Dopo avervi comunicato della riconquista di Naqarin e Retyan oggi siamo felici di potere aggiungere che anche Tallet Al-Ta'aneh e Al-Mijbel si sono aggiunte alle località liberate dalle truppe di Assad insieme ai centri di Al-Sabaheyya, Al-Faory e Tal-Riman. Queste avanzate hanno gettato nel panico i gruppi terroristi che ancora rimanevano nascosti ad Aleppo i quali, temendo di rimanere intrappolati in un cul de sac, si sono dati a fuga precipitosa verso l'hinterland industriale.
L'Esercito ha inoltre eliminato 12 wahabiti ad Al-Kassarat, a Est di Al-Nabek nel Rif Dimashq e ha distrutto due basi terroriste a Ovest di Haret al-Bajabeh e di Al-Kark. Altri covi terroristi sono stati eliminati attorno a Homs ad Al-Kusour e Al-Karabis e nei villaggi di Al-Dar al Kabira, Al-Ghasbiyeh, Al-Sea'n e Jouret Hussian, attorno a Talbiseh.
Altre unità dell'Esercito Arabo Siriano hanno eliminato una cellula terrorista che stava per attaccare il villaggio di Al-Mitras vicino a Talkalakh. Infine due gruppi di takfiri rispettivamente ad Aqrab (Hama) e presso le Fattorie di Hmeido (Qamishli) sono stati sterminati.
martedì 14 gennaio 2014
Nuove importanti vittorie siriane nei dintorni di Aleppo, i terroristi wahabiti sono in rotta disordinata!!
Etichette:
Al-Faory,
Al-Mijbel,
Al-Sabaheyya,
Aleppo,
Aqrab,
Criminali,
Esercito arabo siriano,
Mercenari,
Qaedisti,
Rif Dimashq,
Takfiri,
Tal-Riman,
Tallet Al-Ta'aneh,
Terroristi,
Vittorie,
Wahabiti
lunedì 13 gennaio 2014
Esercito irakeno e clan sunniti hanno scardinato le strutture qaediste nell'Anbar, i risultati si vedono!
Ribaltando totalmente le previsioni pessimistiche (per la maggior parte interessatamente tali) di numerosi osservatori regionali e internazionali le forze armate irakene sono riuscite in poco più di tre settimane di campagna a disarticolare completamente il network qaedista dell'ISIL nella Provincia di Anbar, nemmeno il velleitario tentativo dei wahabiti pagati da Riyadh di infiammare le città di Ramadi e Fallujah di fervore settario e takfiro ha portato alcun risultato, anzi, ha fatto spostare decisamente la bilancia a favore delle forze regolari visto che molti clan e capitribù sunniti si sono dichiarati a favore del Governo di Bagdad e dei suoi uomini sul campo.
Inoltre l'operazione militare ha sciolto l'impasse politica con le dimissioni in massa di parlamentari venduti a Riyadh e corresponsabili di atti terroristici che venivano discussi e ordinati nel famigerato 'sit-in' di Ramadi, ora disperso, ha impresso un'accelerazione forse decisiva alla soluzione della crisi siriana e ha fatto dichiarare apertamente l'Iran a favore del suo nuovo alleato mesopotamico che potrà ricevere aiuti materiali e know-how militare per rafforzare i propri apparati di Difesa e sicurezza.
L'Asse della Resistenza non é un'espressione metaforica: esso é ormai realtà dalle coste del Libano fino al cuore dell'Asia Centrale!
Inoltre l'operazione militare ha sciolto l'impasse politica con le dimissioni in massa di parlamentari venduti a Riyadh e corresponsabili di atti terroristici che venivano discussi e ordinati nel famigerato 'sit-in' di Ramadi, ora disperso, ha impresso un'accelerazione forse decisiva alla soluzione della crisi siriana e ha fatto dichiarare apertamente l'Iran a favore del suo nuovo alleato mesopotamico che potrà ricevere aiuti materiali e know-how militare per rafforzare i propri apparati di Difesa e sicurezza.
L'Asse della Resistenza non é un'espressione metaforica: esso é ormai realtà dalle coste del Libano fino al cuore dell'Asia Centrale!
Etichette:
Aiuto,
Anbar,
Asse della Resistenza,
Bagdad,
Criminali,
Governo,
Irak,
Iran,
Mercenari,
Qaedisti,
Repubblica Islamica,
Sauditi,
Teheran,
Terroristi,
Wahabiti
Irresistibili avanzate delle forze siriane contro i mercenari takfiri, divisi e indeboliti dalle loro faide interne!!
In tutta la giornata di ieri l'Esercito di Assad si é prodotto in spettacolari operazioni coordinate, con ampio uso di artiglieria da campo e supporto aereo ed elicotteristico, uccidendo almeno quaranta terroristi ad Hama e altri nove a Daraa: nella prima operazione sono stati distrutti quattro furgoni di armi ed esplosivo che i criminali cercavano di porre al sicuro, nella seconda, avvenuta alla rotonda di Wehda al Irshadiyeh, presso il villaggio di Sheikh Miskin é stato abbattuto un capo wahabita con le sue guardie del corpo.
Vicino ad Aleppo l'Esercito siriano ha ripulito la città di Naqarin spingendosi verso la cintura industriale della metropoli del Nord, ancora infestata da bande vaganti di mercenari stranieri; tutti i criminali uccisi nella battaglia, circa cinquanta, sono risultati di nazionalità non-siriane, anche il villaggio di Retyan é stato liberato.
A Nordest di Aleppo, oltre l'aeroporto di Al-Nnairab ormai libero, tra la Prigione Centrale trasformata in un caposaldo governativo e i centri di Zarzour, Jdaedieh, Maaret al-Artik e la collina di Ghali vi sono stati numerosi scontri tra colonne terroriste che cercavano di penetrare il perimetro e i difensori dell'Esercito che hanno ricacciato indietro ogni assalto.
Ai margini del quartiere di Al-Sayyed Ali e della zona di Al-Haidariya due gruppi terroristi sono stati sterminati fino all'ultimo uomo, così come una colonna armata che cercava di attaccare la fabbrica di zucchero del Rif Dimashq, nell'hinterland della capitale.
Queste importanti vittorie sono sempre più facili da ottenersi per le truppe del Presidente, visto che ormai l'insorgenza dei mercenari takfiri é spezzata al suo interno e passa tanto tempo a consumarsi in lotte intestine quanto a tentare (in maniere sempre più scoordinate e velleitarie) di attaccare le forze governative.
Vicino ad Aleppo l'Esercito siriano ha ripulito la città di Naqarin spingendosi verso la cintura industriale della metropoli del Nord, ancora infestata da bande vaganti di mercenari stranieri; tutti i criminali uccisi nella battaglia, circa cinquanta, sono risultati di nazionalità non-siriane, anche il villaggio di Retyan é stato liberato.
A Nordest di Aleppo, oltre l'aeroporto di Al-Nnairab ormai libero, tra la Prigione Centrale trasformata in un caposaldo governativo e i centri di Zarzour, Jdaedieh, Maaret al-Artik e la collina di Ghali vi sono stati numerosi scontri tra colonne terroriste che cercavano di penetrare il perimetro e i difensori dell'Esercito che hanno ricacciato indietro ogni assalto.
Ai margini del quartiere di Al-Sayyed Ali e della zona di Al-Haidariya due gruppi terroristi sono stati sterminati fino all'ultimo uomo, così come una colonna armata che cercava di attaccare la fabbrica di zucchero del Rif Dimashq, nell'hinterland della capitale.
Queste importanti vittorie sono sempre più facili da ottenersi per le truppe del Presidente, visto che ormai l'insorgenza dei mercenari takfiri é spezzata al suo interno e passa tanto tempo a consumarsi in lotte intestine quanto a tentare (in maniere sempre più scoordinate e velleitarie) di attaccare le forze governative.
Etichette:
Al-Nnairab,
Aleppo,
Criminali,
Daraa,
Esercito Siriano,
Hama,
Mercenari,
Naqarin,
Retyan,
Scontri,
Takfiri,
Terroristi,
Vittorie,
Wahabiti
Javad Zarif oggi in Libano come 'battistrada' per la commissione d'inchiesta iraniana sull'attentato all'ambasciata!
Parlando con l'agenzia IRNA l'ambasciatore libanese in Iran Fadi Haj Ali ha dichiarato che da questa mattina il Ministro degli Esteri di Teheran Mohammad Javad Zarif si troverà a Beirut a 'preparare il terreno' per l'arrivo della Commissione Inquirente della Repubblica Islamica che indagherà su circostanze e dettagli del doppio attentato esplosivo all'ambasciata iraniana avvenuto lo scorso novembre a opera dei takfiri di 'Abdullah Azzam'.
"La delegazione esaminerà referti delle autorità libanesi e terrà numerose sessioni di dialogo con gli ufficiali di Beirut che hanno finora condotto le indagini". In seguito all'attentato venne arrestato il leader di Abdullah Azzam, il cittadino saudita Majed al-Majed, che però, pochi giorni dopo, venne dichiarato morto "per problemi renali", lasciando il dubbio che qualche agente saudita in Libano sia riuscito ad avvicinarlo e ad avvelenarlo per nascondere i suoi legami coi servizi segreti di Riyadh.
"La delegazione esaminerà referti delle autorità libanesi e terrà numerose sessioni di dialogo con gli ufficiali di Beirut che hanno finora condotto le indagini". In seguito all'attentato venne arrestato il leader di Abdullah Azzam, il cittadino saudita Majed al-Majed, che però, pochi giorni dopo, venne dichiarato morto "per problemi renali", lasciando il dubbio che qualche agente saudita in Libano sia riuscito ad avvicinarlo e ad avvelenarlo per nascondere i suoi legami coi servizi segreti di Riyadh.
domenica 12 gennaio 2014
Da Gaza a Sabra e Chatila, il Popolo di Palestina dà il suo "addio" al macellaio Sharon!!
Canti, danze, fuoco di armi automatiche in aria, distribuzione di dolci e caramelle, rogo e calpestamento di effigi; così i Palestinesi di Gaza, di Jenin, dei campi profughi palestinesi di Ain el-Hinweh e soprattutto di Sabra e Chatila hanno celebrato la notizia 'ufficiale' della morte di Ariel Sharon, che ha dedicato tutta la sua infame vita a perseguitarli e massacrarli.
La redazione di Palaestina Felix si unisce in spirito al Popolo di Palestina augurando che questa data possa diventare una ricorrenza stabile festeggiata in futuro in tutto il territorio liberato dall'occupazione sionista.
La redazione di Palaestina Felix si unisce in spirito al Popolo di Palestina augurando che questa data possa diventare una ricorrenza stabile festeggiata in futuro in tutto il territorio liberato dall'occupazione sionista.
Etichette:
Ariel Sharon,
Campi Profughi,
Celebrazioni,
Chatila,
Festeggiamenti,
Gaza,
Jenin,
Morte,
Palestinesi,
Sabra
Hajizadeh: "Ormai Hezbollah può colpire a piacimento qualunque città e installazione sionista in tutta la Palestina!"
Le capacità balistiche di Hezbollah sono aumentate in maniera talmente radicale da permettere al movimento sciita di colpire, se necessario, qualsiasi obiettivo nella Palestina sottoposta a occupazione. Lo ha dichiarato il Generale iraniano Amir Ali Hajizadeh, alto comandante dell'IRGC.
Il regime ebraico, ha quindi aggiunto, dovrà affrontare la nuova forza del gruppo sciita libanese, se la condotta sconsiderata di Tel Aviv (che regolarmente cerca di violare i confini libanesi aerei e terrestri e che progetta di succhiare le risorse di gas e petrolio dalle acque territoriali di Beirut) dovesse provocare lo scoppio di un nuovo conflitto.
Un ruolo chiave nell'aumentare le capacità militari di Hezbollah lo ha avuto il suo comandante assassinato lo scorso mese a Beirut, Hassan al-Lakkis, ha detto ancora Hajizadeh, secondo quanto riporta il sito web della stessa IRGC, sepahnews.com.
Il regime ebraico, ha quindi aggiunto, dovrà affrontare la nuova forza del gruppo sciita libanese, se la condotta sconsiderata di Tel Aviv (che regolarmente cerca di violare i confini libanesi aerei e terrestri e che progetta di succhiare le risorse di gas e petrolio dalle acque territoriali di Beirut) dovesse provocare lo scoppio di un nuovo conflitto.
Un ruolo chiave nell'aumentare le capacità militari di Hezbollah lo ha avuto il suo comandante assassinato lo scorso mese a Beirut, Hassan al-Lakkis, ha detto ancora Hajizadeh, secondo quanto riporta il sito web della stessa IRGC, sepahnews.com.
Etichette:
Beirut,
Brig. Gen. Hajizadeh,
Guardia Rivoluzionaria,
Hezbollah,
IRGC,
Libano,
Missili,
Nasrallah,
Palestina occupata,
Regime ebraico
Wahabiti 'En Travesti' in Siria cercano di fuggire dalle zone riconquistate da Assad, avvistato in zona Vladimir Luxuria!
Questa testimonianza fotografica eccezionale mostra come uno dei leader dell'ormai decomposto 'Fronte Al-Nusra' cercava di coprire la sua fuga dalla città di Raqqa, uno dei pochi centri urbani (nel NordEst della Siria) che per un breve periodo si sia trovato quasi completamente occupato dai mercenari qaedisti, ma ora tornato sotto il controllo delle forze governative.
Il terrorista in questione non solo si era paludato in un severo niqab ma si era pure peritato (con un'abilità che forse gli deriva dall'esercizio???) di applicarsi un 'conturbante' makeup sull'unica parte del corpo che ne rimaneva esposta: palpebre, sopracciglia e contorno occhi.
La sfortuntata "Tootsie Wahabita" però non ha ingannato il personale di un posto di blocco governativo ed é finita/o in manette...adesso il dubbio...in quale ala di celle dovrà andare a finire? Blocco maschile o femminile?
Paola Concia e Vladimir Luxuria staranno forse partendo per la Siria per assumere le difese d'ufficio di questo travone wahabita? E Piero Marrazzo sarà interessato a fare la sua "conoscenza"??
Il terrorista in questione non solo si era paludato in un severo niqab ma si era pure peritato (con un'abilità che forse gli deriva dall'esercizio???) di applicarsi un 'conturbante' makeup sull'unica parte del corpo che ne rimaneva esposta: palpebre, sopracciglia e contorno occhi.
La sfortuntata "Tootsie Wahabita" però non ha ingannato il personale di un posto di blocco governativo ed é finita/o in manette...adesso il dubbio...in quale ala di celle dovrà andare a finire? Blocco maschile o femminile?
Paola Concia e Vladimir Luxuria staranno forse partendo per la Siria per assumere le difese d'ufficio di questo travone wahabita? E Piero Marrazzo sarà interessato a fare la sua "conoscenza"??
Etichette:
Al-Nusra,
Al-Raqqa,
Mercenari,
Niqab,
Qaedisti,
Siria,
Takfiri,
Terroristi,
Transvestite,
Wahabiti
Il resto del mondo si "accorge" della morte del boia Sharon: la lobby sionista l'ha tenuta nascosta per una settimana!
Tutto il mondo oggi titola della morte del superboia sionista, il massacratore Ariel Sharon. Stranamente PALAESTINA FELIX lo aveva già fatto...esattamente una settimana fa.
Come mai?
Perché Sharon, lo si sappia, non é morto ieri, ma esattamente 7 giorni prima, proprio nell'ottavo anniversario dell'ictus che lo aveva paralizzato (speriamo in non totale incoscienza e con grandissime sofferenze).
Per la mentalità talmudica, superstiziosa e timorosa di 'omen' e ricorrenze, quella morte nell'esatto preciso anniversario dell'ischemia era troppo 'scomoda' e si prestava a letture cabalistiche ed esoteriche poco confortevoli, perciò la notizia della morte é stata appositamente ritardata di sette giorni.
PALAESTINA FELIX ha ricevuto la notizia della morte di Sharon il 4 gennaio da una fonte INCONTESTABILMENTE AFFIDABILE e continuerà sempre a mantenere che il boia di Sabra, Chatila, Qibla e Jenin sia disceso nella Gehenna il 4 gennaio 2014.
Come mai?
Perché Sharon, lo si sappia, non é morto ieri, ma esattamente 7 giorni prima, proprio nell'ottavo anniversario dell'ictus che lo aveva paralizzato (speriamo in non totale incoscienza e con grandissime sofferenze).
Per la mentalità talmudica, superstiziosa e timorosa di 'omen' e ricorrenze, quella morte nell'esatto preciso anniversario dell'ischemia era troppo 'scomoda' e si prestava a letture cabalistiche ed esoteriche poco confortevoli, perciò la notizia della morte é stata appositamente ritardata di sette giorni.
PALAESTINA FELIX ha ricevuto la notizia della morte di Sharon il 4 gennaio da una fonte INCONTESTABILMENTE AFFIDABILE e continuerà sempre a mantenere che il boia di Sabra, Chatila, Qibla e Jenin sia disceso nella Gehenna il 4 gennaio 2014.
Iscriviti a:
Post (Atom)









