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martedì 3 luglio 2018

Orribile scoperta in provincia di Mosul: la polizia irakena trova una fossa comune con i resti di 25 vittime dell'ISIS!

Il Direttorato Generale dell'Intelligence Militare irakena ha rivelato che nella giornata di ieri forze di polizia hanno individuato, lungo una strada che collega la città di Mosul con Tal Afar, nel distretto di Aayaziyeh (circa 400 Km a Nord della capitale Bagdad) una fossa comune che conteneva i cadaveri di 25 vittime dei terroristi dell'ISIS.

Questo tipo di ritrovamenti, pur diventando via via più rari, continuano a punteggiare le operazioni di pattugliamento e ispezione delle zone liberate dalla presenza takfira nel corso delle battaglie del 2017 e dell'inizio di quest'anno.

giovedì 17 novembre 2016

Takfiro-teenager porta a casa del "materiale di studio" (cintura esplosiva) e riesce ad accoppare tutta la sua famiglia!

Sappiamo tutti che per arruolarsi nelle file dell'ISIS non bisogna essere esattamente delle aquile.

Tuttavia un nuovo record di imbecillità pure per gli standard del sedicente stato islamico é stato stabilito nelle ultime ore nella città di Mosul, dove un ragazzino arruolato nelle fila dei 'giovani del califfato' é tornato a casa, nel quartiere di Al-Wehda dalla scuola del terrore che frequentava ogni giorno, senza dubbio sotto la guida di un ciabattaro pedofilo saudita, portandosi una cintura esplosiva.

Doveva farci "i compiti a casa"?

martedì 15 novembre 2016

martedì 18 ottobre 2016

Inizia l'offensiva irakena contro Mosul e l'aviazione di Obama "si scorda" di bombardare i convogli dell'ISIS in fuga dalla città!

Nella giornata di ieri è finalmente iniziata l'operazione delle forze armate irakene, sostenute dai gruppi antiterrorismo del Ministero dell'Interno e soprattutto dalle unità di mobilitazione popolare "Hashd al-Shaabi" per la liberazione della Provincia di Ninive e la riconquista della città di Mosul, ormai ultima metropoli rimasta nelle mani del sedicente "Stato Islamico".
L'operazione era nell'aria da diverse settimane e gli scannatori dell'ISIS avevano fatto in tempo anche a compiere una strage nelle loro stesse fila per timore che alcuni loro membri meno fanatici di altri preferissero un'insurrezione a tempo debito e una resa condizionata ai liberatori governativi alla prospettiva di un sanguinoso 'martirio'.

domenica 9 agosto 2015

"Saddamiti" e "Stato Islamico" sono una sola cosa, eterni burattini degli Usa per contrastare l'Asse della Resistenza!

I nostri lettori più attenti e fedeli ovviamente hanno già letto diversi articoli nei quali in passato evidenziavamo con dovizia di particolari e dettagli le innegabili connessioni tra il vecchio apparato spionistico-repressivo del regime di Saddam Hussein e gli alti e altissimi ranghi del cosiddetto 'ISIS', ma, visto che i dati statistici danno la nostra readership in costante aumento anche in questi mesi estivi (esattamente come l'anno scorso, solo che nel 2014 c'era la Guerra di Gaza a polarizzare l'interesse mondiale sulle vicende mediorientali)...ci sembra buona pratica ribadire il concetto ogniqualvolta emergano ulteriori prove a carico.
Secondo stime del Governo Irakeno almeno 100-150 ufficiali del regime di Saddam militano nel 'Daash', tutti con ruoli dirigenziali o come 'vice' locali di capi stranieri, che assistono con la loro conoscenza delle province e della società irakena.

Ai microfoni dell'Associated Press, l'ex-analista della CIA Patrick Skinner ammette che "le operazioni condotte dall'ISIS dallo scorso giugno a oggi non hanno nessun tratto distintivo dell'organizzazione terroristica come la conosciamo ma dimostrano un grado di efficienza nelle operazioni militari convenzionali, nello spionaggio e nella tecnica 'stay-behind' che sono proprie delle organizzazioni statali".

domenica 4 gennaio 2015

L'Esercito Irakeno elimina trenta takfiri dell'ISIS e respinge il loro attacco da Khan al-Bagdadi!

Ormai l'iniziativa delle operazioni militari é passata saldamente nelle mani delle truppe regolari anche nella Provincia di Anbar, dove i tagliagole dell'ISIS non riescono più a imporre la loro volontà agli avversari.

Ne é prova evidente il miserabile fallimento di un loro tentativo di attacco contro la località di Khan al-Bagdadi, a 180 Km a Nordovest della capitale, che é stato intercettato da colonne mobili dell'Esercito regolare sostenute da miliziani dei clan e delle tribù sciite di Hit.

Dopo avere subito trenta morti e dozzine e dozzine di feriti ai terroristi takfiri non é rimasta altra scelta se non quella di darsi alla fuga, lasciando la cittadina di circa 50mila abitanti saldamente in mano ai governativi.

La notizia della vittoria é stata riportata dal Colonnello Salah al-Delimi, che ha supervisionato le operazioni di difesa e il successivo contrattacco.

domenica 9 novembre 2014

Sedici villaggi liberati dall'ISIS attorno alla cittadina di Hit! Intensi scontri in tutto l'Anbar!!

Truppe dell'Esercito irakeno, accompagnate e sostenute da uomini dei clan sunniti ormai totalmente alieni da qualunque senso di simpatia o solidarietà verso i bigotti tagliagole wahabiti sono riuscite nelle ultime 48 ore a liberare ben sedici villaggi dalla presenza di terroristi del Daash attorno a Hit, nella provincia occidentale di Anbar.

Hit era stata teatro un po' più di due settimane fa di un ripiegamento tattico di una guarnigione governativa che aveva fatto gridare alla "conquista dell'ISIS" i soliti commentatori ipocriti e/o disinformati.

Naturalmente é bastato attendere pochi giorni per vedere le truppe regolari di Bagdad e i loro ausiliari locali infliggere l'ennesimo scacco ai militanti dello 'stato islamico' che, con tutti i loro maggiori leader eliminati o catturati non riescono più ad agire in maniera efficace e concertata.