La domanda é semplice:
NELL'ANNO FISCALE 2016 quale budget é stato stanziato dal Governo della Repubblica Araba Siriana a favore dei cittadini Palestinesi che vivono nei suoi confini?
Alcune possibili risposte:
a) ZERO. La Siria ha l'economia praticamente ferma, deve fare debiti per mantenere insieme lo Stato e comprare le armi necessarie a liberare i territori ancora sotto giogo terrorista. Non ha risorse da destinare ai Palestinesi.
b) 10 milioni di $. Purtroppo la guerra al terrorismo ha imposto duri tagli a questo budget, che un tempo era molto più sostanzioso.
c) 50 milioni di $. Nonostante le difficoltà contingenti la Repubblica Araba Siriana non dimentica i fratelli Palestinesi.
d) ALTRO (dite voi una cifra)
La risposta la trovate qui sotto...
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lunedì 3 luglio 2017
UN SEMPLICE QUIZ! Verificate in pochi secondi quanto conoscete la Siria e il suo Presidente!
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venerdì 30 ottobre 2015
Il Governo irakeno finanzia il reclutamento di altri diecimila miliziani volontari contro l'ISIS!
In una dichiarazione rilasciata ai microfoni della 'Reuters' il Ministro delle Finanze irakeno Hoshiyar Zebari ha dichiarato che nel budget per il 2016 il 5 per cento della spesa pubblica, circa un miliardo di dollari Usa, sarà riservato per pagare le milizie volontarie che affiancano le Forze di Sicurezza e l'Esercito nella lotta contro l'ISIS.
La misura si tradurrà in un aumento di 10000 unità nel reclutamento di miliziani volontari che in questi due anni si sono mostrati fondamentali nel raggiungimento di importanti vittorie contro i tagliagole del 'califfato', come la riconquista di Tikrit e la Campagna dell'Anbar.
La misura si tradurrà in un aumento di 10000 unità nel reclutamento di miliziani volontari che in questi due anni si sono mostrati fondamentali nel raggiungimento di importanti vittorie contro i tagliagole del 'califfato', come la riconquista di Tikrit e la Campagna dell'Anbar.
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lunedì 7 settembre 2015
Re Salman taglia sanità ed educazione ai suoi "regnicoli" per il persistere dei bassi prezzi petroliferi!
"Stiamo lavorando, per tagliare spese non necessarie", ha dichiarato il Ministro delle Finanze del regime wahabita di Riyadh, Ibrahim al-Assaf, ai microfoni della rete Usa CNBC, ma i giri di parole non servono a nascondere che saranno i poveri 'regnicoli' sauditi, che campano malamente con un posto di impiegato pubblico ottenuto con raccomandazioni e spinterelle da qualche Sottosegretario o da un parente influente, che non partecipano ai festini a base di whisky e champagne dei Principi del petrolio, a pagare il conto del crollo delle entrate di uno Stato che senza il petrolio non avrebbe niente da vendere, nemmeno le coperte di lana di cammello (che ormai nessuno sa più intessere).
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sabato 2 maggio 2015
L'Ex-ministro Vahidi: "L'Iran é ormai autonomo nel campo aeronautico; possiamo costruire vari modelli di jet militari!"
Le forze aeree iraniane e l'Organizzazione delle Industrie Aeronautiche del Ministero della Difesa di Teheran hanno coordinato i propri sforzi per rendere possibile la costruzione su larga scala di diversi tipi di aeroplano da combattimento.
Ultimo in ordine temporale di questa serie di sforzi, l'incorporazione di tutte le agenzie e le industrie collegate alla costruzione di motori jet in un unico 'trust'; come avevamo anticipato alcuni giorni fa nel nostro articolo in merito.
Ultimo in ordine temporale di questa serie di sforzi, l'incorporazione di tutte le agenzie e le industrie collegate alla costruzione di motori jet in un unico 'trust'; come avevamo anticipato alcuni giorni fa nel nostro articolo in merito.
mercoledì 22 aprile 2015
La Guida Suprema Ali Khamenei ordina la creazione di un unico 'trust' iraniano per la costruzione di motori jet!
La Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, Ayatollah Ali Khamenei ha firmato il decreto con cui si ordina la creazione di un unico 'trust' iraniano per la progettazione, la sperimentazione e la fabbricazione di motori jet.
La misura é pensata per eliminare sprechi e ridondanze che potrebbero crearsi lasciando che diversi enti e agenzie procedano parallelamente ora che un elevato livello di competenza ed efficienza in questo campo é stato raggiunto.
La misura é pensata per eliminare sprechi e ridondanze che potrebbero crearsi lasciando che diversi enti e agenzie procedano parallelamente ora che un elevato livello di competenza ed efficienza in questo campo é stato raggiunto.
lunedì 8 dicembre 2014
La Repubblica Iraniana aumenta il proprio budget militare di due miliardi di Euro!
Il Presidente della Repubblica Islamica Iraniana Hassan Rohani ha ufficialmente proposto all'assemblea dei Majlis (il Parlamento di Teheran) la bozza di bilancio 2015, un documento di programmazione economica che comprende spese complessive per 238 miliardi di Euro.
In particolare, nelle previsioni di spesa si nota un aumento del 32,5 per cento della quota di risorse dedicate alla difesa, che ammontavano a sei miliardi e 100 milioni di Euro nel 2014 e il prossimo anno aumenteranno a circa otto miliardi e 100 milioni.
Questo considerevole aumento dimostra come la Repubblica Islamica, che ha investito tantissimo in questi ultimi trent'anni per rendersi il più possibile autonoma e indipendente per tutto quanto concerne le proprie politiche di Difesa, non abbia alcuna intenzione di farsi intimidire dalle cospicue spese belliche annunciate in questi mesi dalle monarchie reazionarie del Golfo, allineate ai diktat dell'imperialismo americano e sionista.
In particolare, nelle previsioni di spesa si nota un aumento del 32,5 per cento della quota di risorse dedicate alla difesa, che ammontavano a sei miliardi e 100 milioni di Euro nel 2014 e il prossimo anno aumenteranno a circa otto miliardi e 100 milioni.
Questo considerevole aumento dimostra come la Repubblica Islamica, che ha investito tantissimo in questi ultimi trent'anni per rendersi il più possibile autonoma e indipendente per tutto quanto concerne le proprie politiche di Difesa, non abbia alcuna intenzione di farsi intimidire dalle cospicue spese belliche annunciate in questi mesi dalle monarchie reazionarie del Golfo, allineate ai diktat dell'imperialismo americano e sionista.
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mercoledì 21 maggio 2014
Gantz: "Siamo costretti a sospendere ogni programma d'addestramento per i militari della Riserva!" Tel Aviv vicina al caos militare!
Commentando la recente cancellazione delle manovre "Punto di Svolta 8" da parte dello Stato Maggiore del Regime ebraico ci dicevamo scettici riguardo ai guaiti e agi alti lai lanciati dal Ministero della Guerra verso il Sinedrio della Knesset, immaginando che a monte vi fosse una consapevole forzatura dei toni per facilitare nuovi stanziamenti; adesso, stando alle ultime dichiarazioni di Ben Gantz, forse risulta che a essere troppo ottimisti siamo stati noi.
Il Capo di SM di Tel Aviv, infatti, ha annunciato il blocco "sine die" di tutte le operazioni di addestramento della Riserva, una decisione gravissima visto che in caso di conflitto generalizzato le speranze di sopravvivenza dell'occupazione sionista si basano in gran parte sulla capacità di mobilitare con rapidità le molte 'Ugda' (Brigate - l'unità operazionale base dell'Esercito israeliano) di Riserva.
Un tempo, forgiate da ripetute esercitazioni in tempo di pace con cui coloro che avevano già assolto gli obblighi di leva 'rinfrescavano' il loro addestramento e si mettevano in pari con i nuovi armamenti, equipaggiamenti e protocolli di impiego degli stessi, queste erano di poco inferiori alle unità regolari ma adesso, senza lo stretto 'regimen' di richiami ed esercizi, potrebbero vedere la loro efficacia operativa precipitare ai livelli di unità di semplici coscritti.
Il giudizio espresso a fine aprile sulle colonne di "Maariv" diventa sempre più lapidario e profetico: "Tel Aviv non riuscirà a resistere a una nuova 'guerra totale'...".
Il Capo di SM di Tel Aviv, infatti, ha annunciato il blocco "sine die" di tutte le operazioni di addestramento della Riserva, una decisione gravissima visto che in caso di conflitto generalizzato le speranze di sopravvivenza dell'occupazione sionista si basano in gran parte sulla capacità di mobilitare con rapidità le molte 'Ugda' (Brigate - l'unità operazionale base dell'Esercito israeliano) di Riserva.
Un tempo, forgiate da ripetute esercitazioni in tempo di pace con cui coloro che avevano già assolto gli obblighi di leva 'rinfrescavano' il loro addestramento e si mettevano in pari con i nuovi armamenti, equipaggiamenti e protocolli di impiego degli stessi, queste erano di poco inferiori alle unità regolari ma adesso, senza lo stretto 'regimen' di richiami ed esercizi, potrebbero vedere la loro efficacia operativa precipitare ai livelli di unità di semplici coscritti.
Il giudizio espresso a fine aprile sulle colonne di "Maariv" diventa sempre più lapidario e profetico: "Tel Aviv non riuscirà a resistere a una nuova 'guerra totale'...".
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lunedì 28 aprile 2014
Maariv: "Tel Aviv non é pronta a una nuova guerra con Hezbollah, l'Esercito é meno efficiente oggi che nel 2006!!"
Da un articolo del tabloid sionista "Maariv" riprendiamo un'analsi dai toni allarmati riguardo le effettive capacità militari del regime ebraico di occupazione della Palestina nel caso di una riaccensione delle ostilità con il Movimento Hezbollah (che, ricordiamo, nell'agosto 2006 sono state interrotte da un cessate-il-fuoco ma mai estinte da un formale accordo di pace, impossibile a raggiungersi fino a quando Tel Aviv continuerà ad occupare porzioni di territorio libanese).
Citando "Una fonte altolocata all'interno dello Stato Maggiore" il Maariv riporta che "Le forze armate non sono in grado di riprendere operazioni ad alta intensità sul fronte Nord nelle presenti condizioni e, se lo facessero, i risultati sarebbero peggiori di quelli ottenuti quasi otto anni fa".
Le motivazioni di questa degradazione nella prevedibile performance sono molteplici e investono la sfera materiale, quella dell'organico e del morare e delle motivazioni. L'articolo si sofferma a lungo sui numerosi incidenti occorsi negli ultimi anni dovuti a una progressiva obsolescenza del materiale bellico sionista e alla diminuzione delle ore di manutenzione e revisione dovute alle progressive 'sforbiciate' ai budget militari (che non solo hanno impedito l'acquisto e la procura di nuovi sistemi d'arma ma hanno anche inciso sulla cura del materiale già esistente e in uso).
Certo le guerre si fanno prima di tutto con gli uomini e poi con i materiali, ma anche in questo caso Tel Aviv ha poco da stare allegra: "I ranghi della truppa sono progressivamente più abulici e sfiduciati, composti da personale che cerca in ogni modo di sottrarsi agli obblighi di leva, arrivando anche a mentire sulle proprie convinzioni etiche e religiose nel tentativo di ottenere un congedo anticipato".
Contemporaneamente, é bene ricordarlo, il Movimento sciita Hezbollah sta accumulando un grande capitale di esperienza diretta sui campi di battaglia siriani, dove fianco a fianco con le truppe regolari di Assad e con i consiglieri e istruttori dell'IRGC e della Niruye-e-Qods partecipa con le sue unità alla distruzione del network terrorista takfiro e wahabita.
Citando "Una fonte altolocata all'interno dello Stato Maggiore" il Maariv riporta che "Le forze armate non sono in grado di riprendere operazioni ad alta intensità sul fronte Nord nelle presenti condizioni e, se lo facessero, i risultati sarebbero peggiori di quelli ottenuti quasi otto anni fa".
Le motivazioni di questa degradazione nella prevedibile performance sono molteplici e investono la sfera materiale, quella dell'organico e del morare e delle motivazioni. L'articolo si sofferma a lungo sui numerosi incidenti occorsi negli ultimi anni dovuti a una progressiva obsolescenza del materiale bellico sionista e alla diminuzione delle ore di manutenzione e revisione dovute alle progressive 'sforbiciate' ai budget militari (che non solo hanno impedito l'acquisto e la procura di nuovi sistemi d'arma ma hanno anche inciso sulla cura del materiale già esistente e in uso).
Certo le guerre si fanno prima di tutto con gli uomini e poi con i materiali, ma anche in questo caso Tel Aviv ha poco da stare allegra: "I ranghi della truppa sono progressivamente più abulici e sfiduciati, composti da personale che cerca in ogni modo di sottrarsi agli obblighi di leva, arrivando anche a mentire sulle proprie convinzioni etiche e religiose nel tentativo di ottenere un congedo anticipato".
Contemporaneamente, é bene ricordarlo, il Movimento sciita Hezbollah sta accumulando un grande capitale di esperienza diretta sui campi di battaglia siriani, dove fianco a fianco con le truppe regolari di Assad e con i consiglieri e istruttori dell'IRGC e della Niruye-e-Qods partecipa con le sue unità alla distruzione del network terrorista takfiro e wahabita.
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martedì 3 aprile 2012
Reportage fotografico esclusivo di Palaestina Felix mostra come le SS israeliane si addestrano al prossimo 'pogrom' contro Gaza in una 'città' di legno e cartone!
Per "aumentare" la loro 'efficienza' nei Pogrom militari condotti contro obiettivi civili indifesi gli sgherri del regime ebraico di occupazione della Palestina si esercitano, nonostante i recenti pesanti tagli ai loro budget militari, in una fittizia 'cittadina' di legno e compensato.
Come vediamo anche i carri armati "Merkava" da oltre 50 tonnellate (lo stesso modello a bordo del quale venne catturato l'Ebreo francese Gilad Schalit) partecipano alla simulazione.
Nel loro ultimo brutale 'pogrom' contro il ghetto palestinese assediato, la sanguinosa operazione "Piombo Fuso" le SS con la Stella di David riuscirono a uccidere 1400 civili disarmati, in massima parte donne e bambini.
Come vediamo anche i carri armati "Merkava" da oltre 50 tonnellate (lo stesso modello a bordo del quale venne catturato l'Ebreo francese Gilad Schalit) partecipano alla simulazione.
Nel loro ultimo brutale 'pogrom' contro il ghetto palestinese assediato, la sanguinosa operazione "Piombo Fuso" le SS con la Stella di David riuscirono a uccidere 1400 civili disarmati, in massima parte donne e bambini.
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lunedì 13 febbraio 2012
L'aviazione sionista "sforbicia" i piani di volo dei suoi piloti per problemi di bilancio: speriamo in meno attacchi ai civili di Gaza!
Dopo avere annunciato tagli per tre miliardi di Nuovi Shekel (NIS la valuta del regime di occupazone ebraico) alle sue forze militari; dopo avere sospeso l'acquisizione di costosissime (e perfettamente inutili) batterie "Iron Dome" e avere scaricato dalle forze aeree a quelle terrestri l'acquisto del chimerico sistema "Magic Wand" lo Stato Maggiore dell'aviazione di Tel Aviv é arrivato a rompere quello che finora era sempre stato un inviolabile "taboo": comprimere e ridurre i tempi di addestramento dei propri piloti nel tentativo di risparmiare qualche soldo.
La notizia, che riportiamo direttamente dalle colonne del sito sionista Ynet é esplosa con la forza di una bomba: mai, ripetiamo, mai, l'aviazione sionista, pompatissima dalla propaganda hasbarica, era mai dovuta ricorrere a misure tanto estreme, segno evidente che c'é qualcosa di molto marcio e sbagliato nel mondo militare israeliano, qualcosa contro cui queste misure, per quanto estreme, continuano a risultare insufficienti, meri pannicelli caldi.
In attesa di sapere quanto e come i tagli previsti incideranno sulle attività di addestramento ogni studio di possibili acquisizioni di nuovi apparecchi e armamenti é stato sospero a tempo indefinito. L'aviazione israeliana, lungi dal proiettarsi nel Ventunesimo Secolo con l'acquisto degli F-35 potrebbe ben presto trovarsi al livello di una forza aerea del Terzo Mondo, con apparecchi vecchi di oltre trent'anni e un addestramento dei piloti approssimativo e parziale.
Speriamo, intensamente, che questo voglia dire anche meno missioni assassine contro gli abitanti civili della Striscia di Gaza.
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domenica 12 febbraio 2012
La crisi economica colpisce le armate sioniste: "Cancellate sei esercitazioni maggiori nel 2012!"
Cinque esercitazioni a livello di Brigata (Ugdah), l'unità operazionale-base dell'esercito sionista, corrispondente alla Divisione degli eserciti occidentali o al Corpo corazzato della dottrina militare russo-sovietica, previste per diversi momenti del 2012 sono state ufficialmente cancellate, insieme a esse, ça va sans dire, è stata "sforbiciata" anche una manovra maggiore, che doveva vedere varie 'Ugdah' muoversi di concerto e mobilitarsi come in caso di una guerra 'vera', testando rapidità ed efficacia del sistema militare sionista di fronte a un'emergenza stile 'Guerra del Ramadan', qualcosa che non si verifica da trentanove anni.
Invece, niente.
Nonostante la mostruosa quantità di denaro che, come cimice insaziabile, Tel Aviv succhia ogni anno dalle tasche dei contribuenti americani e tedeschi (sotto forma di 'aiuti al terzo mondo' dagli uni e 'compensi per l'olocau$to' dagli altri) sprechi, corruzione e programmi voraci e stravaganti come 'Arrow 2', 'Iron Dome' e 'Magic Wand' (sulle cui lacune e sfighe ci siamo a lungo intrattenuti a parlare in passato) prendono il loro pedaggio e, in questi tempi di vacche magre, non consentono di tenere nemmeno uno shekel per compiti più 'terreni' come addestrare i riservisti a concentrarsi nei punti di raccolta, armarsi, equipaggiarsi e dirigersi alle aree di schieramento.
Ovviamente noi siamo contentissimi di questi sviluppi: meno esercitazioni si tengono per le armate sioniste e peggio che male esse si comporteranno sul campo di battaglia domani, quando si arriverà al 'redde rationem', cosa diranno allora i fantaccini di israele di fronte ad avversari determinati e decisi che si faranno avanti per affrontarli: "Non prendetevela con noi, noi abbiamo speso miliardi di dollari in sistemi anti-razzo e anti-missile!". In passato la leadership israeliana riguardo al militare puntava al sodo: il criminale Ben Gurion, himmlerianamente, voleva una forza di fanteria da mobilitarsi tra i contadini armati delle colonie; i leader e i generali degli anni '60 riconobbero il potere del jet e del carro armato e modificarono le forze armate di concerto, ma sempre puntando al risparmio e all'efficacia, rimodernando vecchi 'Sherman' della 2a Guerra Mondiale, comprando carri francesi armati col cannone del 'Panther' nazista e così via, sempre attenti al rapporto costo/efficacia.
Da quando invece si é fatta prevalente l'influenza americana (giusto dal 1973 in poi) Israele é stato pronto ad assorbirne il peggio: fideismo nella tecnologia e nella gadgettistica contrapposto al 'fattore umano', malaffare sistemizzato nella collusione politicanti/industriali/stati maggiori, progetti faraonici ed elefantiaci che puntualmente partoriscono topolini.
"Oy Vey!", si preparano tempi molto molto duri per le 'moralissime' forze armate di Tel Aviv!
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giovedì 19 gennaio 2012
Esercitazione sionista di paracadutismo finisce in tragedia: 40 feriti con fratture, diversi paralizzati!
Che l'esercito del regime ebraico stia passando giorni nerissimi a causa dei massicci tagli al budget che stanno incidendo anche sulle cosiddette "spese incomprimibili" (cioé alloggi, vitto ed equipaggiamenti-base) lo si sapeva; fra i tanti effetti di questo stato di cose proprio su queste pagine poco tempo fa abbiamo indicato il grave incidente ai costosissimi missili 'iron dome', fracassatisi a terra per mancanza di adeguate attrezzature di trasporto.
Adesso una nuova 'debacle' si aggiunge all'incidente dei missili, se possibile ancora più tragica visto che in essa decine di persone sono rimaste ferite e alcune di loro rimarranno mutilate a vita. I nostri sentimenti umani ci obbligano a provare pietà per loro, anche se sappiamo benissimo che gli stessi feriti avrebbero gioito e sghignazzato se la stessa loro disgrazia avesse colpito dei Palestinesi.
Tra martedì e mercoledì un gran numero di soldati sionisti ha preso parte a manovre nel deserto di Al-Naqab; l'esercitazione doveva prevedere, come momento conclusivo, un lancio contemporaneo di mille paracadutisti; purtroppo, per cause ancora da accertare ufficialmente (ma verosimilmente legate alle cattive condizioni del materiale di lancio) dozzine e dozzine di parà hanno riportato ferite, e quaranta di loro, con fratture di varia entità e tipo, sono stati evacuati verso il centro medico di Soroka, nell'insediamento di Beersheba. Alcuni dei fratturati, con danni alla colonna vertebrale, potrebbero rimanere paralizzati a vita.
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giovedì 29 settembre 2011
Vacche magre per l'esercito sionista! Il Comitato anti-crisi del Governo Netanyahu annuncia tagli per 3 miliardi di shekel!
"Tagli ai budget militari per 3 miliardi di NIS (circa 600 milioni di Euro)", ecco la cura da cavallo annunciata dal 'Comitato Trachtenberg', nominato dal Governo di Benji Netanyahu per affrontare alla radice la grave crisi economica in cui si dibatte il regime ebraico, che ha già portato alla bancarotta compagnie statali un tempo floride come l'Agrexco e ha portato in piazza centinaia di migliaia di cittadini facendo temere disordini e rivolte. Quando Israele taglia le spese militari é segno certo che la situazione é gravissima visto che deve la sua stessa esistenza alla continua presenza di un apparato militare aggressivo e superarmato (anche se mantenuto per la maggior parte coi denari grassati a Usa e Germania).
Si vede che adesso quei quattrini sono richiesti altrove (magari a sostenere il munifico e dispendioso programma di colonizzazione illegale e occupazione della Cisgiordania), quindi i generali di Tel Aviv sono stati rapidamente e poco cerimoniosamente invitati a stringere la cinghia, ma non tutti hanno risposto "signorsì".
Secondo il quotidiano sionista Yediot Ahronot diversi membri dello Stato Maggior generale hanno protestato, lamentando che i profondi tagli agli emolumenti militari causeranno "il totale arresto" dello sviluppo dei sistemi antimissile 'Iron Dome', 'Magic Wand' e 'Arrow'. Sull'inconsistenza di tali fantasie masturbatorie (perché altro non sono) abbiamo già elaborato in passato, quindi possiamo concludere che i gallonati sionisti in questo caso si lamentano solo perché dal blocco dei finanziamenti per questi chimerici progetti deriverà anche il blocco delle corpose mazzette che percepiscono dalle industrie in essi coinvolti.
Ma, lamentano allo stesso tempo i generali, "Con questo programma in atto non vi saranno fondi nemmeno per spese basilari come uniformi ed equipaggiamenti per le truppe di riserva, trasporti, alloggiamenti, munizioni per l'addestramento e molte squadriglie dell'aviazione dovranno rimanere a terra". Ecco finalmente una buona notizia! Se e quando questa profezia diventerà realtà le SS di Israele avranno meno libertà di aggredire, bombardare e colpire la Striscia di Gaza, nonché di violare l'integrità territoriale del Libano. Quanto poi ai progetti di colpire l'Iran, finiranno dimenticati in qualche scantinato del Ministero della Guerra.
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