domenica 3 dicembre 2017

Netta reazione yemenita al tentativo di sedizione di ieri! Missile lanciato contro l'impianto nucleare emiratino di Baraka!

A meno di 24 ore dal tentativo di creare una frattura tra i militanti di Ansarullah e le forze dell'Esercito Yemenita (che si supponevano ancora legate all'Ex-presidente Ali Abdullah Saleh) una esplicita risposta è venuta proprio dagli specialisti delle brigate missilistiche, tutte inquadrate nella Guardia Repubblicana, quindi (almeno teoricamente) "pretoriani" dell'Ex-capo di Stato.



Un portavoce del movimento Ansarullah ha appena comunicato (ripreso immediatamente da Al-Jazeera) che un missile è stato lanciato contro l'impianto nucleare di Baraka, negli Emirati Arabi Uniti.

La scelta di un bersaglio degli UAE mantiene la "minaccia" più volte effettuata negli ultimi mesi e indica come la strategia yemenita sia quella di indebolire via via le alleanze saudite coi paesi "minori" del Golfo.

Piccolissimi e con la popolazione riunita in poche affollatissime città gli UAE sono particolarmente vulnerabili ad attacchi balistici.

Pochi SCUD modificati contro Dubai, Abu Dhabi, Sharjah, sarebbero devastanti come lo sono stati per il regime sionista gli SCUD di Saddam nel 1991, anche quando venissero tutti intercettati o finissero fuori bersaglio per la primitività dei loro sistemi di guida.

Lo specchietto di 'california araba' che questi emirati si sono dati negli ultimi 20 anni si spaccherebbe, con fuga degli occidentali, fuga degli investimenti.

Insomma, un disastro.

Nessun commento:

Posta un commento