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venerdì 22 aprile 2016

Tabloid sionista accusa forze russe di avere aperto il fuoco sui jet di Tel Aviv!

Il noto tabloid serale sionista Yedioth Ahronot, non sempre affidabile quanto a veridicità dei suoi addebiti, ha accusato in un recente articolo le forze russe schierate in Siria di avere "aperto il fuoco" (non chiarendo con quali sistemi d'arma) in due differenti occasioni contro jet dell'aviazione di Tel Aviv.

domenica 11 maggio 2014

Scambio di 'gentilezze' tra Hamas e Fatah: ciascuna fazione permette alla stampa fedele all'altra di riapparire nei propri "feudi"...

Un periodico allineato con Hamas, il tabloid "Falasteen", é stato messo in vendita per la prima volta da sette anni a questa parte dagli edicolanti e dagli strilloni della Cisgiordania, come segno di 'buona volontà' della fazione Fatah che egemonizza (senza alcun mandato) quel territorio nel processo di "riconciliazione" avviato a fine aprile scorso.

Questa "plaisanterie" segue di tre giorni la distribuzione, nella Striscia di Gaza, di uno dei principali quotidiani della West Bank, la cui redazione risponde direttamente all'Anp e quindi ad Abbas e Fatah. E' probabile che queste 'mosse' siano state suggerite ai leader di Hamas e Fatah durante la loro recente "ospitata" a Doha per un meeting bilaterale sotto gli auspici dell'Emiro Tamim al-Thani, grande finanziatore dei progetti per la ricostruzione di Gaza e potenziale foraggiatore (in un prossimo futuro) anche dell'Anp.

Il 'Governo di Unità Nazionale' che doveva nascere 'a giorni' poco dopo l'annuncio della "riappacificazione" fra le due organizzazioni palestinesi si dice ora che dovrebbe vedere la luce "entro alcune settimane". Staremo a vedere...

lunedì 28 aprile 2014

Maariv: "Tel Aviv non é pronta a una nuova guerra con Hezbollah, l'Esercito é meno efficiente oggi che nel 2006!!"

Da un articolo del tabloid sionista "Maariv" riprendiamo un'analsi dai toni allarmati riguardo le effettive capacità militari del regime ebraico di occupazione della Palestina nel caso di una riaccensione delle ostilità con il Movimento Hezbollah (che, ricordiamo, nell'agosto 2006 sono state interrotte da un cessate-il-fuoco ma mai estinte da un formale accordo di pace, impossibile a raggiungersi fino a quando Tel Aviv continuerà ad occupare porzioni di territorio libanese).

Citando "Una fonte altolocata all'interno dello Stato Maggiore" il Maariv riporta che "Le forze armate non sono in grado di riprendere operazioni ad alta intensità sul fronte Nord nelle presenti condizioni e, se lo facessero, i risultati sarebbero peggiori di quelli ottenuti quasi otto anni fa".

Le motivazioni di questa degradazione nella prevedibile performance sono molteplici e investono la sfera materiale, quella dell'organico e del morare e delle motivazioni. L'articolo si sofferma a lungo sui numerosi incidenti occorsi negli ultimi anni dovuti a una progressiva obsolescenza del materiale bellico sionista e alla diminuzione delle ore di manutenzione e revisione dovute alle progressive 'sforbiciate' ai budget militari (che non solo hanno impedito l'acquisto e la procura di nuovi sistemi d'arma ma hanno anche inciso sulla cura del materiale già esistente e in uso).

Certo le guerre si fanno prima di tutto con gli uomini e poi con i materiali, ma anche in questo caso Tel Aviv ha poco da stare allegra: "I ranghi della truppa sono progressivamente più abulici e sfiduciati, composti da personale che cerca in ogni modo di sottrarsi agli obblighi di leva, arrivando anche a mentire sulle proprie convinzioni etiche e religiose nel tentativo di ottenere un congedo anticipato".

Contemporaneamente, é bene ricordarlo, il Movimento sciita Hezbollah sta accumulando un grande capitale di esperienza diretta sui campi di battaglia siriani, dove fianco a fianco con le truppe regolari di Assad e con i consiglieri e istruttori dell'IRGC e della Niruye-e-Qods partecipa con le sue unità alla distruzione del network terrorista takfiro e wahabita.

giovedì 28 aprile 2011

Israele si prepara alla guerra sotterranea contro Hezbollah. Sarà dunque "Rattenkrieg" nel Libano del Sud?


Con tutti i 'caveat' necessari quando si riprende una notizia da un famigerato "tabloid per semi-analfabeti" registriamo la pubblicazione sull'israeliano "Maariv" di un articolo secondo il quale le forze armate sioniste starebbero esercitandosi al combattimento sotterraneo in una apposita struttura edificata nella parte settentrionale del paese.
Carro Magach abbandonato da Israele in Libano ed esposto da Hezbollah insieme ad altri trofei catturati nel 2006
Secondo quanto riportato dal quotidiano del pomeriggio la struttura sarebbe ispirata dal complesso sotterraneo nordvietnamita di Cu-Chi, che durante la Guerra del Vietnam si dimostrò resilente a tutti i tentativi americani di distruggerlo dall'alto o di prenderlo d'assalto dall'interno utilizzando squadre di militari appositamente selezionati ed equipaggiati (i cosiddetti 'Tunnel Rats').
Selezionati per la piccola statura e corporatura snella, equipaggiati con corredo leggerissimo e armati solo di pistole, nemmeno i 'Tunnel Rats' americani riuscirono ad avere ragione dei bunker vietnamiti di Cu-Chi...
La necessità di una simile "palestra" di addestramento sarebbe stata realizzata in seguito alla fallita invasione del Libano dell'estate 2006, durante la quale il complesso di bunker, fortini e rifugi sotterranei con cui Hezbollah aveva ricoperto le province meridionali del Paese dei cedri, dal confine internazionale al Fiume Litani, si rivelò essenziale nel rallentare e contrastare l'avanzata israeliana prima e contestare il suo controllo del territorio in seguito.


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