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venerdì 27 giugno 2014

La 30esima flottiglia iraniana salva una petroliera da attacco pirata nel Mar Rosso!!

Ancora una volta la Marina di Teheran si conferma elemento prezioso di stabilità e di garanzia della libertà di navigazione e commercio in uno dei "punti caldi" della marineria internazionale; nella giornata di ieri infatti quando otto lance a motore equipaggiate con mitragliatrici pesanti e lanciagranate si sono avvicinate minacciosamente a una petroliera che incrociava nel Mar Rosso la 30esima flottiglia é scattata in suo soccorso.

La Fregata "Alvand" e la Nave-appoggio "Bushehr" hanno calato in mare le loro lance cariche di fanti di marina che hanno ingaggiato uno scambio di fuoco coi pirati; ben presto questi ultimi, vista la superiorità di addestramento e potenza di fuoco dei marinai iraniani hanno fatto dietro-front disperdendosi.

Lo scontro si é concluso senza perdite o feriti e la petroliera ha potuto proseguire nel suo tragitto; é dal 2008 che l'IRIN é impegnata in pattugliamenti del Mar Rosso, del Golfo di Aden e dell'Oceano Indiano, meritandosi le lodi della dirigenza dell'International Maritime Organization.

martedì 24 luglio 2012

Il Contrammiraglio Sayyari conferma che presto l'IRIN estenderà le sue crociere operative nell'Atlantico!

 Il Comandante supremo della Marina di Teheran, Contrammiraglio Habibollah Sayyari ha dichiarato che, come più volte annunciato in passato, le forze navali della Repubblica Islamica estenderanno presto il raggio delle loro crociere di pattuglia nelle acque atlantiche "più presto di quanto anche i meglio informati osservatori stranieri non riescano a immaginare".
 "La poderosa presenza della Marina Iraniana nelle acque oceaniche, dell Golfo di Aden, del Mar Arabico, del Mar Rosso e del Mediterraneo ha già provato a fondo le nostre capacità operative" ha dichiarato Sayyari nella giornata di ieri parlando a un pubblico selezionato di dignitari governativi, alti gradi militari ed esponenti della stampa.

"Avvantaggiarsi delle opportunità che ci si presentano nel Mar di Oman e nell'Oceano Indiano é un dovere tramite il quale promuoviamo uno sviluppo armonioso e sostenibile della Repubblica Islamica e delle sue forze navali mercantili e militari". Come ripetuto più volte l'espansione del raggio operativo dell'IRIN é volto a garantire la libertà e sicurezza di navigazione in acque spesso rese insidiose o addirittura intransitabili dalla presenza di pirati armati.
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domenica 23 ottobre 2011

Il 'Jamaran' nella sua prima missione anti-pirati mette in fuga 15 lance armate e salva una petroliera!


Il cacciatorpediniere Jamaran, ammiraglia della Sedicesima Flottiglia della Marina iraniana impegnata a garantire libertà di transito e navigazione all'imboccatura meridionale del Mar Rosso, ha conseguito il suo primo successo disperdendo un nugolo di vascelli pirata che stavano per attaccare una petroliera, consentendo a quest'ultima di imboccare senza problemi lo Stretto di Bab el-Mandeb.

Il vicecomandante dell'IRIN, Contrammiraglio Seyyed Mahmoud Moussawi ha rilasciato una dichiarazione in merito tramite l'agenzia ufficiale IRNA nella quale si é complimentato con ufficiali e marinai dell'unità, augurandosi che questo primo successo sia seguito da molte altre azioni anche più brillanti. E' dal 9 ottobre che la Jamaran, primo esemplare della nuova classe di vascelli della Marina di Teheran, di progettazione e costruzione nazionale, si trova impegnata per la prima volta in missione in acque internazionali.

In un'azione portata a termine da altre forze navali iraniane una nave portacontainer é stata salvata da tre motoscafi armati che la stavano attaccando davanti alle coste sudorientali dell'India. La Marina iraniana é sempre più impegnata nel controllo e nel pattugliamento delle rotte navali e, conseguentemente con questi nuovi impegni, sta sviluppando un programma di design e produzione di nuove unità rispondenti alle necessità operative.
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domenica 31 luglio 2011

La Marina Iraniana difende un'altra petroliera dall'attacco di pirati somali!


Nuovo efficace intervento della Quindicesima Flottiglia della Marina iraniana nello strategico braccio di mare del Bab el-Mandeb, accesso meridionale del Mar Rosso, dove i vascelli di Teheran hanno protetto la petroliera Hoda dall'attacco di uno sciame di fuoribordo somali, armati con mitragliere e lanciarazzi.

L'attacco era in pieno svolgimento quando il sopraggiungere delle navi iraniane ha costretto i pirati somali a interrompere l'arrembaggio alla petroliera e a darsi alla fuga il più rapidamente possibile.

Le azioni della marina iranian tra Mar Rosso e Golfo di Aden sono preziose per la sicurezza degli oltre 20mila vascelli mercantili che ogni anno transitano tra Mar Mediterraneo e Oceano Indiano, come riconosciuto a più riprese dai più alti rappresentanti dell'Organizzazione marittima internazionale.
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martedì 19 luglio 2011

Sayyari: "Le acque dell'Atlantico saranno solcate dalle navi della Repubblica Islamica!"


"La presenza delle navi dell'IRIN, nel Mediterraneo, nel Mar Rosso, nell'Oceano Indiano e anche nell'Oceano Atlantico é diventata, più che un obiettivo, una necessita per la nostra agenda di sviluppo e potenziamento", con queste parole misurate ma inesorabili il Contrammiraglio Habibollah Sayyari, Capo di SM della Marina della Repubblica Iraniana fa piazza pulita di ambiguità e timidezze e dichiara che, coerentemente col ruolo sempre più netto di potenza regionale che Teheran persegue ormai da un decennio, la proiezione della forza navale ben al di là delle ormai familiari ma anguste acque del Golfo Persico e del Golfo di Aden, non può più essere procrastinata.

Il comandante iraniano ha spiegato ai microfoni dell'Agenzia FARS come la flottiglia che verrà impiegata sulle rotte atlantiche sarà specialmente selezionata ed equipaggiata, ad esempio coi recentissimi missili da crociera a lungo raggio modello "Noor". Soltanto in febbraio i vascelli "Kharg" e "Alvand" solcavano, per la prima volta nella loro vita sotto il vessillo dell'IRIN, la soglia del Canale di Suez, approfittando dell'improvviso miglioramento dei rapporti tra Il Cairo e Teheran seguiti alla cacciata del tiranno Mubarak.

Ormai il pattugliamento dell'Oceano Indiano a protezione dei traffici internazionali é materia di routine per equipaggi e comandanti iraniani, che negli ultimi mesi si sono distinti nella loro opera di contrasto alla pirateria somala. L'IRIN ha anche distaccato naviglio sommergibile nel Mar Rosso, raffinando le proprie tecniche di raccolta dati e navigazione silenziosa.
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giovedì 27 gennaio 2011

Effetto domino, a Sanaa, capitale dello Yemen, la folla chiede le dimissioni del tiranno locale



Un chiaro messaggio per l'ennesimo membro del club dei satrapi autoritari graditi all'occidente imperialista e neo-colonialista, l'ex-caporale Ali Abdullah Saleh, che, attraverso trentadue anni di repressioni, persecuzioni, una sanguinosa guerra civile che risultò nell'annessione senza condizioni del progressista e socialista Yemen del Sud, ha fatto il bello e il cattivo tempo dalla capitale di Sanaa, la magica città dalle dozzine di cupole di alabastro, che una volta era il centro pulsante della cosiddetta "Arabia Felix", i cui cieli ora vengono solcati dai droni Predator americani, avvoltoi meccanici in cerca di vittime umane nella loro insensata "Guerra al -o piuttosto 'tramite il'- terrore".
"Aiman (Yemen), que olim Arabia Felix", si legge su una carta rinascimentale...
Attraverso trentadue anni di dominio ininterrotto Ali Saleh ha avuto modo di assistere alla parabola discendente e all'esecuzione del suo vecchio amico e alleato Saddam Hussein e, risolutissimo a rimanere sul cadreghino e con il collo lontano dal cappio svendette prontamente il suo Paese agli americani in cerca di avamposti contro "la minaccia di Al Qaeda" (il comodo spauracchio creato dalla CIA e dall'ISI), dai quali controllare le rotte del Mar Rosso e dell'Oceano indiano e tenere d'occhio il Corno d'Africa, vicino a cui passano tutte le materie prime che vanno a nutrire l'efficiente industria manifatturiera cinese.
Ali Saleh (a sinistra in entrambe le foto), da amicissimo di Saddam Hussein ad amicissimo del suo assassino...
Saltellando da un mandato all'altro con percentuali di rielezione che variano dal 77 al 91.2 per cento Saleh si é esteso i mandati presidenziali da cinque a sette anni (tutte quelle elezioni troppo ravvicinate erano un assillo, si vede) e ha creato una camera di "consiglieri presidenziali" composta (udite! udite!!) da centoundici membri dotati di poteri legislativi, rendendo così largamente ridondante e inutile il Parlamento.
...nonché ottimo amico di altri burattini dell'imperialismo come il curdo talabani e il traditore dei Palestinesi Abu Mazen!
Non contento di un potere talmente assoluto e incontrastato da avere eguali solo in quello di Kim Jong Il e Lukashenko Saleh stava progettando di estendere la propria rieleggibilità in maniera da rimanere in sella fino al 2023 (altrimenti avrebbe dovuto abbandonare lo scranno "solo" nel 2013), ma, imprevedibilmente, il popolo ci si é messo di mezzo, scendendo in strada a protestare sulla scorta di quanto é accaduto in Tunisia e sembra si stia ripetendo anche in Egitto.

Nei cieli dell'Arabia una volta "Felix" ronzano come grassi tafani i droni Predator, comandati a distanza da piloti che siedono a migliaia di chilometri dall'Asia...e se fra qualche giorno i loro obiettivi non si trovassero più in qualche remota zona tribale di gole rocciose, ma fra le cupole traforate di Sanaa??