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lunedì 17 dicembre 2018

A Ninive monastero cattolico distrutto dall'ISIS é stato ricostruito e ri-consacrato!

Il 4 settembre 2017, grazie al contributo essenziale dell'organizzazione "Fraternité en Irak" iniziavano i lavori di ricostruzione del Monastero di Mar Benham e Mar Sarah a Ninive.

Costruito nel IV secolo d.C. il Monastero conservava le reliquie dei martiri a cui era intitolato.
I takfiri dell'ISIS l'avevano dinamitato nel 2015.
Oggi grazie alle vittorie dell'Esercito Irakeno e delle milizie Hashd al-Shaabi, i cattolici irakeni hanno potuto ri-consacrare la struttura, tornata agibile.
Ma a festeggiare con loro c'erano tutti i loro compatrioti di altre fedi: sunniti, sciiti e yazidi, perché nell'Irak libero e autonomo (e inserito nell'Asse della Resistenza) la coesistenza e la fratellanza sono valori fondamentali.

mercoledì 15 agosto 2018

A Mosul la popolazione (sunnita) dimostra CONTRO IL RITIRO delle 'terribili milizie sciite' di mentaniana memoria!

E' inutile non ce la possono fare.

Un giornalista servo sarà sempre un giornalista servo e da lui non si possono aspettare altro che ipocrisia, menzogne e cazzate.

Chicco Mentana, ebbro inebriato di visibilità e fama (e fame!) aveva descritto le unità della Mobilitazione Popolare Irakena (Hashd al-Shaabi) "terribili milizie sciite".

Quelle 'terribili milizie' hanno scacciato i takfiri tagliagole dall'Irak liberando intere province, dozzine di cittadine, centinaia di villaggi, la maggior parte sunniti, cristiani, yazidi (visto che grazie a Dio nelle aree sciite dell'Irak l'ISIS non ci entrò mai).

lunedì 9 luglio 2018

Anche in Irak i terroristi dell'ISIS continuano a salire sul patibolo! Condannato a Ninive il "boia dell'ospedale di Mosul!"

Aveva ucciso sedici persone, sedici civili, durante l'assalto all'Ospedale Generale di Mosul, nel 2014, e, in seguito, aveva ordinato e personalmente supervisionato la deposizione di centinaia e centinaia di mine e bombe nella cittadina di Bartella, parte delle quali non sono ancora state individuate e disinnescate.

Per questi crimini la Corte Criminale di Ninive ha emanato nei confronti di un comandante dell'ISIS la sentenza di morte, che verrà eseguita quanto prima.

Recentemente in Irak si sono eseguite numerose condanne a morte contro membri dell'ISIS responsabili di orrendi crimini e atrocità, tuttavia, come si vede da questa notizia, i tribunali mesopotamici hanno ancora molto lavoro arretrato da "sbrigare".

martedì 3 luglio 2018

Orribile scoperta in provincia di Mosul: la polizia irakena trova una fossa comune con i resti di 25 vittime dell'ISIS!

Il Direttorato Generale dell'Intelligence Militare irakena ha rivelato che nella giornata di ieri forze di polizia hanno individuato, lungo una strada che collega la città di Mosul con Tal Afar, nel distretto di Aayaziyeh (circa 400 Km a Nord della capitale Bagdad) una fossa comune che conteneva i cadaveri di 25 vittime dei terroristi dell'ISIS.

Questo tipo di ritrovamenti, pur diventando via via più rari, continuano a punteggiare le operazioni di pattugliamento e ispezione delle zone liberate dalla presenza takfira nel corso delle battaglie del 2017 e dell'inizio di quest'anno.

mercoledì 13 giugno 2018

Le Hashd al-Shaabi festeggiano il loro quarto anniversario di nascita, mentre la scena politica e militare irakena sono dominate dalle loro iniziative!

Come abbiamo segnalato nel nostro articolo precedente le unità irakene di Mobilitazione Popolare (Hashd al-Shaabi) vennero formate quattro anni fa in seguito a una 'Fatwa' della massima autorità religiosa sciita, l'Ayatollah Sistani, per aiutare le forze regolari irakene (all'epoca in pieno Caos) a fronteggiare l'avanzata dell'ISIS.

In questo processo contribuì non poco l'onda dell'emozione suscitata dal 'Massacro di Campo Speicher'.

Addestrate ed in parte equipaggiate da consiglieri dell'IRGC le Hashd al-Shaabi si sono rivelate fondamentali per bloccare prima, ricacciare indietro poi e in ultimo distruggere completamente l'ISIS in Irak.

Ma il loro ruolo si é presto espanso.

domenica 25 marzo 2018

A Mosul 4000 cristiani sono tornati alle loro case dopo la sconfitta dell'ISIS!

Tra Siria e Irak si trovano dozzine e dozzine di comunità cristiane.

Alcune, come a Maaloula, sono tra le più antiche della Storia, vere e proprie "capsule del tempo" dove si può ancora ascoltare un idioma derivato da quello parlato da Gesù e dai suoi discepoli.

Altre invece risalgono alla diaspora armena, quando fuggendo il genocidio turco centinaia di migliaia di profughi si sparsero nella regione.

I Cristiani sono da sempre "il sale" di queste società: medici, giornalisti, professori, avvocati, intellettuali, di fede cristiana hanno animato la scena politica e culturale siriana e mesopotamica.

venerdì 2 febbraio 2018

Contrabbandiere-Capo dell'ISIS viene arrestato in Irak prima che potesse rifugiarsi tra le 'braccia' dei suoi amici Curdi!

L'Irak é libero dall'ISIS nel senso di occupazione territoriale e oppressione dei suoi cittadini, ma, purtroppo, come mostrano anche altre recenti notizie, l'Irak non é ancora libero da tutti gli ex-militanti e sostenitori dell'ISIS.

Uno di essi, conosciuto come Abdelghani Zargham Abdelsama, é stato catturato nel Nord-Ovest della Provincia di Ninive, prima che potesse attraversare il confine con la Siria.

GUARDA CASO, con la parte di Siria temporaneamente occupata dai 'curdacci' col sostegno dei loro amici americani.

giovedì 22 giugno 2017

Storia della Moschea di Al-Nuri, ultimo pezzo di storia violentato dai takfiri dell'ISIS!

Costruita nel 1172 per volontà di Nuruddin al-Zanki, regnante e condottiero il cui dominio si stendeva tra l'odierna Turchia di Sud-Est, il Nord dell'Irak e il Nord-Est della Siria, la Moschea di Al-Nuri celebrava i suoi successi nella lotta contro i "Franchi" e i regni latini da essi impiantati tra Libano e Palestina dopo la Prima Crociata.

La Moschea, che includeva una Scuola Coranica, era la più antica e venerata di Mosul e dell'Irak del Nord ed era celebre per il "Minareto Pendente" (nella foto), chiamato affettuosamente "Il Gobbo" dagli abitanti della città; il suo nome completo era Minareto di Al-Hadba.

Il Generale Yarallah rivela: "L'ISIS ha distrutto la Moschea di Al-Nuri quando i nostri uomini erano a 50 metri di distanza!"

Questa foto drammatica presa da un drone operato dalle forze irakene mostra quello che rimane della storica Moschea di Al-Nuri dopo il sacrilego gesto dell'ISIS che ha preferito distruggerla piuttosto che farla liberare dalle truppe governative.

Il Generale Abdulamir Yarallah, Comandante in capo dell'Operazione per la Liberazione di Ninive ha dichiarato che i suoi uomini stavano avanzando sull'obiettivo (dall'alto valore propagandistico e simbolico) e si trovavano ad appena 50 metri dal suo perimetro, quando la distruzione é avvenuta.

L'ULTIMA INFAMIA! L'ISIS a Mosul distrugge la storica moschea (sunnita) di Al-Nuri e il suo celebre Minareto Pendente!

Bisognava aspettarselo.

Di fronte al crollo del suo ultimissimo bastione nel cuore della Città Vecchia di Mosul gli iconoclasti dell'ISIS non hanno esitato a distruggere l'antica e celebre Moschea di Al-Nuri, dove, ormai tre anni fa, il defunto Al-Bagdadi lanciò il ridicolo proclama del 'Califfato'.

venerdì 2 giugno 2017

La riconquista di Mosul svela nuovi orrori dell'ISIS: ritrovata un'altra fossa comune piena di civili massacrati!

Tutta la campagna condotta dalle forze irakene per liberare il paese dalla presenza dell'ISIS é stata costellata dalla scoperta di orribili testimonianze delle atrocità commesse dai takfiri del sedicente 'califfato' e tuttavia man mano che essa procede il ritrovamento di nuovi carnai, traboccanti di resti che solo per "pietas" vengono smossi per tentare di dare a ognuno un nome, sembra non avere mai fine.

domenica 28 maggio 2017

A Mosul i combattimenti urbani si fanno sempre più intensi mentre le milizie popolari stanno per schiacciare la sacca di Tal Afar!


Come dimostrano le immagini del video che includiamo nel centro di Mosul, sulla riva destra del Tigri, i combattimenti tra le forze irakene (Esercito, Polizia Federale, Antiterrorismo) e gli ultimi quattro o cinquecento takfiri dell'ISIS ancora distribuiti tra Città Vecchia, Al-Shifa e Zinjili stanno raggiungendo un picco di intensità che prelude alla loro totale sconfitta e distruzione.

giovedì 25 maggio 2017

Le forze irakene isolano la Città Vecchia di Mosul dagli adiacenti quartieri di Al-Shifa e Zinjili!!

Abbiamo un nuovo aggiornamento da Mosul dove, non solo l'ISIS ormai é confinato in tre quartieri nel cuore della parte occidentale della città, ma unità della Polizia Federale irakena sono riuscite a incunearsi sul confine tra le zone di Al-Shifa e Zinjili e quella della Città Vecchia.

La Città Vecchia, dunque, si trova completmente circondata e i circa duecento takfiri del cosiddetto "califfato" che si trovano al suo interno non possono nemmeno sperare in un sostegno da parte dei loro complici dei distretti vicini, né in una via di fuga quando giocoforza le truppe regolari avranno il sopravvento sulle loro difese.

mercoledì 24 maggio 2017

Al-Shifa, Zinjili e il cuore della Città Vecchia sono le ultime aree di Mosul ancora infestate dall'ISIS!

In questa cartina a scala bassissima, (a momenti si possono distinguere i profili degli edifici) si vedono chiaramente gli ultimi tre distretti di Mosul ancora sotto il controllo dell'ISIS; Al-Shifa, Zinjili e il centro di Mosul Vecchia.

Il restante 95 per cento della città, ivi compresa tutta la vasta fascia periferica, è stata liberata nel corso di oltre otto mesi, dall'azione congiunta dell'Esercito Irakeno, della Polizia Federale, delle Forze Antiterrorismo del Ministero degli Interni e, soprattutto delle forze di Mobilitazione Popolare, che pur non entrando direttamente in città hanno fornito supporto fuoco e hanno troncato ogni corridoio di revitaillement per i takfiri in città, contribuendo a indebolirne moltissimo la pericolosità.

sabato 20 maggio 2017

Le Forze di Mobilitazione Popolare irakene liberano la base aerea di Sahl Sinjar dalla presenza dell'ISIS!

Dopo l'attacco in direzione di Qayrawan le milizie sciite di Mobilitazione Popolare (Hashd al-Shaabi) irakene, tra cui Brigate Badr, Kataeb Hezbollah e Harakat al-Nujaba sono riuscite a liberare dall'ISIS la base aerea di Sahl Sinjar, ad appena 65 Km dal confine con la Siria.

Questo risultato é importantissimo perché permetterà alle forze aeree irakene di tornare a operare sia con elicotteri che con piccoli aerei ad elica opportunamente modificati ed armati a ridosso della frontiera con la Repubblica Araba Siriana, con un guadagno enorme in autonomia operativa.

Anche il quartiere di Al-Warshan di Mosul cade in mano degli uomini del Generale Yarallah!

Il Comandante dell'operazione di liberazione di Ninive, Generale Abdulamir Yarallah, ha dichiarato che le forze antiterrorismo del Ministero dell'Interno hanno completamente liberato anche il quartiere di Al-Warshan, a Mosul, dalla presenza dei takfiri dell'ISIS.

La notizia é stata diffusa dal canale satellitare irakeno Al-Sumaria.

giovedì 18 maggio 2017

Le prossime 48 ore potrebbero essere LE ULTIME per la presenza dell'ISIS a Mosul!

Ormai a Mosul l'ISIS si trova "A Due Minuti dalla Mezzanotte"; come mostra la cartina che pubblichiamo qui sotto ormai sono pochissimi i quartieri ancora controllati dagli ultimi 4-500 terroristi, tanto che il Primo Ministro irakeno, Haider Abadi, ha pubblicamente invitato costoro (specialmente quanti nel loro numero sono irakeni) a cedere le armi e consegnarsi alle forze governative, promettendo a ognuno di loro trattamento umano e giudizio imparziale sulle loro effettive responsabilità durante l'occupazione del capoluogo, durata quasi tre anni.

martedì 16 maggio 2017

Mosul quasi del tutto pacificata: i ratti dell'ISIS cacciati anche dal quartiere di Al-Eraibi!

Attaccato  due giorni fa dalle forze del Generale Yarallah il quartiere di Al-Eraibi, a Mosul Ovest é caduto completamente sotto il loro controllo poche ore fa, come comunicato dallo stesso comandante delle Forze di Reazione Rapida in un comunicato ripreso dai principali mezzi di comunicazione irakeni e mediorientali.


domenica 14 maggio 2017

Iniziato l'attacco finale ai distretti di Mosul ancora occupati dai takfiri dell'ISIS!

Il Generale Abdulamir Rashid Yarallah, in una recente conferenza stampa ha comunicato che a Mosul i quartieri di Al-Eraibi e Al-Rifaie, a Mosul, sono stati attaccati dalle Forze Speciali del Ministero dell'Interno, mentre il vicino distretto di Al-Ektisadieen e quello del 17 Tammuz sono stati presi di mira da una task force composta da uomini dell'Esercito e della Polizia Federale.