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venerdì 19 dicembre 2014

L'Armee Libanaise infligge un duro colpo al gruppo terrorista Abdullah Azzam: catturato il braccio destro di Naim Abbas!!

Diverse testate stampate e televisive libanesi hanno riportato la notizia che nella giornata di ieri un importante esponente del gruppo terroristico wahabita collegato all'Arabia Saudita noto come 'Brigata Abdullah Azzam' sarebbe caduto in un agguato tesogli dall'Armee Libanaise e arrestato.

La trappola in realtà sarebbe scattata la scorsa settimana ma in attesa di verificare l'identità del prigioniero e di trovare riscontri alle prime ammissioni rilasciate nel corso degli interrogatori gli ufficiali dell'Esercito di Beirut hanno trattenuto la notizia, diffondendola appunto soltanto ieri.

Il terrorista, che finora viene identificato solamente come 'Mahmoud A.' finora avrebbe ammesso di aver partecipato alla preparazione degli attentati di Dahr al-Baydar e Tayyouneh in qualità di 'braccio destro' di Siraj al-din Zureiqat, portavoce di Abdullah Azzam e di aver partecipato al trasferimento oltre frontiera di militanti estremisti provenienti da Majdal Anjar, Arsal, Tripoli Siriaca.

Inoltre avrebbe consegnato denaro al terrorista Shadi al-Mawlawi.

Le autorità libanesi considerano questo arresto il colpo più importante inferto ad Abdullah Azzam, insieme all'arresto di Naim Abbas, avvenuto lo scorso febbraio.

mercoledì 24 luglio 2013

L'Esercito di Beirut arresta un terrorista accusato di aver cercato di colpire gli uomini di Hezbollah!

Il terrorismo takfiro non é altro se non vigliacco e miserabile, prova provata ne é il codardo tentativo di colpire alle spalle il coraggioso Movimento sciita di Resistenza Hezbollah attaccandolo in terra libanese, visto che di affrontarlo apertamente sui campi di battaglia non se ne parla, visti gli schiaccianti risultati ottenuti dagli uomini di Nasrallah a Qusayr, Talkalakh e altre località della Provincia di Homs al confine tra Siria e Paese dei Cedri.

Ma Hezbollah può contare sul sostegno delle forze armate nazionali libanesi, recentemente spinte a intensificare ulteriormente la loro cooperazione con la Resistenza come dimostra la loro recente operazione a Majdal Anjar, dove un blitz mattutino ha portato all'arresto di un Siriano sospettato di aver collaborato a recenti tentativi di attacco dinamitardo contro strutture e personale del partito sciita.

Questo avvenimento dovrebbe servire ai miopi e manovrati burocrati di Bruxelles, dimostrando loro come i 'terroristi' tra Damasco e Beirut siano tutt'altri che non gli uomini di Hassan Nasrallah!

sabato 6 ottobre 2012

Cittadino libanese processato a Beirut per contrabbando di armi a favore dei wahabiti attivi in Siria!

Il Giudice militare libanese Riad Abu Ghida ha istruito un procedimento penale a carico di un certo Hassan Ali, arrestato presso il villaggio di confine di Majdal Anjar, nella zona di Al-Bireh, con un carico di munizioni e armamenti da inviare in Siria.

Ali é anche sospettato di aver cercato di organizzare un centro di addestramento e di sostegno logistico per i miliziani wahabiti in territorio libanese, secondo i desideri più volte espressi dai partiti filo-Usa e filo-Sauditi dell'Alleanza 14 marzo, dai loro alleati imperialisti e sionisti e dagli estremisti sunniti libanesi.

Questa ennesima operazione delle autorità libanesi mira a evitare che il Paese dei Cedri si trasformi nel 'Pachistan' dell'insorgenza qaedista in Siria, con tutte le ricadute di destabilizzazione, violenza, attentati e persecuzioni contro le comunità religiose non-sunnite che ne deriverebbero.
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domenica 9 settembre 2012

Un altro carico di sistemi di comunicazione elettronica bloccato in Libano dalle autorità!

Continuano i successi delle autorità libanesi nello strozzare il contrabbando di armi ed equipaggiamenti che turchi, sauditi e qatarioti, con l'aiuto dei corrotti politici dell'Alleanza 14 Marzo tentano di inviare ai terroristi mercenari attivi in Siria contro il legittimo Governo del Presidente Assad. A pochi giorni dall'arresto del figlio di un generale in pensione e dal sequestro di un carico di impianti per comunicazioni satellitari altri trenta apparecchi elettronici per comunicazioni sono stati confiscati.

Gli apparati erano portati da un egiziano, un libanese e due donne di nazionalità incerta in possesso di falsi documenti siriani. Secondo quanto rivelato dalle autorità ai reporter della televisione Al-Manar le donne, sfruttando i loro falsi passaporti siriani, avrebbero dovuto portare gli apparati oltre confine fingendo che fossero apparecchiature mediche, fidando della falsa testimonianza del loro complice egiziano.
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lunedì 3 settembre 2012

Le autorità libanese spezzano una catena di contrabbando d'armi verso la Siria! Bloccati anche apparati elettronici e di comunicazione!

Riportiamo due notizie recentemente filtrate attraverso il canale televisivo Al-Manar, emittente del Partito Hezbollah, che dimostrano come, nonostante l'attenzione e la vigilanza delle forze dell'ordine e del Governo di Najib Mikati, sia tutt'altro che esaurita la spinta di certe forze settarie e dei servizi segreti di alcune nazioni occidenali o filo-imperialiste per cercare di trasformare il Paese dei Cedri nel 'corridioio' di rifornimento delle forze terroriste anti-Assad oltre il confine siriano.

Dalla baia cargo di un aeroplano qatariota comandato da un pilota freelance sono stati estratte dodici consolle computerizzate per telecomunicazioni satellitari. Le apparecchiature sono state sequestrate e il pilota é stato incriminato per contrabbando. Quasi contemporaneamente presso Majdal Anjar il Maggiore dell'Esercito Wissam Abdul Khaleq, figlio del Generale in panesione Hussein Abdul Khaleq é stato arrestato per contrabbando d'armi.

La famiglia Khaleq era già nota per le circostanze riguardanti il pensionamento del già Generale Hussein che si diceva fosse stato scoperto a intrattenere relazioni compromettenti con un'organizzazione straniera. Il fatto che ora il figlio sia stato scoperto mentre organizzava un traffico di armi verso i terroristi attivi in Siria sembra dare credito a quelle voci e fa individuare nei servizi segreti turchi o dei Paesi del Golfo i 'referenti' dei Khaleq.
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