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sabato 23 settembre 2017

Immagini e filmato del primo lancio sperimentale del nuovo missile iraniano a testata multipla: "Khorramshahr"!

Ultimamente le notizie che appaiono su PALAESTINA FELIX aventi come "protagonisti" vari tipi di vettori missilistici si moltiplicano sempre più e, notiamo con piacere, riscuotono un sempre maggiore favore di pubblico.

Non siamo certo tipi da interrompere i trend positivi, quindi, é solo con piacere ed entusiasmo che vi offriamo questa nuova piccola "perla".

Gustatevela.

venerdì 22 settembre 2017

Ecco presentato in pubblico il Khorramshahr, il primo missile iraniano "MIRV"!!!

In Iran si stanno svolgendo le celebrazioni della Sacra Settimana della Difesa Nazionale, che corrisponde come ogni anno con l'anniversario dell'aggressione dell'Irak saddamita, burattino di Washington e della monarchie del petrolio contro il quale, la marionetta, cercò invano di ribellarsi nel 1990 dando inizio alla catena di eventi che la fecero poi finire nel camino esattamente come uno dei pupazzi di Mangiafuoco.

Durante quel conflitto Saddam, impossibilitato a mandare i suoi aerei a bombardare gli obiettivi civili iraniani grazie all'ottima rete di difesa aerea, iniziò a lanciare razzi pesanti e missili balistici contro di essi dando inizio alla Guerra delle Città.

Da quel confronto, lentamente e faticosamente, prese inizio il programma balistico iraniano che ha formato una delle forze missilistiche più variegate e interessanti del mondo.

giovedì 18 dicembre 2014

La Repubblica Islamica Iraniana onora con un monumento i martiri ebrei della guerra contro Saddam!!

L'ordinamento della Repubblica Islamica Iraniana riconosce e protegge le religioni praticate dalle minoranze: quella zoroastriana, quella cristiana e anche quella ebraica; in Iran vi é una delle più antiche comunità ebraiche del Medio Oriente i cui membri si sentono profondamente e intensamente iraniani. Anche per questo motivo gli Ebrei iraniani parteciparono in massa alla difesa della Patria comune durante gli anni della Guerra Imposta del 1980-88 seguita all'invasione voluta da Saddam Hussein.
Adesso a Teheran é stato inaugurato un monumento funebre per tutti i martiri ebrei di quel sanguinoso conflitto, con una speciale cerimonia a cui sono intervenute autorità civili e religiose esso é stato inaugurato, affinché anche le giovani generazioni venute dopo la fine di quel conflitto possano apprezzare il sacrificio fatto anche per loro.
Come si vede il monumento non onora solamente i martiri caduti sul campo di battaglia ma anche i civili ebrei morti sotto gli attacchi missilistici di Saddam nel corso della cosiddetta "Guerra delle Città".

lunedì 1 settembre 2014

Testato con successo in Iran il sistema missilistico "Bavar-373", la produzione in serie all'inizio del prossimo anno!

Fonti militari iraniane riconducibili all'importante base di difesa aerea di Khatam al-Anbiya, comandata dal Generale Farzad Ismaili, confermerebbero che recentemente si sono tenuti i test definitivi del sistema missilistico antiaereo Bavar-373, coronati da completo successo.

La genesi di questo hardware militare trae origine dalla disputa tra Teheran e Mosca per la fornitura di cinque sistema antiaerei S-300 che generò la convinzione, per i dirigenti della Repubblica Islamica, che fosse meglio sviluppare un progetto totalmente autonomo e nazionale.

Il sistema dovrebbe entrare in produzione entro la primavera del prossimo anno e tutte le necessità per una costruzione in serie sono state accomodate, a quanto riferisce la stessa agenzia FARS. Il Bavar-373 con le sue avanzatissime capacità di intercettazione costituirà un indispensabile ingrediente nel programma di ampliamento delle rete antiaerea iraniana che passerà da 3600 stazioni a oltre 5000.

Questa decisione continua sul sentiero (intrapreso fin dalla fine degli anni '80) di voler rendere impermeabile a intrusioni e attacchi aerei praticamente tutto il territorio iraniano, con particolare riguardo a centri abitati e obiettivi sensibili.

Ai tempi dello Scià solamente le basi aeree avevano un affidabile scudo antiaereo e altre installazioni militari erano solo parzialmente coperte. Questa scelta irresponsabile causò gravi perdite civili nella guerra del 1980-88 quando, non potendo bombardare le città iraniane con velivoli convenzionali (grazie alla superiorità della caccia di Teheran) Saddam Hussein diede ordine di usare vettori FROG e SCUD contro i centri abitati iraniani dando inizio alla "Guerra delle Città".

domenica 6 aprile 2014

30 anni fa, un importante passo nella franca ed onesta alleanza tra Repubblica Araba Siriana e Repubblica Islamica Iraniana!!

Nel 1984, combattendo per difendere i propri confini e la propria Rivoluzione contro Saddam Hussein (allora obbediente pedina della CIA, della Francia, della Germania e degli Emirati Arabi Reazionari -dai sauditi ai kuwaitiani a tutti gli altri...-) ufficiali della Guardia Rivoluzionaria Iraniana si recarono in Siria per apprendere dall'Esercito di Hafez Assad come operare e lanciare i razzi FROG e i missili SCUD.

Saddam, la cui aviazione non poteva azzardarsi a compiere missioni in profondità in territorio iraniano, aveva iniziato a usare gli SCUD in maniera massiccia contro i centri iraniani più popolati nel tentativo di abbassare il morale della popolazione nemica, l'aviazione iraniana non poteva replicare colpo su colpo visto che era più necessaria al fronte per sostenere le truppe sul terreno e una campagna di contro-bombardamenti l'avrebbe distolta da quel compito.

Quindi era necessario mettersi in pari con gli irakeni quanto a tecnica missilistica. La Siria di Assad, insieme a pochissimi altri paesi (Cina e Nordkorea), aiutò la Repubblica Islamica in tal senso.

Un giorno un famoso giornalista occidentale chiese ad Assad Padre: "Presidente, come mai la Siria, tra tutti i Paesi Arabi, sostiene l'Iran persiano, mentre Egitto, Giordania, Arabia Saudita, Kuwait, UAE e altri ancora sostengono l'Irak, che é un Paese Arabo come voi?", Assad rispose: "Perché so che in futuro i Persiani Iraniani saranno al nostro fianco quando tutti gli altri regimi arabi saranno impegnati a piantarci pugnali nella schiena".