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sabato 28 aprile 2018

A Gaza negli ultimi 16 mesi protestare disarmati o cercare di 'campare la vita' (pescando e coltivando) é DUE VOLTE più pericoloso che lanciare razzi contro israhell!

Si penserebbe che la vita di un combattente di Hamas, della Jihad Islamica, delle Brigate Abu Ali Mustafa o delle Brigate Salah ad-Din sia più pericolosa di quella di un comune cittadino disarmato, di un agricoltore o di un pescatore.

Ebbene, nel ghetto-lager di Gaza E' ESATTAMENTE IL CONTRARIO.

Perché il sionista sa benissimo che il combattente palestinese, allo stato attuale delle cose, non rappresenta che una minaccia minima per la mostruosa entità dell'Apartheid a Sei Punte.

Ma il Palestinese, il Palestinese medio, se dovesse vivere normalmente, condurre un'esistenza dignitosa e sicura, godendo dei frutti del proprio lavoro e del proprio ingegno, vivaddio, è una minaccia MORTALE, perché metterebbe in crisi la narrativa sionista dei Palestinesi = Arabi = Islamici = Subumani, con cui israhell cerca di accaparrarsi le simpatie europee (dopo che gli alleati sauditi di israhell hanno riempito l'Europa di immigrati islamici radicalizzati al wahabismo made in Riyadh).

Va quindi bersagliato, sparato, cecchinato, avvelenato, bombardato, napalmizzato! Ne va del futuro della 'terra promessa' (buffo che, se é stata 'promessa da Dio', dei senza Dio come i sionisti -tutti materialisti e atei, da Herzl in avanti- si debbano dare tanto daffare per 'conservarla', no? E' una contraddizione, un'antinomia su cui mi ha fatto riflettere profondamente Rabbi Weiss di "Neturei Karta").

lunedì 3 ottobre 2016

Siria, Arachidi e Socialismo; un ricordo di vita vissuta dell'amico Ouday Ramadan!

Il testo di questo post é preso dalla pagina Facebook di Ouday "Soso" Ramadan, che mi pregio e mi onoro di poter chiamare Amico
All'inizio degli anni Settanta, andavamo dal Libano in Siria a trascorrere le vacanze ed il fine settimana. E spesso trascorrevo le nottate, in compagnia dei contadini della pianura costiera siriana. Non erano ancora compiuti i nove anni dall'abbattimento del regime feudale precedentemente esistente in Siria, regime feudale ereditato dall'occupazione ottomana, ed abbattuto dalla Rivoluzione Socialista Siriana.

I contadini si trovarono a gestire un numero considerevole di terreni, avendo a disposizione però pressoché nessuna disponibilità monetaria, e con mezzi di produzione totalmente inadeguati. I metodi e gli strumenti di produzione che usavano a quel tempo in Siria, già nella preistoria erano superati. Per dirne una su tutte, si arava ancora con l'aratro trainato dai due bovi.

I contadini avevano a disposizione i terreni, ma nessun capitale per avviare la produzione agricola. Grazie ai piani quinquennali della Repubblica Socialista Siriana, i contadini hanno potuto costituirsi in cooperative socialiste, eleggendo in ogni villaggio un segretario ed un comitato di gestione. Il comitato di gestione della cooperativa socialista aveva per obiettivo il miglioramento della produzione agricola, ma anche delle condizioni sociali dei lavoratori addetti alla produzione agricola.

giovedì 4 giugno 2015

Contadino ventinovenne della Striscia di Gaza ferito dai sionisti mentre lavora la sua terra!

Non ha ancora un nome il contadino palestinese di Khan Younis che poche ore fa, ennesimo nome su una lista di feriti e di martiri che avevano la sola 'colpa' di voler sfamare la propria gente col frutto del loro lavoro, é stato ferito dal fuoco sionista mentre si trovava sul suo appezzamento di terra.
Il giovane, che possiede poderi e campi vicino al villaggio di Khuzaa era impegnato nei normali lavori agricoli, che in questa stagione si fanno più intensi in vista del periodo dei raccolti, quando é stato raggiunto da raffiche di pallottole che provenivano dalla Palestina Occupata dal regime ebraico.

mercoledì 13 maggio 2015

Ecco l'obiettivo dell'esercito degli Shylock sionisti: il grano di Gaza!

Ebrei all'assalto del 'grano', ma non vogliono rubarlo, stavolta si contentano di bruciarlo, se poi ci va di mezzo qualche contadino di Gaza tanto meglio, per l'esercito più vigliacco del mondo: più abitanti del ghetto costiero assediato smettono di lavorare con la loro proverbiale operosità le terre arabili e meno cibo sarà prodotto nella Striscia, rendendo più devastante lo strangolamento economico imposto da Tel Aviv.

Hani Ali, contadino palestinese, dichiara: "Da giorni i militari sionisti sparano con cannoni, mortai e granate contro i nostri terreni: appiccano fuochi, bruciano i campi ancora da mietere, dicono che sono 'esercitazioni' ma é ovvio che vogliono distruggere i nostri raccolti".

domenica 10 maggio 2015

Ecco come il 'popolo eletto' spara alla testa dei contadini di Gaza!

In questa foto vediamo una delle numerosissime prove della grande 'umanità' e del profondo senso di fratellanza dei giudei talmudici invasori della Palestina che non aspettano altro che fare un po' di tiro al bersaglio dalle loro torrette corazzate contro contadini indifesi che raccolgono il frutto del loro duro lavoro per sfamare i loro compatrioti del ghetto assediato di Gaza, strangolato dall'assedio degli Shylock di Tel Aviv.

sabato 20 dicembre 2014

Netanyahu si 'vendica' per la caduta del suo Governo rompendo la tregua contro Gaza! Urge una rappresaglia!!

Sei feriti a Jabaliya, nella fascia settentrionale della Striscia di Gaza, in seguito a un mitragliamento e bombardamento di artiglieria e vasti danni materiali intorno a Khan Younis, dove apparecchi con la svastica a sei punte si sono impegnati in attacchi aerei contro abitazioni e officine; questo é il bilancio della sfacciata rottura della tregua avvenuta tra ieri sera e questa notte.

Evidentemente, trovandosi in pessime acque politiche, con la ignominiosa caduta del suo Esecutivo per mano dei partitini religiosi su cui a lungo si era appoggiato per restare al potere, l'anatroccolo zoppo Benji Netanyahoo cerca di riaccendere il conflitto militare col ghetto palestinese assediato per distrarre l'opinione pubblica del regime ebraico.

Finora le violazioni sioniste della tregua si erano limitate alle aggressioni contro pescatori e a qualche sporadico episodio di cecchinaggio contro contadini e lavoratori agricoli, ma finora non si erano registrati bombardamenti o attacchi aerei: a questo punto é d'uopo che la Resistenza armata palestinese riprenda i lanci di razzi contro obiettivi sionisti.

martedì 17 dicembre 2013

Ecco il ragazzo palestinese di 17 anni ferito dai sionazisti mentre raccoglieva patate nella Striscia di Gaza!

Mohammed Rafiq El Shanbary, diciassettenne abitante della Striscia di Gaza, é l'ultima vittima del fuoco dei cecchini sionazisti che dalle loro torrette corazzate sparano vigliaccamente su contadini e braccianti palestinesi intenti a ottenere con il sudore della fronte i frutti di quella terra che basterebbe a sfamarli tutti quanti se venissero lasciati liberi di coltivarla senza attacchi e vessazioni.

Ma ovviamente il codardo regime sionista di occupazione non può permettere che un territorio liberatosi grazie alla resistenza armata si mostri al mondo prospero e ricco come la naturale industriosità dei suoi abitanti legittimi lo renderebbe facilmente, come sarebbe tutta la Palestina liberata dall'oppressiva presenza giudaica, per questo é stato ideato lo shylockiano strangolamento economico che tiene milioni di palestinesi vicini alla fame.

Per essere efficace l'assedio deve prevedere attacchi omicidi in primis contro chi procura cibo per Gaza: cioé pescatori e contadini, per questo Mohammed é stato preso di mira mentre riempiva cassette di patate estraendo i tuberi dalla terra con le mani.

Il proiettile sionista, pagato coi milioni di Euro versati dalla grassa salsicciaia Merkel come "Compenso per l'Olocau$to" o con i dollari che il mezzo keniota Obama versa a Tel Aviv come "Aiuti per il Terzo Mondo"
ha fratturato la tibia del giovane che, soccorso dagli altri braccianti e dal proprietario del terreno, é stato portato d'urgenza all'ospedale Al-Kamal Odwan.

Adesso con la tibia rinsaldata da una placca metallica Mohammed aspetta di guarire, ma come farà nel frattempo a tirare avanti la sua famiglia (10 persone) privata delle 20-40 Lire che egli portava a casa ogni giorno col suo lavoro di bracciante?

lunedì 11 marzo 2013

Intollerabile violazione sionista del 'cessate il fuoco' contro Gaza: attaccati e devastati terreni e strutture agricole del ghetto palestinese!

Bulldozer e veicoli corazzati dell'esercito di occupazione del regime ebraico questo pomeriggio hanno varcato il confine con la Striscia di Gaza, attaccando e devastando terreni agricoli dell'enclave palestinese assediata, confermando così la natura mirata e pertinace degli attacchi israeliani mirati contro la capacità del popolo palestinese di produrre da sé stesso il cibo di cui ha bisogno, vanificando in parte i tentativi di Tel Aviv di avvilire e affamare il ghetto costiero.

Fonti locali e governative di Gaza hanno dichiarato che l'incursione sionista si é verificata a Est di Juhr al-Deek a Sudest di Gaza City e ha avuto una profondità massima di 200 metri. I bulldozer hanno livellato e distrutto orti e terreni messi a coltura dai loro proprietari, mentre i mezzi corazzati cingolati prendevano a cannonate serre, depositi di materiali e attrezzi, causando danni per migliaia e migliaia di Euro.

Insieme ai pescatori i contadini di Gaza sono la categoria più perseguitata dai militari sionisti che li prendeono di mira con fucili di precisione, cannonate, mitragliatrici e persino razzi e missili portati da elicotteri, jet da guerra e droni a comando remoto!

sabato 9 marzo 2013

Ancora una vittima dei vigliacchi cecchini sionazisti! Contadino ventenne di Gaza ferito gravemente mentre accudiva i suoi orti!!

Cecchini sionazisti, gli stessi despicabili individui che vanno in giro con le magliette raffiguranti donne arabe incinte nei loro mirini, o che pubblicano su 'Facebook' e 'Instagram' le foto di bambini palestinesi presi di mira, hanno compiuto un'altra "coraggiosa impresa" ferendo gravemente un giovane contadino palestinese che, a Est di Jabaliya, nella Striscia di Gaza settentrionale, era impegnato a coltivare la sua terra.

Ancora una volta si nota la shylockiana determinazione del regime ebraico di colpire a morte quei palestinesi del ghetto assediato di Gaza che col loro lavoro creano cibo, cibo per la popolazione affamata della Striscia, cibo sul quale i politici e i generali sionazisti non hanno controllo, visto che lo scopo dello strangolamento economico dell'enclave costiera sarebbe quello di piegare la Volontà di Resistenza di Gaza con la fame.

Il Dr. Ashraf Al-Qudra, portavoce del Ministero della Salute del legittimo Governo palestinese insediato a Gaza ha dichiarato che, il giovane, appena ventenne, é stato soccorso poco dopo essere stato ferito e, trasferito all'ospedale più vicino, si trova attualmente in terapia intensiva, dove i clinici hanno subito definito "molto gravi" e "critiche" le sue condizioni.

sabato 9 giugno 2012

Continua la guerra sionista contro i contadini di Gaza: incendiati campi di frumento e orzo a Khan Younis!

Come sempre, nel totale disinteresse delle potenze occidentali ipocrite e codarde, pronte ad attaccare Governi coraggiosi che non si piegano ai loro ricatti, ma mai a mobilitarsi per limitare l'impudente arroganza di Sion, aguzzina e affamatrice di milioni di civili indifesi racchiusi nel ghetto di Gaza, l'ultima incursione armata ebraica contro la capacità autonoma di procurarsi cibo degli abitanti della Striscia non ha causato sdegno né reazioni, ma la redazione di Palaestina Felix ritiene importante darne notizia in maniera che tutti possano rendersi conto di che cosa voglia dire vivere in balia dello shylockiano strangolamento imposto dai grassi e crudeli politici e generali di Tel Aviv, gli Hans Frank e i Rosenberg del Ventunesimo Secolo.

L'aggressione contro il settore agricolo di Gaza si é svolta con cannoneggiamenti e lancio di granate al fosforo contro i campi di frumeto e di orzo di Khan Younis, nel Sud della Striscia assediata, più precisamente a Est di Abasan al-Kabira ed é risultata nell'incendio di una enorme estensione di campi che ha distrutto tutto il raccolto ormai quasi maturo per la mietitura. Il 'timing' dell'intervento dimostra con quanta malvagità é stato programmato l'attacco: i sionisti hanno atteso che gli onesti e laboriosi contadini palestinesi avessero versato fino all'ultima goccia di sudore sui loro campi prima di dar loro fuoco.

 In alcuni casi, per impedire alle fiamme di distruggere case abitate sono stati gli stessi contadini, a dover dare fuoco a quel poco che rimaneva intatto dei loro campi per fare 'terra bruciata' davanti al fronte delle fiamme avanzanti, salvando vite al prezzo di quanto restava di mesi di fatica e lavoro. Chi é in grado di compiere azioni talmente vili e meschine come distruggere il frutto del lavoro altrui non merita alcuna pietà o comprensione e, presto o tardi, si troverà a dover pagare il fio delle sue colpe fino all'ultimo.
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venerdì 18 maggio 2012

Sconvolgenti immagini di contadini di Gaza feriti da militari sionazisti mentre lavoravano i loro campi!

L'assedio disumano e illegale imposto dal regime ebraico dell'Apartheid contro il ghetto a cielo aperto di Gaza continua indisturbato nell'ipocrita e imbelle silenzio della comunità internazionale, pronta a credere alle più spudorate panzane sulla 'minaccia iraniana' quando vengono megafonate dalla lobby sionista internazionale, ma incapace di muovere un dito per permettere a milioni di uomini, donne e bambini ridotti alla fame di riguardagnare i loro Diritti.
Ovviamente obiettivi preferiti del tiro al bersaglio sionazista sono quei Palestinesi che col loro lavoro producono direttamente cibo per gli abitanti della Striscia, come questi contadini, presi a cannonate e a raffiche di mitragliatrice mentre lavoravano le loro terre. L'esercito di occupazione sionista, foraggiato dai milioni di dollari sganciati da Usa e Germania, entra in azione contro agricoltori indifesi in un bell'esempio della sua nota "altissima moralità".
I feriti che si vedono in queste immagini, vittime innocenti dello shylockiano strangolamento sionista sono quelli "fortunati" giacché due loro colleghi sono stati ridotti in condizioni critiche, ricoverati in terapia intensiva, i corpi straziati e mutilati dalle pallottole e dalle bombe dei nuovi nazisti con la stella di davide.
Ovviamente quando, esasperati dallo stillicidio di vittime che si susseguono senza nessuna presa di posizione internazionale, i gruppi armati della Resistenza palestinese giustamente rispondono al fuoco lanciando razzi contro obiettivi militari israeliani o contro gli accampamenti dei miliziani fondamentalisti ebrei armati e irregimentati dal Governo di Tel Aviv, allora i media si scuotono dal loro torpore e parlano di "aggressioni palestinesi"; i più spudorati persino chiamando in causa "obiettivi civili" (quando é noto che nessun colono giudeo armato può essere considerato 'civile', ai sensi del Diritto internazionale, in quanto miliziano partecipante a un'occupazione armata di territorio).

lunedì 2 maggio 2011

Buon Primo Maggio: mentre in Italia si beatificava l'amico dei dittatori sudamericani in Palestina i lavoratori sfidavano ancora una volta cecchini e motovedette sioniste!


Nella giornata internazionalmente dedicata a celebrare le lotte e le conquiste della Classe Lavoratrice il Ministero dell'Agricoltura palestinese ha lanciato un appello a tutte le organizzazioni di volontariato e solidarietà con la palestina perché proseguano, aumentino e intensifichino gli sforzi a favore dei contadini e dei pescatori palestinese, sostenendo la loro quotidiana lotta contro le vessazioni e gli attentati arbitrari dell'esercito e della marina israeliana, impegnati a cercare di colpire la capacità del popolo palestinese di nutrirsi coi frutti del suo lavoro, in maniera da rendere più insopportabile l'assedio economico della Striscia di Gaza.

Il documento rilasciato il Primo Maggio, tuttavia, non ha trascurato di ricordare le tribolazioni dei coltivatori e degli allevatori della Cisgiordania, che vedono i loro campi, i loro alberi e i propri armenti sottoposti continuamente agli attacchi e al vandalismo dei fanatici coloni ebrei impiantati da Israele nei sempre più numerosi insediamenti illegali disseminati sul territorio che la Risoluzione ONU 242 dovrebbe riservare in via esclusiva all'amministrazione palestinese.

A rafforzare l'urgenza del sostegno e dello sforzo a favore dei lavoratori palestinesi é venuta anche la testimonianza di Abdul Nasr Farwana, esperto in affari dei prigionieri palestinesi, che ha affermato dati alla mano come oltre il 60 per cento dei 7000 Palestinesi incarcerati da israele faccia parte della Classe Lavoratrice. Un'affermazione significativa, ma, se ci si pensa, anche un po' scontata visto che, da che mondo é mondo, le lotte e i movimenti popolari non sono certo animate da borghesi e privilegiati, ma quasi sempre dai rappresentanti delle classi subalterne, le uniche che, per aver sentito sulla propria pelle la durezza e l'amarezza dell'ingiustizia, sono le prime se non le sole a trovare la forza e il coraggio per avviarsi sulla strada del cambiamento.

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