martedì 30 ottobre 2012

Trafficante d'armi wahabita muore in misterioso incidente a Nord di Tripoli Siriaca!

Marwan al-Qassab era un trafficante di armi sunnita, legato ai gruppi estremisti responsabili di scontri e violenze nel Nord del Libano nel loro velleitario tentativo di trasformare il Paese dei Cedri nella retrovia dell'offensiva qaedista contro la Siria, o perlomeno lo era, fino a che un incidente nel tentativo di assemblare o riparare una mitragliera pesante Dshk non lo ha ucciso nella sua officina di Minieh, pochi chilometri a Nord di Tripoli Siriaca.

La notizia della sua morte é stata confermata da un ufficiale del Governo libanese, che ha tenuto a mantenere l'anonimato. La fonte ha smentito che la causa della morte sia da collegarsi al tentativo di preparare una bomba o all'incauto maneggio di esplosivi, ma che l'incidente sia stato puramente 'meccanico' e abbia conficcato una scheggia di metallo nel torace dell'uomo che é morto per lo shock e la perdita di sangue.

Noi preferiamo pensare che il trafficante sia stato raggiunto da agenti del Partito Socialista della Nazione Siriana (che sostiene la causa dell'unificazione tra Libano e Siria) o del Partito Democratico Arabo (formazione della comunità Alawita legata al Presidente Assad). Speriamo altresì che Marwan Qassab non sia affatto l'ultimo dei sostenitori del complotto wahabita a ricevere simili visite.
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lunedì 29 ottobre 2012

Kosari: "Il drone Ayoub di Hezbollah ha fotografato e ripreso le difese israeliane, ora Teheran ha quelle informazioni!"

Chiamatela "guerra psicologica", "psyop" o come volete; fin da quando si diffuse l'esaltante, incoraggiante notizia dell'ardita missione del drone di Hezbollah che ha sorvolato indisturbato lo spazio aereo della Palestina occupata fino ai margini settentrionali del Negev prima di venire notato dai sionisti, noi di "Palaestina Felix" abbiamo sperato, ci siamo augurati che nel corso della sua crociera 'Ayoub' avesse potuto trasmettere al quartier generale della Resistenza sciita libanese foto, dati, filmati dei 'punti sensibili' dell'apparato militar-industriale sionazista, di cui Nasrallah e seguaci potessro fare tesoro in previsione del prossimo 'round' contro l'illegittima entità razzista dell'Apartheid.

Adesso, per bocca del Segretario della Commissione parlamentare per la Difesa della Repubblica Islamica, Esmaeel Kosari, non solo le nostre speranze ricevono conferma, ma, a ulteriore motivo di soddisfazione, scopriamo che quei dati sono stati immediatamente passati anche all'Iran, che li starà già implementando nei suoi piani di rappresaglia massiva in caso di 'colpi di testa' militari di Tel Aviv o Washington contro l'Iran, il suo popolo e il suo legittimo e pacifico programma nucleare civile.

Secondo le dichiarazioni del Ministro della Difesa iraniano Ahmad Vahidi "Ayoub ha smentito coi fatti tutte le valanghe di parole dei sionisti riguardo l'impenetrabilità dei loro sistemi di rilevamento e intercettazione, che si chiamino "Iron Dome", "Arrow", "Magic Wand" o via discorrendo".
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Continua la risposta palestinese alle aggressioni israeliane: Fatah, servile come sempre, condanna la Resistenza armata!

Agli ultimi attacchi e bombardamenti sionazisti che per l'ennesima volta hanno infranto una tregua non ufficiale appena poche ore dopo averla sottoscritta, hanno fatto seguito le raffiche di razzi artigianali e proiettili "Grad" da 122mm che i militanti delle Brigate al-Quds, delle Brigate Salah ad-Din e delle Brigate al-Qassam (queste ultime sempre più svincolate e indipendenti dalla leadership di Hamas abbagliata dall'oro saudita e qatariota) hanno lanciato contro obiettivi militari e acquartieramenti di fantatici armati nella parte di Palestina occupata dal regime ebraico.

Sderot, Eshkol e Hof Ashkelon sono state colpite ripetutamente, senza che il fallace e fasullo sistema "Iron Dome" sia riuscito a intercettare alcunché, grazie alla perizia con cui i miliziani della Resistenza armata palestinese riescono ormai a lanciare le loro raffiche, troppo ravvicinate e veloci da poter venire 'allacciate' dai radar centimetrici comprati da Israhell coi denari americani e tedeschi.

Dimostrando una volta di più il suo servilismo e la piaggeria nei confronti dei desiderata sionisti  l'organizzazione Fatah per bocca di Dimitri Dilani ha condannato la reazione sostenendo che essa "rafforza la Destra radicale israeliana"; già perché accucciarsi e rotolarsi sulla pancia come fanno da diciannove anni i 'cagnolini addestrati' di Fatah invece porta vittorie e conquiste per la Causa palestinese, vero??

Abu Ataya, portavoce delle Brigate Salah ad-Din dei Comitati Popolari di Resistenza invece ha dichiarato che nonostante tutti i tentativi del nemico occupante sionista di seminare dissenso e discordia tra le fila della militanza armata la lotta e le rappresaglie di tutte le fazioni dedite alla Resistenza senza 'se' e 'ma' continueranno ancora puntualmente e con sempre maggiore coordinazione e intensità.
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Le truppe di Assad disinnescano una enorme autobomba ad Aleppo e uccidono il capo qaedista Al-Haj a Deir Ezzour!

Era già stata sistemata dentro un furgone parcheggiato nella zona di Khan al-Assal, attorno ad Aleppo, la "enorme" bomba preparata dai terroristi mercenari al soldo dei corrotti re ed emiri del petrolio che fortunatamente é stata individuata e disinnescata dagli artificieri del Presidente Assad in un nuovo colpo inflitto all'insorgenza nella provincia che finora é stata teatro della sua più grande sconfitta.

I terroristi wahabiti sono ormai così disorganizzati e privi di armi e munizioni che non riescono nemmeno più ad affrontare direttamente le forze governative e si affidano ad autobombe o a colpi di mortaio e razzi per cercare di fare ancora sentire (e patire) la loro presenza alla popolazione civile che non li ha mai sostenuti e anzi si é mostrata utilissima nell'indicare movimenti sospetti e facce poco note alle forze governative.

Un'altra buona notizia viene da Deir Ezzour, nell'Est del paese vicino al confine con l'Irak, dove nel corso di un rastrellamento il leader wahabita Ammar Nawar al-Hajr é stato messo all'angolo e ucciso con i suoi seguaci dall'Esercito siriano, togliendo un altro tassello alla ragnatela estremista tesa in Siria dagli sforzi di Re Saoud, Recep Erdogan e l'Emiro Al-Thani.
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Hasan Safadi é libero! Un'altra vittoria della determinazione e della Resistenza contro l'arbitrio sionazista!

Di fronte alla ferrea determinazione del detenuto politico Hasan Safadi di continuare a negarsi ogni genere di alimentazione fino alla sua morte o alla sua liberazione i secondini del regime ebraico di occupazione non hanno avuto scelta: o porre termine all'ingiustificato, arbitrario, incivile e illegale regime di 'detenzione amministrativa' che lo tratteneva in carcere senza accusa alcuna, oppure fare di lui un martire che avrebbe infiammato i cuori e le coscienze di dozzine, forse centinaia di suoi emuli.

Finalmente, dopo due periodi di sciopero della fame, il primo di 73 e il secondo di 95 giorni, Safadi, che venne arrestato senza accuse il 30 giugno 2011 é stato liberato oggi al posto di blocco di Jabara, a Est di Tulkarem. La sua liberazione segue quelle di molti altri detenuti arbitrariamente incarcerati che hanno sfiorato la morte per digiuno.

In precedenza anche il detenuto politico Omar Abu Shalal é stato liberato dai carcerieri sionazisti dopo una lunga detenzione punteggiata da scioperi della fame. Questi eventi confermano che con il regime sionista é inutile 'trattare' o 'negoziare' ma bisogna solo lottare duramente non avendo paura di mettere in gioco le proprie vite: solo questa linea di condotta può sfociare in successi e vittorie.
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domenica 28 ottobre 2012

Il Sudan reagisce all'aggressione sionista: "Tel Aviv e i suoi interessi sono legittimo bersaglio delle nostre rappresaglie!"

Nel suo primo messaggio alla nazione dal giorno del proditorio, piratesco bombardamento aereo compiuto dal regime ebraico che occupa la Palestina contro lo stato sovrano del Sudan, risultato nel danneggiamento della fabbrica 'Yarmouk' (un chiaro tentativo sionista di indebolire l'economia e l'efficienza militare del Sudan in maniera da favorire i banditi e i predoni del loro 'cameriere negro' Salva Kiir) ha denunciato l'avvenimento dichiarandone la natura 'irrazionale e isterica'.

"Il bombardamento dimostra quanto impotenti siano i sionisti a impedire i progressi, lo sviluppo della nazione sudanese", ha detto Bashir, aggiungendo che "Né questo né altri atti di aggressione militare intimidiranno il Governo o il popolo sudanese, che continuerà per la sua strada nonostante minacce o avversità".
Il Ministro dell'Informazione Ahmed Bilal Osman ha dichiarato che adesso che la responsabilità sionista nell'attacco é stata provata oltre ogni ragionevole dubbio tutti gli interessi di Tel Aviv saranno legittimi obiettivi di rappresaglie sudanesi, che potranno essere politiche, diplomatiche, economiche o anche militari. Sia il "Satellite Sentinel Project" americano che un'ONG sempre americana presente con suo personale a Khartoum hanno dichiarato che i danni al complesso industriale Yarmouk sono stati causati da un bombardamento e che nella regione l'unico paese in possesso di munizioni capaci di creare crateri come quelli trovati nella fabbrica é proprio il regime ebraico di occupazione.
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Ancora morti e feriti a Gaza! I Giuda sionazisti prima dichiarano una 'tregua', poi la infrangono subito!!

Non abbiamo nemmeno fatto in tempo a comporre un commento alla notizia della 'tregua' letta sulle colonne del libanese 'Al-Akhbar' e riportata dai compagni del sito 'Palestina Rossa' che, tradendo e smentendo le parole dello stesso funzionario del Ministero della Guerra Amos Gilad il regime ebraico di occupazione ha ripreso a colpire militarmente il ghetto assediato di Gaza.

Ancora una volta obiettivo della furia sionazista é stata la zona di Rafah, dove un drone senza pilota, vigliaccamente lanciando razzi da alta quota, é riuscito a uccidere un civile e ferirne gravemente un altro.

L'attacco che rompe la cosiddetta 'tregua' durata nemmeno quarantotto ore, si é consumato nella notte tra sabato e domenica. Per infrangere la parola data il Giuda sionazista non ha nemmeno finito di onorare il riposo del shabbat!
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Gaza esiste! Gaza resiste!! Hamas spreca tempo e denaro a ricevere gli emiri cialtroni il popolo combatte la realtà dell'assedio!

Abbiamo già parlato dell'ingegno operoso degli abitanti del ghetto assediato di Gaza, che si sono istruiti e attrezzati (autonomamente o grazie a progetti di aiuto internazionale) sulle maniere più efficaci di ricavare cibo dai terrazzi e dai giardini delle loro case, per ovviare agli effetti degli attacchi sionazisti contro l'agricoltura e la pesca.
Abbiamo adesso il piacere di annunciare come, grazie a un progetto ONU, gli abitanti della Striscia possano affiancare alla coltura di erbe aromatiche e ortaggi, alla pollicoltura e all'allevamento dei conigli anche la piscicoltura, con vasche di pesci Tilapa che, adeguatamente collegate con i terrari della verdura, concimano gli stessi e riciclano la propria acqua, in un vero e proprio circolo virtuoso.
Naturalmente l'assedio sionazista crea problemi anche a questa lodevole iniziativa: i continui blackout (alla cui frequenza e durata il vergognoso tradimento dei vertici di Hamas per riposizionarsi in senso filosaudita e filoqatariota non ha recato alcun miglioramento) rischia, interrompendo l'ossigenazione delle vasche (necessaria quando la temperatura sale sopra certe soglie) di far soffocare i pesci nelle vasche, perciò i piscicoltori urbani di Gaza si stanno dotando di pannelli fotovoltaici e altri sistemi in grado di generare (anche col movimento) elettricità con cui tenere cariche adeguate 'batterie tampone' da far entrare in funzione durante le interruzioni di corrente.
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