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giovedì 4 aprile 2019
Assad riceve a Damasco delegazione venezolana e discute del fallito 'golpe' di Guaidò!
Il Presidente Assad ha ricevuto giovedì il Ministro degli Esteri venezolano Jorge Arreaza e la delegazione d'accompagnamento.
Il presidente al-Assad è stato informato sugli ultimi sviluppi in corso in Venezuela del ministro Arreaza, in quanto ha espresso la convinzione che il Venezuela supererà la crisi che sta attualmente affrontando e ripristinerà lo stato di stabilità abbastanza presto.
Il presidente al-Assad ha sottolineato che le politiche adottate da alcuni stati occidentali, in cima alle quali, gli Stati Uniti verso ciò che sta accadendo in Venezuela in termini di palese interferenza negli affari dello stato latino e il loro imponente assedio economico e le sanzioni su di esso hanno diventare un approccio che adottano con tutti gli stati che non sono d'accordo con le loro politiche.
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sabato 1 dicembre 2018
Mohammed bin Salman prima di partire per il G20 ha mobilitato le forze armate per timore di un golpe "in absentia"!
Un nuovo rapporto ha annunciato che il principe ereditario Mohammad bin Salman (Mbs) ha mobilitato le forze armate saudite temendo un colpo di stato da parte di alcuni reali per rovesciarlo.
Il personale e le risorse dell'esercito saudita sono stati trasferiti dalle province del regno orientale e occidentale alla capitale Riyadh in una mossa preventiva per prevenire un putsch mentre MbS è in Argentina per il vertice del G20, ha riferito Al-Khaleej Online.
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giovedì 14 dicembre 2017
Mentre viene 'riformisticamente' torturato dagli sgherri Blackwater di Mohammed Bin Salman questo "povero" Principe saudita ha perso due miliardi di dollari!
Mentre noi straccioni siamo costretti a fare i conti per vedere se con la tredicesima riusciremo a pagare tasse, bollette, balzelli e 'magari' fare rientrare anche un pandolce e il necessario per il cappon magro (per festeggiare questa ricorrenza populista e in odor di 'fascismo' che é il Natale...) problemi ben più gravi assillano il Principe Alwaleed bin Talal, saudita di reale lignaggio che qui vediamo ritratto in una 'credibilissima' (ehm...ehm) mise da "bandito del deserto" con tanto di cartuccera ad armacollo che fa tanto Pancho Villa oppure Dave Mustaine periodo circa 1985.
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sabato 25 novembre 2017
Anche l'Iraniana "PressTV" riprende la notizia delle torture inflitte alle vittime di Mohammed Bin Salman da parte di mercenari Usa!
Qui sotto potete osservare il montaggio video col quale l'emittente 'all news' iraniana in lingua inglese, Presstv, ha ripreso la notizia diffusa ieri dalla testata britannica 'Daily Mail' riguardo alla sistematica tortura dei prigionieri trattenuti nell'Hotel Carlton di Riyadh per costringerli a forfettare miliardi di petrodollari dei loro ricchi patrimoni a favore delle casse reali saudite.
Do American mercenaries torture detained #Saudi royals? pic.twitter.com/AYMMkYHxlN— Press TV (@PressTV) November 25, 2017
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venerdì 24 novembre 2017
Sorpresa! Secondo il 'Daily Mail' a torturare Principi e dignitari sauditi prigionieri sono gli 'sgherri' della ex-Blackwater!
D'accordo, il "Daily Mail" rimane pur sempre il "Daily Mail", però, accettato il 'caveat' legato all'origine della notizia riteniamo comunque doveroso segnalarvela.
I Principi, i dignitari, gli ex-Ministri e i milionari sauditi che stanno venendo 'convinti' a suon di torture e intimidazioni a versare il settanta per cento dei loro ingenti patrimoni a favore delle casse reali saudite nelle stanze dell'Hotel Carlton di Riyadh, sarebbero materialmente vittime delle 'attenzioni' riservate loro dai mercenari della compagnia statunitense 'Academi' (già 'Xe Services', e ancora prima 'Blackwater').
I Principi, i dignitari, gli ex-Ministri e i milionari sauditi che stanno venendo 'convinti' a suon di torture e intimidazioni a versare il settanta per cento dei loro ingenti patrimoni a favore delle casse reali saudite nelle stanze dell'Hotel Carlton di Riyadh, sarebbero materialmente vittime delle 'attenzioni' riservate loro dai mercenari della compagnia statunitense 'Academi' (già 'Xe Services', e ancora prima 'Blackwater').
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lunedì 20 novembre 2017
In Arabia Saudita chi "orchestra" i rapimenti, i ricatti, le torture, gli omicidi con cui Salman e MBS vogliono rafforzarsi? Ma é chiaro! Un ex-tirapiedi di Mubarak!!
In Arabia Saudita stiamo assistendo a scene di sequestro, tortura, rapina, quali ci si possono "normalmente" aspettare in un paese creato da una tribù di tagliagole e predoni 'promossa' a casa regnante dagli interessi imperialisti britannici e sionisti.
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Torture ed estorsione nel paese che presiede il Consiglio ONU per i DIRITTI UMANI! Ma tutto normale, sono amici di Tel Aviv e Washington!
Abbiamo già rivelato che un importante motivo della persecuzione scatenata dagli attuali regnanti di Arabia Saudita contro miliardari, dignitari ed ex-Ministri che avrebbero potuto contrastare il tentativo di Re Salman di trasferire il trono a suo figlio era anche la necessità di predare i miliardi di petrodollari necessari a rabberciare alla meno peggio i forzieri statali letteralmente drenati di liquido dalle pazzesche politiche aggressive del duo reale.
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venerdì 17 novembre 2017
MANI IN ALTO! Consegnate i vostri miliardi di petrodollari a questo signore, e nessuno si farà male!
La "purga" in corso ormai da molti giorni nel reame assoluto di Arabia Saudita sembra essersi rivelata in realtà una ENORME rapina a mano armata, il che conferma che, quando definivamo Riyadh un regime criminale e Casa Saoud una gang di grassatori e predoni diventati "teste coronate" non avevamo del tutto torto, anzi.
Infatti dignitari, miliardari, camerlenghi e principi minori bloccati e trattenuti nell'hotel Carlton della capitale si sono visti offrire la libertà in cambio della 'spontanea' donazione del 70 per cento dei loro patrimoni alle casse statali.
Infatti dignitari, miliardari, camerlenghi e principi minori bloccati e trattenuti nell'hotel Carlton della capitale si sono visti offrire la libertà in cambio della 'spontanea' donazione del 70 per cento dei loro patrimoni alle casse statali.
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martedì 14 novembre 2017
Erdogan e Canikli volano a Sochi: non vedono l'ora di ricevere le 36 batterie di S-400 russi!
Erdogan e il suo Ministro della Difesa, Nurettin Canikli, si sono recati a Sochi, sul Mar Nero, dove incontreranno Vladimir Putin e Sergei Shoigu per discutere di varie questioni tra cui gli ultimi dettagli della fornitura degli avanzati sistemi antiaerei S-400 alle forze armate turche.
La visita russa di Erdogan e Canikli é stata oggetto di ampia attenzione da parte dei media turchi, tra cui la televisione Haberturk, che le ha dedicato ampi servizi.
La visita russa di Erdogan e Canikli é stata oggetto di ampia attenzione da parte dei media turchi, tra cui la televisione Haberturk, che le ha dedicato ampi servizi.
domenica 5 novembre 2017
TUTTI DENTRO! Raffica di mandati di cattura per milionari, principi, ex-ministri, maggiordomi di palazzo sauditi!!
Da 'Mani Pulite' in avanti abbiamo imparato che ogni ondata 'moralizzatrice' in politica nasconde in realtà un preciso piano "golpista" per la realizzazione del quale le accuse di 'corruzione' e altre scemenze simili (come se fosse possibile far politica senza far girare denaro e favori...certe idiozie riservatele ai grullini di dibba e dimayo) non solo altro che comode scuse e paraventi.
Anche in Arabia Saudita sta succedendo la stessa cosa con Re Salman e il suo giovane delfino impegnati a "far fuori" con simili speciosi addebiti praticamente chiunque possa opporsi al loro disegno di trasformare la dinastia Al-Saoud trasmettendo il trono direttamente da padre in figlio e non più attraverso un'infinita serie di fratelli, fratellastri et similia, uno più bacucco e rimbecillito dell'altro.
Ecco la lista completa dei personaggi colpiti ieri da mandato di cattura:
Anche in Arabia Saudita sta succedendo la stessa cosa con Re Salman e il suo giovane delfino impegnati a "far fuori" con simili speciosi addebiti praticamente chiunque possa opporsi al loro disegno di trasformare la dinastia Al-Saoud trasmettendo il trono direttamente da padre in figlio e non più attraverso un'infinita serie di fratelli, fratellastri et similia, uno più bacucco e rimbecillito dell'altro.
Ecco la lista completa dei personaggi colpiti ieri da mandato di cattura:
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martedì 21 febbraio 2017
Aria di colpo di stato negli Emirati Arabi Uniti! Il Principe Al-Nayhan ordina l'arresto di un alto ufficiale dello Stato Maggiore!
Il Principe di Abu Dhabi Mohammad bin Zayed al-Nayhan ha ordinato l'arresto del Segretario dello Stato Maggior Generale delle forze armate emiratine, Mohammad bin Hamad al-Thani, che apparentemente, anziché preoccuparsi dei suoi soldati mandati in Yemen a morire sotto i missili di Sanaa, preparava un colpo di stato nel ricchissimo emirato.
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domenica 16 ottobre 2016
La Tripolitania precipita nel caos con la ribellione delle milizie islamiste di Al-Ghwell contro il Governo Al-Serraj!
Le milizie islamiste fedeli a Khalifa al-Ghwell, che nel corso della lotta contro il Parlamento libico in esilio interno a Tobruk si era proclamato "Premier" di un improbabile esecutivo tripolitano hanno ribaltato il tavolo che le vedeva cooperare con il nuovo "Primo Ministro" spalleggiato da ONU, Usa, Francia e (almeno nominalmente) Italia, Fayez al-Serraj lanciando tra venerdì e sabato un tentativo di ribellione armata. I jihadisti legati all'Ikhwan (la Fratellanza Musulmana sostenuta da Turchia e Qatar) hanno occupato per alcune ore alcuni ministeri a Tripoli, il Consiglio di Stato, diverse sedi amministrativi e una televisione, stabilendo poi il loro quartier generale all’Hotel Rixos. In un videomessaggio trasmesso dagli studi dell'emittente occupata i golpisti hanno detto di agire “Per la salvezza della Libia”.
Ieri mattina gli islamisti ikhwaniti controllavano un perimetro molto più ristretto, rimanendo trincerati attorno all’Hotel Rixos e pattugliando le strade circostanti con le loro "tecniche", gli ormai celebri pickup e fuoristrada dotati di mitragliere e cannoncini antiaerei, "ersatz" di veicoli militari più poderosi, troppo complessi da operare e mantenere nelle guerre a bassa intensità, avendo dovuto lasciare la sede del Consiglio di Stato e molti degli altri centri nevralgici inizialmente occupati.
Ieri mattina gli islamisti ikhwaniti controllavano un perimetro molto più ristretto, rimanendo trincerati attorno all’Hotel Rixos e pattugliando le strade circostanti con le loro "tecniche", gli ormai celebri pickup e fuoristrada dotati di mitragliere e cannoncini antiaerei, "ersatz" di veicoli militari più poderosi, troppo complessi da operare e mantenere nelle guerre a bassa intensità, avendo dovuto lasciare la sede del Consiglio di Stato e molti degli altri centri nevralgici inizialmente occupati.
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sabato 16 luglio 2016
In Turchia arrestati dozzine di colonnelli e alcuni generali; Erdogan: "Mano americana dietro il golpe!"
Dopo una notte passata tra annunci di scontri ed esplosioni sembra che la situazione in Turchia sia in corso di normalizzazione; rientrato a Istanbul (dove i suoi sostenitori erano più forti che ad Ankara) il Presidente Erdogan sembra aver preso in mano la situazione, almeno una cinquantina di colonnelli delle forze armate sarebbero stati arrestanti e insieme a loro anche diversi generali.
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Golpe apparentemente fallito in Turchia, Erdogan starebbe rientrando in patria!
Dopo una serie di scontri che hanno visto anche l'impiego di elicotteri e jet (e l'abbattimento di uno dei primi da parte dei secondi) pare che il tentativo di Colpo di Stato compiuto da parte delle forze di terra e dell'aviazione turche sia in pieno riflusso e sia stato fondamentalmente sventato.
Il portavoce nazionale dell'intelligence sarebbe apparso sui media nazionali annunciando la sconfitta dei golpisti e l'intervento di unità lealiste che starebbero marciando sulla capitale Ankara.
Il portavoce nazionale dell'intelligence sarebbe apparso sui media nazionali annunciando la sconfitta dei golpisti e l'intervento di unità lealiste che starebbero marciando sulla capitale Ankara.
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IMMAGINI DA UN COLPO DI STATO, scontri ed esplosioni riportate ad Ankara, a Istanbul tank travolgono barricate!
Almeno un morto e cinque feriti sono stati riportati nei pressi di uno dei ponti sul Bosforo, chiuso dalle unità militari mobilitatesi per il Colpo di Stato.
Queste immagini derivano da scatti condivisi per via telematica o brevi filmati che seguono gli sviluppi del golpe in atto in Turchia.
Questa ingente esplosione è stata segnalata ad Ankara, ci sarebbero scontri in atto attorno al Parlamento.
A Istanbul un tank Leopard 2 di fabbricazione tedesca é stato filmato mentre travolgeva schiacciandolo un blocco stradale realizzato con automobili civili messe di traverso da sostenitori di Erdogan.
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venerdì 15 luglio 2016
Tentativo di golpe in corso in Turchia, carri armati per strada ad Ankara, a Istanbul chiusi due ponti sul Bosforo!
Finalmente almeno una parte (speriamo la maggioritaria) delle Forze Armate turche ha deciso di percorrere la strada dell'intervento correttivo per evitare che il paese finisse sotto l'autocrazia di un personaggio, Recep Erdogan, che ormai sembrava arrivato alla fine della sua parabola politica e storica.
Il palazzo del Quartier Generale dell'Esercito é completamente in mano agli insorti, mentre la sede del partito AKP é stata circondata da truppe armate mentre si vedono online colonne di carri Leopard che si stanno dislocando nei punti chiave della città viaggiando sulle superstrade della capitale.
Il palazzo del Quartier Generale dell'Esercito é completamente in mano agli insorti, mentre la sede del partito AKP é stata circondata da truppe armate mentre si vedono online colonne di carri Leopard che si stanno dislocando nei punti chiave della città viaggiando sulle superstrade della capitale.
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mercoledì 2 settembre 2015
Mamouzini: "L'ISIS reprime una 'fronda' interna nel sangue uccidendo 18 comandanti e 100 terroristi a Mosul!"
Abbiamo già dato notizie di faide interne all'ISIS che si sono risolte sanguinosamente ma la notizia che ora ci arriva dal Portavoce del Partito Democratico del Curdistan Saeed Mamouzini é del tutto unica e particolare. Un vero e proprio tentativo di 'golpe' interno alla struttura del 'Daash' sarebbe stato stroncato con metodi draconiani, con l'esecuzione di oltre cento sospettati.
La strage sarebbe avvenuta in una prigione a Sud di Mosul dove erano stati concentrati leader e militanti sospettati di far parte della congiura. Visto che ormai il presunto 'capo' dell'ISIS non si vede più da mesi (é probabilmente morto o ricoverato in coma in Turchia) i congiurati avevano pensato di uccidere il 'governatore' di Mosul Abu Abdul Majid Afar e dichiarare guerra alla 'Fazione di Raqqa'.
La strage sarebbe avvenuta in una prigione a Sud di Mosul dove erano stati concentrati leader e militanti sospettati di far parte della congiura. Visto che ormai il presunto 'capo' dell'ISIS non si vede più da mesi (é probabilmente morto o ricoverato in coma in Turchia) i congiurati avevano pensato di uccidere il 'governatore' di Mosul Abu Abdul Majid Afar e dichiarare guerra alla 'Fazione di Raqqa'.
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sabato 22 novembre 2014
L'assassino di Thomas Sankara fugge dalla Costa d'Avorio al Marocco con quel che resta della sua miserabile 'corte'!!
Non c'é pace per Blaise Compaoré, burattino di Parigi nonché traditore del grande patriota Burkinabé Thomas Sankara, da lui assassinato nel 1987; dopo essere stato deposto dalle proteste popolari ed essere stato costretto a rifugiarsi in Costa d'Avorio ha dovuto lasciare anche quel rifugio per spostarsi coi pochi parenti e seguaci che si sono uniti a lui nell'esilio alla corte del re sionista di Rabat, in Marocco.
L'annuncio é stato dato dal Capo di Stato ivoriano, Alassane Ouattara, che nel messaggio si é dilungato ipocritamente a dire che Compaoré é 'sempre benvenuto' per un suo eventuale ritorno; in realtà é stato proprio Ouattara a dare il benservito a Compaoré visto che i seguaci dell'Ex-presidente Laurent Gbagbo si erano infuriati per la sua presenza nel paese.
Compaoré infatti é stato uno dei principali artefici del golpe del 2002 contro di lui. Per evitare di fare la sua stessa fine il Presidente ivoriano ha "suggerito" all'esule burkinabé di fare le valige verso un qualche paese dove fosse meno odiato.
L'annuncio é stato dato dal Capo di Stato ivoriano, Alassane Ouattara, che nel messaggio si é dilungato ipocritamente a dire che Compaoré é 'sempre benvenuto' per un suo eventuale ritorno; in realtà é stato proprio Ouattara a dare il benservito a Compaoré visto che i seguaci dell'Ex-presidente Laurent Gbagbo si erano infuriati per la sua presenza nel paese.
Compaoré infatti é stato uno dei principali artefici del golpe del 2002 contro di lui. Per evitare di fare la sua stessa fine il Presidente ivoriano ha "suggerito" all'esule burkinabé di fare le valige verso un qualche paese dove fosse meno odiato.
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sabato 8 novembre 2014
Il Colonnello Zida rifiuta la scadenza suggerita dall'Unione Africana; la situazione in Burkina Faso si complica!
E' durata lo spazio di un mattino la speranza che in Burkina Faso la casta militare fosse effettivamente disposta a gestire una rapida transizione dei poteri verso un'autorità civile che garantisse la democratizzazione del paese dopo 27 anni di regime.
Lasciato a reclamare la Presidenza dal 'passo indietro' del suo nominale superiore Honore Traore, il Colonnello Yakoub Isaac Zida dopo aver parlato col Presidente Ghanese John Mahama ha dichiarato di non sentirsi vincolato dal termine dei 15 giorni suggeriti dall'Organizzazione per l'Unità Africana per un transito dei poteri a un organo civile.
"L'OAU può anche suggerire un passaggio entro tre giorni, riguarda solamente loro; noi siamo più preoccupati di garantire stabilità al paese", ha dichiarato Zida, che, nel frattempo, rimane comodamente sistemato sulla poltrona presidenziale.
Lasciato a reclamare la Presidenza dal 'passo indietro' del suo nominale superiore Honore Traore, il Colonnello Yakoub Isaac Zida dopo aver parlato col Presidente Ghanese John Mahama ha dichiarato di non sentirsi vincolato dal termine dei 15 giorni suggeriti dall'Organizzazione per l'Unità Africana per un transito dei poteri a un organo civile.
"L'OAU può anche suggerire un passaggio entro tre giorni, riguarda solamente loro; noi siamo più preoccupati di garantire stabilità al paese", ha dichiarato Zida, che, nel frattempo, rimane comodamente sistemato sulla poltrona presidenziale.
mercoledì 5 novembre 2014
In Burkina Faso possibile trasferimento di poteri ad autorità civili entro 15 giorni!
Le autorità militari burkinabé, che attualmente controllano l'Ex-Alto Volta dopo le manifestazioni di massa che hanno causato la fuga di Blaise Compaore (traditore e assassino di Thomas Sankara) hanno annunciato, a fronte dei richiami di ONU e OAU, che un trasferimento di potere verso una 'Autorità Civile' incaricata di gestire la transizione potrebbe avvenire entro un paio di settimane.
In seguito alla fuga di Compaore non uno ma due figure militari (il Capo dell'Esercito Honore Traore e il Comandante del Reggimento di Guardie Presidenziali Yacoub Isaac Zida) si erano dichiarati Presidenti ad Interim; in seguito Traore aveva ritirato il suo 'claim' alla Presidenza, lasciando campo libero a Zida.
Il Presidente ghanese Johnatan Dramani Mahama, Segretario dell'ECOWAS, e i Capi di Stato di Nigeria e Senegal arriveranno oggi ad Ougadougou per discutere della situazione del paese con Zida e stilare un calendario per il passaggio di poteri.
In seguito alla fuga di Compaore non uno ma due figure militari (il Capo dell'Esercito Honore Traore e il Comandante del Reggimento di Guardie Presidenziali Yacoub Isaac Zida) si erano dichiarati Presidenti ad Interim; in seguito Traore aveva ritirato il suo 'claim' alla Presidenza, lasciando campo libero a Zida.
Il Presidente ghanese Johnatan Dramani Mahama, Segretario dell'ECOWAS, e i Capi di Stato di Nigeria e Senegal arriveranno oggi ad Ougadougou per discutere della situazione del paese con Zida e stilare un calendario per il passaggio di poteri.
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