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sabato 25 maggio 2019

Il Generale Ibrahim celebra la Giornata di Resistenza e Liberazione nazionale libanese!


Il leader della Surete Generale Libanaise, Generale, Abbas Ibrahim, ha parlato ai soldati della Giornata di Resistenza e Liberazione, sottolineando l'importanza della continua disponibilità a confrontarsi con le trame israeliane.

Il generale Ibrahim ha detto che tra gli sviluppi politici e di sicurezza e gli accordi nella regione, bisogna essere pronti a impedire che le trame del nemico sionista interferiscano con la stabilità del Libano.

mercoledì 1 novembre 2017

Ancora una volta il coraggioso Davide abbatte il tronfio e goffo Golia: la Surete Libanaise smantella rete spionistica del Mossad!

Le forze di sicurezza libanesi hanno smantellato una cellula spionistica del Mossad che avrebbe dovuto raccogliere informazioni sensibili sul Paese dei Cedri da passare a Tel Aviv per  aiutarla a preparare una nuova guerra d'aggressione come quella del 2006 o del 1982.

In una intervista esclusiva con l'emittente Al-Mayadeen il Direttore Generale della Surete, Maggior-Generale Abbas Ibrahim ha dichiarato che un individuo di nome Paul George Khoury si trovava al vertice della struttura smantellata con un blitz lo scorso luglio, che finora era stato tenuto rigorosamente nascosto.

mercoledì 2 settembre 2015

La cellula terrorista di Ahmad Assir é ormai scardinata, lo assicura il Generale Abbas Ibrahim!

Il Generale Abbas Ibrahim, capo della Surete Libanaise,  ha assicurato nel corso di un'intervista ad An-Nahar pubblicata ieri: "L'Ora della Verità é suonata quando il terrorista Ahmad Assir ha deciso di lasciare la latitanza e tentare di espatriare, a quel punto abbiamo potuto individuarlo e arrestarlo".

"Il caso é chiuso, quel che restava della struttura di Assir era tenuto insieme dalla sua personalità, con lui prigioniero i superstiti non possono più agire di concerto".

lunedì 17 agosto 2015

Il capo della Surete Libanaise: "La cattura del ricercato Assir frutto di un'operazione esclusivamente domestica!"

"Non siamo mai reticenti e men che mai imbarazzati di riconoscere i contributi di altri governi o servizi d'informazione nei successi delle nostre operazioni, come facemmo quando arrestammo l'estremista Shadi al-Mawlawi,  ma questa volta l'operazione (cioé l'arresto di Ahmad Assir) é stata tutta libanese: ideata e portata a termine dalla nostra Surete Generale".
Con queste parole il Capo della Surete Libanaise Abbas Ibrahim ha smentito che dietro all'arresto del predicatore rimasto latitante oltre due anni dopo il rogo della sua moschea-bunker a Sidone vi sia stata la cooperazione con qualche agenzia di sicurezza regionale (alcuni parlavano di organizzazioni palestinesi).

Ibrahim ha anche negato che Assir sia stato sottoposto allo scan retinico.

domenica 19 ottobre 2014

L'Armee Libanaise conduce 'blitz' attorno a Sidone arrestando undici sospetti e confiscando un arsenale esplosivo!

L'Armee Libanaise, da tempo in prima linea contro le ramificazioni terroriste nel Paese dei Cedri, ha condotto una serie di raid e perqusizioni nella zona di Sidone in seguito alla scoperta di cache di armi ed esplosivi vicino alla casa del Capo della Surete Generale, Maggior Generale Abbas Ibrahim.

Unità dell'Armee stazionate presso Monte Libano e Iqlim al-Kharroub hanno effettuato le operazioni di controllo soprattutto presso i punti di raccolta di profughi siriani a Bisri, vicino a Jezzine, e a Marj Bisri, arrestando nove persone.

Oltre a questi nove arresti, tutti di cittadini siriani, anche un egiziano e un undicesimo individuo le cui generalità non sono note sono stati arrestati. Tutti e undici sono stati immediatamente passati alle competenti autorità giudiziarie militari.

Tra i materiali ritrovati dall'esercito vi sarebbero: esplosivi di diverso potenziale, bombe a mano, sistemi di telecomunicazione, e munizionamenti per vari tipi di arma.

domenica 27 ottobre 2013

Il Generale libanese Abbas Ibrahim cerca di ottenere la liberazione anche dei due vescovi siriani rapiti dai terroristi!

Dopo il successo dei suoi sforzi per mediare la liberazione degli ultimi ostaggi libanesi ancora in mano degli insorgenti mercenari in Siria il Generale libanese Abbas Ibrahim ha avuto un lungo colloquio con l'attuale Emiro del Qatar Tamim Al-Thani venerdì pomeriggio, la notizia del quale é emersa ieri sulle pagine di An-Nahar.

Scopo dell'incontro, intercedere per la liberazione dei due vescovi cristiani Boulos (Paolo) Yazigi e Youhanna (Giovanni) Ibrahim; non é la prima volta che si cerca di passare da Doha per ottenere il loro rilascio, in passato ci aveva provato anche il Primate di Antiochia Cardinale Beshara al-Rai, comunque rinnovare gli sforzi certo non nuoce.

Auguriamo al Generale libanese tutta la fortuna che ha già accompagnato il suo primo sforzo diplomatico, questo risultando ancora più commendevole in quanto mirato al rilascio di personalità non-libanesi, per quanto la sorte dei sacerdoti cristiani stia a cuore a tutti i cittadini del Paese dei Cedri dotati di coscienza e sentimenti umani.

sabato 19 ottobre 2013

Continuano gli approcci del Qatar nei confronti di Assad: portavoce questa volta Abbas Ibrahim!

Riprendiamo dal canale televisivo panarabo "Al-Mayadeen TV" la notizia che, perserverando nei tentativi di recuperare relazioni pacifiche con Damasco il neo-emiro del Qatar, Tamim al-Thani, si sia servito come ambasciatore del generale libanese Abbas Ibrahim, recentemente impegnato in un tour che lo ha portato a Doha, Ankara e infine a Damasco per garantire il rilascio dei pellegrini libanesi recentemente liberati.

Ibrahim avrebbe raccolto nella capitale dell'Emirato del Golfo una missiva confindenziale dell'Emiro diretta al Presidente Assad e l'avrebbe consegnata direttamente a lui all'arrivo in Siria.

Già a inizio mese si era vociferato di una mossa diplomatica della nuova dirigenza di Doha verso un Assad sempre più saldamente al potere in Siria, per superare l'impasse di ostilità e sostegno ai terroristi mercenari che era stata creata dall'ostinazione del vecchio emiro Al-Thani, fino all'ultimo coinvolto nel finanziamento ai gruppi armati mercenari attivi in Siria.

Anche in questo caso, come in quello del messaggio recato da Zaki Abbas, la risposta di Damasco sarebbe stata interlocutoria: "Sarà il popolo siriano a decidere dei futuri rapporti tra le nostre due nazioni".

Allo stato attuale delle cose, l'Emiro Tamim potrebbe già vederla come un segnale incoraggiante, perlomeno Assad sembra non giudicarlo direttamente coinvolto nelle disgraziate scelte di suo padre che hanno causato sofferenze, disagi e morte a centinaia di cittadini siriani.

FINALMENTE LIBERI! Gli ultimi pellegrini sciiti libanesi rimasti mesi in mano ai terroristi takfiri sono stati rilasciati

Il Segretario Generale della Surete libanese Abbas Ibrahim ha comunicato che i nove libanesi restati per mesi in mano ai terroristi takfiri anti-Assad sono al sicuro e stanno venendo trasferiti dalla Siria alla Turchia, da cui poi torneranno in patria.

Il Ministro dell'Interno a interim Marwan Charbel ha confermato la notizia ed espresso il suo sollievo alla tardiva ma felice soluzione della lunga impasse.

I corrispondenti di Al-Manar, emittente di Hezbollah, riportano scene di giubilo pubblico nel sobborgo meridionale di Beirut da parte di parenti, familiari e amici dei pellegrini, che erano stati rapiti nel corso di un pellegrinaggio ai luoghi sacri sciiti.

Degli undici pellegrini rapiti in origine due vennero rilasciati nei mesi scorsi, con i nove liberati oggi non ne rimangono più in mano ai mercenari wahabiti e non si sono avute perdite tra i sequestrati.

Il rapimento dei cittadini libanesi aveva causato, per 'rappresaglia', il recente sequestro di due ufficiali piloti delle aerolinee di Ankara.