Si penserebbe che la vita di un combattente di Hamas, della Jihad Islamica, delle Brigate Abu Ali Mustafa o delle Brigate Salah ad-Din sia più pericolosa di quella di un comune cittadino disarmato, di un agricoltore o di un pescatore.
Ebbene, nel ghetto-lager di Gaza E' ESATTAMENTE IL CONTRARIO.
Perché il sionista sa benissimo che il combattente palestinese, allo stato attuale delle cose, non rappresenta che una minaccia minima per la mostruosa entità dell'Apartheid a Sei Punte.
Ma il Palestinese, il Palestinese medio, se dovesse vivere normalmente, condurre un'esistenza dignitosa e sicura, godendo dei frutti del proprio lavoro e del proprio ingegno, vivaddio, è una minaccia MORTALE, perché metterebbe in crisi la narrativa sionista dei Palestinesi = Arabi = Islamici = Subumani, con cui israhell cerca di accaparrarsi le simpatie europee (dopo che gli alleati sauditi di israhell hanno riempito l'Europa di immigrati islamici radicalizzati al wahabismo made in Riyadh).
Va quindi bersagliato, sparato, cecchinato, avvelenato, bombardato, napalmizzato! Ne va del futuro della 'terra promessa' (buffo che, se é stata 'promessa da Dio', dei senza Dio come i sionisti -tutti materialisti e atei, da Herzl in avanti- si debbano dare tanto daffare per 'conservarla', no? E' una contraddizione, un'antinomia su cui mi ha fatto riflettere profondamente Rabbi Weiss di "Neturei Karta").
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sabato 28 aprile 2018
A Gaza negli ultimi 16 mesi protestare disarmati o cercare di 'campare la vita' (pescando e coltivando) é DUE VOLTE più pericoloso che lanciare razzi contro israhell!
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sabato 29 luglio 2017
L'ISIS tra Siria e Irak dovrebbe essere rimasto con meno di 20mila membri di cui solo metà militanti addestrati!
A rispondere a una domanda che ultimamente mi é stata posta da più parti arriva una nota della Associated Press (la fonte ufficiale dei media americani, giocoforza molto informata sulle formazioni terroriste!) secondo la quale, tutto contato, all'ISIS tra Siria e Mesopotamia rimarrebbero poco meno di ventimila aderenti.
Un deciso tracollo da quando, sull'onda dei successi del 2014, il cosiddetto "califfato" poteva contare su quasi cinquantamila adepti.
Una riduzione dovuta alla serie di sconfitte patite recentemente e a quelle che sembrano inevitabilmente profilarsi all'orizzonte.
Un deciso tracollo da quando, sull'onda dei successi del 2014, il cosiddetto "califfato" poteva contare su quasi cinquantamila adepti.
Una riduzione dovuta alla serie di sconfitte patite recentemente e a quelle che sembrano inevitabilmente profilarsi all'orizzonte.
sabato 21 maggio 2016
Quattrocento combattenti dell'SSNP rafforzano le fila siriane per la battaglia dell'Altopiano di Shaar!
Per un'organizzazione tutto sommato piccola come il Partito Socialista della Nazione Siriana, impiegare il 5 per cento della propria forza armata totalmente disponibile su un solo fronte di lotta é sicuramente una decisione non facile da prendere, e il fatto che nelle ultime ore sia successo proprio questo dimostra come per i comandanti della milizia delle 'Aquile della Zawbaa' i combattimenti nel settore dell'Altopiano di Al-Shaar abbiano assunto un'importanza capitale.
sabato 4 luglio 2015
Messaggio di Abdelmalik al-Houthi ai combattenti yemeniti: "Siete l'orgoglio della Nazione"!
Il leader degli Sciiti yemeniti Abdelmalik al-Houthi ha esteso personalmente un messaggio a tutti coloro che stanno combattendo per difendere il paese dall'aggressione dell'Arabia Saudita e dei suoi lacché, lodandone la tenacia e la determinazione.
"Senza questo vostro nobile sacrificio, le forze del male e dell'ingiustizia dominerebbero incontrastate sulla nostra patria; é un grande onore che voi difendiate i vostri fratelli oppressi [...] voi siete invero il paragone della Lealtà al confronto della quale si scopre chi é sincero e chi é ipocrita, chi é patriota e chi é traditore".
"Senza questo vostro nobile sacrificio, le forze del male e dell'ingiustizia dominerebbero incontrastate sulla nostra patria; é un grande onore che voi difendiate i vostri fratelli oppressi [...] voi siete invero il paragone della Lealtà al confronto della quale si scopre chi é sincero e chi é ipocrita, chi é patriota e chi é traditore".
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venerdì 13 febbraio 2015
Esclusivo da Sanaa: "E' stato l'inviato ONU in Yemen a far fallire il dialogo costituzionale, su ordine dei Sauditi!"
I ratti imperialisti continuano a fuggire dall'Arabia Felix che per troppo a lungo hanno contribuito a mantenere instabile, travagliata e tutt'altro che prospera e feconda: dopo Usa e Gb anche la Francia ha chiuso (esattamente dalla giornata di oggi) la propria ambasciata a Sanaa e ha invitato i cittadini a lasciare il paese (di nuovo: non li invitava a fare altrettanto quando Al-Qaeda comandava metà Yemen, mah!), mentre i Tedeschi hanno dato due mesi di ferie pagate a tutti i lavoratori yemeniti della loro sede diplomatica.
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mercoledì 11 febbraio 2015
Gli imperialisti occidentali abbandonano lo Yemen mentre i combattenti Houthi e l'Esercito marciano verso Yakla!
Yakla, conosciuta come una 'roccaforte' wahabita di Al-Qaeda nella Penisola Araba potrebbe diventare teatro di un nuovo importante scontro armato che questa volta vedrebbe uniti sul campo gli Sciiti Houthi di Ansarullah e gli uomini dell'Esercito regolare yemenita. Abbiamo infatti notizie che la 139esima Brigata delle forze armate si é unita ai combattenti sciiti e sta marciando verso la località in questione.
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mercoledì 17 dicembre 2014
Vigliacche autobombe wahabite massacrano venti bambini nella città yemenita di Radaa!!
Cacciati da Radaa, cittadina yemenita della Provincia di Bayda, dalla fulminea avanzata dei combattenti Houthi a fine ottobre, i takfiri di Al-Qaeda nella Penisola Araba avevano provato una controffensiva a inizio novembre, venendo nuovamente respinti con gravi perdite.
Non avendo chance in combattimento contro i militanti sciiti dell'organizzazione Ansarullah, che ormai domina incontrastata almeno metà del paese, i wahabiti sostenuti dall'Arabia Saudita hanno deciso quindi di colpire ancora questa volta con l'arma delle autobombe.
La prima delle due, mirata contro il leader Houthi Abdullah Idris, ha mancato il suo bersaglio riuscendo però a sventrare un pullman di scolari che stavano facendo ritorno alle loro case, uccidendo venti bambini.
Una seconda carica esplosiva, esplosa a un posto di blocco dei combattenti sciiti, ha ucciso sei militanti Houthi. Gli abitanti di Radaa, compresi gli uomini delle tribù e dei clan sunniti che per due anni hanno languito sotto il bigotto tallone dei wahabiti, si sono detti pronti a unirsi agli Houthi per trovare i responsabili di questi attacchi e vendicarne le vittime.
Non avendo chance in combattimento contro i militanti sciiti dell'organizzazione Ansarullah, che ormai domina incontrastata almeno metà del paese, i wahabiti sostenuti dall'Arabia Saudita hanno deciso quindi di colpire ancora questa volta con l'arma delle autobombe.
La prima delle due, mirata contro il leader Houthi Abdullah Idris, ha mancato il suo bersaglio riuscendo però a sventrare un pullman di scolari che stavano facendo ritorno alle loro case, uccidendo venti bambini.
Una seconda carica esplosiva, esplosa a un posto di blocco dei combattenti sciiti, ha ucciso sei militanti Houthi. Gli abitanti di Radaa, compresi gli uomini delle tribù e dei clan sunniti che per due anni hanno languito sotto il bigotto tallone dei wahabiti, si sono detti pronti a unirsi agli Houthi per trovare i responsabili di questi attacchi e vendicarne le vittime.
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lunedì 24 novembre 2014
Gli Yemeniti (anche sunniti) benedicono l'arrvo dei combattenti Houthi: "Finalmente qualcuno in grado di cacciare Al-Qaeda!"
Mentre regimi corrotti e impopolari come quello Saudita e quello del Qatar sulle loro testate satellitari di menzogne mettono in onda reportage truculenti che parlano di 'Yemen in mano agli Iraniani!' e di 'Sunniti perseguitati', nella terra un tempo nota come Arabia Felix la realtà é ben diversa e anche la popolazione sunnita può tirare un sospiro di sollievo e benedire l'arrivo dei combattenti di Ansarullah che sono riusciti finalmente a respingere i takfiri di Al-Qaeda nella Penisola Araba, sollevando i cittadini delle aree da essi conquistate dal giogo bigotto dei wahabiti.
"Grazie a Dio gli Houthi hanno portato sicurezza e tutti insieme possiamo vivere vite normali, con la scomparsa dei militanti terroristi che minacciavano la stabilità e la pace", dichiara un anziano residente di Radaa, una delle molte località prese in controllo da Ansarullah nelle ultime sei-sette settimane.
"Abbiamo vissuto in un incubo, un vero e proprio incubo per anni: ogni giorno c'erano assassinii, esecuzioni e poi scontri e bombe, per quattro anni interi; grazie a Dio ora abbiamo pace e sicurezza e la gente può lavorare e vivere in armonia grazie agli Ansarullah e alla loro avanzata".
"Grazie a Dio gli Houthi hanno portato sicurezza e tutti insieme possiamo vivere vite normali, con la scomparsa dei militanti terroristi che minacciavano la stabilità e la pace", dichiara un anziano residente di Radaa, una delle molte località prese in controllo da Ansarullah nelle ultime sei-sette settimane.
"Abbiamo vissuto in un incubo, un vero e proprio incubo per anni: ogni giorno c'erano assassinii, esecuzioni e poi scontri e bombe, per quattro anni interi; grazie a Dio ora abbiamo pace e sicurezza e la gente può lavorare e vivere in armonia grazie agli Ansarullah e alla loro avanzata".
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mercoledì 5 novembre 2014
I qaedisti cercano di riprendersi Radaa: attacco con mortai interrotto dalla reazione degli Houthi di Ansarullah!
Ancora scontri in Yemen, ancora morti, quando militanti estremisti di Al-Qaeda nella Penisola Arabica hanno iniziato a bersagliare con fuoco di mortai pesanti quartieri della cittadina di Radaa, loro ex-'roccaforte' da cui però era bastata la rapida e determinata avanzata degli Sciiti di Ansarullah per cacciarli all'inizio dell'autunno, già nei giorni passati un tentativo di 'contrattacco' qaedista verso Radaa era stato respinto con perdite.
Purtroppo sotto le granate dei terroristi molti veicoli civili sono stati distrutti e diverse abitazioni sono rimaste danneggiate; diverse famiglie sono state costrette ad abbandonare le loro case.
Comunque i militanti sciiti Houthi si sono finora dimostrati estremamente più efficienti nel contrastare i terroristi di Al-Qaeda rispetto ai militari e alle forze di sicurezza 'regolari', i cui ufficiali spesso erano corruttibili, quando non direttamente conniventi, con gli estremisti.
Purtroppo sotto le granate dei terroristi molti veicoli civili sono stati distrutti e diverse abitazioni sono rimaste danneggiate; diverse famiglie sono state costrette ad abbandonare le loro case.
Comunque i militanti sciiti Houthi si sono finora dimostrati estremamente più efficienti nel contrastare i terroristi di Al-Qaeda rispetto ai militari e alle forze di sicurezza 'regolari', i cui ufficiali spesso erano corruttibili, quando non direttamente conniventi, con gli estremisti.
venerdì 24 ottobre 2014
Gli Houthi di Ansarullah cacciano i wahabiti dai dintorni di Yarim!!
Ancora scontri tra i combattenti sciiti del movimento Ansarullah e i terroristi wahabiti che fino a poco tempo fa (nonostante la strombazzata e assolutamente inefficiente 'campagna aerea' americana, ostensibilmente mirata contro di loro) spadroneggiavano in tutta la ex-Arabia Felix.
Questa volta i militanti Houthi hanno cacciato gli estremisti di Al-Qaeda nella Penisola Araba dai dintorni della cittadina meridionale di Yarim, nel governatorato di Ibb, il cui capoluogo fu conquistato dagli Sciiti parecchi giorni fa.
La situazione a Yarim e dintorni é tornata calma e molti abitanti che avevano abbandonato le loro case per timore degli eccessi dei terroristi stanno rientrando nelle loro abitazioni. Gli Sciiti Houthi stanno estendendo e consolidando il loro controllo su zone ben al di là della loro provincia di origine, ormai da alcune settimane.
Questa volta i militanti Houthi hanno cacciato gli estremisti di Al-Qaeda nella Penisola Araba dai dintorni della cittadina meridionale di Yarim, nel governatorato di Ibb, il cui capoluogo fu conquistato dagli Sciiti parecchi giorni fa.
La situazione a Yarim e dintorni é tornata calma e molti abitanti che avevano abbandonato le loro case per timore degli eccessi dei terroristi stanno rientrando nelle loro abitazioni. Gli Sciiti Houthi stanno estendendo e consolidando il loro controllo su zone ben al di là della loro provincia di origine, ormai da alcune settimane.
giovedì 23 ottobre 2014
I combattenti Houthi eliminano dozzine di militanti qaedisti nella Provincia yemenita di Bayda!!
Dopo una serie di vittoriosi 'blitz' che hanno consentito loro di conquistare il controllo di città come Ibb, Hodeida, Marib, i combattenti sciiti dell'organizzazione Ansarullah hanno respinto un tentativo di infiltrazione da parte di terroristi sunniti legati alla locale branca di Al-Qaeda intorno a Radaa.
Gli estremisti qaedisti erano già stati cacciati qualche giorno fa da Al-Odain una località che avevano occupato per poche ore sui confini della regione di Bayda
Lo Yemen, conosciuto una volta come 'Arabia Felix' ha visto rovesciato il despota filo-saudita e filo-americano nel 2011, ma per correre poi il rischio di cadere sotto l'egemonia della branca locale dell'Ikhwan filo-qatariota o dei locali militanti di Al-Qaeda.
Gli estremisti qaedisti erano già stati cacciati qualche giorno fa da Al-Odain una località che avevano occupato per poche ore sui confini della regione di Bayda
Lo Yemen, conosciuto una volta come 'Arabia Felix' ha visto rovesciato il despota filo-saudita e filo-americano nel 2011, ma per correre poi il rischio di cadere sotto l'egemonia della branca locale dell'Ikhwan filo-qatariota o dei locali militanti di Al-Qaeda.
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lunedì 20 ottobre 2014
Ancora avanzate e conquiste per gli Houthi di Ansarullah! Prendono il varco di Tawwal e la cittadina di Yarim!!
Ormai i combattenti Houthi di Ansarullah stanno consolidando le loro posizioni e, solamente identificando i punti del loro controllo e delle loro avanzate su una mappa dello Yemen ci si rende conto come i militanti sciiti sarebbero perfettamente in grado di dichiarare e difendere un vero e proprio 'Stato nello Stato' se solamente volessero.
Nelle ultime 48 ore lo strategico varco di confine di Tawwal, sulla frontiera con l'Arabia Saudita, é caduto in mano agli Houthi: il posto di confine permette l'accesso alla Provincia di Hajjah, nella quale l'intera zona di Wagha é già in mano ai combattenti sciiti.
Qualche giorno fa erano stati registrati scontri tra Houthi e Sauditi quando questi avevano cercato di forzare il confine e penetrare in territorio yemenita, evidentemente i comandanti di Ansarullah hanno deciso dopo questo precedente di giocare d'anticipo, visto che già in Bahrein Riyadh intervenne militarmente per evitare che il locale tiranno sunnita venisse deposto e anche in Yemen tra il 2009 e il 2011, truppe saudite avevano prestato aiuto al dittatore Saleh nella persecuzione degli Sciiti.
Inoltre gli Ansarullah hanno occupato la cittadina di Yarim, 170 Km a Sud di Sanaa, nella Provincia di Ibb. Anche Yarim, come Radaa (conquistata recentemente) fino a poco tempo fa aveva fama di 'roccaforte' di Al-Qaeda, ma adesso é saldamente in mano sciita.
Del resto, gli estremisti sunniti si sono dovuti ritirare persino da Al-Odain, che avevano occupato per poche ore dopo la conquista Houthi di Ibb.
Nelle ultime 48 ore lo strategico varco di confine di Tawwal, sulla frontiera con l'Arabia Saudita, é caduto in mano agli Houthi: il posto di confine permette l'accesso alla Provincia di Hajjah, nella quale l'intera zona di Wagha é già in mano ai combattenti sciiti.
Qualche giorno fa erano stati registrati scontri tra Houthi e Sauditi quando questi avevano cercato di forzare il confine e penetrare in territorio yemenita, evidentemente i comandanti di Ansarullah hanno deciso dopo questo precedente di giocare d'anticipo, visto che già in Bahrein Riyadh intervenne militarmente per evitare che il locale tiranno sunnita venisse deposto e anche in Yemen tra il 2009 e il 2011, truppe saudite avevano prestato aiuto al dittatore Saleh nella persecuzione degli Sciiti.
Inoltre gli Ansarullah hanno occupato la cittadina di Yarim, 170 Km a Sud di Sanaa, nella Provincia di Ibb. Anche Yarim, come Radaa (conquistata recentemente) fino a poco tempo fa aveva fama di 'roccaforte' di Al-Qaeda, ma adesso é saldamente in mano sciita.
Del resto, gli estremisti sunniti si sono dovuti ritirare persino da Al-Odain, che avevano occupato per poche ore dopo la conquista Houthi di Ibb.
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sabato 18 ottobre 2014
I takfiri abbandonano Al-Odain, mentre i militanti Houthi conquistano anche Radaa!!
E' durata solamente lo spazio di sei ore la "conquista" takfira di Al-Odain, centro urbano della Provincia di Bayda vicino alla cittadina di Ibb, occupata mercoledì scorso da una veloce avanzata dei combattenti di Ansarullah. Ancora una volta i seguaci dell'estremismo sunnita propagandato da Arabia Saudita e Qatar si mostrano militarmente inferiori ai militanti sciiti che hanno prevenuto e bloccato sul nascere possibili 'attempt' wahabiti contro le posizioni da essi conquistate nelle ultime settimane.
Poco prima di abbandonare Al-Odain i wahabiti hanno tentato una puntata offensiva verso Ibb, venendo respinti con perdite; poco dopo, realizzando come Ibb fosse ormai imprendibile (gli Sciiti avevano rinforzato le loro posizioni con posti di blocco e veicoli blindati) e come la loro posizione risultasse troppo esposta, hanno dovuto ritirarsi.
Intanto gli Ansarullah hanno occupato anche Radaa, nello Yemen centrale, che era stata una delle roccaforti wahabite per oltre due anni. La situazione in 'Arabia Felix' é sempre molto fluida e sta evolvendo in senso estremamente interessante. Rimanete sintonizzati su Palaestina Felix per aggiornamenti puntuali e precisi!
Poco prima di abbandonare Al-Odain i wahabiti hanno tentato una puntata offensiva verso Ibb, venendo respinti con perdite; poco dopo, realizzando come Ibb fosse ormai imprendibile (gli Sciiti avevano rinforzato le loro posizioni con posti di blocco e veicoli blindati) e come la loro posizione risultasse troppo esposta, hanno dovuto ritirarsi.
Intanto gli Ansarullah hanno occupato anche Radaa, nello Yemen centrale, che era stata una delle roccaforti wahabite per oltre due anni. La situazione in 'Arabia Felix' é sempre molto fluida e sta evolvendo in senso estremamente interessante. Rimanete sintonizzati su Palaestina Felix per aggiornamenti puntuali e precisi!
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venerdì 17 ottobre 2014
Terroristi wahabiti occupano Al-Odain in Yemen, vicino alle posizioni presidiate dagli Houthi ad Ibb e a Sudest di Sanaa!!
Ecco spiegato il rapido movimento dei militanti sciiti Houthi che si sono mossi fulmineamente a "coprire" il fianco sudorientale della capitale yemenita Sanaa, lungo il perimetro della Provincia di Bayda, occupando la cittadina di Ibb e muovendo ulteriormente a presidiare anche Taiz e Marib.
Nella giornata di ieri infatti Al-Odain, nella Provincia di Bayda é stata occupata da terroristi wahabiti legati all'Arabia Saudita, che però non potranno avanzare oltre verso la capitale a meno di non accettare battaglia contro i tenaci e determinati guerrieri di Ansarullah.
Ormai Casa Saoud sta giocando tutte le sue carte nella sua paranoica frenesia di mantenere la presa su uno Yemen sempre più determinato a tornare padrone del suo destino, sia nel Nord sciita che nel Sud sempre più 'ostalgico' del vecchio regime socialista di Ali Salem al-Baid.
Nella giornata di ieri infatti Al-Odain, nella Provincia di Bayda é stata occupata da terroristi wahabiti legati all'Arabia Saudita, che però non potranno avanzare oltre verso la capitale a meno di non accettare battaglia contro i tenaci e determinati guerrieri di Ansarullah.
Ormai Casa Saoud sta giocando tutte le sue carte nella sua paranoica frenesia di mantenere la presa su uno Yemen sempre più determinato a tornare padrone del suo destino, sia nel Nord sciita che nel Sud sempre più 'ostalgico' del vecchio regime socialista di Ali Salem al-Baid.
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giovedì 16 ottobre 2014
Centinaia di combattenti Houthi con camion e mezzi corazzati occupano Ibb e marciano su Marib!!
In un nuovo importante sviluppo della situazione in Yemen centinaia di militanti sciiti di Ansarullah, con un notevole numero di furgoni e pickup armati e diversi esemplari di veicoli blindati e corazzati sottratti all'esercito hanno occupato la località di Ibb sul confine con la Provincia di Al-Bayda.
Al-Bayda é conosciuta come una roccaforte degli estremisti sunniti ostili agli Houthi e pare che questa mossa voglia prevenire una mobilitazione di questi ultimi: testimoni oculari asseriscono di avere visto convogli di militanti sciiti procedere verso Taiz e anche verso Marib.
Marib é una località strategica visto che attraverso di essa passerebbe il flusso delle armi contrabbandate nel paese attraverso il porto sul Golfo di Aden di Shuqra. Recentemente i miliziani sciiti avevano occupato anche le località di Dhamar e Hudayda, a sua volta importante bacino portuale.
Al-Bayda é conosciuta come una roccaforte degli estremisti sunniti ostili agli Houthi e pare che questa mossa voglia prevenire una mobilitazione di questi ultimi: testimoni oculari asseriscono di avere visto convogli di militanti sciiti procedere verso Taiz e anche verso Marib.
Marib é una località strategica visto che attraverso di essa passerebbe il flusso delle armi contrabbandate nel paese attraverso il porto sul Golfo di Aden di Shuqra. Recentemente i miliziani sciiti avevano occupato anche le località di Dhamar e Hudayda, a sua volta importante bacino portuale.
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martedì 20 novembre 2012
Nasrallah: "Il futuro sarà scritto dagli eroi che lottano e resistono, non dagli agnelli che offrono la gola al coltello!"
"L'Iran, la Siria, Hezbollah e gli altri attori dell'Asse della Resistenza non abbandoneranno mai Gaza, il suo popolo e i coraggiosi militanti della sua Resistenza armata", questo, in sintesi, il messaggio lanciato dal Segretario Generale del Movimento libanese Hezbollah, Hassan Nasrallah, ai microfoni dell'emittente ufficiale Al-Manar.
Prendendo spunto da una metafora usata recentemente dal Ministro degli Esteri del Qatar dell'Emiro Al-Thani Nasrallah ha paragonato chi sta lottando e rispondendo all'aggressione sionista contro Gaza a "un coraggioso leone" mentre chi ha cercato di distanziare Hamas dal sentiero della Resistenza blandendolo col denaro, lui sì é un agnello che offre la gola alla lama del carnefice.
Nasrallah ha assicurato che fino a che a Gaza rimarrà anche un solo combattente determinato a non cedere all'arroganza e alla violenza imperialista e sionista costui potrà contare sul sostegno e l'aiuto dell'Asse della Resistenza e che tutti i paesi arabi dovrebbero smettere immediatamente di inviare armi ai terroristi wahabiti presenti in Siria e indirizzarle semmai verso la Striscia assediata per dare modo al suo popolo di difendersi dal pogrom militare di Tel Aviv.
Prendendo spunto da una metafora usata recentemente dal Ministro degli Esteri del Qatar dell'Emiro Al-Thani Nasrallah ha paragonato chi sta lottando e rispondendo all'aggressione sionista contro Gaza a "un coraggioso leone" mentre chi ha cercato di distanziare Hamas dal sentiero della Resistenza blandendolo col denaro, lui sì é un agnello che offre la gola alla lama del carnefice.
Nasrallah ha assicurato che fino a che a Gaza rimarrà anche un solo combattente determinato a non cedere all'arroganza e alla violenza imperialista e sionista costui potrà contare sul sostegno e l'aiuto dell'Asse della Resistenza e che tutti i paesi arabi dovrebbero smettere immediatamente di inviare armi ai terroristi wahabiti presenti in Siria e indirizzarle semmai verso la Striscia assediata per dare modo al suo popolo di difendersi dal pogrom militare di Tel Aviv.
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