Visualizzazione post con etichetta Leopard 2A7. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Leopard 2A7. Mostra tutti i post

lunedì 21 aprile 2014

La vendita di 800 'Panzer' Leopard ai Sauditi é stata bloccata: forse potrebbe essere cancellata?

Su queste pagine abbiamo più volte segnalato e denunciato il tentativo dei tiranni di Riyadh di procurarsi quasi mille carri armati Leopard 2A7 per meglio reprimere la propria popolazione e per meglio minacciare quei paesi circonvicini (come il Bahrein) che vogliono instaurare una Democrazia rappresentativa e giubilare i loro corrotti sovrani sunniti installati e protetti prima dall'Inghilterra e poi dagli Usa.

Adesso finalmente, a quanto riporta la Nezavissimayia Gazeta, la procedura di acquisto sarebbe stata "bloccata fino a nuovo ordine" ma non solo, il Governo di Berlino avrebbe vietato alle compagnie Krauss-Maffei-Wegmann e Rheinmetall di fornire alle proprie sussidiarie spagnole pezzi fondamentali per effettuare vendite simili al Governo di Riyadh (infatti una delle 'scorciatoie' possibili per procurarsi comunque dei Leopard 2A7 era quella che i Saoud li comperassero dalla spagnola Santa Barbara Sistemas).

La mancata vendita infliggerebbe un "colpo" da 18 miliardi di Euro all'economia tedesca e potrebbe significare la lapide definitiva sull'industria militare pesante germanica.

lunedì 1 ottobre 2012

L'SPD tedesca dà l'altolà ai progetti della "culona"; "Mai e poi mai carri armati tedeschi ai tiranni sunniti!"

Riguardo agli sconci progetti della più snella che intelligente Primo Ministro tedesco Angela Merkel di rimpinguare gli arsenali delle corrotte monarchie petrolifere sunnite con ingenti quantitativi di "panzer" Leopard 2 abbiamo già scritto in passato, riportando anche coraggiose e lodevoli prese di posizione contro tali progetti di esponenti dell'opposizione interna tedesca.

Adesso abbiamo anche il piacere di riportare come non solo singoli rappresentanti politici tedeschi, ma la base del più grande raggruppamento politico del paese (Il Partito Socialdemocratico) si siano mobilitati per ribadire il loro "no" all'idea di diventare, in quanto tedeschi, corresponsabili delle vittime delle violente repressioni inflitte dai vari despoti Al-Saoud, Al-Thani e Al-Khalifa contro i loro stessi cittadini o quelli dei paesi vicini scossi da aneliti democratici e riformatori.
Aspettando con fiducia, come abbiamo aspettato di vedere quelli di Mubarak, Ben Ali e Abdullah Saleh, di veder passare lungo il fiume i cadaveri politici (o anche quelli effettivi) dei monarchi assoluti del Golfo, inviamo a tutti i partecipanti tedeschi alle manifestazioni anti-Merkel passate e prossime il plauso e il riconoscimento ufficiali di tutta la redazione di "Palaestina Felix"!
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 14 agosto 2012

Mentre Frau Merkel fa affari col corrotto Re Saoud la Svezia prende le distanze da Riyadh definendola: "Una dittatura!"

Delle tresche e delle vendite di armi tra la grassa salsicciaia Frau Merkel e i più brutali e impresentabili regimi sunniti del Golfo Persico abbiamo già parlato in passato, peccato che nella 'democratica' Europa lo sdegno delle popolazioni e la tormentosa memoria delle guerre e delle persecuzioni del passato non siano sufficienti a impedire questo genere di turpi commerci, che la volontà delle genti non sia in grado di prevalere sui desideri cupidi e immorali di poche dozzine di politicanti e affaristi corrotti.
Un esempio incoraggiante di rettitudine e civiltà viene però dalla Svezia, oltre il braccio di mare dell' Ostsee (come lo chiamano i Tedeschi) dalle labbra di Karin Enstrom, locale responsabile del Dicastero della Difesa. In una intervista all'agenzia stampa ufficiale di Stoccolma, la TT, la Enstrom ha dichiarato che: "Sebbene il Governo svedese non sia solito distribuire patenti di 'accettabilità politica' agli Stati esteri, nel caso dell'Arabia Saudita, di fronte all'alternativa di considerarla una Democrazia o una Dittatura, non ci é possibile ritenerla altro che appartenente alla seconda categoria".

Il giudizio della Enstrom, che ha definito il Regno dei Saoud come: "Una monarchia assoluta dove quotidianamente si commettono serie e offensive violazioni dei Diritti Umani" é ancor più significativo quando si consideri che ella milita nel Partito Moderato, formazione conservatrice che 'a intuito' si riterrebbe terreno meno fertile per tali obiezioni di carattere umanitario normalmente considerate patrimonio ideale di esponenti progressisti.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 2 agosto 2012

Sdegno e condanna dalla Sinistra tedesca per l'appoggio dato dalla Merkel alle dittature petrolifere del Golfo!

Partiti e personaggi della Sinistra e del Movimento per la Pace hanno espresso riprovazione e stigma nei confronti dei piani di Berlino per la vendita di centinaia di carri armati all'Emiro del Qatar, indicando come tale operazione vada contro tutte le linee-guida tedesche per l'export di armamenti. Deputati della SPD e della Linke si sono detti "oltraggiati" dalla notizia e hanno denunciato la 'bancarotta morale' dell'Esecutivo guidato da Angela Merkel, pronto a fare affari con 'dittatori e torturatori'.
"Nell'emirato del Qatar il 90 per cento della popolazione lavora e soffre per mantenere nel lusso e nel fasto satrapico il restante 10 per cento; il Governo é egemonizzato da una piccola cricca che non fa alcuno sforzo per migliorare la vita dei cittadini e non vi é il minimo indizio di aperture sociali o democratiche nel Paese; non esiste Parlamento e la formazione di partiti e sindacati é vietata per legge, Amnesty International ha classificato come 'severa' la situazione dei Diritti Umani nello Stato del Golfo".
Peter Strutynski del Movimento per la Pace (foto al centro) ha inoltre indicato come il Consiglio Federale di Sicurezza tedesco dovrebbe venire finalmente sciolto e l'autorità di approvare o meno le transazioni di armamenti verso paesi esteri venire consegnata al Parlamento, in quanto latore diretto della volontà popolare. Il 31 agosto il Movimento per la Pace ha annunciato una protesta di massa a Kassel di fronte alle officine della Krauss-Maffei, produttrice dei 'panzer' desiderati dagli Emiri Al-Thani ed Al-Saoud.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 1 agosto 2012

L'Emiro del Qatar vorrebbe comprare 200 'panzer' da Frau Merkel, l'Europa arsenale dei corrotti Emiri del Golfo!

L'emirato del Qatar, regime autocratico e dittatoriale, coinvolto nel sostegno al terrorismo estremista non soltanto in Siria, ma anche in Mali e in altre zone dell'Africa (come segnalato anche su queste pagine dall'analizta Ali Reza Jalali) avrebbe intenzione di procurarsi duecento "panzer" Leopard 2A6 prodotti dalla tedesca Krauss-Maffei Wegmann.

La notizia di un possibile contratto da oltre due miliardi di Euro ha però scatenato feroci critiche da parte di quanti non accettano che l'Europa, sempre pronta a riempirsi la bocca di vuote parole come 'diritti', 'democrazia' e simili quando fa a essa comodo, si trasformi poi nella fornitrice d'armi delle corrotte monarchie del Golfo; già in passato critiche simili avevano accompagnato l'annuncio che gli stessi modelli di carro armato sarebbero stati venduti all'Arabia Saudita.
Volker Beck, deputato del partito Verde, ha denunciato come la fornitura di armamenti al regime qatariota sia "totalmente inaccettabile" dal punto di vista degli standard etici e dei Diritti umani. Secondo quanto pubblicato da Amnesty International armi tedesche sono state ampiamente usate dai regimi petroliferi in Arabia Saudita e Barhein per reprimere le pacifiche proteste popolari contro Casa Saoud e Casa Al-Khalifa.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 20 giugno 2012

La "Culona" ancora all'opera: dopo aver regalato sommergibili atomici ai Sionisti vuol vendere 'panzer' ai tiranni sauditi!


 Angela Merkel continua a dimostrarsi il leader politico europeo più pericoloso e irresponsabile del momento e, dopo avere stupidamente messo in mano allo Stato-canaglia ebraico sottomarini in grado di venire armati con missili atomici (in modo da moltiplicare dozzine di volte la pericolosità dell'arsenale nucleare illegale di Tel Aviv) la "culona inchiavabile" (come genialmente la definì l'Ex-primo ministro italiano Silvio Berlusconi) continua a trescare coi senili e corrotti emiri sauditi per mettere in mano loro "panzer" tedeschi di ultima generazione.

Non soltanto Dama Merkel vorrebbe dare all'ultima monarchia assoluta rimasta sulla terra accesso alla tecnologia bellica tedesca, nonostante questo paese sia impegnato in repressioni antidemocratiche interne ed esterne e contribuisca attivamente a sostenere il terrorismo dei mercenari di Al-Qaeda in Siria, ma, incurante delle proteste di leader politici, civili e religiosi che tale progetto va suscitando da mesi, starebbe preparando un contratto "monstre" non da 200 "Leopard 2A7", ma da 600 o addirittura 800 carri armati!
La notizia sarebbe stata confermata dal "Bild am Sonntag", tabloid espressione della più retriva e ignorante stampa tedesca conservatrice, da sempre schieratissimo a favore della 'culona'. Con la situazione politica in Arabia Saudita sempre più instabile e vicina ad esplodere (per le continue proteste della minoranza sciita, la disintegrazione dell'ultimo gruppo di eredi diretti rimasti al trono di Riyadh e il crescere di movimenti di protesta antimonarchici anche nell'Ovest del paese) la possibilità che i 'panzer' tedeschi molto presto possano rendersi protagonisti di stragi e carneficine di civili é molto probabile, ma credete che importi qualcosa di ciò a Madama Merkel?
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

lunedì 1 agosto 2011

"L'Occidente vende armi a Israele e alle monarchie petrolifere perché intimorito dalla Primavera Araba e dalla crescente potenza iraniana!"


Il Brigadier Generale Massoud Jazayeri, Vicecapo di Stato Maggiore del Comando militare unificato della Repubblica Islamica ha evidenziato in una recente intervista come la "febbre" di vendite militari dagli stati occidentali a Israele e alle autoritare monarchie del Golfo Persico sia segno evidente dell'indebolimento delle forze imperialiste nell'area che cercano quindi di "puntellare" i loro avamposti nella regione, aumentando il loro potere di ricatto o di repressione.

"Gli sforzi compiuti per equipaggiare le forze armate saudite e quelle di altri emirati petroliferi con l'hardware militare più avanzato sono in linea con l'avanzata delle istanze progressiste e democratiche in tutto il Medio Oriente, che preoccupa non poco un establishment imperialista abituato a imporre il suo volere e a risucchiare per i suoi mercati le risorse energetiche del Golfo a prezzi più che vantaggiosi".

La diffusione di un'artata iranofobia, specie tramite la diffusione di notizie false e tendenziose riguardo il programma nucleare civile di Teheran fa parte di questa strategia di contenimento, che passa proprio dal rinforzo alle monarchie più corrotte e invise alle loro stesse cittadinanze, quelle col peggior record di abusi e violazioni dei diritti umani, nei confronti delle quali però media e agenzie occidentali, nella loro terminale ipocrisia chiudono occhi ed orecchie.

"Gli sviluppi rivoluzionari in atto nella regione indicano che, molto presto, questi avanzati arsenali militari passeranno dalle mani dei lacché dell'occidente a quelle dei loro più implacabili critici ed avversari, esattamente come é avvenuto in Iran con gli arsenali dello Scià di Persia, caduti in mano alle forze rivoluzionarie all'indomani della sua cacciata da Teheran".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 12 luglio 2011

Generale iraniano dichiara: "I sauditi comprano panzer tedeschi per usarli contro i loro sudditi sciiti!"


Non sono soltanto le aule parlamentari e la comunità mediatica tedesca ad essere scioccate dalla leggerezza con cui il Governo conservatore di Madama Merkel, invece di preoccuparsi delle crescenti debolezze dell'Eurozona, preferisca trasformarsi in piazzista di armi per il tirannico sovrano saudita, capo dell'ultima monarchia assoluta esistente al mondo, vendendogli ben 200 carri armati Leopard 2A7. Dopo le reazioni indignate di esponenti socialdemocratici, comunisti, ecologisti e anche di figure ecclesiastiche protestanti si moltiplicano commenti e analisi anche nelle cancellerie e nei palazzi di governo del Medio Oriente e del Golfo Persico.

In particolare, molto interesse hanno suscitato i commenti del Brigadier Generale Gholam Ali Rashid, il quale, interrogato sul fatto se lo Stato Maggiore della Repubblica Islamica si sentisse minacciato dall'acquisto di carri armati tedeschi ha esplicitamente che quelle armi non sono puntate contro Teheran, ma piuttosto contro Jubail, Hofuf, Dammam, in breve, contro le province orientali saudite (le più ricche di petrolio), popolate quasi interamente da sciiti.

Il risveglio islamico e democratico che sta agitando il Bahrein e lo Yemen, di cui gli sciiti sono motore principale e attivo, ha letteralmente atterrito i tiranni di Ryiadh, ormai abituatisi a stili di vita opulenti e stravaganti tramite lo sfruttamento delle risorse naturali delle province più neglette del loro reame e, come essi non hanno esitato a inviare le loro truppe a comportarsi come Unni ed SS contro la popolazione civile di Manama, così non esiteranno a scatenare una Tienamen contro il loro stesso popolo, se sentissero in pericolo il loro potere e i loro privlegi, aiutati, in questo caso, dai 'panzer' di Dama Merkel.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

domenica 10 luglio 2011

Tracce di corruzione nell'accordo Berlino-Ryiadh per la vendita di carri armati: gli sporchi affari di Casa Saoud!


Il senatore verde Hans Christian Stroeble, citato sul settimanale Deutsche Welle ha dichiarato che "consistenti mazzette" sarebbero state versate da diplomatici sauditi a politici liberali e conservatori per condurre a buon fine la trattativa per la vendita di 200 carri armati Leopard 2A7. La bestiale condotta delle truppe saudite in Bahrein, dove nel silenzio assordante dei media occidentali ipocriti e corrotti esse si sono abbandonate a massacri degni degli Unni e dei Lanzichenecchi, ha scatenato le critiche dei partiti e delle organizzazioni di sinistra, che hanno denunciato come le armi e gli equipaggiamenti 'made in Germany' potrebbero essere al centro dei prossimi eccessi degli sgherri di Ryiadh.

"Se i carri armati Leopard verranno usati per schiantare barricate erette dal popolo in protesta e per schiacciare manifestanti che chiedono libertà e democrazia allora il sangue che essi verseranno ricadrà su coloro che li hanno venduti a un regime tirannico e feroce" ha dichiarato, con esemplare chiarezza e coraggio civile, Renke Brahms, Commissario per la Pace della Chiesa Evangelica Tedesca. Katja Keul, parlamentare verde, gli fa eco notando come l'accordo di esportazione "violi pesantemente le linee-guida etiche per il commercio estero che la Repubblica Federale si é impegnata a rispettare".


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

lunedì 4 luglio 2011

La Germania fornisce di armi i tiranni del petrolio! 200 carri Leopard in arrivo per Ryiadh!


Il magazine tedesco 'Der Spiegel' ha riportato durante il week-end scorso la notizia che la Repubblica Federale Tedesca ha intenzione di vendere 200 carri armati Leopard 2A7 al regime saudita, l'ultima monarchia assoluta ancora esistente al mondo. La decisione é sorprendente e dimostra una volta per tutte che di fronte al potere del denaro ogni presunta 'remora' occidentale ad armare con ordigni avanzati le dittature e i regimi illiberali si scioglie come neve al sole, esponendo al ludibrio pubblico ogni pretesa moralistica dell'avido e ipocrita Mondo Occidentale.

L'Arabia Saudita soltanto poche settimane fa si é segnalata per aver inviato truppe in Bahrein a compiere vere e proprie stragi contro i dimostranti che a Manama, in Piazza delle Perle e altrove, dimostravano e protestavano contro il Monarca locale e la sua cricca di parenti e generali. Le altre reazionarie monarchie del Golfo si adeguarono presto, rendendosi complici di un vero e proprio bagno di sangue.
Madama Merkel cerca di risollevare l'economia tedesca vendendo armi a tiranni assassini...altre cose, invece, non potranno MAI venire 'tirate su'...
L'acquisto di potenti armamenti offensivi si accoppia alle recenti dichiarazioni del Principe Faisal secondo cui Ryiadh sarebbe interessata a dotarsi di armamenti nucleari; mosse avventate che non potrebbero che avviare una corsa agli armamenti sia convenzionali che strategici nell'area del Golfo Persico, dove già in passato le monarchie petrolifere non esitarono a sostenere Saddam Hussein nella sua guerra aggressiva contro la Repubblica Islamica dell'Iran.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.