Nella bizzarra 'legione straniera' istigata dai dollari e dall'ignoranza saudita contro il popolo e la nazione siriana non mancava nemmeno un Olandese, ovviamente un Olandese per modo di dire, cioé un immigrato entrato in europa grazie alle buoniste politiche UE e poi lasciato libero di lobotomizzarsi quel po' di cervello che si ritrovava in una moschea ricavata in qualche scantinato e pagata coi dollari di qualche principe del petrolio, tanto pretendere un registro ufficiale dei predicatori musulmani e controllare strettamente quel che dicono é roba 'da fascisti' no?
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giovedì 13 agosto 2015
Noto terrorista olandese di Al-Nusra eliminato dalle forze siriane vicino ad Al-Mallah!
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sabato 4 luglio 2015
Nuovo raid aereo vicino a Saida distrugge 50 veicoli dei terroristi ed elimina 80 miliziani takfiri!
Dopo i bombardamenti di precisione che hanno decapitato i comandi di varie 'brigate' e cellule terroristiche attive nel Sud della Siria e che hanno distrutto un 'cadre' specializzato di franchi tiratori ceceni ancor prima che potessero entrare in azione un nuovo 'raid' dei jet di Assad ha inflitto gravissime perdite alle milizie takfire della Provincia di Daraa.
Questa volta a soccombere é stato un 'parcheggio' di furgoni e fuoristrada armati (le cosiddette 'tecniche') che sono state colpite a dozzine dai razzi e dai missili dei MiG; alcuni terroristi, cercando di porre i mezzi al riparo, sono partiti sparpagliandosi in tutte le direzioni, ma sono stati inseguiti e finiti a colpi di cannoncino.
Questa volta a soccombere é stato un 'parcheggio' di furgoni e fuoristrada armati (le cosiddette 'tecniche') che sono state colpite a dozzine dai razzi e dai missili dei MiG; alcuni terroristi, cercando di porre i mezzi al riparo, sono partiti sparpagliandosi in tutte le direzioni, ma sono stati inseguiti e finiti a colpi di cannoncino.
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domenica 17 maggio 2015
Hezbollah disinnesca una potente autobomba a Fatleh! L'Armee Libanaise arresta un leader dell'ISIS vicino Arsal!
Nella serata di ieri si é diffusa la notizia che l'Armee Libanaise era riuscita ad arrestare un importante comandante takfiro dell'ISIS nel nillaggio nordorientale di Labweh, vicino ai dintorni di Arsal, dove é ancora fitta la presenza di cellule terroristiche visto che l'Esercito di Beirut non ha ancora preso iniziative decise contro di essi, mentre Hezbollah e le forze armate siriane stanno demolendo le loro basi e i loro covi al di là del confine.Comunque la cattura di questo individuo dimostra che le vittorie di Hezbollah in terra siriana stanno causando un 'effetto domino' tra le organizzazioni terroristiche sostenute da Usa, NATO, regime ebraico e loro lacché arabi.
sabato 1 novembre 2014
BINGO!! 28 terroristi dell'ISIS eliminati in due precisi bombardamenti dei jet russi di Bagdad!!
Non una ma più e più volte abbiamo sottolineato ai nostri attenti ed appassionati lettori l'importanza della componente aerea nella campagna anti-ISIS portata avanti in queste ultime diciotto settimane dalle forze governative irakene.
Grazie alle rapidissime consistenti consegne di jet ottimizzati per l'attacco al suolo da parte di Mosca e Teheran l'aviazione irakena, che prima era costretta ad attaccare lanciarazzi, missili e grate per bombe ad antiquati aeroplani a elica da ricognizione e collegamento ha potuto cominciare a effettuare massicce ed efficaci ronde di bombardamento contro i seguaci wahabiti del 'califfo' autonominato, eliminandone molte centinaia.
La recente costituzione in Irak di un centro di comando russo-iraniano per meglio consigliare in tempo reale le forze di Bagdad su come, dove e quanto colpire i takfiri, é già risultata in alcune operazioni riuscitissime come la recente eliminazione del 'Numero Due' del Daash.
Nella provincia settentrionale di Ninive, poco distante dalla località di Sinjar, un preciso 'raid' aereo chiamato da forze dell'antiterrorismo presenti sul terreno ha portato alla distruzione di un convoglio di dieci tra furgoni e pickup dell'ISIS, portando alla morte di quattordici terroristi.
Ad Hamrin, a Nordest di Baqouba, un guppo di terroristi che si stava avvicinando alla città per compiere attentati e altre azioni suicide é stato colto allo scoperto e a sua volta vaporizzato dal cielo. Per una curiosa coincidenza, anche in questo caso sono stati ritrovati i resti di quattordici takfiri.
Grazie alle rapidissime consistenti consegne di jet ottimizzati per l'attacco al suolo da parte di Mosca e Teheran l'aviazione irakena, che prima era costretta ad attaccare lanciarazzi, missili e grate per bombe ad antiquati aeroplani a elica da ricognizione e collegamento ha potuto cominciare a effettuare massicce ed efficaci ronde di bombardamento contro i seguaci wahabiti del 'califfo' autonominato, eliminandone molte centinaia.
La recente costituzione in Irak di un centro di comando russo-iraniano per meglio consigliare in tempo reale le forze di Bagdad su come, dove e quanto colpire i takfiri, é già risultata in alcune operazioni riuscitissime come la recente eliminazione del 'Numero Due' del Daash.
Nella provincia settentrionale di Ninive, poco distante dalla località di Sinjar, un preciso 'raid' aereo chiamato da forze dell'antiterrorismo presenti sul terreno ha portato alla distruzione di un convoglio di dieci tra furgoni e pickup dell'ISIS, portando alla morte di quattordici terroristi.
Ad Hamrin, a Nordest di Baqouba, un guppo di terroristi che si stava avvicinando alla città per compiere attentati e altre azioni suicide é stato colto allo scoperto e a sua volta vaporizzato dal cielo. Per una curiosa coincidenza, anche in questo caso sono stati ritrovati i resti di quattordici takfiri.
sabato 19 maggio 2012
Nonostante le provocazioni sunnite l'esercito libanese tiene alta la guardia e sequestra altre armi destinate ai terroristi in Siria!
Anche se impegnate a mantenere sotto controllo la delicata situazione a Tripoli, dove le milizie wahabite legate all'Alleanza 14 Marzo ormai imbaldanzite dall'inanità politica di Saad Hariri si stanno progressivamente trasformando in "cani sciolti" e minacciano di far precipitare il Nord del Libano nella guerra civile le forze armate di Beirut, saldamente controllate dal Governo Mikati, sostenuto da Amal, Hezbollah e dall'SSNP, non hanno abbassato la guardia contro il contrabbando di armi in direzione della Siria, anzi, hanno intercettato recentemente un convoglio di furgoni pickup nel villaggio di Joura.
A bordo della carovana di camioncini, che stava facendo una sosta nell'attraversamento della zona di Masharih al-Kaa, si trovavano miliziani sunniti letteralmente carichi di armi, razzi, mortai, bombe, munizioni ed esplosivi, che sono però caduti nell'imboscata astutamente tesa loro dai militari libanesi. Nella sparatoria seguente uno dei contrabbandieri é morto e un soldato é rimasto lievemente ferito prima che i criminali, vistisi circondati, decidessero di alzare le mani e consegnarsi.
L'inventario del materiale destinato ai terroristi wahabiti attivi in Siria, come al solito, si é rivelato impressionante ma il bottino più prezioso sono proprio i contrabbandieri che, per evitare il capestro, probabilmente verranno convinti a collaborare, svelando ulteriori "altarini" dei canali del traffico d'armi facilitato dai politicanti sunniti schierati con Arabia Saudita e Qatar contro il legittimo Governo siriano del Presidente Assad. In una notizia correlata nella giornata di ieri il Tribunale Militare di Beirut ha respinto la richiesta di rilascio del terrorista sunnita Shadi al-Mawlawi (foto sopra), arrestato recentemente nelle operazioni contro la rete di sostegno ai provocatori qaedisti in Libano e Siria. La decisione é stata presa all'unisono dai magistrati Nabil Wehbeh e Saqr Saqr. L'arresto di Mawlawi é stato uno dei motivi dell'esplosione degli scontri a Tripoli.
A bordo della carovana di camioncini, che stava facendo una sosta nell'attraversamento della zona di Masharih al-Kaa, si trovavano miliziani sunniti letteralmente carichi di armi, razzi, mortai, bombe, munizioni ed esplosivi, che sono però caduti nell'imboscata astutamente tesa loro dai militari libanesi. Nella sparatoria seguente uno dei contrabbandieri é morto e un soldato é rimasto lievemente ferito prima che i criminali, vistisi circondati, decidessero di alzare le mani e consegnarsi.
L'inventario del materiale destinato ai terroristi wahabiti attivi in Siria, come al solito, si é rivelato impressionante ma il bottino più prezioso sono proprio i contrabbandieri che, per evitare il capestro, probabilmente verranno convinti a collaborare, svelando ulteriori "altarini" dei canali del traffico d'armi facilitato dai politicanti sunniti schierati con Arabia Saudita e Qatar contro il legittimo Governo siriano del Presidente Assad. In una notizia correlata nella giornata di ieri il Tribunale Militare di Beirut ha respinto la richiesta di rilascio del terrorista sunnita Shadi al-Mawlawi (foto sopra), arrestato recentemente nelle operazioni contro la rete di sostegno ai provocatori qaedisti in Libano e Siria. La decisione é stata presa all'unisono dai magistrati Nabil Wehbeh e Saqr Saqr. L'arresto di Mawlawi é stato uno dei motivi dell'esplosione degli scontri a Tripoli.
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