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mercoledì 25 maggio 2016
Attorno ad Arsal le forze di sicurezza libanesi catturano Sameh al-Breidy dell'ISIS!
L'agenzia stampa ufficiale libanese NNA (National News Agency) ha comunicato che in seguito a un'operazione congiunta dell'Esercito e dell'Intelligence del Paese dei Cedri il noto terrorista Sameh al-Breidy, leader dell'ISIS é stato assicurato alla giustizia.
Il blitz é stato portato a termine vicino ad Arsal, già recentemente teatro di altre operazioni di sicurezza, che hanno certamente inferto colpi alle organizzazioni takfire anche se per ora non le hanno certo sradicate dall'area.
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domenica 28 giugno 2015
La Surete Libanaise sventa un attentato esplosivo dell'ISIS diretto contro Beirut!
Due militanti dell'ISIS che avevano ricevuto da uno degli autoproclamati 'emiri' del cosiddetto 'califfato' la missione di portare una autobomba a Beirut (con ogni probabilità in un quartiere sciita) come vendetta per le numerose sconfitte inflitte dalla Resistenza libanese ai takfiri nel Qalamoun sono stati arrestati ieri.
L'operazione é stata condotta con successo dagli uomini della Surete Libanaise allertati dall'Intelligence Militare. Le intercettazioni ambientali hanno svelato agli agenti libanesi abbastanza dettagli per identificare i latori dell'esplosivo a colpo sicuro.
sabato 13 giugno 2015
Blitz ad Arsal dell'Armee Libanaise porta all'arresto di terrorista takfiro responsabile dell'attentato al Serail di Hermel!
Con un'operazione congiunta tra Intelligence dell'Armee e Surete Libanaise é stato assicurato alla giustizia di Beirut Ahmad Abdullah al-Atrash, militante takfiro che si nascondeva ad Arsal fidando per la propria protezione sulla vicina presenza di basi e covi di terroristi filo-sauditi e -qatarioti.
Adesso però che Hezbollah e l'Esercito Siriano agendo insieme nel Qalamoun al di là e al di qua del confine internazionale hanno sensibilmente eroso e indebolito le posizioni terroriste anche l'Esercito del Paese dei Cedri si é fatto più audace e pro-attivo e ha portato a termine il suo arresto.
Adesso però che Hezbollah e l'Esercito Siriano agendo insieme nel Qalamoun al di là e al di qua del confine internazionale hanno sensibilmente eroso e indebolito le posizioni terroriste anche l'Esercito del Paese dei Cedri si é fatto più audace e pro-attivo e ha portato a termine il suo arresto.
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venerdì 22 maggio 2015
Tre finanziatori del terrorismo in Siria arrestati a Beirut! Magistratura libanese al lavoro!
Le forze armate libanesi hanno arrestato tre personaggi di nome Mohammed Dahrouj, Ahmad Najjar e Ayman Ghotmeh su ordine del Direttorato dell'Intelligence; gli arresti sono avvenuti nella giornata di ieri nella capitale Beirut.
I tre (il primo di cittadinanza libanese, siriani gli altri due) sono stati accusati di favoreggiamento del terrorismo internazionale e hanno immediatamente confessato di aver facilitato il trasferimento di ingenti somme di denaro verso la Siria per finanziare i gruppi terroristi ivi presenti.
I tre (il primo di cittadinanza libanese, siriani gli altri due) sono stati accusati di favoreggiamento del terrorismo internazionale e hanno immediatamente confessato di aver facilitato il trasferimento di ingenti somme di denaro verso la Siria per finanziare i gruppi terroristi ivi presenti.
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domenica 3 maggio 2015
Zaino di munizioni ed esplosivo intercettato dalla Surete Libanaise tra le colline di Biblo!!
Una nuova operazione anti-terrorismo delle forze di sicurezza libanesi é risultata nel sequestro di una modesta quantità di munizioni da guerra ed esplosivi ritrovati in provincia di Biblo (Jbeil), in una zona tra il villaggio di Lassa e la vicina autostrada, tra le colline.
Munizioni ed esplosivi erano contenuti in uno zaino scolastico. Subito contattati gli artificieri dell'Armee hanno preso in consegna il tutto, verificando in breve tempo che gli esplosivi non erano confezionati o collegati ad alcun tipo di detonatore.
Munizioni ed esplosivi erano contenuti in uno zaino scolastico. Subito contattati gli artificieri dell'Armee hanno preso in consegna il tutto, verificando in breve tempo che gli esplosivi non erano confezionati o collegati ad alcun tipo di detonatore.
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domenica 26 aprile 2015
Qahwaji: "L'Armee Libanaise é il rifugio e il baluardo del Paese contro la minaccia terrorista!"
Il Comandante in Capo dell'Armee Libanaise, Generale Jean Qahwaji, ha dichiarato che l'istituzione militare ha finora preservato, attraverso una costante opera di sorveglianza e intervento a ogni livello, condotta di concerto con le forze di sicurezza e di polizia dello Stato, la sicurezza e la stabilità nel Paese dei Cedri contro tutta una vasta gamma di minacce terroristiche.
"Le sfide che ci troviamo davanti sono enormi", ha detto il Capo di SM ai microfoni dei media, lodando l'efficienza degli apparati di intelligence che sono riusciti a contrastare cellule, organizzazioni e 'lupi solitari' di ogni sfumatura della galassia estremista sunnita, che vorrebbero far precipitare il Libano nel Caos per crearvi basi di appoggio per le loro operazioni in Siria.
"Le sfide che ci troviamo davanti sono enormi", ha detto il Capo di SM ai microfoni dei media, lodando l'efficienza degli apparati di intelligence che sono riusciti a contrastare cellule, organizzazioni e 'lupi solitari' di ogni sfumatura della galassia estremista sunnita, che vorrebbero far precipitare il Libano nel Caos per crearvi basi di appoggio per le loro operazioni in Siria.
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venerdì 13 febbraio 2015
L'Armee Libanaise muove in forze verso Zaleh ed Hermel; disattivata trappola-bomba ad Ain al-Shaab!!
Una vasta operazione di sicurezza che ha visto coinvolti oltre mille tra militari, membri della Surete e altri agenti governativi libanesi é scattata nella giornata di ieri in tutta la Valle della Bekaa e nella Provincia di Hermel. La NNA libanese e l'emittente ufficiale di Hezbollah, Al-Manar, hanno riportato che l'ISF e la Surete Generale hanno cooperato con l'Armee per rafforzare i posti di blocco e le piazzeforti già esistenti in zona e per impiantarne altre, specie nelle zone di Hawr Taala e Brital.
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lunedì 19 gennaio 2015
Quattro estremisti arrestati a Beirut in due operazioni parallele della Surete!!
La Surete Libanaise ha arrestato quattro individui, due libanesi e due siriani, con accuse di terrorismo. I fermi sono avvenuti nella giornata di ieri in due diverse località della capitale Beirut: tra gli arrestati vi sarebbero Mohammed Ali Shukkor (libanese), ricercato con due mandati di cattura alle spalle per terrorismo i Siriani Ahmed Rahmo Sattouf e Ghossoun Ibrahim al-Husayn.
mercoledì 14 gennaio 2015
La Surete libanese cattura aspirante attentatore takfiro ad Al-Mankoubeen!!
Nella giornata di ieri le forze di sicurezza libanesi hanno portato a termine l'arresto di un uomo che stava preparando un attentato esplosivo contro il quartiere alawita di Tripoli Siriaca (Jabal Mohsen), già gravemente colpito pochi giorni fa dall'attacco al Caffé Omran.
lunedì 18 agosto 2014
L'Armee Libanaise libera due agenti della Surete che erano stati catturati dai terroristi wahabiti!
Ufficiali dell'intelligence militare libanese sono riusciti a ottenere la liberazione di due agenti della sicurezza interna nazionale che erano risultati dispersi (e si seppe in seguito, rapiti) da gruppi terroristi all'inizio degli scontri armati intorno alla cittadina di Arsal, vicino al confine con la Siria.
Dopo che i militanti wahabiti erano stati circondati e completamente sterminati dalle truppe regolari di Beirut i due erano passati di mano in mano finendo poi sotto la custodia di gruppi locali che si occupano di contrabbando tra Libano e Siria.
Una mediazione condotta dall'Associazione degli Studiosi Musulmani ha portato alla liberazione dei due che rispondono ai nomi di Madya Hassan e Kamal al.Meselmeni.
Dopo che i militanti wahabiti erano stati circondati e completamente sterminati dalle truppe regolari di Beirut i due erano passati di mano in mano finendo poi sotto la custodia di gruppi locali che si occupano di contrabbando tra Libano e Siria.
Una mediazione condotta dall'Associazione degli Studiosi Musulmani ha portato alla liberazione dei due che rispondono ai nomi di Madya Hassan e Kamal al.Meselmeni.
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sabato 12 aprile 2014
Le forze di sicurezza libanesi sequestrano nove auto che stavano per diventare autobombe!!
Con un fulmineo "raid" organizzato a seguito delle rivelazioni e delle ammissioni del terrorista Mohammed Qassem, catturato due giorni fa iniseme a sette complici stranieri e immediatamente convinto a cooperare con gli inquirenti, la surete libanese ha sequestrato in un'autorimessa di Arsal, proprio al confine con la valle del Qalamoun in Siria nove automobili rubate.
Il Direttorato Generale della Sicurezza Interna nel comunicato relativo all'operazione ha specifiicato modello, marca e colore delle vetture e ha confermato che nel garage erano presenti materiali e attrezzature necessarie a trasformare ciascuna di quelle autovetture in un'autobomba.
Tra le continue vittorie delle forze governative siriane nel Qalamoun e la vasta operazione antiterrorismo attivata dalle autorità di Beirut in tutto il Paese dei Cedri la situazione tra Siria e Libano sta rapidamente migliorando con lo sradicamento e la distruzione di sempre più cellule mercenarie terroriste legate all'Arabia Saudita e agli interessi imperialisti e sionisti nella regione.
Il Direttorato Generale della Sicurezza Interna nel comunicato relativo all'operazione ha specifiicato modello, marca e colore delle vetture e ha confermato che nel garage erano presenti materiali e attrezzature necessarie a trasformare ciascuna di quelle autovetture in un'autobomba.
Tra le continue vittorie delle forze governative siriane nel Qalamoun e la vasta operazione antiterrorismo attivata dalle autorità di Beirut in tutto il Paese dei Cedri la situazione tra Siria e Libano sta rapidamente migliorando con lo sradicamento e la distruzione di sempre più cellule mercenarie terroriste legate all'Arabia Saudita e agli interessi imperialisti e sionisti nella regione.
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lunedì 10 febbraio 2014
Hezbollah aiuta la Surete Libanaise a smascherare una cellula wahabita sostenuta dai servizi di Riyadh!!
Una "operazione congiunta" tra i takfiri dell'ISIL e gli uomini del Principe Bandar bin Sultan che ben dimostra come i qaedisti attivi in Siria, Libano e Irak siano tutti più o meno controllati dall'intelligence saudita é stata sventata a Beirut dai servizi di sicurezza libanesi che sono entrati in azione su esplicita indicazione e richiesta degli uomini di Hezbollah.
Da tempo infatti i 'servizi segreti' di Nasrallah avevano messo sotto osservazione una piccola compagnia di import-export che aveva 'messo su bottega' a Dahiyeh, nel cuore della Beirut Sud sciita; la compagnia, che si era avvalsa di una serie di prestanome, non era riuscita tuttavia a evitare che gli Hezbollah riconoscessero, dietro alcuni di questi, persone notoriamente legate all'intelligence saudita.
Dopo avere accumulato una serie di registrazioni, foto e altre prove incriminanti sull'attività effettivamente svolta all'ombra del 'paravento' commerciale il partito sciita, anziché prendere la cosa nelle sue mani, ha riferito il tutto alle autorità competenti, che hanno effettuato una retata arrestando gli esponenti dell'ISIL e chiudendo la compagnia-civetta.
Ancora una volta gli uomini di Nasrallah si dimostrano un valido appoggio e sostegno all'autorità statale libanese, al contrario di come vorrebbe dipingerli la divisiva campagna settaria portata avanti da Saad Hariri e dai suoi sodali ( a loro volta stipendiati da Riyadh).
Da tempo infatti i 'servizi segreti' di Nasrallah avevano messo sotto osservazione una piccola compagnia di import-export che aveva 'messo su bottega' a Dahiyeh, nel cuore della Beirut Sud sciita; la compagnia, che si era avvalsa di una serie di prestanome, non era riuscita tuttavia a evitare che gli Hezbollah riconoscessero, dietro alcuni di questi, persone notoriamente legate all'intelligence saudita.
Dopo avere accumulato una serie di registrazioni, foto e altre prove incriminanti sull'attività effettivamente svolta all'ombra del 'paravento' commerciale il partito sciita, anziché prendere la cosa nelle sue mani, ha riferito il tutto alle autorità competenti, che hanno effettuato una retata arrestando gli esponenti dell'ISIL e chiudendo la compagnia-civetta.
Ancora una volta gli uomini di Nasrallah si dimostrano un valido appoggio e sostegno all'autorità statale libanese, al contrario di come vorrebbe dipingerli la divisiva campagna settaria portata avanti da Saad Hariri e dai suoi sodali ( a loro volta stipendiati da Riyadh).
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giovedì 30 gennaio 2014
Arrestati in Libano tre militanti di 'Al-Nusra' arrivati dalla Siria nella Valle della Bekaa!
Le forze di sicurezza libanesi, con un blitz notturno hanno bloccato e arrestato tre individui dotati di documenti siriani affiliati con la nota organizzazione terroristica wahabita 'Fronte Al-Nusra'.
La trappola per i tre come in altre precedenti occasioni é scattata nella regione della Biqa, nel Nordest nel paese, dove i tre avevano da poco attraversato il confine con la Siria nei dintorni di Qalamoun.
I loro stessi cellulari hanno fornito prove sufficienti del loro coinvolgimento col gruppo estremista, essendo ripieni di loro ritratti davanti a bandiere e insegne del gruppo armato estremista.
Già in passato Al-Nusra aveva minacciato il Libano e l'organizzazione Hezbollah per la solidarietà e l'aiuto estesi al legittimo Governo siriano del Presidente Assad.
La trappola per i tre come in altre precedenti occasioni é scattata nella regione della Biqa, nel Nordest nel paese, dove i tre avevano da poco attraversato il confine con la Siria nei dintorni di Qalamoun.
I loro stessi cellulari hanno fornito prove sufficienti del loro coinvolgimento col gruppo estremista, essendo ripieni di loro ritratti davanti a bandiere e insegne del gruppo armato estremista.
Già in passato Al-Nusra aveva minacciato il Libano e l'organizzazione Hezbollah per la solidarietà e l'aiuto estesi al legittimo Governo siriano del Presidente Assad.
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sabato 23 novembre 2013
La surete libanese festeggia il Giorno dell'Indipendenza neutralizzando una nuova autobomba wahabita!
Abbiamo accennato ieri alla voce non confermata (ma nondimeno diffusa da McClatchy) riguardo un tardivo intervento dell'intelligence americana che, dopo aspro dibattito interno, si era decisa ad avvisare il Governo di Beirut dell'imminente attacco dinamitardo sion-saudi-wahabita, troppo lentamente, però, perché i servizi del Paese dei Cedri riuscissero a sventarlo; bene, la notizia che nella giornata di ieri la surete libanese sia riuscita a intercettare e disinnescare un'altra autobomba che stava venendo collocata nella parte orientale della Valle della Biq'a, roccaforte di Hezbollah, dimostra che forse le informazioni di Washington non riguardavano solo l'attentato di Jinah.
L'auto, carica di 80-100 Kg di esplosivo, avrebbe potuto fare una strage anche peggiore di quella di Beirut. Tra l'altro il risultato ottenuto dai servizi libanesi é particolarmente significativo in quanto ottenuto proprio nella giornata dell'Indipendenza Nazionale, che si é celebrata ieri con pompa solenne e interamente dedicata alle recenti vittime del terrorismo settario agitato da Tel Aviv e Riyadh per i loro interessi destabilizzatori.
Le indagini riguardo l'attentato alla sede diplomatica iraniana, intanto, procedono a ritmo sostenuto e hanno già portato all'identificazione del primo terrorista, quello appiedato che si é fatto sventrare dalla carica esplosiva mentre si aggrappava al cancello dell'ambasciata per indebolirlo e permettere al furgone-bomba di sfondarlo.
Si tratterebbe di un miserabile senza arte né parte di setta sunnita che si era unito a un gruppuscolo jihadista in Kuwait, tale Moeen Abu Dahr, i suoi riferimenti Facebook sono pieni di riferimenti al wahabismo e al ridicolo 'sceicco' Assir, morto in un incendo dopo che i suoi seguaci erano stati sconfitti dalle forze armate libanesi e da Hezbollah dopo il loro velleitario tentativo di 'putsch'.
L'auto, carica di 80-100 Kg di esplosivo, avrebbe potuto fare una strage anche peggiore di quella di Beirut. Tra l'altro il risultato ottenuto dai servizi libanesi é particolarmente significativo in quanto ottenuto proprio nella giornata dell'Indipendenza Nazionale, che si é celebrata ieri con pompa solenne e interamente dedicata alle recenti vittime del terrorismo settario agitato da Tel Aviv e Riyadh per i loro interessi destabilizzatori.
Le indagini riguardo l'attentato alla sede diplomatica iraniana, intanto, procedono a ritmo sostenuto e hanno già portato all'identificazione del primo terrorista, quello appiedato che si é fatto sventrare dalla carica esplosiva mentre si aggrappava al cancello dell'ambasciata per indebolirlo e permettere al furgone-bomba di sfondarlo.
Si tratterebbe di un miserabile senza arte né parte di setta sunnita che si era unito a un gruppuscolo jihadista in Kuwait, tale Moeen Abu Dahr, i suoi riferimenti Facebook sono pieni di riferimenti al wahabismo e al ridicolo 'sceicco' Assir, morto in un incendo dopo che i suoi seguaci erano stati sconfitti dalle forze armate libanesi e da Hezbollah dopo il loro velleitario tentativo di 'putsch'.
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sabato 2 novembre 2013
Due cittadini tedeschi rapiti in Libano, la richiesta di un riscatto in Euro fa pensare a un 'normale' crimine per lucro!
Due cittadini tedeschi sarebbero caduti in mano a una gang di sequestratori nella Vallata della Biq'a, secondo quanto riportato dall'agenzia ufficiale di Beirut NNA; il ratto sarebbe avvenuto tra Shlifa e Deir al-Ahmar.
Le vittime 'portate in località sconosciuta' dai loro catturatori, sarebbero comunque in buona salute; una telefonata fatta a un numero d'emergenza alcune ore dopo il rapimento avrebbe stabilito in seimila Euro la cifra chiesta per la loro liberazione.
La dinamica dell'evento e la richiesta di riscatto monetario fa pensare agli ufficiali della surete libanese di trovarsi di fronte un 'comune' rapimento a scopo di lucro, condotto da bande di criminali come quelle che prima dello scoppio della crisi siriana si dedicavano al contrabbando di narcotici.
Nonostante nella Biq'a in passato si siano avuti scontri tra takfiri mercenari e membri di Hezbollah, questo evento non sarebbe correlato agli eventi in corso nel vicino paese in guerra contro i terroristi.
Le vittime 'portate in località sconosciuta' dai loro catturatori, sarebbero comunque in buona salute; una telefonata fatta a un numero d'emergenza alcune ore dopo il rapimento avrebbe stabilito in seimila Euro la cifra chiesta per la loro liberazione.
La dinamica dell'evento e la richiesta di riscatto monetario fa pensare agli ufficiali della surete libanese di trovarsi di fronte un 'comune' rapimento a scopo di lucro, condotto da bande di criminali come quelle che prima dello scoppio della crisi siriana si dedicavano al contrabbando di narcotici.
Nonostante nella Biq'a in passato si siano avuti scontri tra takfiri mercenari e membri di Hezbollah, questo evento non sarebbe correlato agli eventi in corso nel vicino paese in guerra contro i terroristi.
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