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lunedì 7 maggio 2012

Il regime ebraico di occupazione si aggrappa all'Arabia Saudita come l'ubriaco si attacca al lampione!

Un recente documento accademico rilasciato dalla facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Tel Aviv definisce senza mezzi termini la corrotta, gerontocratica e sclerotica monarchia assoluta di Riyadh "L'Ultima Speranza e l'Ultima Linea di Difesa di Israele", descrivendo l'agonizzante reame della Casa di Saoud come l'ultima chance di proteggere un equilibrio egemonico nel Mondo Arabo e nel Medio Oriente che ha subito "severissimi colpi" nel corso degli ultimi 15 mesi, con gli eventi delle Primavere Arabe, il ritiro degli Usa dall'Irak e l'emersione definitiva dell'Iran come potenza regionale nell'area del Golfo Persico.

La pubblicazione descrive minuziosamente e impietosamente, con tutta la franchezza che latita nelle dichiarazioni ufficiali del Ministero degli Esteri del regime ebraico, come l'intero sistema di satrapie, dittature, e stati illiberali e antidemocratici sui cui contava Israele per garantire i propri interessi e la propria sicurezza sia finito nel giro di pochi mesi a gambe all'aria, proprio mentre gli Usa, svenati da otto anni di inutile occupazione dell'Irak erano costretti a dare un taglio alle perdite e ritirarsi definitivamente, troncando quel sogno di "perenne egemonia" sul cuore del Medio Oriente e sulle immense riserve di greggio irakeno che aveva mosso i 'neocon' Perle, Wolfowitz, Feith, Rumsfeld e Cheney (tutti Ebrei sionisti o legati a doppio filo alla Lobby a Sei Punte che controlla la poltica estera Usa) a dare il via alla più disastrosa avventura militare americana dopo il Vietnam.
Inoltre, il documento aggiunge che ormai solo l'Arabia Saudita é rimasta, quale Stato di una certa consistenza politico-militare, a sostenere posizioni anti-iraniane nella regione e che, se non fosse per l'Arabia Saudita, impegnata direttamente con le sue truppe e i suoi torturatori nell'isola, il Barhein sarebbe già da tempo passato a una guida democratica che non potrebbe non premiare la larghissima maggioranza sciita della popolazione consentendo ad essa di creare una Repubblica se non proprio "Islamica" certamente molto ben disposta verso Teheran. Solo lo scorso marzo lo Sceicco Mohammed Alaedin Madhi aveva condannato l'Arabia Saudita (e anche il Qatar) per il loro ruolo nel complotto Americano-Sionista-Francese-Turco contro la Siria, il suo popolo e il suo Governo.
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venerdì 2 dicembre 2011

Benji Ben Eliezer dichiara: "Israele non é mai stato più in pericolo di adesso!"


"Una situazione di sicurezza, interna ed esterna, assolutamente catastrofica" quella che emerge dalle ultime dichiarazioni di Benji Ben Eliezer, ex-Ministro del regime sionista in numerosi esecutivi a guida o partecipazione laburista (del fittizio 'laburismo' sionista, quello che cantava l'Internazionale mentre progettava l'invasione della Palestina e l'Olocausto dei suoi abitanti nella 'Nakba'), attualmente membro delle Commissioni Esteri e Difesa, che nella giornata di ieri ha reiterato le sue preoccupazioni non solo, come il collega Mofaz, riguardo agli sviluppi in Egitto e in altri paesi limitrofi, ma spingendo lo sguardo anche al ritiro Usa dall'Irak e al conseguente rovesciamento degli equilibri di forza nella regione.

Dopo numerosi e ripetuti rifiuti da parte di Bagdad di estendere qualsivoglia 'immunità penale' contro eventuali soldati usa che fossero rimasti in Mesopotamia dopo il 31 dicembre 2011 la Casa Bianca ha imposto al Pentagono di completare il ritiro seguendo scrupolosamente gli accordi bilaterali del 2008, come del resto avevano da sempre preteso gli interlocutori irakeni; la decisione, secondo quanto riferito da Eliezer al sito Ynetnews: "Creerà uno stato di cose ancora più pesante per i nostri interessi nel prossimo futuro".

E' noto infatti che l'aggressione unilaterale angloamericana contro l'Irak di Saddam Hussein (o meglio ciò che ne rimaneva dopo vent'anni di brutale e insensato assedio economico) fu istigata dalla lobby filosionista neoconservatrice di Richard Perle, Wolfowitz e Doug Feith e condotta esclusivamente per conto degli interessi israeliani e della Lobby a Sei Punte, come "punizione" contro il leader irakeno che nel 1991 aveva "osato" lanciare i suoi SCUD modificati contro il regime di occupazione sionista.

Eliezer vorrebbe vedere aumentati gli stanziamenti del budget militare sionista e si lamenta a gran voce che, stante la disastrosa situazione economica che ha già provocato vaste manifestazioni e ampi scontri sociali anche nelle scorse settimane questo non sia possibile. Forse Tel Aviv si accinge a bussare nuovamente a denari a Washington e a Berlino? E con quale faccia dovrebbero Obama e la pingue Dama Merkel giustificare nuovi esborsi a favore del regime ebraico alle loro opinioni pubbliche e ai loro elettorati, già in gravi ambasce per via della crisi economica globale?
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lunedì 31 gennaio 2011

Clamorosa gaffe di Fox News, il canale dei "Neocon" mette l'Egitto...in Irak!!


Fox News, il canale di notizie 24/7 di proprietà di Rupert Murdoch, mogul dei media di dichiarata e palese fede filosionista e neoconservatrice, é la principale fonte di informazioni degli elettori e dei simpatizzanti del Partito repubblicano statunitense.

"Gente talmente ignorante che quando sente parlare di 'America Centrale' pensa al Kansas" é un'adatta descrizione del livello socio-culturale di quell'elettorato, fanatico sostenitore del diritto di portare armi, ascoltatore fedele della 'Talk Radio' conservatrice e razzista di Rush Limbaugh, appassionato di teorie cospirazioniste sul certificato di nascita di Barack Obama e sulla sua supposta fede religiosa musulmana.

Si capisce che, con un pubblico simile, ai giornalisti e ai commentatori di tale TV, che potremmo paragonare a un atroce ibrido catodico fra il peggio del peggio del giornalismo italiano, simile a un incrocio fra "Libero", "Il Giornale", "La Padania" e "Il Foglio" (rende abbastanza l'idea dello schifo?), non é necessaria più di tanta attenzione ai riferimenti storici e geografici dei loro servizi.

Come dimostra la foto qui sopra, tuttavia, in questi giorni la FOX é riuscita addirittura a superare sé stessa, "pasticciando" con un'immagine di corredo a un servizio sulla rivolta egiziana che, come vedete qua sopra, raffigurava la dicitura "Egypt" in una carta del Medio Oriente...esattamente sopra l'Irak!!!!

Immaginatevi lo stupore dei bifolchi americani seduti a vedere "the box" dentro le loro case mobili in Kentucky o in West Virginia, con una lattina di "Pabst Blue Ribbon" ben stretta nella manona grassoccia: "Ehi mà!" avrà esclamato il Billy-bob di turno, "Ma quel posto lì in arabistan non l'avevamo invaso otto anni fa???".

Questo succede nel mondo degli Hillbillies dell'informazione, nell'anno di grazia 2011.