere forte visto che senza le armi della Resistenza il regime ebraico occuperebbe ancora un terzo del paese e nessuno dei paesi imperialisti amici di Tel Aviv permetterà mai all'Armee Libanaise di dotarsi di armi potenti e sofisticate che le permettano di affrontare alla pari un domani una nuova aggressione sionista? L'unico Stato libanese forte é quello che passa per l'integrazione tra Armee e Resistenza, con l'aiuto dell'Iran e della Russia che hanno tutto l'interesse a vedere un Libano forte in grado di difendersi da Israele e di proteggere i suoi interessi economici e petroliferi nel Mediterraneo!
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