mercoledì 25 aprile 2012

Insostituibile il ruolo dei tecnici della Guardia Rivoluzionaria iraniana nel decifrare i dati del drone Usa RQ-170!

L'autorevole e rispettato membro dei Majlis, nonché Segretario del Comitato per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera della Repubblica Islamica, Alaeddin Boroujerdi, ha dichiarato, riguardo alla rivelazione sulla decodifica di tutti i dati presenti nel drone americano RQ-170 catturato lo scorso dicembre, che il contributo degli specialisti elettronici della Guardia Rivoluzionaria (IRGC) si é rivelato fondamentale al rapido e sicuro raggiungimento del risultato.
Boroujerdi ha aggiunto che la mossa mostra le capacità e la perizia degli esperti iraniani grazie alle quali, come rivelato, i segreti tecnologici del velivolo senza pilota 'made in Usa' stanno già trovando applicazione nella ricerca scientifica civile e militare di Teheran, così concludendo: "Col tempo, potremo valerci anche noi di velivoli senza pilota direttamente discendenti dall'RQ-170, ma ulteriormente raffinati e migliorati".

Per dimostrare anche agli Americani quanto in profondità siano arrivati i tecnici iraniani nel decifrare e interpretare i dati reperiti nel 'cervello elettronico' dell'apparecchio catturato le autorità della Repubblica Islamica hanno reso pubblico parte del 'roster' di servizio del drone, rivelando per esempio come verso la fine del 2010 esso sia stato per due volte rimandato negli Usa dall'Afghanistan per la correzione di problemi inerenti gli strumenti di navigazione.
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Teppisti ebrei attaccano delegazione parlamentare cilena in visita di solidarietà alla Cisgiordania!


Un gruppo di Ebrei illegalmente stanziati in Cisgiordania con la complicità dell'Occupazione sionista della Palestina e protetti dall'esercito sionazista hanno proditoriamente aggredito nella giornata di ieri una delegazione parlamentare cilena in visita di solidarietà alla Moschea di Ibrahim, presso la città di Al-Khalil, nel Sud della West Bank. I settler illegali hanno aggredito anche il Governatore Qamil Hamed e un numero di figure pubbliche e ufficiali dell'amministrazione provinciale.

Ovviamente i vigliacchi teppisti sono stati protetti e difesi dalle forze sioniste di occupazione, che hanno inoltre cercato di fermare la visita della delegazione parlamentare, che tuttavia ha fatto valere il proprio Diritto a mostrare solidarietà col popolo e lo Stato di Palestina. Quando, dietro la copertura offerta loro dalle forze militari, i residenti illegali in Cisgiordania hanno iniziato a lanciare grida insultanti verso i parlamentari e i loro accompagnatori é stato loro risposto con un canto corale di "Libertà alla Palestina e ai Palestinesi!".

Gli insediamenti illegali ebraici presso Al-Khalil, metastasi del canceroso processo di 'giudeizzazione' con cui il Governo di Estrema Destra di Netanyahu vorrebbe cancellare la Storia e la Cultura araba della Palestina, sono quattro: "Abram Avinu", "Beit Adassa", "Beit Romano" e "Ramat Ishai".
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Ennesimo caporedattore di Al-Jazeera si licenzia per non voler diffondere notizie false e denuncia: "La TV del Qatar totalmente venduta agli interessi israeliani!"

Al-Jazeera, o Al-Israzeera? Da quanto il Monarca del Qatar Emiro Al-Thani ha installato i propri fedelissimi a capo di quella che era stata la prima emittente "all-news" in lingua araba, il primo canale in anni ormai lontani a spezzare il monopolio angloamericano dell'informazione globale, la rete ha abdicato al suo ruolo di voce coraggiosa e scomoda nell'ingessato e ipocrita panorama dei media mainstream assumendo posizioni sempre più "allineate e coperte" e sempre più sottomesse ai diktat della corte di Doha, fino ad arrivare all'ultimo periodo, quello della menzogna spacciata per verità, del sostegno subdolo ai terroristi mercenari infiltrati in Siria e gabolati come 'rivoluzionari popolari in lotta contro Assad', che ha causato un vero e proprio terremoto interno e una serie di dimissioni e licenziamenti a catena di personale (altissimamente qualificato) che era entrato nel network per fare giornalismo e non per giocare all'Agenzia Stefani passando le 'veline' gradite a un re-fannullone corrotto e asservito a Washington e Tel Aviv.
Ultimo in questa serie di dimissionari eccellenti é stato Melhem Ria, libanese, Caporedattore da Teheran che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Quale é stato il motivo delle sue dimissioni?
 Fondamentalmente a convincermi a rassegnare le dimissioni sono stati quattro fattori: il pregiudizio negativo di Al-Jazeera contro l'Asse della Resistenza, la conseguente mancanza di obiettività nel relare notizie a esso collegate, l'eccessivo accento dato a poche tematiche controverse nel tentativo di fomentare rivalità e inimicizie nel mondo musulmano, il sostegno dato dalla rete al regime del Barhein e alla sua repressione delle proteste.
Ha sperimentato problemi nello svolgimento della sua attività professionale?
I problemi che ho sperimentato sono stati inerenti ai punti che ho evidenziato prima, comunque ci tengo a dire che anche se non avessi avuto personalmente alcun problema il solo fatto di lavorare per una rete così profondamente impegnata nella distorsione dei fatti reali sarebbe stato sufficiente a farmi sentire a disagio e a farmi dimettere.
Quale fattore le ha pesato più di altri nel farle prendere questa decisione?
Certamente la politica editoriale profondamente ostile all'Asse della Resistenza; io sono libanese, sostengo la Resistenza nel mio Paese e nella regione e non lo ho mai nascosto, come giornalista sentivo che sarei stato ipocrita a celare le mie idee politiche. Bene, gli attuali manovratori di Al-Jazeera vorrebbero vedere l'Asse della Resistenza obliterato dalla regione e il loro obiettivo primario ora é ottenere in qualunque modo, a qualsivoglia costo, le dimissioni di Assad in Siria per sostituirlo con un governo Conservatore allineato con Doha e  Riyadh e capace di garantire "sicurezza" a Israele sul confine col Golan visto che il regime ebraico deve ora rafforzare le difese a Sud contro l'Egitto.
Vi é una cospirazione in atto che unisce America, Israele, Sauditi e Qatarioti che mira a parcellizzare il Medio Oriente su base etnica e religiosa in modo da renderlo più malleabile alla potenza imperialista Usa e da 'garantire sicurezza' all'occupazione sionista.
Quali effetti ha questa politica editoriale subordinata sugli ascolti del network?
Risultati? I risultati sono disastrosi! Al-Jazeera ha perso almeno 13 milioni di ascoltatori nell'ultimo anno. Una volta era ascoltata da tutto il mondo arabo e musulmano, adesso in Libano, in Siria, in Iran, in Yemen, in Barhein é insultata, disprezzata, le sue troupe vengono cacciate via a male parole e spesso anche a sassate, chi ha interesse a sentire il megafono della propaganda dell'Emiro del Qatar? Prima, quando era considerata una fonte indipendente e autonoma il suo 'appeal' era enormemente maggiore.
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Salehi in Tunisia annuncia: "La Repubblica Islamica pronta a cooperare a ogni livello con voi!"

Il Ministro degli Esteri iraniano Ali Akbar Salehi ha visitato la Tunisia, incontrando il Presidente dell'Assemblea Costituente Mustafa Bin Jafar, il Premier del Governo ad Interim Hamadi Jebali, il Presidente Moncef Marzouki e il Leader del Partito del Rinascimento musulmano (Ennahda), prima formazione politica del paese, Rachid Ghannouchi. Salehi si é congratulato con gli ospiti tunisini per la loro Rivoluzione e per la rapida transizione da un regime autoritario venduto agli interessi dell'imperialismo e dell'arroganza globale a una Democrazia illuminata dai valori dell'Islam.

"Siamo felici di essere a fianco della Tunisia in questo momento critico della loro storia" ha dichiarato Salehi, "Parlando a nome dell'intero Governo iraniano, io metto in guardia i tunisini dai pericoli che minacciano le loro conquiste; i loro nemici useranno ogni mezzo politico ed economico per deragliare il movimento verso la Giustizia, la costante vigilanza sarà necessaria per determinare il vostro destino e mantenerne salde le redini, affidandovi alla vostra ricca eredità culturale e religiosa".
Il Ministro iraniano ha anche annunciato che la Repubblica Islamica é pronta a condividere con la Tunisa il suo know how tecnico e scientifico, specialmente nel campo delle infrastrutture e dell'industria del gas, ma anche in quello medico e sanitario, per esempio offrendosi di ospitare e curare i reduci della Rivoluzione del 2011 che hanno sofferto ferite invalidanti. Da parte sua il capo di Ennahda Rachid Ghannouchi ha lodato Teheran per aver fornito in anticipo su tutti gli altri paesi musulmani l'esempio di una Rivoluzione che ha liberato un popolo e ispirato movimenti anti-imperialisti e anti-tirannici in tutto il mondo islamico.
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martedì 24 aprile 2012

Vergogna! Il regime ebraico di occupazione impedisce all'Istituto Mandela di visitare il detenuto di Hamas, Sceicco Hahija


L'Amministrazione carceraria sionista ha rifiutato la richiesta avanzata dall'Istituto Mandela per il Rispetto dei Diritti Umani di permettere che un suo team legale visiti il leader di Hamas Sceicco Jamal abu Haija, detenuto in condizioni di isolamento nella galera di Gilboa.

La richiesta era stata avanzata in seguito agli appelli della famiglia di Haija, estremamente preoccupata dalle notizie che lo Sceicco 52enne stia prendendo parte allo sciopero della fame collettivo contro le misure detentive sioniste, nonostante sia afflitto da numerose condizioni di salute che sconsiglierebbero tale forma di lotta.

La famiglia di Haija si era rivolta, oltre all'Istituto Mandela, anche ai pochi parlamentari palestinesi presenti nella Knesset, il 'Parlamento' del regime sionista di occupazione, affinché chiedessero un allentamento del regime di isolamento dello Sceicco, che dura da otto anni.
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Terrorista libanese al soldo di CIA e Arabia Saudita muore in Siria: é la prova che le violenze sono opera di mercenari stranieri!

La rivista TIME ha riportato nella sua edizione online che il leader terrorista libanese al soldo dell'Arabia Saudita Abdel Ghani Jawhar, affiliato al gruppo 'Fatah al-Islam' è saltato in aria lo scorso venerdì mentre collocava un ordigno esplosivo in un villaggio attorno ad Homs, nella provincia siriana più travagliata dalle attività di mercenari stranieri pagati da Riyadh, Doha, Ankara, Washington e Tel Aviv nel tentativo di far precipitare il paese nel terrore e creare le condizioni per la caduta del legittimo Governo siriano guidato da Bashir Assad.

La notizia vendica l'affermazione delle autorità siriane che non esista alcuna 'rivoluzione popolare' in atto contro il Governo del paese, ma soltanto le azioni di bande armate infiltrate, finanziate e rifornite dall'estero che mirano a far recuperare ai loro sponsor imperialisti e sionisti parte dei "punti" che hanno perso nel corso della Primavera Araba, soprattutto con la caduta di Mubarak e poi con il completamento del ritiro americano dall'Irak.

Fatah al-Islam, organizzazione terrorista sunnita di matrice wahabita e qaedista é stata creata dall'Arabia Saudita e impiantata in Libano nel tentativo di fare esplodere una guerra civile tra gli sciiti di Hezbollah e i sunniti (radicalizzati da elementi fanatici come Abdel Jawahr), onde sganciare Beirut dall'orbita dell'influenza di Damasco e Teheran e portarla a diventare uno stato-satellite dei re-fannulloni delle monarchie petrolifere del Golfo, grandi burattinai dell'estremismo wahabita che usano a mo' di 'spauracchio' quando e dove comodo ai loro padroni americani (e israeliani).
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Il regime sionista nel panico per la sospensione della fornitura di metano egiziano: "A rischio il trattato di pace"


Portavoce del regime ebraico di occupazione della Palestina hanno espresso "profonde preoccupazioni" per la decisione egiziana di sospendere indefinitamente ogni operazione collegata alla fornitura a Tel Aviv di gas attraverso la rete metanifera che attraversa la Penisola del Sinai. La Egyptian Natural Gas Holding Company ha annunciato negli scorsi giorni che "a causa di profonde irregolarità e inadempienze da parte israeliana nei pagamenti e nel rispetto delle clausole contrattuali" ogni operazione volta a ripristinare l'operatività del gasdotto verso Israele era da considerarsi interrotta.

Il metano egiziano, letteralmente "regalato" all'entità sionista secondo le clausole dell'umiliante capitolazione di Camp David firmata dal traditore del Nasserismo Anwar Sadat, serviva a Tel Aviv per generare il 43 per cento della corrente elettrica consumata nel regime di occupazione. Adesso tanto gli esponenti del Governo di Estrema Destra capeggiato da Benji Netanyahu quanto i responsabili della fasulla 'opposizione' guidata da Shaul Mofaz parlano di 'violazione del trattato di pace', ma i primi a violarlo sono stati i sionisti che nella loro arroganza non hanno pagato nemmeno il 'minimum' che veniva previsto dagli accordi ineguali stipulati con Mubarak e la sua cricca (si parla di prezzi totalmente fuori mercato: 70 centesimi di dollaro Usa per Unità Termogenica Britannica, quando all'Egitto estrazione e trasporto di una singola BTU costavano tre dollari, una perdita secca per l'erario egiziano di 2 dollari e 30 centisimi per ogni BTU 'regalata' a Tel Aviv).

Il 73 per cento degli Egiziani sostiene l'interruzione di qualunque rapporto: diplomatico, economico, etc... con l'entità sionista e ha accolto la notizia della sospensione 'sine die' dell'accordo per il gas come un passo positivo nella giusta direzione, sperando che quanto prima esso venga totalmente e definitivamente cancellato.
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Due carichi di armi destinati ai terroristi anti-Assad bloccati in Libano!


A dimostrazione di come i sostenitori sauditi, qatarioti, israeliani e americani delle bande terroriste ancora presenti in territorio siriano considerino il 'Piano Annan' come un pretesto dietro il quale cercare di riorganizzare e risollevare l'insorgenza estremista di stampo qaedista/wahabita con la quale cercare di forzare un 'regime change' contro il legittimo presidente Bashir Assad, amato e sostenuto dalla quasi totalità della popolazione, due nuovi carichi di armi destinate a cellule terroriste sono state fermati: uno nella capitale libanese, uno al confine tra Paese dei Cedri e Siria.

Ieri mattina l'Intelligence militare libanese ha arrestato tre uomini libanesi a bordo di un camioncino pick-up a Beirut che é risultato carico di armi e proiettili-razzo anticarro per RPG-7 e -16; i tre, di cui non si conoscono ancora i nomi, sono stati inviati davanti alla Prima Corte Istruttoria Militare per un giudizio per direttissima, si sospetta che si tratti di sunniti nativi del Nord del paese e affiliati con il Movimento Futuro e gli altri partiti filo-americani e filo-israeliani dell'Alleanza 14 Marzo, guidata dal politico mezzo-saudita Saad Hariri.

Un'automobile é stata poi fermata sempre nella giornata di ieri al varco di confine di Jdeidet Yabous, sul confine siro-libanese guidata da un cittadino siriano e un libanese; all'ispezione accurata del suo contenuto essa é risultata carica di: un fucile di precisione, un lanciamissili anticarro, tre mitragliatrici di squadra, quattro pistole, 53 radio-detonatori, 11 razzi anticarro, otto bombe da mortaio, un treppiede per mitragliatrice, 400 proiettili per mitragliatrice, sei scatole di pallottole PKC, 300 pallottole per pistola, sei caricatori per Kalashnikov e quasi 400 pallottole per il fucile d'assalto russo.
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